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RADAR DEI TEMI · ANALISI DATI

Ambiente ed Energia

Analisi RadarPolitico su Ambiente ed Energia: intensità del tema, andamento nelle ultime 24 ore, pluralità delle fonti e cronologia documentale.

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PERCHÉ SI MUOVE

Lettura del Radar

L'attenzione sul tema sta rallentando: 0 contenuti nelle ultime 24 ore, 9 in meno rispetto al periodo precedente. Restano attive 0 fonti.

Rilevazione aggiornata al 17/10/2026 22:00. Come calcoliamo il Radar Score.

Cronologia documentale

Le fonti originali sono mostrate per verificare direttamente i fatti e ricostruire l’evoluzione del tema. RadarPolitico aggiunge sopra queste fonti indicatori e analisi quantitativa.

16/10
21:33
Meloni: "Raggiunto l'accordo con la Commissione Ue sul dl bollette, ottimista su una maggi...
AGI Politica · 16/10/2026 21:33

AGI - Dopo due giorni di lavori serrati, che hanno visto i leader Ue impegnati su dossier importanti e divisivi come il prossimo bilancio europeo, il contenimento dei prezzi dell'energia e la gestione delle frontiere esterne, la premier italiana Giorgia Meloni lascia Bruxelles mostrando soddisfazione per i risultati ottenuti. In un punto stampa conclusivo, la presidente del Consiglio ha espresso particolare soddisfazione per l'accordo raggiunto con la Commissione europea sul decreto bollette, che "ci consente di intervenire sulla formazione del prezzo dell'elettricità e sull'impatto che il costo del gas ha sul prezzo dell'elettricità e quindi, soprattutto, ci consente sostanzialmente di intervenire per abbassare le bollette". Meloni si è detta anche "ottimista" dopo il confronto avuto con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen "sulle richieste che l'Italia ha fatto in materia di maggiore flessibilità per affrontare la situazione complessa che chiaramente tutti gli Stati membri stanno affrontando. Mi pare che si stiano facendo significativi progressi e penso che ci siano i margini per avere maggiore flessibilità". I costi dell'energia e la deindustrializzazione Ai leader degli Stati membri "ho provato a spiegare anche con degli ausili grafici come alcune scelte, da un certo anno in poi, abbiano fatto lievitare i costi dell'energia per le nostre imprese e come questo abbia comportato un processo di deindustrializzazione in Europa". Le conseguenze sulle importazioni Si tratta di "industrie che producevano beni che oggi importiamo da Paesi che non hanno i nostri stessi standard ambientali", ha spiegato Meloni. La revisione delle regole "Quindi, quando le regole producono delle distorsioni, quelle regole vanno corrette. È il lavoro che l'Italia cerca di fare dall'inizio. Anche su questo mi pare che stiamo facendo passi in avanti". Le priorità sulla competitività Il clima è quindi quello della soddisfazione e, nelle conclusioni del vertice sulla competitività, "il Consiglio europeo ha recepito diverse priorità promosse dall'Italia", scriveva in mattinata Palazzo Chigi. In particolare, la necessità di ridurre i costi dell'energia, tutelare la produzione industriale europea e intervenire, nel quadro della revisione in corso del sistema Ets, sulla volatilità dei prezzi della CO2 e sul loro impatto sui costi dell'elettricità, in linea con il contributo di riflessione italo-ceco presentato alla vigilia dell'appuntamento europeo. Le frontiere esterne e la migrazione Anche sul fronte migratorio Meloni registra un avvicinamento alle posizioni italiane, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza delle frontiere esterne, dove ha trovato un'alleata di ferro nella premier danese Mette Frederiksen, che ha attaccato il premier spagnolo Pedro Sanchez. La crisi di Ceuta A dare linfa alla discussione sul tema sono state proprio le immagini dell'estate provenienti da Ceuta, dove circa 80 mila persone hanno attraversato la frontiera spagnola senza che vi fossero efficaci misure di contenimento. Scene che hanno preoccupato i governi europei e che, nel caso di Roma, hanno portato alla sospensione di Schengen con la Spagna. La collaborazione tra Italia e Spagna L'Italia ha rinnovato la sospensione per altri sette giorni e, in un quadro di rinnovata collaborazione con il governo spagnolo, i ministri dell'Interno dei due Paesi lavoreranno insieme per individuare una soluzione comune che garantisca la sicurezza. Quello sulla migrazione sarà un dibattito che proseguirà fino al prossimo Consiglio europeo, ma Meloni registra positivamente l'annuncio della Commissione europea di nuove misure e di una valutazione con gli Stati membri per definire una cornice che consenta di fornire risposte immediate in caso di crisi. L'importanza delle misure sulla sicurezza "Per noi è molto importante perché ricorderete che abbiamo posto il problema mesi e mesi fa, molto prima anche della crisi di Ceuta, e l'abbiamo fatto con uno dei nostri disegni di legge sulla sicurezza", ha detto. Il confronto sul quadro finanziario pluriennale Sul dossier più complesso del vertice, quello relativo al prossimo quadro finanziario pluriennale, Meloni ha convocato, insieme alla Romania, 17 Paesi che difendono la politica di Coesione. Una formazione che ha l'obiettivo di proteggere i fondi destinati alle regioni e all'agricoltura. Un blocco che si contrappone ai Paesi frugali, i quali chiedono invece una riduzione significativa dei principali capitoli di spesa del bilancio europeo. La discussione è talmente polarizzata che la negotiating box presentata appena una settimana fa dalla presidenza irlandese è stata già accantonata e la palla è tornata nelle mani del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, che presenterà una nuova proposta in vista di un Consiglio europeo straordinario previsto per novembre. Se l'obiettivo di Costa resta quello di chiudere l'accordo entro la fine dell'anno, i Paesi frugali non escludono di prolungare il negoziato pur di ottenere concessioni sui contenuti del bilancio. Se l'Italia può tornare a casa soddisfatta per i segnali ricevuti, sul tavolo dei leader i fascicoli rimangono aperti e in attesa di ulteriori approfondimenti.

16/10
18:32
La "Cernobbio delle donne" e la geopolitica dell'incertezza
AGI Politica · 16/10/2026 18:32

AGI - "La Cernobbio delle donne" chiude il sipario con una platea di 500 manager e rappresentanti delle istituzioni che hanno animato la due giorni dedicata al tema della geopolitica dell'incertezza. La 26esima edizione del seminario internazionale "Donna, Economia & Potere", organizzato dalla Fondazione Marisa Bellisario, si è svolta anche quest'anno presso le Corsie Sistine del complesso Santo Spirito in Sassia a Roma. Il tema scelto per quest'edizione, "Geopolitica dell'incertezza", ha fatto da filo conduttore a due giorni di lavori che hanno riunito esperti, imprenditrici, rappresentanti istituzionali, ambasciatori, manager e giornalisti, articolati in 12 tavoli tematici. Fin dal suo esordio, l'appuntamento è stato appunto definito la "Cernobbio delle donne". Lella Golfo: "La parità non è una concessione"  Ad aprire i lavori è stata la presidente della Fondazione, Lella Golfo, che ha incentrato il suo intervento sul nesso tra leadership femminile e competitività del Paese. "La parità non è una concessione né un costo: è crescita, produttività, innovazione e una condizione indispensabile di competitività", ha dichiarato Golfo. "Il potere più autentico non è occupare uno spazio, ma allargarlo e rimandare giù l'ascensore per generare opportunità per le giovani". Sul fronte geopolitico, Golfo ha chiesto un'Europa più coesa: "Il futuro passa dalla pace", ha sottolineato, "e sulla guerra in Ucraina è arrivato il momento che l'Europa smetta di andare in ordine sparso e trovi un negoziato unico". Ha citato il rapporto Draghi sulla competitività come "un appello tanto applaudito quanto inascoltato" e ha messo in guardia sui rischi legati all'intelligenza artificiale: "L'IA è una forma di sovranità che rischia di essere progettata da un'industria a predominanza maschile, moltiplicando pregiudizi e stereotipi. Serve spingere le donne nelle materie STEM e nei luoghi in cui si scrive il codice del futuro". Un passaggio amaro è stato dedicato alla fuga dei giovani: "Oltre 630 mila ragazzi hanno lasciato l'Italia dal 2011 a oggi. Non è una semplice fuga, è un giudizio sulla mancanza di meritocrazia". Il messaggio di Papa Leone I lavori si sono aperti con la lettura, da parte di Golfo stessa, del messaggio inviato da Papa Leone XIV. "È per tutti noi un grande privilegio aprire i lavori di questa 26ª edizione con le parole del Santo Padre, che assicura il ricordo nella preghiera ed esorta alla testimonianza evangelica nei diversi settori professionali", ha detto Golfo. Nel testo, il Pontefice ha invocato la protezione della Vergine Maria e impartito la benedizione apostolica a tutti i partecipanti. La platea ha accolto le parole con un lungo applauso, in segno di vicinanza al Papa, ricoverato al Gemelli dopo l'asporto di un nodulo polmonare. Golfo ha rivolto a sua volta un pensiero al Pontefice: "Oggi il nostro pensiero e le nostre preghiere vanno al Santo Padre, a cui auguriamo di cuore buona salute". Il saluto di Giorgia Meloni  Tra i messaggi istituzionali letti in apertura, ampio spazio ha avuto quello della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Cara Lella, carissimi, anche quest'anno avete scelto di focalizzare l'attenzione sulle principali sfide della nostra epoca e di riflettere sulla profonda incertezza che caratterizza i nostri giorni", ha scritto Meloni. "La nostra Nazione può contare su una marcia in più. La risposta all'incertezza non è quella di chiudersi, ma di intessere nuove relazioni e saper guardare oltre gli schemi tradizionali". La premier ha ricordato il ruolo storico della Fondazione: "Ha reso visibili modelli che prima non lo erano e ha portato nel dibattito politico temi per troppo tempo rimasti marginali". Meloni ha poi fatto riferimento alla propria esperienza personale: "Il 25 ottobre di quattro anni fa, quando in Parlamento ho illustrato le dichiarazioni programmatiche del mio governo, ho ringraziato tutte quelle donne che con il loro esempio hanno costruito la scala che mi ha permesso di diventare la prima donna a ricoprire l'incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri. Marisa Bellisario appartiene a questa storia e da oltre 35 anni la Fondazione a lei intitolata continua ad aggiungere gradini perché le donne di oggi e di domani possano trovare la strada già aperta". I lavori aperti da Pichetto Fratin  Il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha aperto i lavori insieme a Golfo intervenendo su più fronti. Sul tema della parità di genere, ha preso le distanze dalle quote: "Non credo tanto alle quote quanto alla capacità del mondo donna. Non è uno spazio da dare, ma rendersi conto che la valutazione è di merito e quindi sono le donne che stanno conquistando quello che meritano", ha dichiarato. Sul dossier energetico e industriale, il ministro ha puntato il dito contro le politiche europee: "Credo sia abbastanza evidente, a livello europeo, un eccesso di ambizione che ha menomato il sistema dell'automotive. I percorsi di cambiamento verso la decarbonizzazione devono essere compatibili con la realtà e non eccessivamente ambiziosi, altrimenti il rischio è una crescita dell'inflazione per famiglie e imprese". La rotta indicata dal Governo per garantire competitività e sicurezza energetica punta sul "nuovo nucleare, per arrivare a quell'indipendenza e sicurezza energetica" necessarie a "dare speranza di futuro alle nuove generazioni". L'esortazione di Roberta Metsola Dal Parlamento Europeo sono arrivati due contributi distinti. La presidente Roberta Metsola, in un messaggio scritto, ha esortato le giovani donne: "Fatevi avanti, partecipate, candidatevi. Il cambiamento arriverà soltanto se sarete voi a renderlo possibile, altrimenti saranno gli altri a decidere per voi". Metsola ha ricordato i traguardi normativi ottenuti dall'Eurocamera (le direttive sull'equilibrio di genere nei consigli di amministrazione e sulla trasparenza retributiva) e ha lanciato un invito: "Portate le vostre proposte non solo a Roma, ma anche a Bruxelles e Strasburgo". Le parole di Antonella Sberna  La vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna, intervenuta alla tavola rotonda moderata dalla direttrice dell'AGI Rita Lofano, interrogata sulle prospettive dell'UE ha insistito sulla necessità di una politica estera comune: "L'Unione Europea in questo momento ha un'occasione storica che non ha mai avuto finora. Dobbiamo arrivare a una sola voce nella politica estera e di sicurezza comune", ha detto. "Nessuno di noi può fare a meno dell'Europa o augurarsi un'Europa debole". L'intervento di Daniela Fumarola La segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, ha portato la prospettiva sindacale: "Non valorizzare il capitale umano femminile è un errore che impoverisce il Paese: se le donne fossero valorizzate, come è giusto che sia, il Pil aumenterebbe almeno del 6%", ha dichiarato. Sul tema della conciliazione, Fumarola ha sottolineato che "quando si ha un bambino, spesso la donna rinuncia al posto di lavoro per problemi di conciliazione. Bisogna invece condividere la genitorialità". Sulla manovra economica, la leader sindacale ha chiesto "un'ulteriore riduzione delle tasse sia sul lavoro sia sulle pensioni", indicando come priorità "lavoro, pensioni, famiglie e imprese sane che investono nonostante le crisi".

16/10
13:46
Mattarella a Lubiana: "La difesa comune europea è necessaria per riequilibrare la postura ...
AGI Politica · 16/10/2026 13:46

AGI - Riforme interne, difesa comune, sistema finanziario. Tutto con la dovuta velocità. Questi i punti cardine offerti dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, agli omologhi di 11 Paesi europei riuniti a Lubiana per la ventunesima riunione del Gruppo Arraiolos. Una riunione sulla quale, stando a quanto si apprende, aleggia l'ombra della Russia. Mattarella, riequilibrare la postura della Russia  Lo stesso Presidente Mattarella ha sollecitato a procedere con slancio verso una maggiore interoperabilità degli strumenti militari dei Paesi dell'Unione in chiave di difesa comune e di rafforzamento della Nato, gli unici mezzi per "riequilibrare" la postura della Russia nel vecchio continente. Mattarella, definito dalla presidente slovena Pirc Musar “il membro più anziano e rispettato”, ha sottolineato che "non occorrono molte parole riguardo alla necessità della difesa comune, procedendo con determinazione e velocità alla interoperabilità dei nostri strumenti militari, sia perché condizione indispensabile per la difesa comune sia per rafforzare la Nato sul versante europeo, per ripristinare l'equilibrio rispetto alla postura della Russia. Equilibrio che, nella storia, è sempre stato la garanzia della pace, vanificando tentazioni di aggressività". Allargare l'Unione al Balcani Occidentali  Assieme a questo, il Capo dello Stato ha sollecitato un rapido allargamento dell'Unione ai Balcani Occidentali, ma anche a Ucraina e Moldova. Un processo che deve procedere di pari passo con quello delle riforme interne di un'Unione troppo lenta - è il ragionamento del Presidente - nell'assumere quelle decisioni che richiede il continuo mutamento del quadro internazionale.  "L'interesse della generazione di oggi e di quelle future richiede che si prosegua con determinazione con le riforme interne necessarie", avverte. "Servono decisioni più snelle e veloci"  "Essendo un anziano presidente - purtroppo non soltanto come incarico - questo è il dodicesimo incontro di Arrajolos cui partecipo", ricorda il Capo dello Stato: "In questi dodici anni ho visto crescere progressivamente la consapevolezza che l'Unione ha indispensabile bisogno di modalità di decisione più snelle e veloci". Per il Presidente, infatti, "senza velocità di decisioni questi problemi, nella vita internazionale, verrebbero decisi da altri soggetti e in Europa ne subiremmo passivamente gli effetti". Parole che arrivano mentre i leader dei Ventisette riuniti ha Bruxelles affrontano il nodo del caro energia, la tenuta della competitività e la revisione del quadro finanziario pluriennale, con un’attenzione particolare al sostegno militare e infrastrutturale all’Ucraina in vista dell’inverno. "Il quadro finanziario della Ue sia ambizioso" "Un elemento decisivo è rappresentato dal negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale dell'Unione", avverte Mattarella, "perché le scelte che compiremo definiranno non solo la distribuzione delle risorse europee, ma anche il livello di ambizione con cui l'Europa intende affrontare le trasformazioni in atto. Mi auguro che sia adeguatamente ambizioso". Più in generale, poi, "è necessario completare il sistema finanziario dell'Unione" per poter reggere il confronto con altre economie: "Non possiamo restare a lungo con un edificio complesso incompleto. Sarà di grande difficoltà trovare le intese per approdarvi, ma è indispensabile", è il monito del Presidente della Repubblica". La chiosa suona come un invito alla fiducia diretto agli omologhi europei: "Sembra che i nostri concittadini avvertano - più di alcuni commentatori - quanto nell'Unione stiamo facendo per presentare al mondo e concretamente realizzare un modello di pace e convivenza collaborativa. La rete di accordi di libero scambio che l'Unione ha realizzato e sta ulteriormente sviluppando con altre grandi aree del mondo - dal Canada al Mercosur, dal Giappone all'India, all'Australia e altre aree - produce interessi condivisi e obiettivi comuni, garanzia di pace". Quello che rappresenta, in ultima analisi, il modello multilaterale messo in crisi dal proliferare dei conflitti. "Un modello alternativo a quello degli scontri, dei contrasti commerciali o addirittura bellici", conclude Mattarella.  

16/10
12:00
Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti del Consiglio d'Europa alla Camera. 50 Paesi rappresentati. Chiusura in Aula con le dichiarazioni conclusive. Fontana: "Parlamenti indispensabili per affrontare complessità momento storico"
Camera dei Deputati - Notizie · 16/10/2026 12:00

Oltre sessanta Presidenti di Parlamenti nazionali, dieci Presidenti di Assemblee parlamentari internazionali, circa 50 Paesi rappresentati, quasi 500 delegati esteri: si chiude alla Camera la due giorni della Conferenza europea dei Presidenti dei Parlamenti, dopo 50 anni tornata a Roma. Oggi il Presidente Lorenzo Fontana ha presieduto la sessione conclusiva, dopo l'apertura di ieri.  "Stiamo attraversando un momento storico complesso, segnato da tensioni e da conflitti che minacciano la pace e la sicurezza collettiva", ha detto Fontana nel suo intervento. “Questo clima di incertezza sta mettendo a dura prova i canali diplomatici tradizionali, che faticano a trovare soluzioni condivise alle grandi sfide del nostro tempo. Si pensi alle guerre regionali, allo sviluppo delle tecnologie digitali, alla transizione ecologica e demografica. In tutti questi ambiti occorrono risposte rapide e coordinate. Per questo motivo emerge la necessità di rinnovare un ordine internazionale basato sulle regole. Questo percorso non può essere guidato solo dai governi. È indispensabile anche il coinvolgimento diretto dei Parlamenti. Come garanti del principio di sovranità popolare, le Assemblee legislative sono oggi investite di una responsabilità unica, quella di trasformare la diplomazia parlamentare in uno strumento concreto in grado di riaffermare la centralità del diritto e del multilateralismo".  Nella dichiarazione conclusiva la Presidenza ha ribadito l’impegno comune a difendere la democrazia, i diritti umani e lo Stato di diritto, rafforzando la cooperazione contro le minacce ibride e la disinformazione. Centrale la necessità di governare l’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro, tutelando la dignità delle persone e investendo nella formazione. Ribadito inoltre il ruolo dei Parlamenti nel rafforzamento del multilateralismo e dell’ordine internazionale basato sulle regole.   Sito internet dedicato: https://comunicazione.camera.it/eventi/ecpp-2026

16/10
12:00
Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti del Consiglio d'Europa alla Camera. 50 Paesi rappresentati. Chiusura in Aula con le dichiarazioni conclusive. Fontana: "Parlamenti indispensabili per affrontare complessità momento storico"
Camera dei Deputati - Comunicati · 16/10/2026 12:00

Oltre sessanta Presidenti di Parlamenti nazionali, dieci Presidenti di Assemblee parlamentari internazionali, circa 50 Paesi rappresentati, quasi 500 delegati esteri: si chiude alla Camera la due giorni della Conferenza europea dei Presidenti dei Parlamenti, dopo 50 anni tornata a Roma. Oggi il Presidente Lorenzo Fontana ha presieduto la sessione conclusiva, dopo l'apertura di ieri.  "Stiamo attraversando un momento storico complesso, segnato da tensioni e da conflitti che minacciano la pace e la sicurezza collettiva", ha detto Fontana nel suo intervento. "Questo clima di incertezza sta mettendo a dura prova i canali diplomatici tradizionali, che faticano a trovare soluzioni condivise alle grandi sfide del nostro tempo. Si pensi alle guerre regionali, allo sviluppo delle tecnologie digitali, alla transizione ecologica e demografica. In tutti questi ambiti occorrono risposte rapide e coordinate. Per questo motivo emerge la necessità di rinnovare un ordine internazionale basato sulle regole. Questo percorso non può essere guidato solo dai governi. È indispensabile anche il coinvolgimento diretto dei Parlamenti. Come garanti del principio di sovranità popolare, le Assemblee legislative sono oggi investite di una responsabilità unica, quella di trasformare la diplomazia parlamentare in uno strumento concreto in grado di riaffermare la centralità del diritto e del multilateralismo".  Nella dichiarazione conclusiva la Presidenza ha ribadito l'impegno comune a difendere la democrazia, i diritti umani e lo Stato di diritto, rafforzando la cooperazione contro le minacce ibride e la disinformazione. Centrale la necessità di governare l'impatto dell'intelligenza artificiale sul lavoro, tutelando la dignità delle persone e investendo nella formazione. Ribadito inoltre il ruolo dei Parlamenti nel rafforzamento del multilateralismo e dell'ordine internazionale basato sulle regole.   Sito internet dedicato: https://comunicazione.camera.it/eventi/ecpp-2026

16/10
00:01
Guerra Ucraina - Russia, le news di oggi. Trump, “Con attacchi a raffinerie Zelensky aumenta prezzi energia, uno scandalo”. Droni russi su Sepetivka, brucia un deposito di petrolio
la Repubblica - RSS · 16/10/2026 00:01

Media: “L'Ucraina ha esaurito le scorte di missili per i Patriot”. Putin: “Nessun danno significativo dai raid sulle raffinerie”. Romania, a fuoco due petroliere nel Mar Nero. Dan: “Colpite da droni russi nel nostro spazio aereo”. Media di Kiev: Starlink ha ripreso a funzionare. In corso il Consiglio europeo

16/10
00:01
Guerra Ucraina - Russia, le news. Trump: “Non sono un fan di Zelensky, è più difficile di Putin”
la Repubblica - RSS · 16/10/2026 00:01

Trump: “Con attacchi a raffinerie Zelensky aumenta prezzi energia, uno scandalo”. Reuters: “L'ordine di rallentare Starlink all'Ucraina arrivato da dentro la Casa Bianca”

15/10
05:00
Accensione riscaldamenti, il calendario in tutta Italia
la Repubblica - RSS · 15/10/2026 05:00

Dal 15 ottobre a Milano, Torino e altri comuni si potrà iniziare a utilizzare il riscaldamento. A seconda delle zone climatiche, il via scatterà il primo novembre, il quindici novembre e il primo dicembre

15/10
01:00
Meloni all’attacco di Trump: “Intesa con Putin rischiosa”. Energia, pressing sulla Ue
la Repubblica - RSS · 15/10/2026 01:00

La premier alle Camere prima del Consiglio europeo critica il patto sul diesel e conferma il sostegno a Kiev. “Non rimpiango i carri armati a Praga e Budapest”. La minaccia di non sottoscrivere il nuovo bilancio continentale: “Firmeremo solo quando ci converrà”. Scintille con Pd e 5S: “Misogini”

14/10
17:44
Energia: Ue sospenda Ets, basta speculazioni su famiglie e imprese
Fratelli d Italia - Fonte ufficiale · 14/10/2026 17:44

“Registriamo con soddisfazione l’azione del governo italiano e del presidente del Consiglio Giorgia Meloni che con chiarezza determinazione ha sollevato in Europa la fondamentale questione del sistema Ets. Le proposte presentate dall’Italia, al fianco della Repubblica Ceca, vanno nella direzione di tutelare finalmente il nostro tessuto produttivo e le famiglie da storture non più accettabili. […] L'articolo Energia: Ue sospenda Ets, basta speculazioni su famiglie e imprese proviene da FDI.

14/10
12:55
Meloni al Senato: l'intesa di Trump sul gas russo "molto rischiosa"
AGI Politica · 14/10/2026 12:55

AGI -  "Dobbiamo considerare anche l'intesa sul gasolio russo annunciata venerdì scorso dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. E' una scelta che considero molto rischiosa". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell'aula del Senato, nel corso delle comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo di domani e dopodomani. "Chiaramente tutti comprendiamo, e condividiamo, l'esigenza di contenere i prezzi dell'energia che pesano su famiglie e imprese, anche in Italia. Ma dobbiamo essere consapevoli che l'impennata dei prezzi del carburante è dovuta soprattutto alla guerra in Iran, non al conflitto in Ucraina. Dunque, il risultato di questa scelta è dubbio, mentre i rischi sono chiari. Una legittimazione per Mosca mentre le sue bombe continuano a cadere sulle citta' ucraine, nuove entrate con cui finanziare la guerra, un implicito indebolimento della leva sanzionatoria: sono elementi che non possiamo ignorare, e che contraddicono quanto fin ora fatto dagli Stati occidentali, Stati Uniti compresi, per spingere Putin a sedersi al tavolo delle trattative".ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell'aula del Senato, nel corso delle comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo di domani e dopodomani. "Difendere i confini non è una colpa" "L'Italia ha gli stessi doveri e gli stessi diritti degli altri Stati membri. Non accettiamo che difendere i confini sia un diritto per gli altri e una colpa quando riguarda l'Italia". Poi il caso Spagna: "L'Italia ha deciso di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne aeree e marittime con la Spagna sulla base di una valutazione di sicurezza. Considero abbastanza surreali le polemiche che ne sono seguite, soprattutto da parte di alcuni partiti di opposizione, evidentemente più attenti a difendere il governo spagnolo che la sicurezza ai confini italiani", ha dichiarato la premier. "Surreali le polemiche con la Spagna" "Ricordo - ha aggiunto - che il codice Schengen prevede espressamente la possibilità di reintrodurre temporaneamente i controlli e alle frontiere interne per esigenze di ordine pubblico e di sicurezza. Si tratta di uno strumento utilizzato regolarmente dal 2026 a oggi, gli Stati membri vi hanno fatto ricorso quasi 500 volte e inoltre in 30 casi i controlli hanno riguardato direttamente l'Italia". "La Francia - ha ricordato ancora Meloni - mantiene controlli alla frontiera con noi da oltre 10 anni e quindi è difficile sostenere che l'Italia non abbia il diritto di utilizzare uno strumento che nei suoi confronti è stato utilizzato decine di volte. L'Italia ha gli stessi doveri e gli stessi diritti degli altri Stati membri. Non accettiamo che difendere i confini sia un diritto per gli altri è una colpa quando riguarda l'Italia". "L'Italia non può versare di più e ricevere meno" La proposta della Presidenza irlandese mantiene sostanzialmente invariati i criteri di ripartizione delle risorse, che continuano a penalizzare la nostra Nazione. Non possiamo accettare che l'Italia versi di più al bilancio europeo e, allo stesso tempo riceva di meno. è una semplice questione di equità". "Più sicurezza non significa meno ospedali" "Ricordo che la maggiore flessibilità per difesa e sicurezza significa essenzialmente risorse aggiuntive rispetto a quelle consentite dai parametri europei. Non sono soldi tolti alla sanità o alla scuola: se non li spendessimo per la difesa, non potremmo spenderli per altro. Chi racconta che più sicurezza significa meno ospedali, risorse distratte dai servizi essenziali da un governo di guerrafondai, mente sapendo di farlo", ha proseguito Meloni, nell'aula del Senato, nel corso delle comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo di domani e dopodomani. "Tanto più - ha aggiunto - se gli stessi che oggi ci accusano dall'opposizione, quando erano al governo approvavano - in piena pandemia - un aumento delle spese militari da circa 15 miliardi di euro. E allora non c'era neanche la guerra in Ucraina".       

14/10
12:00
Oggi question time con i ministri Schillaci e Urso
Camera dei Deputati - Notizie · 14/10/2026 12:00

Si svolge oggi, mercoledì 14 ottobre, alle 14, il question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall’Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, risponde a interrogazioni sull''accordo transattivo con Jc electronics Italia s.r.l. nell'ambito di un contenzioso relativo alla fornitura di dispositivi di protezione individuale durante l'emergenza Covid-19 (Girelli - PD-IDP); sulle iniziative per incrementare le risorse del Servizio sanitario nazionale, nonché per migliorare le condizioni retributive e di lavoro per medici e infermieri, anche al fine di ridurre le liste d'attesa (Boschi - IV-CR). Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, risponde a interrogazioni sulle iniziative a favore di imprese e famiglie in relazione ai costi dell'energia, anche favorendo un accordo con la Federazione Russa alla luce della recente decisione dell'Amministrazione statunitense (Ziello - MISTO-FNV-F); sulle iniziative per la salvaguardia della continuità produttiva e dell'occupazione presso lo stabilimento Ericsson di Genova (Benzoni - AZ-PER-RE); sulle iniziative volte a rafforzare l'approvvigionamento di alluminio a favore della filiera nazionale (Squeri - FI-PPE); sulle iniziative volte a fronteggiare la contrazione della produzione industriale nazionale (Appendino - M5S); sulle iniziative a livello nazionale ed europeo in materia di stoccaggio delle materie prime critiche, con particolare riferimento alle prospettive di realizzazione dell’hub italiano (Bignami - FDI); sulle iniziative per una strategia industriale per il settore automobilistico, al fine di rilanciare gli investimenti e la capacità produttiva in Italia (Grimaldi - AVS); sulle iniziative volte a tutelare la produzione e i livelli occupazionali presso gli stabilimenti ex Ilva di Genova Cornigliano e del Nord Italia, nelle more delle procedure di vendita (Lupi - NM(N-C-U-I)M-CP); sulle iniziative volte a individuare soluzioni industriali alternative per gli stabilimenti ex Ilva di Genova Cornigliano, Novi Ligure e Racconigi, a seguito dello spegnimento dell'altoforno di Taranto (Molinari - LEGA).    

14/10
12:00
Oggi question time con i ministri Schillaci e Urso
Camera dei Deputati - Comunicati · 14/10/2026 12:00

Si svolge oggi, mercoledì 14 ottobre, alle 14, il question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall'Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, risponde a interrogazioni sull''accordo transattivo con Jc electronics Italia s.r.l. nell'ambito di un contenzioso relativo alla fornitura di dispositivi di protezione individuale durante l'emergenza Covid-19 (Girelli - PD-IDP); sulle iniziative per incrementare le risorse del Servizio sanitario nazionale, nonché per migliorare le condizioni retributive e di lavoro per medici e infermieri, anche al fine di ridurre le liste d'attesa (Boschi - IV-CR). Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, risponde a interrogazioni sulle iniziative a favore di imprese e famiglie in relazione ai costi dell'energia, anche favorendo un accordo con la Federazione Russa alla luce della recente decisione dell'Amministrazione statunitense (Ziello - MISTO-FNV-F); sulle iniziative per la salvaguardia della continuità produttiva e dell'occupazione presso lo stabilimento Ericsson di Genova (Benzoni - AZ-PER-RE); sulle iniziative volte a rafforzare l'approvvigionamento di alluminio a favore della filiera nazionale (Squeri - FI-PPE); sulle iniziative volte a fronteggiare la contrazione della produzione industriale nazionale (Appendino - M5S); sulle iniziative a livello nazionale ed europeo in materia di stoccaggio delle materie prime critiche, con particolare riferimento alle prospettive di realizzazione dell'hub italiano (Bignami - FDI); sulle iniziative per una strategia industriale per il settore automobilistico, al fine di rilanciare gli investimenti e la capacità produttiva in Italia (Grimaldi - AVS); sulle iniziative volte a tutelare la produzione e i livelli occupazionali presso gli stabilimenti ex Ilva di Genova Cornigliano e del Nord Italia, nelle more delle procedure di vendita (Lupi - NM(N-C-U-I)M-CP); sulle iniziative volte a individuare soluzioni industriali alternative per gli stabilimenti ex Ilva di Genova Cornigliano, Novi Ligure e Racconigi, a seguito dello spegnimento dell'altoforno di Taranto (Molinari - LEGA).  

14/10
12:00
Question time con i ministri Schillaci e Urso
Camera dei Deputati - Notizie · 14/10/2026 12:00

Alle ore 14 ha avuto luogo lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, trasmesse in diretta televisiva, sui seguenti argomenti: Chiarimenti in merito all'accordo transattivo con Jc electronics Italia s.r.l. nell'ambito di un contenzioso relativo alla fornitura di dispositivi di protezione individuale durante l'emergenza Covid-19 (Girelli - PD-IDP); Iniziative per incrementare le risorse del Servizio sanitario nazionale, nonché per migliorare le condizioni retributive e di lavoro per medici e infermieri, anche al fine di ridurre le liste d'attesa (Boschi - IV-CR); Iniziative a favore di imprese e famiglie in relazione ai costi dell'energia, anche favorendo un accordo con la Federazione Russa alla luce della recente decisione dell'Amministrazione statunitense (Ziello - MISTO-FNV-F); Iniziative per la salvaguardia della continuità produttiva e dell'occupazione presso lo stabilimento Ericsson di Genova (Benzoni - AZ-PER-RE); Iniziative volte a rafforzare l'approvvigionamento di alluminio a favore della filiera nazionale (Squeri - FI-PPE); Iniziative di competenza volte a fronteggiare la contrazione della produzione industriale nazionale (Appendino - M5S); Elementi e iniziative a livello nazionale ed europeo in materia di stoccaggio delle materie prime critiche, con particolare riferimento alle prospettive di realizzazione dell’hub italiano (Bignami - FDI); Iniziative per una strategia industriale per il settore automobilistico, al fine di rilanciare gli investimenti e la capacità produttiva in Italia (Grimaldi - AVS); Iniziative di competenza volte a tutelare la produzione e i livelli occupazionali presso gli stabilimenti ex Ilva di Genova Cornigliano e del Nord Italia, nelle more delle procedure di vendita (Lupi - NM(N-C-U-I)M-CP); Iniziative volte a individuare soluzioni industriali alternative per gli stabilimenti ex Ilva di Genova Cornigliano, Novi Ligure e Racconigi, a seguito dello spegnimento dell'altoforno di Taranto (Molinari - LEGA). Per il Governo sono intervenuti il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, e il Ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso.

14/10
10:54
Meloni al Senato: "Più sicurezza non significa meno ospedali". L'intesa di Trump sul gas r...
AGI Politica · 14/10/2026 10:54

AGI - "Ricordo che la maggiore flessibilità per difesa e sicurezza significa essenzialmente risorse aggiuntive rispetto a quelle consentite dai parametri europei. Non sono soldi tolti alla sanità o alla scuola: se non li spendessimo per la difesa, non potremmo spenderli per altro. Chi racconta che più sicurezza significa meno ospedali, risorse distratte dai servizi essenziali da un governo di guerrafondai, mente sapendo di farlo". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell'aula del Senato, nel corso delle comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo di domani e dopodomani. "Tanto più - ha aggiunto - se gli stessi che oggi ci accusano dall'opposizione, quando erano al governo approvavano - in piena pandemia - un aumento delle spese militari da circa 15 miliardi di euro. E allora non c'era neanche la guerra in Ucraina".  "Ricordo che la maggiore flessibilità per difesa e sicurezza significa essenzialmente risorse aggiuntive rispetto a quelle consentite dai parametri europei. Non sono soldi tolti alla sanità o alla scuola: se non li spendessimo per la difesa, non potremmo spenderli per altro. Chi racconta che più sicurezza significa meno ospedali, risorse distratte dai servizi essenziali da un governo di guerrafondai, mente sapendo di farlo", ha proseguito Meloni, nell'aula del Senato, nel corso delle comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo di domani e dopodomani. "Tanto più - ha aggiunto - se gli stessi che oggi ci accusano dall'opposizione, quando erano al governo approvavano - in piena pandemia - un aumento delle spese militari da circa 15 miliardi di euro. E allora non c'era neanche la guerra in Ucraina".  "Molto rischiosa l'intesa di Trump sul gas russo" Poi il focus sul presidente Usa: "Dobbiamo considerare anche l'intesa sul gasolio russo annunciata venerdì scorso dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. E' una scelta che considero molto rischiosa", ha osservato Meloni. Chiaramente tutti comprendiamo, e condividiamo, l'esigenza di contenere i prezzi dell'energia che pesano su famiglie e imprese, anche in Italia. Ma dobbiamo essere consapevoli che l'impennata dei prezzi del carburante è dovuta soprattutto alla guerra in Iran, non al conflitto in Ucraina. Dunque, il risultato di questa scelta è dubbio, mentre i rischi sono chiari. Una legittimazione per Mosca mentre le sue bombe continuano a cadere sulle citta' ucraine, nuove entrate con cui finanziare la guerra, un implicito indebolimento della leva sanzionatoria: sono elementi che non possiamo ignorare, e che contraddicono quanto fin ora fatto dagli Stati occidentali, Stati Uniti compresi, per spingere Putin a sedersi al tavolo delle trattative".ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell'aula del Senato, nel corso delle comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo di domani e dopodomani. "Difendere i confini non è una colpa" "L'Italia ha gli stessi doveri e gli stessi diritti degli altri Stati membri. Non accettiamo che difendere i confini sia un diritto per gli altri e una colpa quando riguarda l'Italia". Poi il caso Spagna: "L'Italia ha deciso di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne aeree e marittime con la Spagna sulla base di una valutazione di sicurezza. Considero abbastanza surreali le polemiche che ne sono seguite, soprattutto da parte di alcuni partiti di opposizione, evidentemente più attenti a difendere il governo spagnolo che la sicurezza ai confini italiani", ha dichiarato la premier. "Surreali le polemiche con la Spagna" "Ricordo - ha aggiunto - che il codice Schengen prevede espressamente la possibilità di reintrodurre temporaneamente i controlli e alle frontiere interne per esigenze di ordine pubblico e di sicurezza. Si tratta di uno strumento utilizzato regolarmente dal 2026 a oggi, gli Stati membri vi hanno fatto ricorso quasi 500 volte e inoltre in 30 casi i controlli hanno riguardato direttamente l'Italia". "La Francia - ha ricordato ancora Meloni - mantiene controlli alla frontiera con noi da oltre 10 anni e quindi è difficile sostenere che l'Italia non abbia il diritto di utilizzare uno strumento che nei suoi confronti è stato utilizzato decine di volte. L'Italia ha gli stessi doveri e gli stessi diritti degli altri Stati membri. Non accettiamo che difendere i confini sia un diritto per gli altri è una colpa quando riguarda l'Italia". "L'Italia non può versare di più e ricevere meno" La proposta della Presidenza irlandese mantiene sostanzialmente invariati i criteri di ripartizione delle risorse, che continuano a penalizzare la nostra Nazione. Non possiamo accettare che l'Italia versi di più al bilancio europeo e, allo stesso tempo riceva di meno. è una semplice questione di equità". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell'aula del Senato, nel corso delle comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo di domani e dopodomani.      

14/10
10:46
Caro energia, Meloni contro l’Ue. Ma la svolta putiniana di Trump la costringe a bussare a Bruxelles
la Repubblica - RSS · 14/10/2026 10:46

Gli insulti del tycoon e gli accordi sul gas russo hanno lasciato un segno e adesso la premier è costretta a cambiare registro: ma è un europeismo di necessità

14/10
10:00
L’allarme di Confindustria: “L’Italia rallenta, senza pace in Medio Oriente sarà crescita a zero”
la Repubblica - RSS · 14/10/2026 10:00

Il Centro Studi degli industriali rivede al rialzo le stime per quest’anno ma per il prossimo si ferma a +0,6%. Caro energia e tassi frenano consumi e investimenti: “L’Ets un macigno per le imprese”

14/10
09:09
Meloni in Senato, la diretta: “Accordo Trump- Putin sul gas russo è rischiosa, legittima Mosca”
la Repubblica - RSS · 14/10/2026 09:09

La premier in Parlamento per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo: “Costo energia pesa troppo sulla competitività”

14/10
09:09
Meloni in Senato, la diretta: “Accordo Trump- Putin sul gas russo molto rischioso, legittima Mosca”
la Repubblica - RSS · 14/10/2026 09:09

La premier in Parlamento per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo: “Costo energia pesa troppo sulla competitività, serve risposta Ue”

14/10
09:09
Meloni in Senato, la diretta: “Accordo Trump- Putin sul gas russo molto rischioso, legittima Mosca”. Doppio ok alle risoluzioni
la Repubblica - RSS · 14/10/2026 09:09

La premier in Parlamento per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo: “Costo energia pesa troppo sulla competitività, serve risposta Ue”. Futuro nazionale: “Colpiti molto negativamente dalle critiche alla scelta della Casa Bianca”. Ok alle due risoluzioni della maggioranza

14/10
01:00
“Sos inflazione, Bruxelles agisca”. La destra cambia la risoluzione
la Repubblica - RSS · 14/10/2026 01:00

Oggi Meloni parlerà alle Camere alla vigilia del consiglio europeo: rispetto alla prima bozza focus su energia e pressing sull’Ue per maggiore flessibilità. Nessun riferimento al gas russo

13/10
12:00
Attività produttive, interrogazioni a risposta immediata - Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica - Mercoledì alle 14 diretta webtv
Camera dei Deputati - Comunicati · 13/10/2026 12:00

Mercoledì 14 ottobre, alle ore 14, la Commissione Attività produttive della Camera svolge interrogazioni a risposta immediata su questioni di competenza del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica. L'appuntamento viene trasmesso in diretta webtv.  

13/10
12:00
Attività produttive, interrogazioni a risposta immediata – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica – Mercoledì alle 14 diretta webtv
Camera dei Deputati - Notizie · 13/10/2026 12:00

Mercoledì 14 ottobre, alle ore 14, la Commissione Attività produttive della Camera svolge interrogazioni a risposta immediata su questioni di competenza del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. 

13/10
12:00
Attività produttive, interrogazioni a risposta immediata – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica
Camera dei Deputati - Notizie · 13/10/2026 12:00

Mercoledì 14 ottobre, alle ore 14, la Commissione Attività produttive della Camera ha svolto interrogazioni a risposta immediata su questioni di competenza del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. 

12/10
14:36
Audizioni sul Dpfp, Bankitalia: “Su energia e difesa la spesa vada sugli investimenti”
la Repubblica - RSS · 12/10/2026 14:36

La discussione sul Documento programmatico di finanza pubblica si è aperta alle 14, in serata è atteso il discorso del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti

12/10
12:14
Assolombarda, Meloni: 'Sull'energia servono risposte strutturali. L'Italia non è in Europa...
AGI Politica · 12/10/2026 12:14

AGI - Un ringraziamento alle imprese e ai lavoratori, insieme all’impegno per uno Stato che accompagni la crescita industriale. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è intervenuta all’Assemblea generale di Assolombarda a Milano rivendicando la capacità dell’economia italiana di resistere alle crisi.  "Voglio ringraziarvi a nome della nazione per il vostro contributo". Se l’Italia è "forte, autorevole e ammirata nel mondo", sostiene, " il merito è soprattutto delle imprese e dei loro lavoratori, è di chi cerca di non accontentarsi perche' in un mondo che corre sempre piu' rischia di non esserci spazio per chi indietreggia e per chi tentenna". Milano, il mio intervento in diretta dall’Assemblea Generale di Assolombarda https://t.co/aYTTSpLfCv — Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) October 12, 2026 Crescita ancora debole, ma nel 2026 possibile l’1 per cento La premier riconosce che "la crescita italiana è ancora troppo debole", ma sottolinea la capacità dell’economia di reggere l’urto di uno scenario particolarmente complesso e incerto. Secondo Meloni, i dati dei primi sei mesi indicano che nel 2026 la crescita può arrivare all’1 per cento, "in linea con le principali economie europee" e oltre le previsioni. Per crescere, afferma Meloni, l’industria ha bisogno di volontà ma anche di uno Stato che la accompagni. "Un'industria che vuole crescere ha certamente bisogno di volontà, ma ha anche bisogno di uno Stato che accompagni, che la consideri un alleato e che non la consideri invece un mero soggetto da tassare o addirittura da ostacolare". Per questo "il governo ci sarà quando serve, perché alle volte il migliore aiuto a chi produce e non mettersi di traverso". Intelligenza artificiale, urgente una governance globale L'Intelligenza artificiale, ricorda la premier, "è entrata prepotentemente nella vita di tutti i giorni, destinata a rivoluzionare tutto, compresi i processi produttivi e industriali" e "potrebbe rappresentare la più radicale delle rivoluzioni che l'uomo ha conosciuto. Una governance dell'Intelligenza artificiale è urgente ma il tema va affrontato a livello globale". Per questo "considero di buon senso trovare il modo per promuovere anche gli investimenti in software utilizzati tramite i contratti cloud. Quindi, voglio annunciare che col ministro Giorgetti stiamo lavorando per introdurre nella legge di bilancio una misura di carattere fiscale per agevolare gli investimenti". "È un momento difficile ma noi siamo la nazione del fare, fare è la nostra cifra, significa che nessuno come noi può sfidare questo tempo difficile, lo fa chi accende le luci del capannone prima dell'alba, chi ha tenuto aperta l'attività durante la pandemia", ha continuato Meloni parlando alla platea. "Continuate a fare quello che vi riesce meglio, continuate a osare, a credere in questa avventura chiamata Italia. Questa nazione non ha ancora mostrato al mondo tutto quello che sa fare, possiamo provarci ora e quando qualcuno vi dice che è troppo difficile voi reagite come avete sempre fatto, facendolo". Energia, servono risposte strutturali. Sul caro energia, Meloni richiama uno stanziamento di "60 milioni" per "proteggere gli italiani dal caro energia ma se noi non costruiamo risposte strutturali e di lungo periodo rischiamo di essere sempre più in emergenza", spiega. "Con il decreto bollette" ricorda "avevamo avviato un confronto con Bruxelles per ridurre i costi per famiglie e imprese. Con la Commissione stiamo lavorando per costruire un meccanismo che consenta di contenere il prezzo del gas utilizzato per produrre energia elettrica e il confronto è in fase avanzata". L'Italia e la Ue: "Abbiamo il diritto di dire quando qualcosa non va" La leader del governo è tornata anche a parlare del ruolo del nostro Paese in Europa e di fronte alle scelte fatte da Bruxelles. "L'Italia in Europa ha diritto di dire quando qualcosa non va, non per indebolirla ma per renderla più forte".   L'importanza del Piano Mattei Tra i temi toccati dal discorso c'è anche quello del Piano Mattei e del suo impatto per l'Africa. "Forse è un po' più difficile oggi vedere opportunità in Africa, ma parliamo del continente più giovane del pianeta, un continente ricco di materie prime ed energia, tra i mercati che cresceranno di più nei prossimi decenni. Esserci oggi significa non lasciare ad altri un'opportunità che può essere soprattutto nostra", conclude.  

12/10
12:00
Audizioni su decreto diesel Euro 5 - Martedì e giovedì diretta webtv
Camera dei Deputati - Comunicati · 12/10/2026 12:00

Martedì 13 ottobre, alle ore 13.30, presso l'Aula della Commissione Ambiente della Camera, le Commissioni riunite Ambiente e Trasporti, nell'ambito dell'esame, in sede referente, del disegno di legge di conversione del decreto 28 settembre 2026, n. 167, recante misure urgenti per la circolazione dei veicoli ad alimentazione diesel appartenenti alla categoria ambientale Euro 5, svolgono le seguenti audizioni: - Legambiente - Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) - WWF - Associazione nazionale comuni italiani (ANCI) - Federazione europea per il trasporto e l'ambiente (Transport and environment Italia) - Ecco Climate - Associazione italiana di epidemiologia (AIE) - Società italiana di medicina ambientale (SIMA).   Giovedì 15, alle ore 9, presso l'Aula della Commissione Trasporti: - Agenzia confederale dei trasporti e servizi (Agens), Associazione nazionale autotrasporto viaggiatori (Anav) e Associazione Trasporti (Asstra) - Fermerci - Fondazione Umberto Veronesi - Cittadini per l'aria e Genitori Antismog - Kyoto Club.   Gli appuntamenti vengono trasmessi in diretta webtv.   

12/10
12:00
Costo energia, audizione Arera - Martedì alle 13.30 diretta webtv
Camera dei Deputati - Comunicati · 12/10/2026 12:00

Martedì 13 ottobre, alle ore 13.30, la Commissione Attività produttive della Camera svolge l'audizione di rappresentanti dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), sui costi dell'energia elettrica a carico di imprese e cittadini. L'appuntamento viene trasmesso in diretta webtv.

12/10
12:00
Costo energia, audizione Arera - Martedì alle 13.30 diretta webtv
Camera dei Deputati - Notizie · 12/10/2026 12:00

Martedì 13 ottobre, alle ore 13.30, la Commissione Attività produttive della Camera svolge l'audizione di rappresentanti dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), sui costi dell’energia elettrica a carico di imprese e cittadini.

12/10
12:00
Audizioni su decreto diesel Euro 5 - Martedì e giovedì diretta webtv
Camera dei Deputati - Notizie · 12/10/2026 12:00

Martedì 13 ottobre, alle ore 13.30, presso l'Aula della Commissione Ambiente della Camera, le Commissioni riunite Ambiente e Trasporti, nell’ambito dell’esame, in sede referente, del disegno di legge di conversione del decreto 28 settembre 2026, n. 167, recante misure urgenti per la circolazione dei veicoli ad alimentazione diesel appartenenti alla categoria ambientale Euro 5, svolgono le seguenti audizioni: - Legambiente - Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) - WWF - Associazione nazionale comuni italiani (ANCI) - Federazione europea per il trasporto e l'ambiente (Transport and environment Italia) - Ecco Climate - Associazione italiana di epidemiologia (AIE) - Società italiana di medicina ambientale (SIMA).   Giovedì 15, alle ore 9, presso l'Aula della Commissione Trasporti: - Agenzia confederale dei trasporti e servizi (Agens), Associazione nazionale autotrasporto viaggiatori (Anav) e Associazione Trasporti (Asstra) - Fermerci - Fondazione Umberto Veronesi - Cittadini per l’aria e Genitori Antismog - Kyoto Club.

12/10
12:00
Costo energia, audizione Arera
Camera dei Deputati - Notizie · 12/10/2026 12:00

Martedì 13 ottobre, alle ore 13.30, la Commissione Attività produttive della Camera ha svolto l'audizione di rappresentanti dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), sui costi dell’energia elettrica a carico di imprese e cittadini.

12/10
11:43
Meloni ad Assolombarda: “Incentivi per investimenti software. Non siamo in Ue per dire sempre sì”
la Repubblica - RSS · 12/10/2026 11:43

La premier: “Crescita 2026 all’1%, non soddisfa ma è segnale importante”. Sull’energia “servono risposte strutturali”. Con Bruxelles riapre il dossier Ets e la flessibilità per le spese dovute all’inflazione. “Confronto in fase avanzata contro il caro-bollette”

12/10
06:40
Verso il Consiglio Ue, cosa dirà Meloni alle Camere. Dal caro energia alla guerra in Ucraina
AGI Politica · 12/10/2026 06:40

AGI – Saranno molti gli argomenti che saranno trattati al Consiglio Europeo del 15 e 16 ottobre, dal caro energia alla difesa delle imprese del Vecchio continente, dalla guerra in Ucraina alla sicurezza e al controllo dei flussi migratori. Mercoledì la premier Giorgia Meloni farà delle comunicazioni alle Camere e il centrodestra sta preparando una risoluzione di cui l’AGI ha potuto visionare una bozza. I passaggi più importanti Ecco i passaggi più importanti, a partire dal contrasto al caro prezzi per l’energia. Caro energia "Il presidente del Consiglio, come da ultimo ribadito nella sua lettera al presidente Ursula von der Leyen, ritiene come condizione di prioritaria urgenza a protezione della nostra industria un intervento decisivo sui prezzi dell'energia unitamente al contenimento dell'inflazione per la tutela dei nostri cittadini". È quanto si legge nella premessa della bozza di risoluzione. "A questo riguardo e in vista del Consiglio Europeo, il presidente del Consiglio ha promosso insieme al primo ministro della Repubblica ceca un documento congiunto in tema di interventi urgenti per alleviare la pressione dei costi energetici su famiglie e imprese", si ricorda. La maggioranza - si legge ancora nel testo visionato dall'AGI - punta ad impegnare il governo "a confermare la competitività europea come priorità, in quanto strumento al servizio delle nostre industrie ed eccellenze produttive, a beneficio dei nostri consumatori e dello status dell'Unione Europea di attore economico globale in grado di competere sulla scena internazionale; a lavorare con gli Stati membri e le Istituzioni europee per l'adozione di misure finalizzate a contenere già nell'immediato i prezzi dell'energia; anche attraverso un sistema Ets più bilanciato, che possa accompagnare la traiettoria della decarbonizzazione, tutelando però settori fondamentali per le economie europee, in particolare quelli energivori, quali la ceramica e l'automotive". "Tali interventi - si legge nella bozza della risoluzione - saranno fondamentali per scongiurare una perdita strutturale di capacità industriale, investimenti e competitività del sistema produttivo europee e si pongono in linea con il sostegno dell'Italia all'azione coordinata in ambito G7 sulle scorte di gasolio e con il rilancio da parte italiana della proposta di un dialogo strutturato tra il G7 e i Paesi del Golfo". La maggioranza inoltre mira a impegnare l'esecutivo "a ribadire che un'azione decisa sui prezzi dell'energia è una questione strategica di protezione delle nostre imprese ed è volta a scongiurare una perdita strutturale di capacità industriale, investimenti e competitività del sistema produttivo europeo". E "a proseguire l'impegno negoziale nelle sedi europee per promuovere una semplificazione del quadro normativo europeo affinché diventi più snello ed efficace e si riducano gli oneri burocratici e amministrativi eccessivi derivanti dalla legislazione europea". Guerra in Ucraina Nella bozza si legge ancora, riguardo alla questione ucraina: "I Capi di Stato e di Governo torneranno a fare il punto sugli sviluppi relativi alla guerra in Ucraina". La discussione verterà su varie priorità "quali la preparazione all'inverno, il sostegno finanziario, gli sforzi di pace attualmente in corso, la pressione sulla Russia per un cessato il fuoco completo, incondizionato e immediato" e la guerra ibrida dopo l'incidente di Lipsia. Per questo motivo nella bozza di risoluzione che il centrodestra sta preparando in vista delle comunicazioni alle Camere della premier Giorgia Meloni di mercoledì si legge che la maggioranza impegna il governo "a garantire la continuità del sostegno multidimensionale alle istituzioni e alla popolazione ucraina, anche in vista dell'inverno, e a sostenere ogni iniziativa diplomatica volta a una pace giusta e duratura, nel pieno rispetto della sovranità e dell'indipendenza dell'Ucraina, in coordinamento con i partner più stretti e promuovendo un ruolo attivo dell'Unione europea nel processo di pace e nella definizione della futura architettura di sicurezza continentale". Inoltre nella bozza visionata dall'AGI si punta a promuovere al prossimo Consiglio Ue "una decisione sulla rappresentanza europea nel processo di pace per l'Ucraina, sviluppando ulteriormente la proposta avanzata dal governo italiano per la designazione di un inviato speciale europeo o, in alternativa, definendo un formato che, in virtù di un chiaro mandato da parte del Consiglio europeo, possa esprimere con autorevolezza ed efficacia la posizione dell'insieme degli Stati membri nella convinzione che nessuna decisione sulla sicurezza europea possa essere assunta senza l'Europa". Infine la maggioranza chiederà all'esecutivo - si legge nella bozza - di "non far venir meno la pressione sulla Russia che porti come primo risultato un cessate il fuoco pieno, incondizionato e immediato; ribadendo che tali misure sono rivolte contro il regime russo e la sua capacità di sostenere la guerra di aggressione e non contro la popolazione russa". Quadro finanziario 2028-2034 I lavori del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre "si concentreranno" anche "sul negoziato per il quadro finanziario pluriennale 2028-2034. Il Consiglio Europeo esaminerà una nuova proposta di scatola negoziale finalizzata dalla Presidenza di turno irlandese anche a seguito degli incontri bilaterali intercorsi con gli Stati membri. Per l'Italia, un adeguato finanziamento delle politiche tradizionali del bilancio europeo resta un elemento imprescindibile del negoziato". Così in un passaggio della bozza di risoluzione che il centrodestra sta preparando in vista delle comunicazioni della premier Giorgia Meloni previste per mercoledì. "In questo contesto si inserisce l'azione del presidente del Consiglio sui vari tavoli negoziali. Tale azione viene svolta in sinergia con il gruppo 'Amici della Coesione', di cui l'Italia fa parte, e - si rileva - ha trovato espressione nella dichiarazione dello scorso maggio e, più recentemente, nella lettera indirizzata da 17 Stati membri Ue alla presidenza irlandese di turno su impulso italiano e rumeno". "Il Consiglio Europeo di ottobre costituirà, dunque, un passaggio importante del negoziato - si sottolinea - per il prossimo ciclo di bilancio, prima della riunione del Consiglio Europeo di dicembre e del Consiglio Europeo straordinario che il Presidente del Consiglio Europeo intende convocare a novembre". "La maggioranza - si legge nella bozza - impegna il governo a tenere la giusta pressione sulle istituzioni europee affinché siano concretamente attuate misure efficaci a protezione dell'industria europea e a sostegno della competitività, a partire dal pieno funzionamento del mercato interno con la rapida realizzazione delle proposte relative al regolamento per l'accelerazione industriale (Industrial Accelerator Act, Iaa) e al quadro europeo di diritto societario riguardante il 28 regime (EU inc.); a lavorare per un accordo equilibrato sul prossimo bilancio europeo in termini di risorse, chiavi allocative, cessazione dei rebates, e sistema di entrate, ivi inclusa una riflessione sulle modalità di rimborso dei prestiti Ngeu; l'obiettivo resta quello di finalizzare un bilancio che investa sulle nuove priorità senza che questo avvenga a scapito delle politiche tradizionali che promuovono la convergenza tra gli Stati membri e, quindi, tra le diverse regioni europee, rafforzano il mercato unico e sostengono le aree rurali, quelle meno sviluppate e scarsamente popolate; la tutela della politica di coesione, della Politica agricola comune e della politica comune della pesca restano per l'Italia una priorità irrinunciabile non negoziabile al ribasso". Regolamentazione dei flussi migratori Come si legtge ancora nella bozza, la maggioranza impegna il governo a "proseguire nella riduzione dei flussi migratori irregolari, avendo come priorità la protezione delle frontiere esterne e il rafforzamento della cooperazione con i principali paesi di origine e transito; in questo senso, a proseguire l'azione sui diversi tavoli negoziali affinché l'Unione raggiunga ulteriori progressi concreti nell'attuazione di soluzioni innovative e, in generale, nello sviluppo della dimensione esterna della politica migratoria europea".  Sicurezza europea In materia di difesa e sicurezza europea, il Consiglio Europeo del 15 e 16 ottobre, "richiamando le proprie conclusioni di marzo e giugno 2026 esaminerà la prima relazione annuale dell'Agenzia Europea per la Difesa (EDA) sulla prontezza della difesa. L'incidente in Lituania, che ha visto il dispiegamento dei nostri Eurofighter dell'Aeronautica Militare a fianco degli alleati dell'Europa orientale, nel quadro della missione Nato "Baltic Air Policing" conferma il ruolo di assoluto primo piano dell'Italia nella dimensione europea in materia di difesa e sicurezza; questa deve porsi in piena complementarità con la Nato tenendo conto delle minacce che emergono da tutte le direzioni strategiche e non deve pregiudicare il carattere specifico delle politiche sovrane di tutti gli Stati membri, in piena conformità con i Trattati". Allargamento dell'UE "Il Consiglio Europeo affronterà infine l'allargamento, su due piani: da un lato, i progressi nel percorso di adesione dei candidati; dall'altro, le riforme interne dell'Unione, necessarie non soltanto a garantire il successo del processo, ma anche a preservare e rafforzare la capacità dell'UE di agire in maniera efficace, nell'interesse dei cittadini e delle imprese europee e a sostegno della crescita, della competitività e della prosperità dell'Unione", si legge ancora. La maggioranza impegnerà mercoledì l'esecutivo "a ribadire in sede europea che il processo di allargamento resta un percorso fondamentale verso la piena partecipazione al progetto europeo per tutti i Paesi candidati, e ciò attraverso un sistema basato sul merito; in particolare, a valorizzare i progressi del Montenegro in vista della finalizzazione del processo di adesione entro il 2028 e mantenere un impulso analogo per tutti i Balcani occidentali".

11/10
06:54
Il centrosinistra accelera, Conte e Schlein tre volte sul palco insieme
AGI Politica · 11/10/2026 06:54

AGI – Sullo stesso palco. Non una, ma ben tre volte nel giro di una manciata di ore. Elly Schlein, Giuseppe Conte e il resto della coalizione sembrano volere accelerare nella costruzione della coalizione. Potenza della legge elettorale, in vigore fra due settimane, delle voci che si rincorrono di un voto anticipato (in ambienti Pd si guarda anche a fine aprile) o del combinato disposto di due fattori. Fatto sta che ieri i leader del centrosinistra si sono ritrovati sullo stesso palco al teatro Palladium di Roma, alla festa del Manifesto. Oggi saranno in Piazza del Popolo con Confesercenti (Schlein e Conte) e nel pomeriggio alla festa di Fanpage, alla casa dell'Architettura di Roma. Alla foto di gruppo oltre a Elly Schlein, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, rispetto all'ultima occasione c'è anche il segretario di Più Europa Riccardo Magi, impegnato nelle grandi manovre al centro per dare una mano o, meglio, una "gamba riformista" al centrosinistra. Ieri, all'arrivo al teatro Palladium, la segretaria e il presidente M5s si sono lasciati andare a un bacio, sebbene appena accennato causa raffreddore di entrambi. Primarie e programma, i nodi della coalizione I nodi sono sempre due: primarie e programma. Elly Schlein confida nell'unità e giura che "non ripeteremo gli errori del 2022", quando il centrosinistra diviso regalò il Paese a Meloni. La strada, però, è tutt'altro che spianata. Il confronto sull'Ucraina Il confronto parte dall'Ucraina. Per Giuseppe Conte occorre "una svolta negoziale" che interrompa "la linea inerziale" del riarmo. Linea che per il presidente M5s sta portando a una escalation sempre più pericolosa. La segretaria dem rimane sul sostegno con ogni mezzo all'Ucraina e impegno per una via diplomatica che veda l'Europa protagonista. Al di là di questo, "la sintesi si troverà", dicono quasi all'unisono i due leader. La leadership e le primarie Il presidente M5s ha buttato la palla in avanti: "Se ci sarà un confronto serio, possiamo chiudere il programma in due settimane". Un 'pressing' agli alleati che dura ormai da settimane e che non sembra essere gradito al gruppo dirigente del Pd. Assieme al programma, l'altra grana riguarda l'individuazione del capo della coalizione. Conte torna sul terzo nome dicendo che, è vero, lui lo aveva proposto perché in tanti manifestavano dubbi sullo strumento delle primarie. Ma, aggiunge, arrivati a questo punto, non c'è altra strada. E, comunque, "ho fatto il premier con due governi, farlo una terza volta non mi cambia niente". Formula che si presta almeno a due letture. Da una parte il 'distacco' rispetto alla corsa per Palazzo Chigi. Dall'altra la sottolineatura di un curriculum in cui compare la voce Palazzo Chigi. L'impegno, comunque, è che non si tratterà di primarie per la "capocrazia". Ovvero, "cercheremo di farle per rispondere alla destra con la partecipazione democratica, con l'impegno di tutti a lavorare insieme". Lo scetticismo degli alleati Rimangono scettici gli altri alleati. Nicola Fratoianni: "Le primarie non sono lo strumento migliore. Prima si faccia il programma". Angelo Bonelli: "Le primarie non sono utili e rischiano di amplificare differenze. Dobbiamo sfuggire al tranello di Meloni che ha voluto inserire l'indicazione del premier nella legge elettorale". Niente affatto entusiasta nemmeno Riccardo Magi che chiede la convocazione di un tavolo politico di cui offre pure le istruzioni di montaggio. Un foglio modello Ikea, con le istruzioni per montare un tavolo le cui gambe sono: federalismo europeo, giustizia climatica e sociale, democrazia, diritti e libertà. Gli strumenti sono viti e brugole chiamati rispetto, progetto comune e patto di governo. Magi e la lista di centro Magi è alle prese con la costruzione, non meno problematica, della lista di centro, la gamba riformista. Lui che dice "di centro non sono mai stato e tantomeno moderato" ha ascoltato da lontano l'appello di Ernesto Maria Ruffini per mettere a disposizione il simbolo così da ottenere uno "sconto" sulle firme da presentare, da seimila a 1.500, per correre alle urne. Più Europa ha infatti una sua componente in parlamento. Piccola, appena tre deputati, ma sufficiente a ottenere il taglio del numero di firme. Su questa "generosità" conta Ruffini che ne ha parlato esplicitamente alla presentazione di Più Uno. "Ci sono tante possibilità diverse e non c'è nulla di deciso. Mi stanno chiamando in tanti", ha assicurato Magi: "Il mio obiettivo ora è proseguire la lotta per scardinare una delle parti peggiori della legge elettorale, quella che riguarda le firme da presentare per candidarsi". Il confronto su Renzi e Italia Viva Il sentiero per il centro del centrosinistra sembra segnato. Schlein continua a chiedere che al tavolo sieda anche Renzi. Gli alleati sono cauti. Anche Magi sembra frenare, scottato da quanto visto sulla legge elettorale. Italia Viva non ha firmato gli emendamenti né votato gli odg unitari del centrosinistra sulle firme. L'impressione del segretario di Più Europa è che il leader di Iv stia cercando di ottenere una posizione dominante nel centro, forte del fatto che è dispensato dalla raccolta delle firme, avendo gruppi sia al Senato che alla Camera. "Per me deve esserci in questa area riformatrice una lista unitaria, anche con Renzi, io non ho pregiudizi, ho dei giudizi". E sulla base dei giudizi, Magi ha spiegato che "lui ha cercato una posizione dominante nei confronti di chi doveva fare il centro con lui. Non mi va che fai la mossa del cavallo, la mossa del pony nei confronti di chi deve fare una lista con te". Parole a cui risponde, da remoto, Davide Faraone di Iv: "Prendiamo atto che Magi è d'accordo con Conte. Ci fa piacere per loro. Noi invece siamo riformisti".

09/10
12:00
Interpellanze urgenti
Camera dei Deputati - Notizie · 09/10/2026 12:00

Nella seduta di venerdì 9 ottobre ha avuto luogo lo svolgimento di interpellanze urgenti sui seguenti argomenti: chiarimenti e iniziative di competenza in merito a recenti promozioni commerciali del gruppo Eni nel mercato libero dell'energia (Bonelli - AVS); iniziative in ordine al completamento e al finanziamento degli interventi infrastrutturali previsti per le province di Forlì-Cesena e di Rimini (Gnassi - PD-IDP). Per il Governo è intervenuta la Sottosegretaria di Stato per l'Economia e le finanze, Sandra Savino.

09/10
01:00
Manovra, il contributo delle banche sul tavolo del governo. Ma gli istituti fanno muro
la Repubblica - RSS · 09/10/2026 01:00

Il viceministro dell’Economia Leo: “Dialogo avviato”. L’idea di alzare le imposte anche alle big dell’energia. L’Abi: “La crisi rischia di colpirci”

09/10
01:00
Manovra, sul tavolo del governo un contributo a carico delle banche. Ma gli istituti fanno muro
la Repubblica - RSS · 09/10/2026 01:00

Il viceministro dell’Economia Leo: “Dialogo avviato”. L’idea di alzare le imposte anche alle big dell’energia. L’Abi: “La crisi rischia di colpirci”

08/10
19:58
Meloni frena sul voto anticipato: "Surreale questo dibattito"
AGI Politica · 08/10/2026 19:58

AGI - Incassa la riforma della legge elettorale, "una riforma fatta per l'Italia" e rinvia ogni soluzione su quando andare a votare. "Surreale questo dibattito", afferma Giorgia Meloni arrivando ad Ascoli per presenziare alla cerimonia di inaugurazione del restauro di Palazzo Saladini Pilastri, un palazzo al centro della città di quasi cento stanze con un immenso giardino. Il capo dell'esecutivo, tra il taglio del nastro e il bagno di folla per la prima uscita dopo l'ok allo 'Stabilicum', si avvicina alle telecamere. "Io penso a lavorare", dice, "lascio ad altri queste alchimie". Le priorità del governo e l'ipotesi del voto in primavera Per la presidente del Consiglio la priorità è ora la legge di bilancio, la battaglia in Europa sulla flessibilità, le politiche sull'energia. La decisione, dunque, è 'congelare' la data delle urne, anche - spiega un 'big' di FdI - per non dare alcun vantaggio al centrosinistra impegnato nel dibattito sulle primarie e sulla definizione del programma. È evidente che il partito di via della Scrofa punterebbe alle urne in primavera, "votare a giugno - afferma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari - consentirebbe di tornare alla normalità del ciclo elettorale e permetterebbe al nuovo governo di fare la legge di bilancio con un minimo di serenità", votare in autunno, invece, "vorrebbe dire ripetere quello che questo governo si è trovato a dover fare nel 2022, con la prima manovra scritta in pochissimi giorni e senza dare al Parlamento i tempi consueti per valutarla". È un 'timing', quello del voto anticipato, già prefigurato da diversi dirigenti di Fratelli d'Italia, a partire dal capogruppo al Senato, Lucio Malan. Ma FI e Lega continuano a frenare. Tajani e Lega contrari alle elezioni anticipate "Votare a giugno? E perché? Fazzolari giustamente ha le sue idee, io credo che si debba votare a fine legislatura, l'opinione di Forza Italia è questa", taglia corto il vicepremier e leader azzurro Antonio Tajani. Anche la Lega è contraria a urne vicine e soprattutto alla possibilità di accorpare le Politiche con le amministrative. Meloni difende lo Stabilicum: «Più potere ai cittadini» Meloni in ogni caso 'spegne' quelle che considera speculazioni. "Manca ancora un anno alla fine della legislatura", glissa rilanciando la soddisfazione per il via libera alla riforma della legge elettorale. E per la compattezza della maggioranza. "Ma - aggiunge - sono soprattutto soddisfatta che quando la prossima volta gli italiani andranno a votare potranno scegliere tutto, potranno scegliere il partito, la coalizione e il programma, il candidato premier, il parlamentare dopo oltre 30 anni che per l'elezione del Parlamento questo non era consentito. E quindi è una legge che semplicemente rimette più potere nelle mani dei cittadini, che garantisce la stabilità, una buona cosa". Le possibili date delle elezioni e l'appello di Vannacci E mentre cala il sipario sulla legge elettorale targata centrodestra, anche se per le opposizioni non si tratta ancora dell'ultimo atto, in attesa di un pronunciamento della Consulta che si ipotizza possa arrivare prima del ritorno alle urne, nella maggioranza - così come nello schieramento opposto - continua a tenere banco nei capannelli in Transatlantico il tema del voto, con chi azzarda già delle ipotetiche date: domenica 30 maggio oppure il 6 giugno. Non è sfuggito, in entrambi gli schieramenti, l'invito alla maggioranza rivolto dal vannacciano Ziello in Aula: "Serve il 42% per avere il premio di maggioranza e tutti i sondaggi dicono che il centrodestra senza Vannacci non può ottenere il premio: noi siamo pronti a un dialogo, però serve da parte vostra rispetto, è arrivato il momento di avviare un'interlocuzione seria".

08/10
13:50
Ue, via libera alla clausola su difesa e energia. All’Eurogruppo la richiesta di extra flessibilità
la Repubblica - RSS · 08/10/2026 13:50

Semaforo verde della Commissione, ora palla al Consiglio. Oggi alla riunione dei ministri finanziari dell’area euro sul tavolo anche i possibili spazi aggiuntivi di bilancio legati allo shock inflazione

08/10
01:00
La premier Meloni vede Ursula: “Spiragli sulla flessibilità ma il percorso è lungo”
la Repubblica - RSS · 08/10/2026 01:00

A Spalato la leader italiana cerca anche la sponda di Macron contro il muro dei frugali. Via libera alla clausola su energia e difesa

07/10
15:41
EU emissions trading system for maritime, aviation and stationary installations, and market stability reserve – review
Commissione Europea · Rss Feed for News · 07/10/2026 15:41

The EU emissions trading system is a key policy tool for achieving the EU’s climate targets. A review of some of the system’s elements is due by 2026 and will include an assessment of whether additional policies are needed to reach those targets. The market stability reserve is also due for review by 2026. Both the emissions trading system and the market stability reserve are currently being evaluated in order to inform these reviews.

07/10
13:54
Camion e bus, Salvini apre al lavoro fino a 70 anni: “Ma controlli medici su autisti ogni 24 mesi”
la Repubblica - RSS · 07/10/2026 13:54

Il ministro dei Trasporti annuncia una misura volontaria per consentire ai conducenti di merci e passeggeri di restare in servizio più a lungo. Giorgetti: “Caro energia sottrarrà punti di Pil per lo 0,2%. Cantieri per ferrovie e porti non sono le buche di Keynes”

07/10
13:54
Camion e bus, Salvini apre al lavoro fino a 70 anni: “Ma controlli medici serrati su autisti”
la Repubblica - RSS · 07/10/2026 13:54

Il ministro dei Trasporti annuncia una misura volontaria per consentire ai conducenti di merci e passeggeri di restare in servizio più a lungo. Giorgetti: “Caro energia sottrarrà punti di Pil per lo 0,2%. Cantieri per ferrovie e porti non sono le buche di Keynes”

07/10
13:54
Camion e bus, Salvini apre al lavoro fino a 70 anni: “Ma controlli serrati su autisti”. No di Cgil
la Repubblica - RSS · 07/10/2026 13:54

Il ministro dei Trasporti annuncia una misura volontaria per consentire ai conducenti di merci e passeggeri di restare in servizio più a lungo. Giorgetti: “Caro energia sottrarrà punti di Pil per lo 0,2%. Cantieri per ferrovie e porti non sono le buche di Keynes”

07/10
12:00
Oggi question time con i ministri Salvini, Lollobrigida, Bernini e Abodi
Camera dei Deputati - Comunicati · 07/10/2026 12:00

Si svolge oggi, mercoledì 7 ottobre, alle 15, il question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall'Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, risponde a interrogazioni sull'individuazione del concessionario per la gestione dell'autostrada A22 Brennero-Modena (Ferrari - PD-IDP); sulle iniziative a sostegno dell'autotrasporto al fine di contrastare l'aumento del costo del gasolio (Boschi - IV-CR); sulle iniziative in merito alla recente proposta della Commissione europea in materia di locazioni brevi, al fine di scongiurare limitazioni al diritto dei proprietari di disporre dei propri immobili (Montemagni - LEGA); sulle iniziative volte a promuovere l'utilizzo della micromobilità elettrica (Borrelli - AVS). Il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, risponde a interrogazioni sulle misure a favore di agricoltori, allevatori e pescatori in relazione all'incremento dei costi di produzione e agli effetti della crisi climatica (Caramiello - M5S); sulle iniziative a tutela del settore agricolo e della pesca, con particolare riferimento all'aumento dei costi di produzione, alla protezione del reddito e alla salvaguardia delle filiere strategiche nazionali (Bignami - FDI); sui risultati della carta "Dedicata a te" e ulteriori iniziative per rafforzare il sostegno ai consumi delle fasce più deboli della popolazione (Lupi - NM(N-C-U-I)M-CP). La ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, risponde a una interrogazione sulle iniziative volte a proseguire nell'azione di rafforzamento delle politiche per il diritto allo studio (Tassinari - FI-PPE). Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, risponde a interrogazioni sulle iniziative al fine di garantire agli atleti con disabilità intellettive e del neurosviluppo le medesime opportunità riconosciute agli altri atleti con disabilità (Ruffino - AZ-PER-RE); sulle iniziative volte all'aggiornamento delle disposizioni relative ai posti in piedi negli stadi di calcio (Pastorino - MISTO-+EU-SUEU).

07/10
01:00
Il pressing di Conte sulla data delle primarie: “Dobbiamo affrettarci”
la Repubblica - RSS · 07/10/2026 01:00

Il clima teso con la segretaria Schlein e la disputa sul voto online. Nel fine settimana tutti i leader saranno insieme sullo stesso palco

06/10
12:02
Von der Leyen: “Lanceremo una task force europea per acquistare energia. Sostegni siano mirati”
la Repubblica - RSS · 06/10/2026 12:02

“Il nostro ruolo è fornire agli Stati membri gli strumenti e la flessibilità necessari per reagire”, afferma in plenaria a Strasburgo la presidente della Commissione europea

06/10
12:00
Audizioni Commissione Politiche Ue - Mercoledì diretta webtv
Camera dei Deputati - Comunicati · 06/10/2026 12:00

Mercoledì 7 ottobre, la Commissione Politiche Ue della Camera svolge le seguenti audizioni: alle ore 14.00, rappresentanti di Proxigas, nell'ambito dell'esame, ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà, della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2019/943 adeguando alle esigenze future le bollette dell'energia elettrica nell'Unione mediante la riduzione dei costi del sistema e la promozione dell'elettrificazione e della digitalizzazione (COM(2026) 600 final), alle ore 14.15  Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, nell'ambito dell'esame congiunto, ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà, della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) e recante abrogazione del regolamento (UE) 2018/1727 (COM(2026) 570 final) e della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e recante modifica dei regolamenti (UE) 2018/1726 e (UE) 2024/982 e abrogazione del regolamento (UE) 2016/794 (COM(2026) 580 final), successivamente, nell'ambito dell'esame congiunto, ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà, della proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2003/87/CE e la decisione (UE) 2015/1814 per stimolare la competitività e la decarbonizzazione efficace sotto il profilo dei costi (COM(2026) 616 final), della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2003/87/CE per quanto riguarda i valori riveduti dei parametri di riferimento di calore e combustibili per il periodo dal 2026 al 2030 (COM(2026) 619 final) e della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) 2015/757 e (UE) 2023/1805 per semplificare e razionalizzare il monitoraggio, la comunicazione e la verifica e per allinearli alle revisioni del sistema per lo scambio di quote di emissioni dell'UE (COM(2026) 620 final), ore 14.30: rappresentanti di ECCO Think Tank; ore 14.45: rappresentanti di Federchimica; infine, nell'ambito dell'esame, ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà, della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2019/943 adeguando alle esigenze future le bollette dell'energia elettrica nell'Unione mediante la riduzione dei costi del sistema e la promozione dell'elettrificazione e della digitalizzazione (COM(2026) 600 final), ore 15: rappresentati di ARERA; ore 15.15: rappresentanti di ENI. Gli appuntamenti vengono trasmessi in diretta webtv.

06/10
12:00
La sfida climatica in azione - Mercoledì alle 11.30 diretta webtv - Saluto di Costa
Camera dei Deputati - Comunicati · 06/10/2026 12:00

Mercoledì 7 ottobre, alle ore 11.30, presso la Sala Matteotti di Palazzo Theodoli - Bianchelli si svolge il convegno "La sfida climatica in azione: presentazione dell'Aps ClimAct med". Saluto del vicepresidente della Camera, Sergio Costa. L'appuntamento viene trasmesso in diretta webtv.   In allegato il programma

06/10
12:00
Audizioni Commissione Politiche Ue – Mercoledì diretta webtv
Camera dei Deputati - Notizie · 06/10/2026 12:00

Mercoledì 7 ottobre, la Commissione Politiche Ue svolge le seguenti audizioni: ore 14.00, rappresentanti di Proxigas, nell’ambito dell’esame, ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà, della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2019/943 adeguando alle esigenze future le bollette dell’energia elettrica nell’Unione mediante la riduzione dei costi del sistema e la promozione dell’elettrificazione e della digitalizzazione (COM(2026) 600 final),   ore 14.15  Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, nell’ambito dell’esame congiunto, ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà, della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) e recante abrogazione del regolamento (UE) 2018/1727 (COM(2026) 570 final) e della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol) e recante modifica dei regolamenti (UE) 2018/1726 e (UE) 2024/982 e abrogazione del regolamento (UE) 2016/794 (COM(2026) 580 final),   successivamente, nell’ambito dell’esame congiunto, ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà, della proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2003/87/CE e la decisione (UE) 2015/1814 per stimolare la competitività e la decarbonizzazione efficace sotto il profilo dei costi (COM(2026) 616 final), della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2003/87/CE per quanto riguarda i valori riveduti dei parametri di riferimento di calore e combustibili per il periodo dal 2026 al 2030 (COM(2026) 619 final) e della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) 2015/757 e (UE) 2023/1805 per semplificare e razionalizzare il monitoraggio, la comunicazione e la verifica e per allinearli alle revisioni del sistema per lo scambio di quote di emissioni dell’UE (COM(2026) 620 final), ore 14.30: rappresentanti di ECCO Think Tank; ore 14.45: rappresentanti di Federchimica;   infine, nell’ambito dell’esame, ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà, della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2019/943 adeguando alle esigenze future le bollette dell’energia elettrica nell’Unione mediante la riduzione dei costi del sistema e la promozione dell’elettrificazione e della digitalizzazione (COM(2026) 600 final), ore 15: rappresentati di ARERA; ore 15.15: rappresentanti di ENI.

06/10
12:00
La sfida climatica in azione - Mercoledì alle 11.30 diretta webtv - Saluto di Costa  
Camera dei Deputati - Notizie · 06/10/2026 12:00

Mercoledì 7 ottobre, alle ore 11.30, presso la Sala Matteotti di Palazzo Theodoli - Bianchelli si svolge il convegno "La sfida climatica in azione: presentazione dell'Aps ClimAct med". Saluto del vicepresidente della Camera, Sergio Costa.

06/10
12:00
Question time con i ministri Salvini, Lollobrigida, Bernini e Abodi
Camera dei Deputati - Notizie · 06/10/2026 12:00

Si svolge oggi, mercoledì 7 ottobre, alle 15, il question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall’Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, risponde a interrogazioni sull'individuazione del concessionario per la gestione dell'autostrada A22 Brennero-Modena (Ferrari – PD-IDP); sulle iniziative a sostegno dell'autotrasporto al fine di contrastare l’aumento del costo del gasolio (Boschi – IV-CR); sulle iniziative in merito alla recente proposta della Commissione europea in materia di locazioni brevi, al fine di scongiurare limitazioni al diritto dei proprietari di disporre dei propri immobili (Montemagni – LEGA); sulle iniziative volte a promuovere l’utilizzo della micromobilità elettrica (Borrelli – AVS). Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, risponde a interrogazioni sulle misure a favore di agricoltori, allevatori e pescatori in relazione all'incremento dei costi di produzione e agli effetti della crisi climatica (Caramiello – M5S); sulle iniziative a tutela del settore agricolo e della pesca, con particolare riferimento all’aumento dei costi di produzione, alla protezione del reddito e alla salvaguardia delle filiere strategiche nazionali (Bignami – FDI); sui risultati della carta “Dedicata a te” e ulteriori iniziative per rafforzare il sostegno ai consumi delle fasce più deboli della popolazione (Lupi – NM(N-C-U-I)M-CP). La ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, risponde a una interrogazione sulle iniziative volte a proseguire nell’azione di rafforzamento delle politiche per il diritto allo studio (Tassinari – FI-PPE). Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, risponde a interrogazioni sulle iniziative al fine di garantire agli atleti con disabilità intellettive e del neurosviluppo le medesime opportunità riconosciute agli altri atleti con disabilità (Ruffino – AZ-PER-RE); sulle iniziative volte all'aggiornamento delle disposizioni relative ai posti in piedi negli stadi di calcio (Pastorino – MISTO-+EU-SUEU).

06/10
12:00
La sfida climatica in azione - Saluto di Costa  
Camera dei Deputati - Notizie · 06/10/2026 12:00

Mercoledì 7 ottobre, alle ore 11.30, presso la Sala Matteotti di Palazzo Theodoli - Bianchelli si è svolto il convegno "La sfida climatica in azione: presentazione dell'Aps ClimAct med". Saluto del vicepresidente della Camera, Sergio Costa.

06/10
12:00
Audizioni Commissione Politiche Ue
Camera dei Deputati - Notizie · 06/10/2026 12:00

Mercoledì 7 ottobre, la Commissione Politiche Ue ha svolto le seguenti audizioni: ore 13.45  Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, nell’ambito dell’esame congiunto, ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà, della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) e recante abrogazione del regolamento (UE) 2018/1727 (COM(2026) 570 final) e della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol) e recante modifica dei regolamenti (UE) 2018/1726 e (UE) 2024/982 e abrogazione del regolamento (UE) 2016/794 (COM(2026) 580 final),   successivamente, nell’ambito dell’esame congiunto, ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà, della proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2003/87/CE e la decisione (UE) 2015/1814 per stimolare la competitività e la decarbonizzazione efficace sotto il profilo dei costi (COM(2026) 616 final), della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2003/87/CE per quanto riguarda i valori riveduti dei parametri di riferimento di calore e combustibili per il periodo dal 2026 al 2030 (COM(2026) 619 final) e della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) 2015/757 e (UE) 2023/1805 per semplificare e razionalizzare il monitoraggio, la comunicazione e la verifica e per allinearli alle revisioni del sistema per lo scambio di quote di emissioni dell’UE (COM(2026) 620 final), Ore 13.55 rappresentanti di UNEM Ore 14.10 rappresentanti di Assoambiente Ore 14.25 rappresentanti di ECCO Think Tank Ore 14.40 rappresentanti di Federchimica   nell’ambito dell’esame, ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà, della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2019/943 adeguando alle esigenze future le bollette dell’energia elettrica nell’Unione mediante la riduzione dei costi del sistema e la promozione dell’elettrificazione e della digitalizzazione (COM(2026) 600 final), Ore 14.55 rappresentanti di ARERA Ore 15.05 rappresentanti di ENI Ore 15.15 rappresentanti di Proxigas   nell’ambito dell’esame congiunto, ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà, della proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2003/87/CE e la decisione (UE) 2015/1814 per stimolare la competitività e la decarbonizzazione efficace sotto il profilo dei costi (COM(2026) 616 final), della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2003/87/CE per quanto riguarda i valori riveduti dei parametri di riferimento di calore e combustibili per il periodo dal 2026 al 2030 (COM(2026) 619 final) e della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) 2015/757 e (UE) 2023/1805 per semplificare e razionalizzare il monitoraggio, la comunicazione e la verifica e per allinearli alle revisioni del sistema per lo scambio di quote di emissioni dell’UE (COM(2026) 620 final): Ore 15.25 rappresentanti di Confindustria Ceramica Ore 15.40 rappresentanti di Assocarta Ore 15.55 rappresentanti di Federbeton Ore 16.05 rappresentanti dell’Ente nazionale dell’aviazione civile (ENAC)

05/10
18:31
Nasce il partito dei sindaci d'Italia (con il centrodestra)
AGI Politica · 05/10/2026 18:31

AGI - È stata presentata ufficialmente oggi alla stampa la nascita del movimento politico “Sindaci d’Italia”, fondato ieri ad Assisi da una rete di amministratori ed ex amministratori locali. Il nuovo soggetto si propone di riportare la voce delle comunità e l'esperienza concreta dei comuni al centro dell'agenda politica nazionale, offrendo risposte tangibili alla disaffezione dei cittadini e al crescente astensionismo. Un tema dibattuto Nel corso dell'incontro, il vice Ppresidente del movimento Angelo Alessandri (vice segretario confederale Patto per il Nord, già consigliere comunale a Reggio Emilia, già consigliere provinciale Reggio Emilia, già deputato) ha sottolineato come la discesa in campo dei primi cittadini fosse un tema dibattuto da oltre vent’anni ma mai concretizzato fino a oggi, ricordando che gli amministratori sono i veri eroi di questo Paese e devono tornare a imporre l’agenda politica. Sulla centralità dell'amministrazione locale si è espresso Gianni Pino (già assessore e consigliere della provincia regionale di Messina, sindaco del comune di San Filippo del Mela), il quale ha ribadito che il sindaco rappresenta la prima forma di governo del territorio, con responsabilità e funzioni importanti, proponendo l'estensione di tale esperienza anche ad altre forme di governo. Pino ha evidenziato l'obiettivo di riportare a votare più persone possibili, facendo leva sulla fiducia che i cittadini riposano negli amministratori locali. Amministratori punto di riferimento Ha preso poi la parola Leonardo Grimani (già consigliere comunale e provinciale del Comune di San Gemini, assessore e sindaco del Comune di San Gemini, ex senatore del Partito Democratico), evidenziando l'urgenza di ricercare una nuova spinta da parte degli amministratori, da sempre punto di riferimento ineludibile per i cittadini. Grimani ha ricordato come la principale scuola politica sia quella del consiglio comunale e come il Paese nasca con il tema delle autonomie al centro, auspicando che questa iniziativa sia ben vista da tutta la politica. L'aspetto dell'inclusività e del legame con le comunità è stato ripreso da Paola Carnevale (già vicecoordinatrice provinciale Frosinone Lega noi con Salvini e già responsabile regionale dipartimento attività Produttive del Carroccio), tesoriere del movimento, che ha richiamato l'attenzione sullo scollamento tra il territorio e chi governa a livello nazionale. Carnevale ha spiegato che è il momento di partire, augurandosi che questo movimento sia sempre più partecipativo e inclusivo. Movimento trasversale A portare un caloroso saluto ai fondatori è stato Carlo Bottani (presidente della Provincia di Mantova, sindaco di Curtatone), il quale ha espresso grande gioia nell'essere presente pur non rientrando tra i fondatori ufficiali ma guardando con grande interesse al progetto. Bottani ha definito la realtà un movimento civico, territorialmente trasversale capace di dare risposta al problema della disaffezione dei cittadini alla politica, puntando sulla concretezza e non sugli slogan. Confermando la propria partecipazione all’assemblea nazionale del 27-28-29 ottobre, ha auspicato che da qui possa nascere una grande lista civica nazionale. Successivamente, Paolo Amenta (sindaco del Comune di Canicattini Bagni e presidente Anci Sicilia) ha marcato con decisione il ruolo dei territori, spiegando che i comuni non sono periferie dello Stato ma il cuore pulsante. Amenta ha denunciato la grande emergenza nei territori, legata a problemi finanziari, di personale e alle emergenze climatiche, rilevando come la politica non sia ancora in grado di dare risposte concrete ai sindaci che fanno emergere questi problemi. Sottolineando la necessità di grandi riforme, ha ribadito che non si può più delegare perché la delega in bianco non funziona più.     Ispirazione sturziana Infine, il Presidente del movimento Ernesto Magorno (già sindaco del comune di Diamante, ex senatore e già segretario regionale del Partito Democratico) ha ringraziato per l’onore e l’onere di guidare il movimento, sintetizzandone la missione guida: non essere contro nessuno, ma essere per i cittadini. Questo è un movimento di ispirazione sturziana, che pone al centro la sussidiarietà e la valorizzazione dei municipi. Durante la conferenza stampa è stato espresso un sentito ringraziamento ai fondatori che, pur non avendo potuto partecipare all'incontro odierno per motivi personali, hanno condiviso fin dall'inizio il percorso fondativo: Tommaso Barbato, Roberto Bernardelli e Fabio Venturi. Organigramma e soci fondatori Nell'organigramma di "Sindaci d'Italia" figurano Ernesto Magorno (presidente), Angelo Alessandri, (vice presidente), Paola Carnevale (tesoriere). I membri fondatori sono Angelo Alessandri, Gianni Pino, Leonardo Grimani, Paola Carnevale, Paolo Amenta, Ernesto Magorno, Tommaso Barbato, Roberto Bernardelli, e Fabio Venturi.   

03/10
18:44
"Mafia e appalti concausa stragi 92”. Il gip: “In procura clima ostile contro Falcone e Borsellino”
la Repubblica - RSS · 03/10/2026 18:44

Il giudice delle indagini preliminari di Caltanissetta bacchetta il senatore Scarpinato che venne intercettato al telefono mentre parlava dell’audizione del collega Natoli: “Attività depistante”

03/10
12:04
Schlein scalda la direzione del Pd e duella con Meloni
AGI Politica · 03/10/2026 12:04

AGI - Una Elly Schlein in tenuta da battaglia quella che si è presentata alla direzione nazionale menando fendenti a destra, verso Giorgia Meloni, e a sinistra, nei confronti degli alleati della coalizione. Il messaggio alla premier è lapidale: "Vai a casa". E poggia sulla constatazione che "in quattro anni questo governo non ha fatto nulla", una "occasione sprecata" visti i numeri di cui la maggioranza gode in Parlamento. E' la risposta alla battuta della premier di due settimane fa, "Elly, di' una cosa vera". La risposta della Meloni E la stessa Meloni non perde tempo e risponde, via social, alla segretaria. "Elly Schlein risponde oggi a una domanda che le ho fatto quasi due settimane fa. Con questi ritmi ce la vedo bene a risolvere i problemi degli italiani. P.S. Ah, e ovviamente lo fa elencando dieci falsità". La controreplica a Meloni arriva nel corso della replica alla direzione: "Visto che Giorgia Meloni mi rimprovera sui tempi di risposta, segnalo che lei ha impiegato quattro anni per ottenere questi risultati", dice Schlein facendo seguire un lungo elenco fatto di "tasse record", "stipendi al palo", "energia carissima", "povertà in aumento", "sanità allo stremo", e giù fino alla chiosa: "Meloni può alzare la voce e sbraitare, ma alla fine i fatti restano, e lo sanno gli italiani che lo vivono ogni giorno sulla propria pelle". Gli alleati Al di là del duello a distanza con Meloni, è agli alleati che la segretaria dedica la maggior parte della sua relazione, rivendicando una primazia del Pd sugli altri azionisti del campo largo, "uno non vale uno". Il Pd, sottolinea, è il primo partito della coalizione, "fa il doppio dei voti degli altri", e in tutti i paesi europei a guidare l'alleanza "è il partito più forte". Detto questo, Schlein sottolinea di aver acconsentito a sceglier e il candidato premier con le primarie perchè è quanto chiedeva Giuseppe Conte. Ma avverte: "Siamo generosi, non ingenui". Infine, l'entrata decisa sul sostegno a Kiev: "Abbiamo sempre sostenuto e continueremo a sostenere il popolo ucraino dall'aggressione criminale della Russia". I componenti della direzione apprezzano. Compresi i riformisti. In diversi interventi si plaude allo scatto d'orgoglio. 

02/10
15:37
EU Arctic policy update
Commissione Europea · Rss Feed for News · 02/10/2026 15:37

The European Parliament Research Service examines the EU’s evolving Arctic policy as geopolitical, security, climate and economic dynamics reshape the region. The briefing highlights growing attention to energy security, critical infrastructure, environmental protection and cooperation with Arctic partners as the EU prepares to update its approach in 2026.

02/10
15:19
Schlein attacca Meloni: "Avete fallito, ora a casa". La premier replica: "Solo falsità"
AGI Politica · 02/10/2026 15:19

AGI - Nuovo botta e risposta tra Elly Schlein e Giorgia Meloni. “Prendete atto di aver fallito e andate a casa, prima di volta e meglio è per l’Italia”. Dal palco della direzione del partito la segretaria del Pd ‘dedica’ la prima parte del suo intervento alla premier che a Bari, nel corso della festa per celebrare il governo più longevo della Repubblica, il 4 settembre scorso, aveva ironizzato sugli attacchi della leader dem (“se non trovi argomenti veri te li passo sottobanco”). Schlein snocciola così 10 argomenti (“i numeri sono testardi e non sono di sinistra”). E a stretto giro arriva la controreplica della presidente del Consiglio: "Sono dieci falsità", scrive la premier sui social.  Schlein a Meloni: "Vuoi una cosa vera? Ne dico dieci"  "E' notizia proprio di ieri che l'inflazione è arrivata al 4,2% e si sta letteralmente mangiando i salari degli italiani. Ecco, siccome Giorgia Meloni recentemente mi ha chiesto di dirle una cosa vera, io gliene sto dicendo 10 coi numeri alla mano perché i numeri sono testardi e non sono di sinistra", scandisce la segretaria del Pd Elly Schlein alla direzione nazionale del partito. "Dicevano che avrebbero abbassato le tasse ma siamo al record di pressione fiscale degli ultimi 12 anni. Abbiamo gli stipendi tra i più bassi d'Europa e il costo dell'energia all'ingrosso più caro d'Europa, provate a negare questo. Quasi 6 milioni di persone vivono in povertà assoluta, quasi una persona su 10, quindi più di una persona su 10, quindi vuol dire che tra loro ci sono quasi 6 milioni di italiani che rinunciano a curarsi perché le liste d'attesa sono troppo lunghe o perché non se lo possono permettere", prosegue la leader dem. "Nel 2025 sono nati 355.000 bambini, è il numero più basso dal dopoguerra: così si ritrova questa Italia dopo quattro anni di governo. Sulla natalità la destra ha fatto molta retorica e pochissime politiche eppure i dati sono chiari, non è la mancanza di valori a frenare le nascite, è la precarietà del lavoro che colpisce soprattutto le donne, i giovani soprattutto al sud di questo paese, i redditi troppo bassi, le difficoltà ad accedere a una casa, la carenza di servizi di asili nido, la penalizzazione delle madri sul lavoro. Ecco, quando la stabilità si trasforma in immobilismo vuol dire che i nodi vengono al pettine e questi sono i nodi. Più tasse, più debito, caro vita alle stelle, stipendi bassi e nessuna crescita: questa è l'eredità che lasciano", sottolinea Schlein.  Meloni: "Schlein risponde dopo 15 giorni con 10 falsità" Con poche righe affidate ai social, Giorgia Meloni, risponde all’elenco della segretaria dem. "Elly Schlein risponde oggi a una domanda che le ho fatto quasi due settimane fa. Con questi ritmi ce la vedo bene a risolvere i problemi degli italiani. P.S. Ah, e ovviamente lo fa elencando dieci falsità", scrive la presidente del Consiglio su X. 

02/10
01:00
Tensione tra premier e Salvini prima dell’ok allo scostamento. Ma la difesa perde 8 miliardi
la Repubblica - RSS · 02/10/2026 01:00

Vertice a Palazzo Chigi con i leader, la Lega per il rinvio. L’accordo arriva su 28 miliardi di spese extra per energia e armi

01/10
11:50
Nuova aggressione omofoba, minacce e schiaffi a tre ragazzi: “Ci urlava froci, stranieri vi ammazzo”
la Repubblica - RSS · 01/10/2026 11:50

Terzo episodio in pochi giorni a Bologna. L’ultimo, che è accaduto ieri in via Mascarella, ha coinvolto un uomo che se l’è presa col poeta Giorgiomaria Cornelio, 29 anni, e due suoi amici: “Brutto sintomo di un clima politico”

01/10
01:00
Spese extra, tutto sull’energia. E spuntano tagli per la difesa
la Repubblica - RSS · 01/10/2026 01:00

Il governo utilizzerà 14 miliardi di flessibilità per il green. In ballo l’ecobonus al 65%. Vertice con Meloni su conti e manovra

30/09
19:28
Caro energia, Meloni scrive a von der Leyen: "Serve più flessibilità"
AGI Politica · 30/09/2026 19:28

AGI - Sui temi della flessibilità in campo energetico "intendo attivarmi nuovamente nei confronti della Commissione, scrivendo al presidente von der Leyen perché la questione venga trattata nella riunione Ecofin che si terrà la prossima settimana a Lussemburgo e poi ovviamente al prossimo Consiglio Europeo che è fra due settimane. Cioè noi crediamo che a fronte di una crescita inflazionistica dovuta al caro energia a livello globale, sia necessario riconoscere agli Stati membri una flessibilità aggiuntiva per sostenere famiglie e imprese". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in videocollegamento alla seconda edizione di "Oltre le Radici", l'evento annuale del quotidiano Il Gazzettino. La critica al sistema ETS e il rischio deindustrializzazione "Penso alla vicenda annosa che riguarda appunto molte imprese e che il governo italiano porta avanti da molto tempo, gli Ets. In Europa si continua a non percepire l'urgenza. Perché noi abbiamo un sistema che è quello delle dello scambio delle quote di emissione che ha assolutamente bisogno di essere rivisto profondamente". Ha spiegato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Non ce lo possiamo permettere in una fase particolare come quella nella quale stiamo vivendo perché - ha aggiunto - noi non possiamo continuare a gravare con una extra tassazione ambientale sulle nostre imprese manifatturiere, danneggiandole ulteriormente nella loro capacità di competere in un mercato globale nel quale i nostri principali concorrenti non sono sottoposti allo stesso livello di costo del carbonio e agli stessi vincoli. E non capirlo significa banalmente condannare l'Europa alla deindustrializzazione, che è una scelta alla quale io personalmente non mi arrendo". La strategia per la prossima legge di Bilancio "Continueremo nella direzione che abbiamo intrapreso fino a ora, perché noi abbiamo seguito sempre la stessa logica in questi anni: aggiungere anno dopo anno, una pietra in più alla stessa strategia. E quella strategia si è sempre concentrata sui salari e difesa del potere d'acquisto, sostegno alle imprese, protezione della famiglia e incentivo alla natalità e salute". A dirlo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in videocollegamento all'evento annuale de "Il Gazzettino", parlando della prossima legge di Bilancio. In un altro passaggio, sempre sullo stesso tema, ha rilevato che "noi siamo all'inizio del lavoro che ci porterà a definire le misure che comporranno la legge di bilancio, notoriamente non è un lavoro facile e non è neanche un lavoro veloce".

30/09
12:00
Ambiente, interrogazioni a risposta immediata - Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Giovedì alle 14 diretta webtv
Camera dei Deputati - Comunicati · 30/09/2026 12:00

Giovedì 1 ottobre, alle 14, la Commissione Ambiente della Camera svolge interrogazioni a risposta immediata su questioni di competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L'appuntamento viene trasmesso in diretta webtv.

30/09
12:00
Parco nazionale Majella, audizione Zazzara - Giovedì alle 13.30 diretta webtv
Camera dei Deputati - Comunicati · 30/09/2026 12:00

Giovedì 1 ottobre, alle ore 13.30, la Commissione Ambiente della Camera svolge l'audizione di Lucio Zazzara, nell'ambito dell'esame della proposta di nomina a presidente dell'Ente parco nazionale della Majella. L'appuntamento viene trasmesso in diretta webtv.

30/09
12:00
Ambiente, interrogazioni a risposta immediata – Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Giovedì alle 14 diretta webtv
Camera dei Deputati - Notizie · 30/09/2026 12:00

Giovedì 1 ottobre, alle 14, la Commissione Ambiente della Camera svolge interrogazioni a risposta immediata su questioni di competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 

30/09
12:00
Parco nazionale Majella, audizione Zazzara – Giovedì alle 13.30 diretta webtv
Camera dei Deputati - Notizie · 30/09/2026 12:00

Giovedì 1 ottobre, alle ore 13.30, la Commissione Ambiente della Camera svolge l’audizione di Lucio Zazzara, nell’ambito dell’esame della proposta di nomina a presidente dell'Ente parco nazionale della Majella.

30/09
12:00
Parco nazionale Majella, audizione Zazzara
Camera dei Deputati - Notizie · 30/09/2026 12:00

Giovedì 1 ottobre, alle ore 13.30, la Commissione Ambiente della Camera ha svolto l’audizione di Lucio Zazzara, nell’ambito dell’esame della proposta di nomina a presidente dell'Ente parco nazionale della Majella.

30/09
12:00
Ambiente, interrogazioni a risposta immediata – Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Camera dei Deputati - Notizie · 30/09/2026 12:00

Giovedì 1 ottobre, alle 14, la Commissione Ambiente della Camera ha svolto interrogazioni a risposta immediata su questioni di competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 

30/09
10:30
Istat, maxi balzo dell’inflazione: 4,2% a settembre. Cala la fiducia di consumatori e imprese
la Repubblica - RSS · 30/09/2026 10:30

Fiammata dell’energia, in rialzo del 22,3%. I dati dell’industria in discesa dopo tre mesi consecutivi di crescita

29/09
21:12
Meloni sul caso Regeni: "Chiudere canali con l'Egitto rischia di allontanarci dall'obiettivo"
AGI Politica · 29/09/2026 21:12

AGI - Energia e bollette, immigrazione, caso Regeni, rapporti con gli Stati Uniti. Sono i temi toccati dalla premier Giorgia Meloni a Praga, nelle dichiarazioni alla stampa con il primo ministro ceco Andrej Babis e rispondendo alle domande dei cronisti. "Abbiamo lavorato ad un pacchetto comune" sul tema dell'energia e dell'Ets, ha detto Meloni: Italia e Repubblica Ceca "lavorano insieme per scongiurare il rischio che l'Europa non sia in grado di incidere" sulla competitività. "Una convergenza c'è anche sul piano del bilancio Ue e sulle politiche di coesione e sull'agricoltura", ha affermato la premier, "ci siamo trovati d'accordo anche sul tema dell'immigrazione". Sugli Ets - ha spiegato la premier - "abbiamo messo nero su bianco alcune proposte, che crediamo possano affrontare efficacemente questo tema, chiedendo in particolare di proteggere i settori piu' esposti alla concorrenza internazionale intervenendo sui meccanismi di distribuzione delle quote Ets, limitare la trasmissione dei costi di carbonio ai prezzi dell'elettricità, rafforzare la trasparenza e il monitoraggio del mercato delle quote Ets e rinviare l'entrata in vigore di Ets2 che rischia, ovviamente, di impattare anch'esso in modo negativo su un sistema che invece oggi ha bisogno soprattutto di essere liberato. Sono proposte concrete, attuabili e proposte di buon senso che intendiamo portare al prossimo Consiglio Europeo e speriamo di poter condividere con gli altri colleghi, sperando - ha concluso - di poter costruire delle convergenze ampie". Meloni alle imprese: "Tutti gli attori diano una mano" Sull'energia Meloni è tornata anche sul fronte interno: "Mi corre l'obbligo di segnalare che l'impegno del governo agli attori" sul tema dell'energia "è quello di un appello per aiutare le famiglie italiane. Sono stata molto contenta dell'adesione sull'iniziativa del carburante di Eni, Ip e Q8. Oggi il tema si allarga alle bollette. Io spero che gli attori possano dare una mano e fare il proprio meglio. Ringrazio quelli che stanno facendo uno sforzo". La presidente del Consiglio ha sottolineato "la fase particolarmente complessa nella quale le crisi internazionali, che anche noi non abbiamo prodotto, incidono in maniera assolutamente significativa sui bilanci familiari". Meloni ha allargato poi il discorso dal tema dei carburanti a quello delle bollette. "Spero che gli attori sceglieranno di dare una mano rispondendo a un appello a fare del loro meglio, compatibilmente con quello che si può fare, in un momento di difficoltà. E quindi sono soddisfatta e penso che sia particolarmente importante. Ringrazio tutti quelli che stanno cercando di fare uno sforzo", ha detto la premier. Immigrazione e hub nei Paesi terzi Sull'immigrazione, la premier ha spiegato: "Non possiamo risolvere il problema dell'immigrazione scaricandolo sul Paese più vicino, abbiamo lavorato sulla dimensione esterna, un passo futuro della cooperazione penso possa essere quello di utilizzare al massimo le nuove regole, passando per gli hub nei paesi terzi". Il caso Regeni Sul caso Regeni, Meloni ha sostenuto che "chiudere canali con l'Egitto rischia di allontanarci dall'obiettivo" della ricerca della verità. "Siamo assolutamente determinati - ha detto - a cercare la verità su questa vicenda. La sentenza non è ancora passata in giudicato e quindi tutto quanto andrà fatto nei modi e nei tempi in cui sarà necessario farlo. Posso dire che in questa ricerca di verità e di giustizia noi abbiamo sempre utilizzato tutti i canali a disposizione, politici e diplomatici". "Ho un po' il dubbio che chiudendo quei canali noi ci avviciniamo ai nostri obiettivi piuttosto che allontanarci da quegli obiettivi", ha concluso. Voglio ovviamente ribadire la mia vicinanza alla famiglia di Giulio Regeni e alla loro richiesta, ovviamente che è anche la nostra, di verità e di giustizia", ha premesso la premier ricordando che lo Stato italiano "è parte civile nel processo. E quindi - ha aggiunto - anche noi siamo assolutamente determinati a cercare la verita' su questa vicenda". Poi ha sottolineato che "la sentenza non è ancora passata in giudicato e quindi tutto quanto andrà fatto nei modi e nei tempi in cui sarà necessario farlo". Il legame con gli Stati Uniti Quanto ai rapporti con Washington, "è molto importante mantenere il legame solido con gli Usa, siamo molto più forti se siamo uniti come Occidente. La solidità dei rapporti tra Italia e Usa non può essere scalfita dall'attualità", ha detto Meloni. Il ricordo di David Sassoli La premier ha ricordato anche David Sassoli: "Da oggi un edificio del Parlamento europeo a Bruxelles porta il nome di David Sassoli. E' il giusto riconoscimento alla memoria di un italiano che ha servito con onore le istituzioni europee e ha creduto profondamente nella democrazia". "Sassoli aveva idee e posizioni politiche diverse dalle mie, ma questo non mi ha mai impedito - aggiunge la presidente del Consiglio - di apprezzarne la serietà, la capacita' e la lealtà. Un uomo di valore e un politico di alto livello, che ricorderemo a lungo".

29/09
17:55
Brexit, Burnham non esclude il ritorno nella Ue nel suo discorso “rivoluzionario e di sinistra”
la Repubblica - RSS · 29/09/2026 17:55

Il primo ministro britannico scuote il Paese e annuncia “nuove opzioni per i rapporti a lungo termine con l’Europa” post Brexit. Tra gli annunci alla conferenza Labour: acqua ed energia pubbliche, confisca delle abitazioni vuote, demolizione del “thatcherismo” e del sistema elettorale. Poi le lacrime

29/09
12:00
Attività produttive, interrogazioni a risposta immediata - Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica - Mercoledì alle 14 diretta webtv
Camera dei Deputati - Comunicati · 29/09/2026 12:00

Mercoledì 30 settembre, alle ore 14, la Commissione Attività produttive della Camera svolge interrogazioni a risposta immediata su questioni di competenza del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica. L'appuntamento viene trasmesso in diretta webtv.

29/09
12:00
Attività produttive, interrogazioni a risposta immediata – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica – Mercoledì alle 14.15 diretta webtv
Camera dei Deputati - Notizie · 29/09/2026 12:00

Mercoledì 30 settembre, alle ore 14.15, la Commissione Attività produttive svolge interrogazioni a risposta immediata su questioni di competenza del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

29/09
12:00
Attività produttive, interrogazioni a risposta immediata – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica
Camera dei Deputati - Notizie · 29/09/2026 12:00

Mercoledì 30 settembre, alle ore 14.15, la Commissione Attività produttive ha svolto interrogazioni a risposta immediata su questioni di competenza del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

28/09
21:31
Suppletive a Reggio Calabria, vince Roscioli. Meloni: "Premiata la coalizione compatta". V...
AGI Politica · 28/09/2026 21:31

AGI - «Abbiamo vinto, abbiamo stravinto». Il deputato uscente Francesco Cannizzaro, sindaco di Reggio Calabria e segretario regionale di Forza Italia, e Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale del partito, un'ora dopo la chiusura dei seggi e senza alcun dato ufficiale sul sito Eligendo del Ministero dell'Interno, rompono gli indugi e su X pubblicano un video con il titolo "Vittoria".  Vittoria confermata dallo spoglio delle 487 sezioni del collegio uninominale 05 di Reggio Calabria - Camera dei deputati, che ha confermato il successo del candidato del centrodestra Fabio Roscioli, tesoriere di Forza Italia, (38.359 voti). Frank Benedetto candidato del campo largo si è fermato al 36,59% (27.511 voti); Domenico Giannetta, ex capogruppo di FI nel Consiglio regionale, ora schierato con Futuro nazionale con Vannacci, al 10,94% (8.226 voti), Francesco Toscano, con Democrazia sovrana e popolare, all'1,84% (1.085 voti). Affluenza bassa ma non da record L'affluenza si è attestata al 22,34%, con un notevole calo rispetto alle consultazioni precedenti ma non sul podio dei record negativi, occupato dal collegio di Napoli (9,52% nel febbraio del 2020) Terni (14,51% nel marzo 2020) e Cagliari (15,54% nel gennaio 2019). Un termine di paragone più recente riguarda le elezioni suppletive del Senato nel collegio 06 della Lombardia (Monza-Brianza) del 22 e 23 ottobre 2023 per assegnare il seggio rimasto vacante dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi. L'affluenza definitiva ai seggi (aperti domenica e lunedì fino alle ore 15) fu del 19,23%, mentre nelle consultazioni politiche precedenti aveva toccato il 71% (oltre 50 punti percentuali in meno). La festa del centrodestra a Reggio Calabria In serata, a Reggio Calabria, è esplosa la festa della coalizione con il coro "Cucù, cucù, Vannacci non c'è più" da parte di centinaia di militanti di Forza Italia e del centrodestra reggino. Presenti anche la sottosegretaria Matilde Siracusano, compagna di Occhiuto e protagonista di una foto ritoccata e pubblicata da Vannacci, la capogruppo di Forza Italia al Senato, Stefania Craxi, Claudio Lotito, Mario Occhiuto e altri esponenti politici nazionali e locali. Le parole di Fabio Roscioli "Il centrosinistra ha lasciato qualcosa perdendo a favore di Vannacci - ha detto a caldo Fabio Roscioli - ma il centrodestra, se unito e con una squadra solida, lanciato dal buongoverno di Occhiuto e Cannizzaro, riesce a vincere in maniera convincente. Abbiamo lavorato con spirito di abnegazione in tutte queste settimane e il risultato è giunto. Si tratta di un ottimo segnale per le prossime lezioni politiche - ha concluso il neoeletto alla Camera dei Deputati - e sicuramente il centrodestra ce la farà senza Vannacci". Occhiuto: «Forza Italia conferma la sua forza» Il governatore Roberto Occhiuto ha sottolineato "come Forza Italia confermi, con questo risultato, la sua forza a Reggio e in Calabria. Vorrei evidenziare che tutto ciò è frutto di buongoverno, spirito di sacrificio e soprattutto di unità di tutto il centrodestra. Perchè quando il centrodestra è unito, non ce n'è per nessuno. Vannacci è venuto qui pensando di rubare il capogruppo di Forza Italia - ha proseguito Occhiuto - il quale, voglio ricordare a tutti, aveva avuto 11 mila voti di preferenza. Oggi, con Vannacci, arriva a circa settemila, cioè due terzi in meno dei consensi ottenuti lo scorso anno. Su Vannacci si è parlato molto, più di quanto fosse necessario - è venuto in Calabria pensando di farne la sua Sassonia e invece ha rimediato una sassata elettorale". Cannizzaro rivendica il lavoro della coalizione Francesco Cannizzaro ha sottolineato "il successo ottenuto da una squadra coesa, frutto del buongoverno alla Regione e al Comune di Reggio Calabria. Un esito, questo appuntamento elettorale, che certifica la credibilità politica e amministrativa del centrodestra, dei sindaci e degli amministratori locali del Collegio elettorale. Ci criticavano, il Pd e Vannacci, di avere candidato un non reggino, ma hanno dovuto fare i conti, invece, con una risposta politica elettorale matura dei reggini che hanno individuato in Fabio Roscioli una personalità in grado di irrobustire il progetto per la Calabria e Reggio che stiamo portando avanti, in grado di rivoluzionare non solo la città ma l'intera provincia". "Forza Italia - ha detto ancora il sindaco di Reggio Calabria e segretario regionale di Forza Italia - dimostra di essere in Calabria la locomotiva del centrodestra e colgo l'ennesima occasione per ringraziare gli amici della coalizione per il loro grande contribuito a questa vittoria di Fabio Roscioli. Abbiamo messo in campo una classe dirigente giovane e nuova, che fa politica, produce idee e consenso. Vannacci voleva conquistare Reggio - ha concluso Cannizzaro - e farne la sua Sassonia, e alla fine ha preso sassate elettorali". I commenti di Meloni e Tajani Su X il commento della premier Giorgia Meloni: "Il centrodestra si conferma unito anche nelle suppletive di Reggio Calabria, imponendosi sul campo larghissimo delle opposizioni. Complimenti a Fabio Roscioli per il risultato e grazie a tutti gli elettori che hanno scelto di darci fiducia. Un voto che premia ancora una volta una coalizione compatta, radicata e capace di parlare ai territori". Sui social anche la soddisfazione del segretario di Fi e vice premier Antonio Tajani: "Forza Italia stravince nelle suppletive di Reggio Calabria, trainando il centrodestra con il nostro candidato Fabio Roscioli. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato per questo risultato straordinario, a cominciare da Roberto Occhiuto e Ciccio Cannizzaro. E diamo il benvenuto, nel nostro gruppo alla Camera, a Roscioli che nei prossimi mesi rappresentera' al meglio le istanze dei reggini e della Calabria". "E' la conferma della forza del nostro partito sul territorio - secondo Tajani - del suo radicamento tra la gente e della capacita' di attrarre cittadini e categorie su idee serie, condivise e popolari. Siamo e ci confermiamo, anche in queste elezioni, un pilastro di quel centrodestra che Berlusconi ha creato, fondato e portato al successo. Benvenuto Fabio, e avanti Forza Italia". Le reazioni degli alleati Secondo la Lega la vittoria di Roscioli è un "ottimo risultato del centrodestra, che conferma la forza, l'unità e la solidità del centrodestra di governo e testimonia ancora una volta il radicamento della Lega sul territorio, grazie al lavoro di militanti, amministratori e rappresentanti locali". Mentre il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi, evidenzia che "il centrodestra, senza Vannacci, vince. Vince per il buon governo di Occhiuto e della giunta, vince perché presenta un candidato credibile come Fabio Roscioli, cui vanno i nostri complimenti. Vince perché è unito e valorizza il contributo ed il lavoro dei quattro partiti della coalizione e perché non rincorre alleanze che ne minerebbero la credibilità. E si dimostra come il voto a Vannacci sia solo un voto che al massimo può aiutare la sinistra, come già accade in Parlamento. E' vero che si tratta di elezioni suppletive, storicamente caratterizzate da una bassissima partecipazione, ma è altrettanto vero che su questo voto si era concentrata un'attenzione particolare, quasi come fosse un test nazionale. Bene, diciamo che si tratta di un buon viatico per il futuro". Il campo largo e Vannacci Dal campo largo poche reazioni al risultato, con il candidato Benedetto che ha puntato l'attenzione sulla scarsa affluenza: "Troppe persone non votano, è un problema che bisogna affrontare". In casa Futuro nazionale, invece, il dato vicino all'11% è stato accolto con grande soddisfazione, a Reggio Calabria e a Roma. E in serata è arrivato il commento del leader Vannacci: "Noi siamo appena decollati, voi continuate pure a pensare alle scollature" - dice il generale. "Infrangere il muro del 10% alle prime elezioni col simbolo di Futuro Nazionale", rivendica postando su Facebook l'immagine di un caccia militare, con le insegne del suo partito, che infrange il 'muro del suono'. "Futuro Nazionale vola - spiega allora Vannacci - e conquista l'11%. Senza aver mai rinculato - rivendica - di un millimetro: remigrazione, quoziente familiare, lavoro a 14 anni, stop denaro a Kiev, patriarcato mediterraneo, l'aborto non è un diritto, importazione dell'energia da chi ce la vende a miglior prezzo, no al green deal, via gender e Islam dalle scuole, abrogazione reato di femminicidio, difesa e promozione della cultura e della civiltà italiana". 

28/09
11:04
Effetto Eni, prezzi giù ma di pochissimo nelle altre stazioni. L’Europa: “Meno consumi di energia”
la Repubblica - RSS · 28/09/2026 11:04

“Nelle regioni il calo è stato ancora minore”, rimarca il presidente dell’Unc Massimiliano Dona. A Napoli e Torino primi distributori esauriti: “In tre ore e mezza erogati più di 2mila litri di benzina”

28/09
08:00
Energia e acqua: il muro naturale alla corsa dei data center
la Repubblica - RSS · 28/09/2026 08:00

L’IA alimenta un consumo insostenibile: montanole opposizioni. La soluzione passa da strutture più efficienti, software intelligenti e uso razionale delle imprese

26/09
11:27
L’assessora di Belluno non indietreggia. “Il libro negazionista sul clima rimarrà nelle scuole”
la Repubblica - RSS · 26/09/2026 11:27

“Conteneva gli atti di una conferenza” si difende l’esponente di Forza Italia. Che anzi rilancia e propone un convegno aperto a chi smentisce che i gas serra siano la causa del riscaldamento globale

24/09
19:09
Mattarella "La biodiversità è cultura di solidarietà e di pace. Il cibo non sia arma e ber...
AGI Politica · 24/09/2026 19:09

AGI - "Il futuro non può essere azzerato da un presente che si faccia onnivoro". Dal palco di Terra Madre, il Presidente della Repubblica lancia un allarme che abbraccia la cultura del cibo, del territorio, dell'ambiente, ma si allarga a livello globale, ai teatri di guerra alimentati da "volontà di potenza e di dominio, con assoluta noncuranza delle conseguenze devastanti sulle popolazioni, sulle città, sui territori e, ovviamente, sull'ambiente". La premessa è una assunzione di responsabilità: "La biodiversità è un gigantesco patrimonio che protegge la salute umana, connota l'ambiente, la nostra vita. Un patrimonio che ci interpella". La bussola di Mattarella rimane la Carta Costituzionale, di cui il Presidente è custode. Ne cita l'articolo 9: "la Repubblica tutela l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni".     Petrini, Papa Francesco e il cibo usato come arma Davanti alla platea del Teatro Regio di Torino, il Presidente Mattarella richiama due 'numi tutelari' dell'ambiente e della pace da poco scomparsi: Carlin Petrini e Papa Francesco. "La biodiversità, ripeteva Petrini, è ricerca, incontro; è cultura di solidarietà e di pace. E appare appieno il valore della terra, delle terre, a partire da quelle coltivabili", ricorda Mattarella. Ma proprio il cibo assieme alle risorse energetiche "sembrano diventate nuovamente arma strategica" e "bersaglio delle scellerate guerre in corso, dirette sempre più contro le popolazioni civili". Parole, quelle del Capo dello Stato, che rievocano le immagini recenti provenienti dal Sudan, dallo Yemen, da Gaza. Terre martoriate dalle bombe e dalla fame che si fa arma. I numeri dicono che nel dicembre 2023 i palestinesi nella Striscia erano già l'80 per cento della popolazione mondiale esposta alla "fame catastrofica", secondo l'Onu. In Sudan, 25 milioni di civili sono in fuga e le parti combattenti usano il cibo come arma. La sospensione degli aiuti umanitari americani ha portato allo smantellamento dell'80 per cento delle cucine comunitarie, portando due milioni di persone a essere esposte alla totale penuria di cibo. In Yemen, nove anni di guerra hanno fatto della fame una piaga cronica, mentre il ritiro di UsAid ha chiuso il programma per identificarne i focolai più gravi tra i bambini. L'appello alla mobilitazione: un'alleanza globale per la pace e per la terra "Riappaiono, nei teatri di guerra, fame e malnutrizione", avverte Mattarella: "Quante risorse oggi vengono bruciate nelle guerre!. Guerre mascherate con ragioni di rivalsa nazionale, in realtà espressione di volontà di potenza e di dominio, con assoluta noncuranza delle conseguenze devastanti sulle popolazioni, sulle città, sui territori e, ovviamente, sull'ambiente". Un terreno sul quale, per il Capo dello Stato, si incontrano gli insegnamenti di Petrini e Papa Francesco. Un incontro suggellato dall'enciclica Laudato Sì. Mattarella ne cita due passaggi: "L'ambiente umano e l'ambiente naturale si degradano insieme" e "non potremo affrontare adeguatamente il degrado ambientale se non prestiamo attenzione alle cause che hanno attinenza con il degrado umano e sociale. Di fatto, il deterioramento dell'ambiente e quello della società colpiscono in special modo i più deboli del pianeta". Temi che ispirano profonda Terra Madre.     "Arcigola, Slowfood, Salone del Gusto, Terramadre, sono altrettante pagine di un libro che ha saputo unire tradizione e creatività, come rispetto, conoscenza, riscoperta e attualizzazione delle radici", è il riconoscimento del Presidente della Repubblica, prima di un monito e un appello che suona come una 'chiamata alla mobilitazione': "Il futuro non può essere azzerato da un presente che si faccia onnivoro". Quindi, "siamo chiamati, coltivatori, allevatori, pescatori, cuochi, gastronomi, consumatori, a una grande alleanza, a una comunità del cibo che, insieme, ci veda impegnati per la pace tra i popoli" perché "come non mai, dimensione locale e dimensione globale sono strettamente legati fra loro parlando di alimentazione. Come non mai, questi temi sono legati a una dimensione etica, quella dei diritti delle persone". La chiosa è un messaggio di speranza che richiama il rapporto tra l'uomo e la terra. E tra l'uomo e la Terra: "Chi conosce la terra lo sa: anche nei momenti difficili non bisogna mai smettere di seminare".    

24/09
01:20
Nucleare: legge rafforza autonomia energetica, mantenuto impegno
Fratelli d Italia - Fonte ufficiale · 24/09/2026 01:20

“Oggi il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge sul nucleare.Dopo quasi quarant’anni, l’Italia torna ad avere un quadro di regole per produrre energia nucleare. Una scelta coraggiosa e di buon senso. Oggi importiamo elettricità prodotta dalle centrali nucleari di nazioni vicine, ma non possiamo produrla noi. Questa legge serve a cambiare le cose. […] L'articolo Nucleare: legge rafforza autonomia energetica, mantenuto impegno proviene da FDI.

23/09
14:05
Intelligenza artificiale, perché cresce la rivolta popolare contro i “data center”
la Repubblica - RSS · 23/09/2026 14:05

I centri di dati dell’IA sottraggono assorbono una quantità enorme di energia e risorse idriche, oltre ad aumentare la temperatura circostante, anche di uno o due gradi. E molti cittadini, nel Regno Unito e nel resto del mondo, non ci stanno

22/09
12:00
Svolgimento di una interpellanza e di interrogazioni
Camera dei Deputati - Notizie · 22/09/2026 12:00

Nella seduta di martedì 22 settembre ha avuto luogo lo svolgimento di una interpellanza e interrogazioni sui seguenti argomenti: iniziative per il benessere climatico all'interno degli edifici scolastici (Manzi - PD-IDP); iniziative di competenza in relazione ad una sentenza in materia di confisca emessa ai danni dell'Italia dalla Corte europea dei diritti dell'uomo (Ascari - M5S); chiarimenti e iniziative di competenza in ordine al decesso del detenuto Francesco Aliseo (D'Orso - M5S). Per il Governo sono intervenuti la Sottosegretaria di Stato per l'Istruzione e il merito, Paola Frassinetti, e il Sottosegretario di Stato per l'Agricoltura, la sovranità alimentare e le foreste, Luigi D'Eramo.

22/09
10:12
Istat, il deficit resta al 3,1%. Sfuma l’uscita anticipata dalla procedura di infrazione Ue
la Repubblica - RSS · 22/09/2026 10:12

La revisione al rialzo del Pil non basta: il disavanzo peggiora di 355 milioni. Il rientro slitta al 2027, resta il nodo della clausola energia-difesa

22/09
10:12
Istat, il deficit resta al 3,1%. Sfuma l’uscita anticipata dalla procedura Ue. Cosa succede ora
la Repubblica - RSS · 22/09/2026 10:12

La revisione al rialzo del Pil non basta: il disavanzo peggiora di 355 milioni. Il rientro slitta al 2027, resta il nodo della clausola energia-difesa

22/09
01:00
Perché l’Italia è migliore grazie a Sakib, Fatima e Alì i ragazzi venuti da lontano
la Repubblica - RSS · 22/09/2026 01:00

La presenza di questi giovani non fa che arricchire l’ambiente.A beneficiarne sono tutti

22/09
01:00
Perché l’Italia è migliore grazie a Sakib, Fatima e Alì, i ragazzi venuti da lontano
la Repubblica - RSS · 22/09/2026 01:00

La presenza di questi giovani non fa che arricchire l’ambiente.A beneficiarne sono tutti

21/09
14:42
Beppe Grillo: "Non ho il potere e la facoltà per fondare un nuovo partito"
AGI Politica · 21/09/2026 14:42

AGI - "Mio figlio Ciro sta attraversando un momento particolare, che sta risolvendo, io l'ho visto da bambino diciannovenne che sta maturando, con questa spada di Damocle sulla testa, studia da avvocato penalista perché vuole difendersi, vuole gridare al mondo la sua innocenza". A dirlo Beppe Grillo, nella sua intervista a 'Pulp Podcast'. Grillo: "Non ho il potere e le facoltà per fondare un nuovo partito" "Non ho il potere e le facoltà" di fondare un nuovo partito, "di organizzarlo, io posso dare degli input straordinari su ambiente, religione, economia", ha ammesso Grillo.  "M5s di Conte dovrebbe avere un suo simbolo diverso" "Sono stato estromesso, però non ho rimpianti, oggi il M5s è un'altra cosa, qui parliamo di uno spirito che non c'è più", dice Beppe Grillo. "Io lo farei anche per dare valore al 'reverendo Jones', lui dovrebbe avere il suo simbolo, con il suo stemma, non vedo una rinascita del M5s perché è passato, ma alcune cose sono dentro, mi hanno che sono stato polverizzato ma nella polvere ci sono anche i semi di qualcosa", ha aggiunto, rispondendo alla domanda sull'ipotesi di un cambio di nome e simbolo del M5s guidato da Giuseppe Conte.  "Candidarmi? Direi votatemi. Chi legge più i programmi?" "Mi propongo come segretario di un partito? Oggi puoi essere un algoritmo", ha detto Grillo riferendosi a Gaetana, l'avatar che si è candidata in Colombia. "Io ho fatto l'ologramma...io sono avanti, perché dovrei tornare indietro? Il programma? Ma chi è che legge un programma? Se io mi dovessi candidare, direi 'sono Grillo, vi fidate? Io non vi dico più niente, ho già detto tutto, che c...o volete da me? Datemi il voto e basta, fatela finita'", aggiunge. "Vannacci è decalcomania, più ci sputi e più si appiccica" "Vannacci è come una decalcomania, più gli sputi sopra, più la inumidisci, più si appiccica. Questi fenomeni ci sono sempre stati, qui parliamo di un calo totale della conoscenza...", ha detto Grillo, aggiungendo che "il nazionalismo, la bandiera, la patria, sono malattie infantili, come gli orecchioni".  "Il futuro di Vannacci sono le domande stupide", ha detto ancora. "Draghi intelligente, ci siamo trovati con l'ironia" "La transizione ecologica è quella che io decretato, parlando con Draghi, questo banchiere del diavolo, lui pensava che io fossi quello che lo mandasse a f....lo". "Con Draghi ci siamo trovati così, con molti dubbi - ha spiegato Grillo - con l'ironia, lui è una persona intelligente, ci mandavamo messaggi del tipo 'le fragole sono mature', e lui rispondeva 'i mirtilli ancora no'".         

21/09
13:51
Beppe Grillo rivela: mio figlio studia da avvocato per gridare la sua innocenza
AGI Politica · 21/09/2026 13:51

AGI - "Mio figlio Ciro sta attraversando un momento particolare, che sta risolvendo, io l'ho visto da bambino diciannovenne che sta maturando, con questa spada di Damocle sulla testa, studia da avvocato penalista perché vuole difendersi, vuole gridare al mondo la sua innocenza". A dirlo Beppe Grillo, nella sua intervista a 'Pulp Podcast'.   Grillo: "Non ho il potere e le facoltà per fondare un nuovo partito" "Non ho il potere e le facoltà" di fondare un nuovo partito, "di organizzarlo, io posso dare degli input straordinari su ambiente, religione, economia", ha ammesso Grillo.  "Vannacci è decalcomania, più ci sputi e più si appiccica" "Vannacci è come una decalcomania, più gli sputi sopra, più la inumidisci, più si appiccica. Questi fenomeni ci sono sempre stati, qui parliamo di un calo totale della conoscenza...", ha detto Grillo, aggiungendo che "il nazionalismo, la bandiera, la patria, sono malattie infantili, come gli orecchioni".  "Il futuro di Vannacci sono le domande stupide", ha detto ancora. "Draghi intelligente, ci siamo trovati con l'ironia" "La transizione ecologica è quella che io decretato, parlando con Draghi, questo banchiere del diavolo, lui pensava che io fossi quello che lo mandasse a f....lo". "Con Draghi ci siamo trovati così, con molti dubbi - ha spiegato Grillo - con l'ironia, lui è una persona intelligente, ci mandavamo messaggi del tipo 'le fragole sono mature', e lui rispondeva 'i mirtilli ancora no'".         

21/09
12:00
Il dissesto idrogeologico alla luce dei cambiamenti climatici in corso - Martedì alle 16 diretta webtv - Interviene Costa
Camera dei Deputati - Comunicati · 21/09/2026 12:00

Martedì 22 settembre, alle ore 16, presso la Sala Matteotti di Palazzo Theodoli - Bianchelli si svolge il convegno "Il dissesto idrogeologico alla luce dei cambiamenti climatici in corso". Conclusioni del vicepresidente della Camera, Sergio Costa. L'appuntamento viene trasmesso in diretta webtv.

21/09
12:00
Il dissesto idrogeologico alla luce dei cambiamenti climatici in corso - Martedì alle 16 diretta webtv - Interviene Costa
Camera dei Deputati - Notizie · 21/09/2026 12:00

Martedì 22 settembre, alle ore 16, presso la Sala Matteotti di Palazzo Theodoli - Bianchelli si svolge il convegno "Il dissesto idrogeologico alla luce dei cambiamenti climatici in corso". Conclusioni del vicepresidente della Camera, Sergio Costa. In allegato il programma

21/09
12:00
Il dissesto idrogeologico alla luce dei cambiamenti climatici in corso - Interviene Costa
Camera dei Deputati - Notizie · 21/09/2026 12:00

Martedì 22 settembre, alle ore 16, presso la Sala Matteotti di Palazzo Theodoli - Bianchelli si è svolto il convegno "Il dissesto idrogeologico alla luce dei cambiamenti climatici in corso". Conclusioni del vicepresidente della Camera, Sergio Costa.  

19/09
01:00
Energia, Schlein insiste: “Il governo ci risponda”. Tajani: “Discutiamone”
la Repubblica - RSS · 19/09/2026 01:00

La leader dei Dem dopo la lettera a Repubblica. Fratoianni: “Impossibile collaborare con l’esecutivo”

18/09
20:42
Armi a Kiev e leadership, il Campo largo in fibrillazione. Schlein: "Troveremo un accordo"
AGI Politica · 18/09/2026 20:42

AGI - Prima lo stupore per una mossa inattesa. Poi l'irritazione per la tempistica e per la mancanza di confronto. Tra questi due poli si muove il barometro degli umori nel centrosinistra dopo la lettera con la quale Elly Schlein offre collaborazione alla premier sul tema dell'energia. Un "corto circuito" è il commento che si coglie sull'asse M5S-AVS. "Ma come, alla festa di AVS annunciamo una proposta di legge unitaria e tu vai a scrivere a Meloni?", il commento di un esponente progressista. Tra gli alleati ci si chiede cosa abbia portato la segretaria del Pd a prendere carta e penna per scrivere a Meloni. Se l'obiettivo era quello di assumere uno standing più governativo, è il ragionamento che si fa in ambienti M5S e AVS, è sbagliata la tempistica. Soprattutto dopo la norma sul bollo auto, letta nel centrosinistra come uno start alla campagna elettorale. M5s e AVS 'bocciano' la lettera di Elly Schlein Giuseppe Conte ha recapitato il suo disappunto poche ore dopo la pubblicazione della missiva. Disappunto che, stando a quanto viene riferito, va anche oltre la constatazione che "non ci sono le condizioni per collaborare con questo governo". E oggi Nicola Fratoianni fa sua questa formula. Pur riconoscendo a Schlein la legittimità "di avanzare delle proposte a nome del Pd", l'esponente gialloverde sottolinea come "ci sia poco da collaborare con questo governo per le scelte che ha fatto e continua a fare, che sono prive di qualunque prospettiva". La segretaria Pd va avanti con le 5 proposte Il muro alzato dagli altri leader di opposizione non basta a dissuadere la segretaria del Partito Democratico, che insiste: da una parte c'è il lavoro con gli alleati per la costruzione del programma, dall'altro ci sono le cinque proposte del Partito Democratico sull'energia, spiega al congresso dell'Udu, Unione degli Universitari. "Stiamo facendo e continueremo a fare, naturalmente, anche il lavoro unitario con tutte le altre opposizioni. E continueremo anche a sollecitare il governo a fare quello che non ha fatto per quattro anni". Il tema divisivo delle armi a Kiev Intanto fra gli alleati si registrano le parole della leader dem sulle armi a Kiev: "Troveremo un accordo insieme" agli altri della coalizione, che suona meno ultimativo di quello sentito alla Festa dell'Unità: "Continueremo a sostenere il popolo ucraino ingiustamente invaso". Un nodo che rimane difficile da sciogliere, anche perché a certificare il niet di Conte alle armi potrebbe arrivare presto il sigillo della base M5S chiamata a esprimersi su 20 punti programmatici, tra i quali: "Continuare a inviare armi significa allontanare la pace. È necessaria una svolta negoziale che tuteli le ragioni del Paese aggredito, con il coinvolgimento dell'intera comunità internazionale". "Le proposte di Vannacc... Ah no, non era lui" La linea M5S è questa e viene ribadita anche dopo il post del riformista dem Filippo Sensi: "Ho letto le proposte sull'Ucraina che deve votare il partito di Vannacc... Ah no, non era Vannacci". Tutto questo mentre si comincia a fare di conto sulla possibile data delle elezioni. Perché il combinato disposto della mossa della premier sul bollo auto, che nel centrosinistra è stata letta come uno 'start' alla campagna elettorale, e la scelta di mettere la fiducia sulla riforma del voto fa pensare i più che la legislatura possa finire anzitempo. C'è solo da stabilire cosa si intende per anzitempo.  Nel Pd circola la convinzione di elezioni entro giugno Nel Pd circola la convinzione che, in ogni caso, si voterà in primavera, entro giugno. Ma c'è anche chi paventa un'accelerazione: e se quello di Meloni fosse un bluff e volesse in realtà andare al voto con il Rosatellum? Una domanda che si scontra con l'apposizione della fiducia annunciata dalla premier alla legge elettorale. "Il voto finale, però, è segreto", aggiunge un senatore Pd lasciando intendere che in quella sede potrebbe trovarsi il casus belli per il precipitare alle urne. Una prospettiva che troverebbe il centrosinistra nell'impasse per quello che riguarda il programma e la costruzione della coalizione, ma toglierebbe le castagne dal fuoco per quello che riguarda la scelta del candidato premier e le primarie. Il tema della leadership nel Campo largo Al momento c'è convergenza fra Pd, M5S e AVS sull'opportunità di mettere in standby il tema della leadership, "non aiuta la coalizione", è la motivazione che viene offerta. Ma fra i parlamentari dei tre partiti si comincia a ragionare anche sulle regole delle primarie. Che i gazebo si facciano, ormai, in pochi nutrono dei dubbi. Rimane da capire come saranno organizzati. Ballottaggio o turno unico? Voto in presenza o voto online? E, in quest'ultimo caso, ci sarà una preregistrazione per chi voterà? Dalle risposte a queste domande scaturirà la griglia di partenza per la corsa alla leadership. Ci saranno i soli Elly Schlein e Giuseppe Conte o si aggiungeranno nomi della galassia centrista, da Alessandro Onorato ed Ernesto Maria Ruffini? E Giorgio Gori sarà della partita per i riformisti in chiave anti-Conte?

18/09
13:27
Giorgetti all’Ue: “Taglio del bollo coperto con soldi nazionali”. E mette in guardia sulle bollette
la Repubblica - RSS · 18/09/2026 13:27

Il ministro dell’Economia interviene dall’Eurogruppo ai Portofino talks e avverte: “Lo shock dell’energia peserà su famiglie e imprese”

18/09
12:47
Energia, Fratoianni a Schlein: “Con Meloni c’è poco da collaborare”. L’apertura di Tajani
la Repubblica - RSS · 18/09/2026 12:47

Le reazioni alla lettera della segretaria del Pd. Calenda: “Ha fatto bene”

18/09
09:23
Manfredi: “Il riciclo della plastica è in crisi. Così le tasse sui rifiuti rischiano di aumentare”
la Repubblica - RSS · 18/09/2026 09:23

Il sindaco di Napoli e presidente dell’Anci spiega perché i conti della differenziata non tornano più: “Costa meno importare dall’Asia. I Comuni perdono 350-400 milioni all’anno, al Ministero dell’Ambiente chiediamo incentivi”

18/09
01:00
Meloni chiama Schlein sul patto per l’energia ma è lite nel campo largo
la Repubblica - RSS · 18/09/2026 01:00

Dopo la lettera della segretaria dem, scambio di messaggi con la premier. Conte e Bonelli: “Un errore, non ci sono le condizioni”

18/09
01:00
Energia, Marengo: “La politica si è svegliata, il governo è stato assente”
la Repubblica - RSS · 18/09/2026 01:00

Il referente nazionale della Confapi: “Manca l’ascolto delle famiglie e delle imprese”

18/09
01:00
Energia, lo stupore di Schlein per il fuoco amico: “Nessuna trattativa”
la Repubblica - RSS · 18/09/2026 01:00

La mancata condivisione alla base dell’irritazione del capo del Movimento. Avs sta lavorando a una proposta di legge unitaria

17/09
23:08
Lettera di Schlein a Meloni: "Collaboriamo su clima e energia". La premier: "Approfondirò ...
AGI Politica · 17/09/2026 23:08

AGI - In una lettera aperta pubblicata oggi su Repubblica indirizzata alla presidente del Consiglio, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein invita il governo a unire le forze su clima ed energia. "La Commissione europea ha recentemente previsto la possibilità, per gli Stati membri di utilizzare fino allo 0,6% del Pil in tre anni in deroga ai vincoli di bilancio, al fine di accelerare la transizione energetica. Per l'Italia ciò equivale a circa 14 miliardi di euro da impiegare entro il 2028. È una opportunità importante per mettere in campo risposte strutturali che abbassino il costo dell'energia. Come Partito Democratico - spiega - siamo disponibili al dialogo su come utilizzare queste risorse al meglio, e in questo spirito costruttivo offriamo alla Vostra attenzione la nostra proposta di un piano in cinque interventi, fondato in buona parte su misure già esistenti e pienamente attuabili, che potrebbe contribuire in modo significativo alla resilienza energetica del Paese". La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, oggi a Oslo, rispondendo a una domanda dei cronisti sulla lettera della segretaria dem risponde di non ho avuto il tempo di approfondirla ancora. "Chiaramente intendo approfondirla senza pregiudizi - aggiunge - non ho assolutamente pregiudizi quando si fanno delle proposte sensate, sicuramente non ho i pregiudizi dell'opposizione italiana che quasi quasi sta chiedendo di andare a pagare il bollo della macchina per contestare i provvedimenti del governo. Io non ho questo approccio". Meloni: “Approfondirò senza pregiudizi” "Se ci sono e ci saranno delle proposte utili le prenderò assolutamente in considerazione. Per ora posso dire da una lettura velocissima che ho avuto di questa lettera che sono contenta vi sia, diciamo, un implicito riconoscimento del lavoro del governo", dice la premier. "Ricordo - dice la presidente del Consiglio - quando il Partito Democratico diceva che il piano casa era fuffa, che era un piano che non serviva a niente, che era vuoto, ricordo le contestazioni. Oggi - sottolinea la premier - si chiede di metterci più risorse". "Mi accontento per ora - conclude - dell'implicito riconoscimento del lavoro che abbiamo fatto fin qui ma sicuramente approfondirò e se ci sono cose interessanti e buone non ho problemi a portarle avanti". Conte: “Non ci sono le condizioni” Il presidente del M5s Giuseppe Conte, alleato di Elly Schlein nel Centrosinistra, a 'Dritto e Rovescio' su Rete 4, rispondendo a una domanda sulla lettera aperta della segretaria del Pd alla premier Giorgia Meloni si smarca dalla posizione della Schlein:“Io parlo per me, ho proposto a questo governo varie forme di collaborazione, per il salario minimo ad esempio. Meloni ci ha preso in giro e ci ha sbattuto la porta in faccia, aumentando lo stipendio a Brunetta, e le indennità a ministri e sottosegretari, e gli italiani sono in braghe di tela, con la manodopera sottopagata". In quattro anni "abbiamo fatto tante proposte. Oggi non ci sono le condizioni per lavorare insieme con Meloni", ha aggiunto.

17/09
12:24
Carney al Parlamento europeo: “L’alleanza tra Canada e Ue un faro per le altre democrazie”
la Repubblica - RSS · 17/09/2026 12:24

Dall’Istruzione all’Ia, dal clima alle nuove tecnologie, il leader di Ottawa commenta la proposta al suo Paese di partnership avanzata da von der Leyen: “Siamo forti individualmente, ma lo siamo ancora di più insieme”. Standing ovation dell’Aula. E agli Usa dice: “Questo non è un patto contro Trump”

17/09
11:47
Ue-Canada: tecnologie, Artico, difesa, energia, materie prime e IA al centro della nuova alleanza
la Repubblica - RSS · 17/09/2026 11:47

La base di partenza è il Ceta, l’accordo di libero scambio entrato in vigore nel 2017, grazie al quale nel 2025 il valore degli scambi ha superato i 130 miliardi. Ma l’ambizione è di portare le relazioni tra Ottawa e Bruxelles “ai massimi livelli possibili”

17/09
01:12
La lettera di Schlein a Meloni: “Cara premier, uniamo le forze su clima e energia”
la Repubblica - RSS · 17/09/2026 01:12

Ecco 5 proposte della segretaria del Pd per trasformare la flessibilità in benefici per famiglie, imprese e territori

17/09
01:00
Solare, eolico, idroelettrico, la frenata delle rinnovabili. “L’Italia fallirà gli obiettivi”
la Repubblica - RSS · 17/09/2026 01:00

Il rallentamento, iniziato già nel 2025, prosegue nella prima metà di quest’anno: l’energia pulita è aumentata di appena 3,4 Gigawatt

16/09
12:00
Oggi question time con i ministri Tajani, Valditara e Giuli
Camera dei Deputati - Notizie · 16/09/2026 12:00

Si svolge oggi, mercoledì 16 settembre, alle 15, il question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall’Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento. Il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, risponde a interrogazioni sulle iniziative per rafforzare il ruolo politico e la presenza economica e commerciale italiana in America latina, anche alla luce della recente missione diplomatica in Argentina e Brasile (Orsini - FI-PPE); sulla posizione dell'Italia nei confronti di Israele, con riferimento agli insediamenti dei coloni in Cisgiordania, alla sospensione dell'accordo di associazione Ue-Israele e al riconoscimento dello Stato di Palestina (Fratoianni – AVS); sull’importazione e sulla commercializzazione di beni provenienti dagli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati (Provenzano – PD–IDP); sulle iniziative nei confronti della Repubblica islamica dell'Iran, affinché siano garantiti i diritti fondamentali alle persone detenute in relazione alle proteste avvenute nel Paese, con particolare riferimento alle sorelle Rahimi (Lupi - NM(N-C-U-I)M-CP). Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, risponde a interrogazioni sulle iniziative volte a garantire agli studenti con disabilità l'effettiva continuità didattica con riferimento al docente di sostegno (Faraone – IV-CR); sulle iniziative normative volte a definire il limite massimo di presenza di studenti di cittadinanza non italiana all'interno di ciascuna classe (Ziello – Misto-FNV-F); sulle iniziative volte a superare le criticità strutturali del sistema dell'inclusione scolastica (Grippo – AZ-PER-RE); sulle iniziative per un piano strutturale per l'adattamento climatico, la sicurezza e la resilienza ecologica degli edifici scolastici (Caso – M5S); sulle politiche di welfare e di valorizzazione dei lavoratori della scuola e del Ministero dell’Istruzione e del merito, con particolare riferimento alla polizza sanitaria integrativa gratuita (Miele – LEGA). Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, risponde a una interrogazione sulla situazione conservativa di Villa Verdi e ai previsti interventi di restauro e valorizzazione (Bignami – FDI).

16/09
12:00
Oggi question time con i ministri Tajani, Valditara e Giuli
Camera dei Deputati - Comunicati · 16/09/2026 12:00

Si svolge oggi, mercoledì 16 settembre, alle 15, il question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall'Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento. Il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, risponde a interrogazioni sulle iniziative per rafforzare il ruolo politico e la presenza economica e commerciale italiana in America latina, anche alla luce della recente missione diplomatica in Argentina e Brasile (Orsini - FI-PPE); sulla posizione dell'Italia nei confronti di Israele, con riferimento agli insediamenti dei coloni in Cisgiordania, alla sospensione dell'accordo di associazione Ue-Israele e al riconoscimento dello Stato di Palestina (Fratoianni - AVS); sull'importazione e sulla commercializzazione di beni provenienti dagli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati (Provenzano - PD-IDP); sulle iniziative nei confronti della Repubblica islamica dell'Iran, affinché siano garantiti i diritti fondamentali alle persone detenute in relazione alle proteste avvenute nel Paese, con particolare riferimento alle sorelle Rahimi (Lupi - NM(N-C-U-I)M-CP). Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, risponde a interrogazioni sulle iniziative volte a garantire agli studenti con disabilità l'effettiva continuità didattica con riferimento al docente di sostegno (Faraone - IV-CR); sulle iniziative normative volte a definire il limite massimo di presenza di studenti di cittadinanza non italiana all'interno di ciascuna classe (Ziello - Misto-FNV-F); sulle iniziative volte a superare le criticità strutturali del sistema dell'inclusione scolastica (Grippo - AZ-PER-RE); sulle iniziative per un piano strutturale per l'adattamento climatico, la sicurezza e la resilienza ecologica degli edifici scolastici (Caso - M5S); sulle politiche di welfare e di valorizzazione dei lavoratori della scuola e del Ministero dell'Istruzione e del merito, con particolare riferimento alla polizza sanitaria integrativa gratuita (Miele - LEGA). Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, risponde a una interrogazione sulla situazione conservativa di Villa Verdi e ai previsti interventi di restauro e valorizzazione (Bignami - FDI).

16/09
12:00
Question time con i ministri Tajani, Valditara e Giuli
Camera dei Deputati - Notizie · 16/09/2026 12:00

Nella seduta di mercoledì 16 settembre ha avuto luogo lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata sui seguenti argomenti: Iniziative per rafforzare il ruolo politico e la presenza economica e commerciale italiana in America latina, anche alla luce della recente missione diplomatica in Argentina e Brasile (Orsini - FI-PPE); Intendimenti del Governo in merito alla posizione dell'Italia nei confronti di Israele, con riferimento agli insediamenti dei coloni in Cisgiordania, alla sospensione dell'accordo di associazione Unione europea-Israele e al riconoscimento dello Stato di Palestina (Fratoianni – AVS); Chiarimenti in merito alla posizione del Governo sull’importazione e sulla commercializzazione di beni provenienti dagli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati (Provenzano - PD-IDP); Iniziative di competenza nei confronti della Repubblica islamica dell'Iran, affinché siano garantiti i diritti fondamentali alle persone detenute in relazione alle proteste avvenute nel Paese, con particolare riferimento alle sorelle Rahimi (Lupi - NM(N-C-U-I)M-CP); Iniziative volte a garantire agli studenti con disabilità l'effettiva continuità didattica con riferimento al docente di sostegno (Faraone - IV-CR); Iniziative normative volte a definire il limite massimo di presenza di studenti di cittadinanza non italiana all'interno di ciascuna classe (Ziello - MISTO-FN-F); Iniziative volte a superare le criticità strutturali del sistema dell'inclusione scolastica (Grippo - AZ-PER-RE); Iniziative per un piano strutturale per l'adattamento climatico, la sicurezza e la resilienza ecologica degli edifici scolastici (Caso - M5S); Chiarimenti in merito alle politiche di welfare e di valorizzazione dei lavoratori della scuola e del Ministero dell’istruzione e del merito, con particolare riferimento alla polizza sanitaria integrativa gratuita (Miele - LEGA); Elementi in ordine alla situazione conservativa di Villa Verdi e ai previsti interventi di restauro e valorizzazione (Bignami - FDI). Per il Governo sono intervenuti il Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani; il Ministro dell'Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara; il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

16/09
09:18
Von der Leyen: “Il Canada primo membro associato dell’Ue”. Sicurezza, energia e difesa al centro della nuova Europa
la Repubblica - RSS · 16/09/2026 09:18

Nel discorso sullo Stato dell’Unione, la presidente della Commissione europea annuncia un nuovo asse con Ottawa per rafforzare l’indipendenza e la sicurezza dell’Ue di fronte alle minacce russe e alle tensioni con gli Stati Uniti. Poi rilancia su difesa, sostegno all’Ucraina, energia pulita, riequilibrio dei rapporti con la Cina e intelligenza artificiale. Sul fronte migratorio promette nuove procedure d’emergenza, mentre propone limiti all’accesso ai social per i minori

15/09
12:00
Ambiente, interrogazioni a risposta immediata - Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica - Mercoledì alle 14.30 diretta webtv
Camera dei Deputati - Comunicati · 15/09/2026 12:00

Mercoledì 16 settembre, alle ore 14.30, la Commissione Ambiente della Camera svolge interrogazioni a risposta immediata su questioni di competenza del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica. L'appuntamento viene trasmesso in diretta webtv.

15/09
12:00
Ambiente, interrogazioni a risposta immediata – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica - Mercoledì alle 14.30 diretta webtv
Camera dei Deputati - Notizie · 15/09/2026 12:00

Mercoledì 16 settembre, alle ore 14.30, la Commissione Ambiente della Camera svolge interrogazioni a risposta immediata su questioni di competenza del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

15/09
12:00
Ambiente, interrogazioni a risposta immediata – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica
Camera dei Deputati - Notizie · 15/09/2026 12:00

Mercoledì 16 settembre, alle ore 14.30, la Commissione Ambiente della Camera ha svolto interrogazioni a risposta immediata su questioni di competenza del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

13/09
22:31
La 'svolta rock' di Elly Schlein: "Se faremo le primarie, vinceremo"
AGI Politica · 13/09/2026 22:31

AGI - "Se faremo le primarie, vinceremo". Elly Schlein chiude la Festa dell’Unità a Reggio Emilia e lancia un avvertimento ad alleati e potenziali competitor ai gazebo. Parole che arrivano dopo giorni di silenzio davanti agli esponenti del Pd, capi area e padri nobili, che manifestavano dubbi e veri e propri timori sui gazebo. Da Speranza a Bettini, passando anche per De Pascale e Bonaccini, in tanti e con diversi accenti hanno sottolineato la necessità di fare, almeno, un ‘supplemento’ di analisi della situazione del centrosinistra. Il rischio, questa la tesi, è che le primarie si trasformino in una guerra fratricida che porti alla ‘morte in culla’ dell’alleanza. Ad andare dritti, però, sono i protagonisti della corsa. Giuseppe Conte ed Elly Schlein. "Prima affiniamo il programma, poi decideremo con gli alleati: o si arriverà a un accordo o faremo le primarie. E se faremo le primarie le vinceremo". Una conclusione ‘rock’ della segretaria che sceglie di spostare l’intervento di saluto dal palco Guccini all’Arena del Campovolo, quella dei concerti e delle grandi adunate per gli U2 o Luciano Ligabue. I diecimila arrivati da tutta Italia anche grazie ai 51 pullman messi a disposizione del partito invocano "Elly, Elly", poi "Elena, Elena". La segretaria si schernisce: "È una cosa che mi fa ridere, però va bene così: è sempre il mio nome". Schlein sicura sulle primarie Sicura di vincere alle primarie per puntare a Palazzo Chigi, contro tutti i pronostici e contro "chi non vuole una donna di sinistra alla guida del Paese", sottolinea: "Non è un caso se raccontano uno starnuto come un dramma. C’è chi tifa pareggio, c’è chi tifa grandi intese, ma noi prendiamo un impegno: andremo al Governo solo con il voto dei cittadini. C’è chi non vuole un governo di centrosinistra, una donna di sinistra a Palazzo Chigi. Io posso solo offrire le mie aggravanti personali essendo donna, avendo 40 anni ed essendo libera, ma se questo vuole il Paese io sono qui". L’affinamento del programma La road map di Schlein prevede "l’affinamento del programma" come primo passo. Affinamento, insiste, per rivendicare il lavoro "testardamente unitario" fatto fin qui che ha portato il centrosinistra a ritrovarsi su alcuni provvedimenti come il salario minimo o nelle piazze, come quella per Gaza nel giugno di due anni fa. L’elenco è lungo, ci sono i provvedimenti sul contenimento dei costi dell’energia, quelli sulla sanità. L’appello ai compagni di viaggio Per questo, la leader dem lancia un appello accorato ai compagni di viaggio. "Rimbocchiamoci le maniche per essere parte del cambiamento che vogliamo, diciamo alle persone ‘venite, aiutateci perché la partita sarà fondamentale’. La destra nazionalista è arrivata qui prima che altrove e a noi tocca la responsabilità di mandarla a casa. Una sfida così non si affronta da soli, non abbiamo pretesa di autosufficienza". La citazione di Enrico Berlinguer E perché il messaggio arrivi con più forza, cita Enrico Berlinguer: "Diamo noi un pensiero lungo al Paese". Un appello al quale risponde pronto Angelo Bonelli: "Sbrigamose". I nodi nel centrosinistra Al di là della determinazione di Schlein, tuttavia, i nodi all’interno del centrosinistra - che siano starnuti o drammi - sono ancora lì. Le richieste di Giuseppe Conte Giuseppe Conte chiede che "un programma scritto, firmato nero su bianco con l’inchiostro e controfirmato". Soprattutto, occorrono "dei paletti di prevenzione per evitare che qualche forza abbia una golden share, che abbia un potere ricattatorio sugli obiettivi strategici da raggiungere". Perché, sottolinea, "non prendiamoci in giro, abbiamo visto come funziona in politica". Un riferimento indiretto a Matteo Renzi e alla caduta del Conte 2. Il sostegno in armi a Kiev Ma oltre a questo, il leader Cinque Stelle riprende, dalla Festa del Fatto Quotidiano, a martellare sul sostegno in armi a Kiev, vera spina nel fianco del mondo dem. "È chiaro che dovremo preventivamente precisare qualche punto fermo perché non può essere che domattina vinca Schlein o un altro candidato e a quel punto si mandano a gogò armi a Kiev per un’escalation militare che ci sta portando al terzo conflitto mondiale giorno dopo giorno", mette in chiaro il leader Cinque Stelle riattizzando il fuoco che cova tra i riformisti dem. La replica dei riformisti dem Che, da Lorenzo Guerini a Filippo Sensi, passando per Lia Quartapelle, rispondono immediatamente. "Il sostegno all’Ucraina continuerà (anzi migliorerà visto che negli ultimi mesi l’Italia ha rallentato gli aiuti), fino al raggiungimento di un cessate il fuoco e l’avvio di un negoziato equo. Se ne facciano una ragione", dice Guerini.    

13/09
01:00
“Gli Houthi possono tagliar fuori Suez danneggiando l’economia globale”
la Repubblica - RSS · 13/09/2026 01:00

Intervista a Maged Al-Madhaji, uno dei più ascoltati analisti yemeniti, già attivista per i diritti politici, è il fondatore del think tank Sana’a Center. “Il solo rischio di raid può spingere le compagnie a deviare le rotte, con l’aumento di costi e tempi e conseguenze su energia e commercio”

12/09
19:00
Gasparri canta “Dove si balla” con i giovani di Forza Italia a Montesilvano
AGI Politica · 12/09/2026 19:00

AGI - Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia e presidente della Commissione Affari esteri e Difesa, tra gli organizzatori e i protagonisti più presenti di “Azzurra Libertà”, la tre giorni nazionale dei giovani azzurri in corso a Montesilvano, si è ritagliato anche un momento di festa insieme ai ragazzi. In maniche di camicia, dopo una giornata trascorsa tra incontri, dibattiti e confronti, Gasparri ha cantato con loro “Dove si balla” di Dargen D’Amico. Una scena che ha subito attirato telefoni e video e che racconta il clima della manifestazione. Gasparri, impegnato direttamente nell’organizzazione della tre giorni, ha seguito da vicino i lavori e partecipato anche ai momenti più informali con i giovani di Forza Italia. Quando è partito il ritornello, si è unito al coro senza tirarsi indietro. Giovane nello spirito e instancabile nel ritmo, anche dopo ore di appuntamenti Gasparri ha continuato a stare in mezzo ai ragazzi fino alla musica, confermandosi uno dei volti più presenti della manifestazione di Montesilvano.

11/09
15:12
Il ministro Mazzi all'AGI: "Il turismo ha prodotto risultati importantissimi" [VIDEO]
AGI Politica · 11/09/2026 15:12

AGI - L’America’s Cup in arrivo a Napoli tra pochi mesi, i dati record dell’estate (e un settembre che si preannuncia ancora migliore), le nuove campagne di promozione che uniscono l’immagine dell’Italia al cinema e una Biennale di Venezia che macina record su record. È l’anno d’oro per il turismo italiano, e non solo. Non ne fa mistero il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, in un’intervista esclusiva rilasciata all’AGI, a margine della sua visita alla Mostra del cinema di Venezia. “È un grande orgoglio - ha sottolineato - far parte del governo più longevo della storia. Un risultato importantissimo che non ha un valore simbolico: ha un valore concreto, reale, che è la stabilità. Perché l’importanza della stabilità a volte non si riesce a trasmetterla ma è grazie alla stabilità se noi abbiamo aumentato la nostra reputazione internazionale e risparmiato miliardi e miliardi di euro: 256 miliardi rispetto ai sei governi precedenti che sono arrivati agli italiani".  E ha aggiunto: "A maggior ragione in anni difficili a livello internazionali e senza la stabilità di questo governo nessuno può sapere dove saremmo finiti”. Il ministro è arrivato al Lido di Venezia per vedere il docufilm 'Sail' dedicato alla 37esima America’s Cup e 'Nino - Un film su Nino Rota' di Walter Fasano. Il primo, definito, “straordinario, capace di far riflettere su quanta strategia e di quanto sia grande la paura di fallire dietro una prestazione di questo tipo: emozioni forti, contrasti forti, un po' come proprio l'ambiente in cui loro agiscono dove il vento, il mare, le onde sono intrecciate in un vorticoso turbinio”.  Il secondo dedicato a “una delle figure che mi ha ispirato per quanto fatto con Fellini, per l’immagini data all'Italia che ha creato il mito di Roma e della Dolce Vita”.  I dati del turismo nell'estate 2026 Per quanto riguarda i dati del turismo di questa estate, Mazzi, si è detto “molto soddisfatto”. “Ero convinto - ha spiegato il ministro Mazzi - che i risultati sarebbero stati importanti quest'anno, lo sentivo, era un po' nell'aria. A giugno, luglio e agosto abbiamo avuto 276 milioni di presenze, 5 milioni e mezzo in più del 2025 che era stato un anno record. Ma c'è un indicatore ancora più importante, il tasso di saturazione, cioè l'occupazione di camere e alloggi sulle grandi piattaforme online mondiali: abbiamo un dato di quasi il 62%, il 14,30% in più rispetto all'anno scorso. Per quanto riguarda settembre abbiamo un dato incredibile perché siamo avanti di 13 punti sulla Spagna e di addirittura 27 punti sulla Francia”.  Mazzi: "Il turismo è un'industria strategica per la nostra economia" Il ministro del Turismo ha poi ribadito che più che parlare di turismo, sarebbe meglio parlare di turismi (al plurale) pensando al settore come a un comparto dell’economia, alla stregua della siderurgia, della manifattura o dell'agricoltura. “Voglio superare la narrazione esistente e far capire che uso il termine 'industria' in un modo atecnico - ha proseguito - ma è un'industria che fa il 13% del nostro PIL. In questo i filoni strategici sono sicuramente il turismo culturale, non a caso in concomitanza con la Giornata mondiale del turismo dell'Onu ci sarà anche un grande evento di Alberto Angela al Colosseo; ma c’è evidentemente anche l'enogastronomia e poi tutta quella forma di turismo lento su cui io voglio investire molto che è il cicloturismo”. Il progetto 'Che spettacolo d'Italia' E il binomio cinema-turismo sarà al centro di un progetto che si chiamerà 'Che spettacolo d'Italia' ('What a movie Italy is', nella sua versione internazionale) attraverso la quale saranno sostenute “produzioni di fiction e di cinema che aiuteranno a promuovere e a sviluppare il turismo collegato al cinema”. Un binomio, quello tra cinema e turismo, che sta premiando anche la Biennale di Venezia, “a partire dal presidente Pietrangelo Buttafuoco che sta facendo un grande lavoro e ogni anno supera il risultato dell'anno precedente, che non è facile perché chi opera a questi livelli sa che già riuscire a difendere quello che è stato fatto è dura. E invece qui addirittura si cresce e quindi è un grande orgoglio”.  

11/09
14:49
Il ministro Mazzi all'AGI: "Il turismo ha prodotto risultati importantissimi"
AGI Politica · 11/09/2026 14:49

AGI - L’America’s Cup in arrivo a Napoli tra pochi mesi, i dati record dell’estate (e un settembre che si preannuncia ancora migliore), le nuove campagne di promozione che uniscono l’immagine dell’Italia al cinema e una Biennale di Venezia che macina record su record. È l’anno d’oro per il turismo italiano, e non solo. Non ne fa mistero il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, in un’intervista esclusiva rilasciata all’AGI, a margine della sua visita alla Mostra del cinema di Venezia. “È un grande orgoglio - ha sottolineato - far parte del governo più longevo della storia. Un risultato importantissimo che non ha un valore simbolico: ha un valore concreto, reale, che è la stabilità. Perché l’importanza della stabilità a volte non si riesce a trasmetterla ma è grazie alla stabilità se noi abbiamo aumentato la nostra reputazione internazionale e risparmiato miliardi e miliardi di euro: 256 miliardi rispetto ai sei governi precedenti che sono arrivati agli italiani".  E ha aggiunto: "A maggior ragione in anni difficili a livello internazionali e senza la stabilità di questo governo nessuno può sapere dove saremmo finiti”. Il ministro è arrivato al Lido di Venezia per vedere il docufilm 'Sail' dedicato alla 37esima America’s Cup e 'Nino - Un film su Nino Rota' di Walter Fasano. Il primo, definito, “straordinario, capace di far riflettere su quanta strategia e di quanto sia grande la paura di fallire dietro una prestazione di questo tipo: emozioni forti, contrasti forti, un po' come proprio l'ambiente in cui loro agiscono dove il vento, il mare, le onde sono intrecciate in un vorticoso turbinio”.  Il secondo dedicato a “una delle figure che mi ha ispirato per quanto fatto con Fellini, per l’immagini data all'Italia che ha creato il mito di Roma e della Dolce Vita”.  I dati del turismo nell'estate 2026 Per quanto riguarda i dati del turismo di questa estate, Mazzi, si è detto “molto soddisfatto”. “Ero convinto - ha spiegato il ministro Mazzi - che i risultati sarebbero stati importanti quest'anno, lo sentivo, era un po' nell'aria. A giugno, luglio e agosto abbiamo avuto 276 milioni di presenze, 5 milioni e mezzo in più del 2025 che era stato un anno record. Ma c'è un indicatore ancora più importante, il tasso di saturazione, cioè l'occupazione di camere e alloggi sulle grandi piattaforme online mondiali: abbiamo un dato di quasi il 62%, il 14,30% in più rispetto all'anno scorso. Per quanto riguarda settembre abbiamo un dato incredibile perché siamo avanti di 13 punti sulla Spagna e di addirittura 27 punti sulla Francia”.  Mazzi: "Il turismo è un'industria strategica per la nostra economia" Il ministro del Turismo ha poi ribadito che più che parlare di turismo, sarebbe meglio parlare di turismi (al plurale) pensando al settore come a un comparto dell’economia, alla stregua della siderurgia, della manifattura o dell'agricoltura. “Voglio superare la narrazione esistente e far capire che uso il termine 'industria' in un modo atecnico - ha proseguito - ma è un'industria che fa il 13% del nostro PIL. In questo i filoni strategici sono sicuramente il turismo culturale, non a caso in concomitanza con la Giornata mondiale del turismo dell'Onu ci sarà anche un grande evento di Alberto Angela al Colosseo; ma c’è evidentemente anche l'enogastronomia e poi tutta quella forma di turismo lento su cui io voglio investire molto che è il cicloturismo”. Il progetto 'Che spettacolo d'Italia' E il binomio cinema-turismo sarà al centro di un progetto che si chiamerà 'Che spettacolo d'Italia' ('What a movie Italy is', nella sua versione internazionale) attraverso la quale saranno sostenute “produzioni di fiction e di cinema che aiuteranno a promuovere e a sviluppare il turismo collegato al cinema”. Un binomio, quello tra cinema e turismo, che sta premiando anche la Biennale di Venezia, “a partire dal presidente Pietrangelo Buttafuoco che sta facendo un grande lavoro e ogni anno supera il risultato dell'anno precedente, che non è facile perché chi opera a questi livelli sa che già riuscire a difendere quello che è stato fatto è dura. E invece qui addirittura si cresce e quindi è un grande orgoglio”.

11/09
14:19
Meloni: la vittoria dell'AfD? "La Grosse Koalition non ha dato risposte chiare agli elettori"
AGI Politica · 11/09/2026 14:19

AGI - "Penso che la democrazia vada rispettata, non è una questione di mondo valoriale ma anche di rapporti con l'Europa". Giorgia Meloni commenta così, per la prima volta, il successo dell’AfD in Sassonia-Anhalt. La premier conversa con i cronisti a margine dell’inaugurazione della seconda edizione di Risò, il festival internazionale del riso. Per la presidente del Consiglio, non bisogna fare "alcun parallelismo con l'Italia, perché in Germania c'è un governo di Grosse Koalition che mette insieme partiti di centrodestra e di centrosinistra”.  Meloni: "Afd? In Italia c'è un governo che dà risposte"  “Sono soluzioni che, poste le difficoltà a dare una linea chiara su materie importanti per i cittadini, poi producono anche la crescita di questo genere di movimenti. Non è il caso italiano, in Italia c'è un governo di centrodestra, di destra" che dà risposte "anche sul tema dell'immigrazione su cui l'AfD si è affermata".  La replica alle opposizioni sulla legge elettorale  Tornando alla politica italiana la premier rimarca la posizione del governo sulla riforma della legge elettorale e sulle preferenze replicando alla critiche delle opposizioni. "Per quello che riguarda il centrosinistra mi pare poco credibile che ci si dica che non è abbastanza, per esempio sulle preferenze, quando le preferenze mancano in questa nazione per l'elezione del Parlamento da oltre 30 anni e quando, non più di un mese fa, la sinistra festeggiava con lo champagne in Aula per aver affossato l'emendamento che le reintroduceva. Quindi il tema qui è chi ha consentito che ci fosse la scelta del parlamentare, le preferenze nella legge elettorale e chi invece non lo ha fatto".  "Mettere in sicurezza l'Italia sul piano energetico" Per quanto riguardo le politiche in materie di energia “c'è una opposizione che ci dice no su qualsiasi cosa, che annuncia le barricate su qualsiasi cosa, ma io penso che poi dobbiamo occuparci di mettere in sicurezza la nazione sul piano energetico e che questo si faccia con un mix energetico e, ovviamente, nel contesto geopolitico così complesso l'energia che noi possiamo produrre dobbiamo cercare di produrla, quindi tanto per quanto riguarda il nucleare che per quanto riguarda l'accelerazione che abbiamo consentito ieri di dare concessioni sull'estrazione degli idrocarburi. Quello che stiamo cercando di fare è difendere l'autonomia di questa nazione".  Un provvedimento più selettivo sul caro carburanti Meloni rivendica poi il provvedimento varato ieri dal Consiglio dei ministri che proroga di una settimana lo sconto sul diesel. Sulle accise "abbiamo prorogato per qualche giorno" il taglio ma "stiamo lavorando su un provvedimento che vorremmo più" orientato "verso i consumatori che hanno maggiormente bisogno però vorremmo anche un provvedimento facile, immediato per i cittadini, che non crei confusione. E questa è la parte più difficile ma sono ottimista che i primi della settimana prossima o comunque massimo durante la settimana prossima arriveremo con il provvedimento".  "Il futuro di Mps riguarda il mercato"  Infine con un breve accenno sul risiko bancario italiano, la premier precisa:  "Il futuro di Mps è una questione che riguarda il mercato, il governo attualmente non ha un ruolo. Sul futuro posso dire poco, sul passato posso dire tanto. Quando noi siamo arrivati al governo Mps era un problema, oggi è oggettivamente un gioiello che infatti è oggetto di molto interesse".  

11/09
02:54
Legge elettorale, 'stress test' per FdI sulle preferenze poi il centrodestra si ricompatta
AGI Politica · 11/09/2026 02:54

AGI - Nessuna sorpresa al Senato. Alla fine il centrodestra blinda l'accordo e si ricompatta. Via libera all’emendamento unitario a firma di tutti i partiti di maggioranza sulle preferenze e i capolista bloccati. Il voto - 97 favorevoli e 67 contrari - arriva nella giornata di ieri, giovedì 10 settembre, al termine di diverse ore di fibrillazioni, avvertimenti e contro-avvertimenti che rischiano di sfaldare la coalizione e mettere a dura prova il prosieguo della legislatura. Fallito il blitz delle opposizioni  Il tentativo di blitz delle opposizioni, però, non va a buon fine e la maggioranza boccia tutti gli emendamenti che miravano a modificare la legge elettorale targata centrodestra inserendo preferenze 'libere', ovvero senza capolista bloccati e con l'obbligo di alternanza di genere. Subito dopo il voto sull'emendamento di maggioranza, salutato in Aula dai sentori di FdI che innalzano alcuni cartelli ("con noi le preferenze con loro zero"). Il messaggio della premier  E' la stessa premier Giorgia Meloni a rivendicare la battaglia: "Le preferenze mancavano dal 1993, cioè da quasi 35 anni. Oggi tornano perché il centrodestra ha scelto di reintrodurle, su proposta di FdI", scrive sui social. "Alla sinistra, che oggi sostiene che non basta, devo ricordare che non è credibile, su questo tema, chi non le ha mai volute in questi 35 anni e ha votato per bocciarle anche un mese fa". Le mosse nel centrodestra Eppure è stata proprio l'apertura di FdI agli emendamenti del Pd a sparigliare le carte e mettere in allarme gli alleati, con Forza Italia che ha subito avvisato: se votano con le opposizioni salta tutto. Meno tranchant i leghisti, che comunque non avrebbero certo gradito il venir meno di un patto siglato non più di un mese fa. Ma se nella serata di mercoledì il campo largo ravvisava segnali a favore, arrivando a ipotizzare che l'apertura di FdI in realtà nascondesse la volontà di far naufragare la riforma elettorale, già nella mattinata di ieri, giovedì 10 settembre,  al Senato l'aria aveva un sapore diverso ("aspettiamo di vedere come escono dall'impasse in cui si sono ficcati da soli", era il refrain in Transatlantico). Il mini vertice  Che qualcosa si stesse muovendo è apparso chiaro all'ora di pranzo, quando il capogruppo di FdI Malan chiede una interruzione dei lavori dell'Aula, prima dell'avvio delle votazioni e prima ancora che il governo desse i pareri sugli emendamenti. "La questione è sul tavolo dei leader", fanno sapere dalla maggioranza, mentre nel frattempo la ministra Casellati assieme agli sherpa e ai capigruppo si riunisce al Senato. Il governo si rimetterà all'Aula sugli emendamenti sulle preferenze targati Pd, è l'esito del mini-vertice.  I partiti della maggioranza rifiatano  E mentre la ripresa dell'Aula slitta ancora, inizia a filtrare dalla maggioranza che non ci sarà nessuna spaccatura e FdI non voterà a favore dei testi dem. Lo ufficializza poco dopo sempre il capogruppo Malan, che parla di "strumentalità" del Pd, ma "noi non abbiamo dubbi. Manteniamo la parola e votiamo contro". Lo stress test in vista della terza lettura alla Camera  Respiro di sollievo tra le fila del centrodestra. Anche se le diverse ore di montagne russe rischiano di lasciare un segno. Quello che, stando a alcune fonti di maggioranza, la stessa Meloni voleva mettere nero su bianco con gli alleati. Una sorta di avvertimento, uno 'stress test' in vista del voto finale sulla legge elettorale alla Camera. Passaggio che si teme possa non essere indolore. Da qui la necessità - stando alle stesse fonti - di inviare in anticipo un messaggio chiaro agli alleati, ovvero non sono ammessi scherzi. Il voto finale a Montecitorio, a scrutinio segreto, non va preso sottogamba, è il ragionamento. Tanto che nel governo è in corso una riflessione sulle prossime mosse, e la fiducia non viene più data ad oggi per scontata, ma si valutano i pro e i contro (il voto finale si prevede dovrebbe arrivare nella prima quindicina di ottobre), spiegano fonti qualificate del partito di maggioranza relativa. La tentazione a votare l'emendamento del Pd sulle preferenze ci sarà anche stata, per questione di coerenza, ma si è subito scontrata con le conseguenze che ne sarebbero derivate, ragiona un alto esponente del partito di via della Scrofa, ovvero una spaccatura della coalizione che, invece, deve restare unita. La posizione di Ignazio La Russa  Da qui l'indicazione arrivata direttamente dai piani alti all'ora di pranzo, tenere fede ai patti. Insomma, la stessa fonte definisce tutta l'operazione con una sola parola: "Un bluff". "Ma - dice la stessa fonte - Lega e FI devono capire che noi siamo pronti a giocare con il fuoco pur di mantenere fermo il punto sulle preferenze. Quindi alla Camera niente scherzi, altrimenti come è ovvio si va a votare". In serata il presidente del Senato Ignazio La Russa rasserena il clima: "Voto anticipato? Non ho nessun segnale in questa direzione, anzi ho segnali in tutt'altra direzione". Le proteste delle opposizioni  Il centrosinistra, che a tratti aveva pregustato una possibile vittoria, va al contrattacco, urla "vergogna" in Aula e accusa la premier di "mancanza di coerenza". "Per non perdere la legge Meloni ha perso la faccia", scandisce la segretaria Pd Elly Schlein, mentre il leader M5s Giuseppe Conte parla di "messinscena truffaldina". 

11/09
01:00
Flessibilità per l’energia, l’Italia invia la lettera a Bruxelles. Diesel, sconti prorogati
la Repubblica - RSS · 11/09/2026 01:00

Il Cdm estende gli aiuti al 17 settembre e approva una norma pro-trivelle. Meloni promette: sostegni mirati settimana prossima

10/09
23:46
Energia: governo aumenta produzione italiana petrolio e gas
Fratelli d Italia - Fonte ufficiale · 10/09/2026 23:46

“Oggi facciamo un passo in più per rafforzare la sicurezza energetica italiana.  In questi anni noi abbiamo diversificato le fonti di approvvigionamento, abbiamo stretto nuovi accordi con i Paesi produttori, rafforzato il ruolo dell’Italia come hub energetico del Mediterraneo. E, sul fronte delle energie rinnovabili, abbiamo installato finora circa 28 gigawatt in più, facendo tre […] L'articolo Energia: governo aumenta produzione italiana petrolio e gas proviene da FDI.

10/09
20:44
Il governo proroga lo sconto sul diesel ed accelera sulla ricerca di idrocarburi
AGI Politica · 10/09/2026 20:44

AGI - Il Consiglio dei ministri ha approvato una nuova proroga di altri sette giorni del taglio delle accise sul diesel, che vale 17 centesimi al litro solo sul gasolio. In questo modo lo sconto sul diesel resterà in vigore fino alla mezzanotte del 17 settembre, l'estensione del provvedimento costerà circa 85 milioni di euro. Prorogato lo sconto sul diesel  Via libera anche ad una semplificazione normativa per accelerare la ricerca e l'estrazione di petrolio e gas su terraferma.     Il caro carburanti. In totale, a partire da metà marzo, dopo lo scoppio del conflitto tra Stati Uniti e Iran che infiamma il Medio Oriente, il governo ha impegnato oltre 2,6 miliardi per alimentare - con diverse modulazioni tra benzina e gasolio - il taglio delle accise sui carburanti. Al vaglio misure selettive per i redditi più bassi  Da inizio agosto la misura è stata riparametrata al solo sconto sul gasolio.    Il prossimo obiettivo del governo è quello di mettere in campo delle misure selettive a sostegno dei redditi più bassi e di alcune categorie di lavoratori. Meloni: "La prossima settimana ci saranno nuovi provvedimenti"  "Il taglio oggi è stato prorogato ancora, per tenere sotto controllo il costo di benzina e gasolio, in attesa di nuovi provvedimenti che sono in arrivo la prossima settimana", spiega la premier Giorgia Meloni in un video messaggio.    Da giorni all'interno della maggioranza si discute sulla nuova misura da mettere in campo, ma ancora non è stata trovata una intesa. Tra le ipotesi c'è quella di dei buoni benzina erogati dai datori di lavoro ai dipendenti, con le aziende che poi otterrebbero un credito di imposta. La Lega però chiede di non escludere dalla nuova misura tassisti, partite Iva e autonomi. "Avanti nella produzione nazionale di petrolio e gas"  La premier guarda anche ad un orizzonte più ampio, per diminuire in prospettiva futura la dipendenza dell'Italia dall'approvvigionamento energetico dall'estero. La premier sottolinea: "Serve fare di più per costruire soluzioni strutturali e di lungo periodo. Abbiamo avuto il coraggio di riaprire la strada del nucleare e vogliamo andare avanti sulla produzione nazionale di petrolio e di gas, perché non ha molto senso comprare all'estero questa energia quando possiamo produrla qui anche in Italia".     La nuova norme prevede che, nel caso in cui la regione competente non si esprima sulle richieste per ricerca ed estrazione, sia prevista l’assegnazione di un ulteriore termine per provvedere e lo svolgimento di un’apposita interlocuzione istituzionale. Attraverso la nomina di un commissario ad acta, il Consiglio dei ministri potrà esercitare i poteri sostitutivi.   Pichetto: "Non vogliamo comprimere il ruolo delle Regioni" "Non vogliamo comprimere il ruolo delle Regioni, ma garantire che le competenze si esercitino nei tempi previsti e che il confronto istituzionale non si trasformi in uno stallo indefinito. La sicurezza energetica e la continuità degli approvvigionamenti sono interessi nazionali che richiedono tempi certi e responsabilità chiare", specifica il ministro dell'Energia Gilberto Pichetto.     Il Codacons: "Misure del tutto insufficienti"  Scettiche le associazioni dei consumatori sulla nuova proroga del taglio delle accise. "Del tutto insufficiente. E' evidente che la strada della proroga dello sconto fiscale non basta più a salvare le tasche degli italiani, perché i rincari alla pompa proseguono inesorabili giorno dopo giorno e stanno determinando un generalizzato aumento dei prezzi al dettaglio in tutti i settori", commenta il Codacons. Mentre l'Unione Nazionale Consumatori annota: "Ci attendevamo come minimo una proroga fino a fine mese. Invece, si tratta di un intervento a dir poco inadeguato". 

10/09
03:20
Lega: Salvini serra i ranghi e apre ai governatori
AGI Politica · 10/09/2026 03:20

AGI - Nessuno strappo con i governatori del Nord ma, diversamente da boatos e pronostici, una chiamata al rinnovamento del partito a partire dai territori, serrando i ranghi già da oggi per lavorare insieme e arrivare più forti e uniti ai prossimi appuntamenti, a cominciare dal tradizionale raduno sullo storico pratone di Pontida, il 20 settembre, e più in là nel tempo, dalle prossime elezioni. Si conclude così la due giorni della Lega a Roma voluta dal vicesegretario federale Claudio Durigon. Salvini e i pesi massimi attorno al tavolo In prima battuta per dare il via a un confronto pragmatico in vista della prossima manovra ma anche per mettere attorno a un tavolo Matteo Salvini e i 'pesi massimi' del partito sui territori che, non da oggi, chiedono maggior coinvolgimento e attenzione. A rassicurare la platea delle Officine Farneto, in chiusura dell'evento 'A tua difesa', è proprio Salvini, che spiega come l'atteso vertice sia stato un normale confronto interno al partito. Con i governatori del nord, "abbiamo concordato le linee sui temi su cui andare avanti e ci siamo dati tutti insieme appuntamento sul palco di Pontida", chiarisce subito Salvini mentre sul palco parla, quasi divertito, delle "alchimie lette sui giornali in questi giorni". La risposta al dissenso "Ipotizzare una fronda nordista? Ho ancora cinque camicie verdi nell'armadio e ho fatto più di una battaglia", dice facendo capire che la forza di rispondere al dissenso non gli è mai venuta meno. E agli "uccelli del malaugurio" manda a dire che "oggi c'è ancora di più voglia di dare spazio alle politiche della Lega nei territori dove amministra. Non vedo l'ora di condividere le mie responsabilità quotidiane con chi porta il nome della Lega nei Comuni e nelle Regioni. Facendo il segretario del mio partito, perché me lo hanno chiesto un anno fa i militanti".  L'apertura del segretario leghista alle voci del dissenso è confermata anche da fonti del partito: "Coinvolgerò tutte le persone che hanno idee e valori, a partire dai governatori", garantisce Salvini dal palco. Va in questo senso anche il comunicato congiunto diffuso dalla dirigenza e dai governatori dopo il vertice pomeridiano, a casa. Un incontro avvenuto in un "clima di assoluta collaborazione" che - si legge - "ha rappresentato l'occasione per confrontarsi sulla roadmap della Lega in vista dei prossimi mesi e delle imminenti scadenze elettorali". Faccia a faccia Nel confronto con il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, della Lombardia, Attilio Fontana, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e il 'Doge' del Veneto, Luca Zaia, si è discusso tra l'altro di come "valorizzare e raccontare il buon governo espresso dalla Lega" analizzando anche "le tante risposte concrete portate sui territori dalle amministrazioni guidate dal partito". La volontà condivisa da tutti è quella di dare il via, subito, al lavoro sulla definizione di un manifesto programmatico "capace di raccogliere idee, priorità e proposte della Lega in vista delle future sfide". In modo da arrivare "auspicabilmente" a Pontida, spiegano fonti della Lega, già con una bozza di manifesto programmatico. Per questo - si spiega ancora - è previsto un altro incontro tra i governatori e Salvini "gia' la prossima settimana". Verso Pontida Ma c'è di più perché sempre Salvini - viene riferito - avrebbe anche confermato di voler dare vita a un'associazione che rappresenti le realtà autonomiste e radicate sul territorio, un contenitore al di fuori della militanza stretta per chi è vicino e vuole lavorare per il partito a livello locale. In sostanza, oggi la volontà condivisa da tutti è quella di non arrivare all'appuntamento di Pontida impreparati o, peggio, divisi. Pontida - viene ribadito - "rappresenterà un momento fondamentale per rilanciare l'azione politica e di governo della Lega con l'obiettivo dare risposte concrete ai cittadini e ai territori" e "abbiamo tutti l'interesse che il raduno vada bene", assicura chi ha preso parte al vertice.

09/09
18:24
Il ddl antisemitismo riaccende le tensioni nel Pd, riformisti verso il sì
AGI Politica · 09/09/2026 18:24

AGI - In attesa del voto sugli emendamenti al ddl antisemitismo, nel Partito Democratico si fa di conto. I dem hanno rischiato di spaccarsi sul primo passaggio della legge al Senato, salvo poi optare per la linea dell'astensione che, tuttavia, non è riuscita a tenere dentro sei senatori riformisti che hanno votato sì. E ad oggi le posizioni dem in campo sono almeno tre: per il sì, per l'astensione e per il no. La controversia sulla definizione dell'Ihra e le critiche delle opposizioni A far discutere, è bene ricordarlo, è la scelta di adottare come linee guida per la legge gli indicatori della definizione di antisemitismo proposta dall'Ihra (acronimo inglese che sta per Alleanza internazionale per la memoria dell'Olocausto). Definizione che si basa su undici indicatori e che, per i critici del disegno di legge, porterebbe a equiparare agli antisemiti tutti coloro che esprimono critiche nei confronti del governo israeliano. Un elemento che fa parlare i critici di "legge bavaglio". "Rischia di trasformarsi in uno strumento per colpire chi contesta legittimamente le politiche del governo israeliano", dice il co-portavoce di AVS Angelo Bonelli: "Criticare Netanyahu, Ben-Gvir e Smotrich per le violenze contro il popolo palestinese, per ciò che è accaduto a Gaza e per l'occupazione della Cisgiordania non può essere classificato come antisemitismo". Per lo stesso motivo, sottolinea il segretario di Più Europa Riccardo Magi, "abbiamo presentato alcuni emendamenti che renderebbero il testo più preciso, più garantista e per tutelare con forza le persone ebree e le comunità ebraiche, senza consegnare alle amministrazioni strumenti ambigui per limitare manifestazioni, spazi pubblici, attività universitarie, finanziamenti o procedimenti disciplinari fondati su opinioni politiche".     Le alternative proporre e l'emendamento congiunto Già al Senato c'è stato chi ha proposto di sostituire quella definizione con quella della Dichiarazione di Gerusalemme, che considera antisemitismo qualsiasi forma di "discriminazione, pregiudizio, ostilità o violenza contro gli ebrei in quanto ebrei o contro istituzioni ebraiche in quanto ebraiche". Il Pd, assieme a M5S e AVS, ha presentato un emendamento al testo per chiarire che una critica allo Stato di Israele o alle sue istituzioni non può essere considerato antisemitismo. "Non è considerato antisemitismo l'espressione della libera critica alle azioni politiche del governo dello Stato di Israele", prevede l'emendamento. E attorno a questa proposta di modifica, aggiunge una fonte Pd, ruota la partita dentro il gruppo dem. Tensioni di piazza e spaccature tra le correnti dem Un dibattito che si sviluppa mentre in piazza, a pochi metri dall'Aula, compaiono bandiere di Hamas e Hezbollah nel presidio convocato da diverse sigle proprio per dire no al ddl. "Un boomerang", commentando con amarezza fonti parlamentari di centrosinistra. Nel partito guidato da Schlein si contano tre posizioni. Ci sono i contrari al ddl, tra i quali Laura Boldrini, Arturo Scotto, Nico Stumpo, Gianni Cuperlo, Sara Ferrari, Valentina Ghio, Ouidad Bakkali, Rachele Scarpa. C'è il partito dei favorevoli guidato da riformisti come Piero Fassino, Lia Quartapelle o Lorenzo Guerini. E c'è il corpaccione dem, più o meno sovrapponibile al correntone di Montepulciano, che opterebbe per la linea dell'astensione, quella che ha contenuto l'entità dello strappo nel passaggio al Senato. Le manovre dei riformisti e le strategie per il voto Tra i riformisti favorevoli al testo c'è chi spiega che "occorre attendere la riunione del gruppo. Lì discuteremo, come è stato fatto anche al Senato". Al di là delle dichiarazioni di prassi, fonti dem sottolineano che difficilmente alla Camera i riformisti voteranno diversamente dal sì al ddl. E tra i riformisti c'è chi propone di capovolgere il quesito: l'eventuale linea dell'astensione riuscirà a tenere dentro il fronte del no? La scommessa è che il pezzo di partito fortemente contrario al disegno di legge tenterà in assemblea del gruppo di spostare l'asse dall'astensione verso il no, "realizzando così il sogno dei Cinque Stelle di vedere il Pd votare in tre modi diversi", viene aggiunto polemicamente. Rinvii in commissione e sospetti sulle dinamiche di maggioranza A sondare gli umori nel "partito dei contrari al ddl" il clima è di vigile attesa. Si aspetta il voto sugli emendamenti per iniziare il confronto interno al Pd. A questo proposito, fonti del Pd sottolineano "lo strano atteggiamento della maggioranza in commissione". Il riferimento è allo slittamento della presentazione dei pareri del governo sugli emendamenti. Chi era presente ai lavori, riferisce che la sottosegretaria Castiello ha fermato i lavori per "non meglio precisati impegni istituzionali". Niente pareri, niente voto sugli emendamenti. Il sospetto che circola tra gli esponenti dell'opposizione è che sulla scelta del centrodestra abbia pesato, ancora una volta, l'effetto Vannacci. Ovvero, che pezzi di maggioranza, per non farsi scavalcare all'estrema destra dall'ex generale, cominci a nutrire dubbi sull'opportunità di dare il via libera al testo così come uscito dal Senato. Un sospetto esplicitato dal deputato AVS Filiberto Zaratti: "Il voto sul ddl antisemitismo è stato rinviato. Per noi va bene, quel testo non ci piace affatto, ma politicamente notiamo che Vannacci detta l'agenda della destra. Si va verso un rinvio perché la precedenza viene data al provvedimento che intende revocare la cittadinanza italiana. Comunque la si metta, una desolazione". Le tempistiche parlamentari dell'iter legislativo Nella maggioranza, viene spiegato, non c'è nessun tentennamento e, anzi, fonti di governo sottolineano che l'auspicio rimane quello di approvare il ddl così come licenziato dall'Aula di Palazzo Madama. Domani si riunirà l'Ufficio di presidenza della commissione per stabilire il nuovo timing, e si dovrebbe iniziare a votare da martedì prossimo. "Siamo perfettamente in tempo per l'aula", assicura il relatore di maggioranza, Paolo Emilio Russo di Forza Italia. Il provvedimento è stato calendarizzato in Aula per il 2 ottobre.  

09/09
12:00
Question time con i ministri Roccella, Bernini, Calderone e Pichetto Fratin
Camera dei Deputati - Notizie · 09/09/2026 12:00

Si svolge oggi, mercoledì 9 settembre, alle 15, il question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall’Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento. La ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, risponde a una interrogazione sullo stato di attuazione del Piano strategico nazionale contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Bonetti - AZ-PER-RE). La ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, risponde a una interrogazione sugli alloggi universitari realizzati nell'ambito del Pnrr, con particolare riferimento al Mezzogiorno (Tassinari – FI-PPE). La ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, risponde a interrogazioni sulle politiche in materia di previdenza, con particolare riferimento alla previdenza complementare e all’ipotesi di un libretto previdenziale per i nuovi nati (Lupi – NM(N-C-U-I)M-CP); sulle prospettive della riforma della previdenza complementare e iniziative volte a promuovere l'educazione previdenziale, con particolare riferimento ai giovani (Giaccone – Lega); sulle iniziative per una diversa gestione delle crisi industriali, attraverso un maggior coinvolgimento del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali (Braga – PD-IDP); sulle iniziative per un piano nazionale per il rientro in Italia dei lavoratori qualificati (Gadda – IV-CR). Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, risponde a interrogazioni sulle ricadute del piano urbanistico attuativo del Comune di Venezia sull’Oasi di protezione faunistica denominata «Ca’ Roman» (Zanella – AVS); sulla perimetrazione del Parco nazionale di Portofino (Pastorino – MISTO-+EU-SUEU); sulle iniziative urgenti volte a fronteggiare l'impatto della crisi climatica in atto (Fontana – M5S); sull'adozione del Piano nazionale sociale per il clima e sulle linee di intervento ivi previste (Bignami – FDI).

09/09
12:00
Oggi question time con i ministri Roccella, Bernini, Calderone e Pichetto Fratin
Camera dei Deputati - Comunicati · 09/09/2026 12:00

Si svolge oggi, mercoledì 9 settembre, alle 15, il question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall'Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento. La ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, risponde a una interrogazione sullo stato di attuazione del Piano strategico nazionale contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Bonetti - AZ-PER-RE). La ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, risponde a una interrogazione sugli alloggi universitari realizzati nell'ambito del Pnrr, con particolare riferimento al Mezzogiorno (Tassinari - FI-PPE). La ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, risponde a interrogazioni sulle politiche in materia di previdenza, con particolare riferimento alla previdenza complementare e all'ipotesi di un libretto previdenziale per i nuovi nati (Lupi - NM(N-C-U-I)M-CP); sulle prospettive della riforma della previdenza complementare e iniziative volte a promuovere l'educazione previdenziale, con particolare riferimento ai giovani (Giaccone - Lega); sulle iniziative per una diversa gestione delle crisi industriali, attraverso un maggior coinvolgimento del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali (Braga - PD-IDP); sulle iniziative per un piano nazionale per il rientro in Italia dei lavoratori qualificati (Gadda - IV-CR). Il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, risponde a interrogazioni sulle ricadute del piano urbanistico attuativo del Comune di Venezia sull'Oasi di protezione faunistica denominata «Ca' Roman» (Zanella - AVS); sulla perimetrazione del Parco nazionale di Portofino (Pastorino - MISTO-+EU-SUEU); sulle iniziative urgenti volte a fronteggiare l'impatto della crisi climatica in atto (Fontana - M5S); sull'adozione del Piano nazionale sociale per il clima e sulle linee di intervento ivi previste (Bignami - FDI).

08/09
22:45
Centrosinistra: Schlein-Conte insieme sul palco di Avs, ma resta il nodo primarie
AGI Politica · 08/09/2026 22:45

AGI - Di strada c'è da farne, eccome. Al di la' dello sfoggio di ottimismo che li porta a guardare già a Palazzo Chigi, "dal giorno dopo si cambia", i leader di Pd, M5s e Avs sembrano consapevoli di avere davanti almeno un altro tornante in salita. "Abbiamo grandissime chance di vincere", dice Conte, purché il centrosinistra sappia farsi carico delle "preoccupazioni delle persone sul tema della sicurezza e della gestione dei flussi di migranti", sottolinea ancora. "Dopo vent'anni abbiamo la grande opportunità di far vincere di nuovo una alleanza progressista", prova a suonare la carica Schlein. "Sbrigamose", dice in romano Angelo Bonelli, seguito da Fratoianni: "Ora mobilitiamo i cittadini sui temi del programma". Eppure, come direbbe un profondo conoscitore delle dinamiche del centrosinistra, "la mucca è nel corridoio" (copyright Pierluigi Bersani). Il tema leadership e primarie  E la mucca si chiama leadership. Ovvero, come scegliere il candidato premier. Schlein sembra volere lasciare la porta aperta al sistema del chi ha un voto in più: "Dobbiamo fare di tutto per non fare passare questa legge elettorale, poi valuteremo se fare un accordo a chi prende un voto in più o se fare le primarie". Gli alleati rossoverdi sono tutt'altro entusiasti del dibattito. Nicola Fratoianni mette in agenda il programma. Nient'altro. E suggerisce una data per cominciare il lavoro: il 20 settembre, subito dopo la fine di Nova, il percorso di ascolto e di raccolta delle idee della base del M5s. "Dal giorno dopo si parte", fa sapere. "Non si parte da zero", ripete Schlein citando il salario minimo, le politiche per la crescita e l'industria. A questo Bonelli aggiunge l'annuncio di una proposta comune sull'energia, "perché in quattro anni Meloni e il suo governo non hanno fatto nulla", chiosa la dem. E Fratoianni aggiunge il capitolo esteri: "Il giorno dopo la vittoria si cambia e si riconosce lo Stato di Palestina", che poi e' quanto prevede la prima risoluzione comune dei tre partiti, firmata ormai due anni e mezzo fa. Le divergenze su Kiev Il nodo rimane, pero', l'Ucraina: "Oggi dopo alcuni anni, abbiamo accumulato tanti morti e tante distruzioni", premette Conte: "E' questo il modo migliore per difendere la popolazione ucraina? Resto convinto che il negoziato sia il modo migliore. Nella fase iniziale abbiamo votato anche degli aiuti militari, per evitare una asimmetria che portasse a una guerra lampo e a una invasione totale dell'Ucraina. Ma in quella risoluzione c'era l'impegno a imprimere una svolta negoziale. Nella svolta negoziale possiamo tutti riconoscerci", scommette il leader M5s. L'assenza dei centristi La foto dal palco di Avs fotografa un perimetro che, per il momento, non mostra segnali di allargamento: Giuseppe Conte, Elly Schlein, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Quattro leader per tre sigle: M5s, Pd e Avs. Mancano i centristi. Non c'è nemmeno Riccardo Magi, pur presente alla prima foto di gruppo, due anni fa. D'altra parte, le ultime ore parlano ancora di diffidenze e veri e propri sospetti che corrono sull'asse M5s-Italia Viva. I retroscena, smentiti dagli interessati, parlano di una 'manovra' di Conte e Onorato per tenere fuori dal perimetro dell'alleanza il leader Iv. Conte smentisce, ma conferma le riserve che ancora nutre nei confronti dell'ex rottamatore (che a sentire Conte, tanto 'ex' non è). "Non lavoro contro nessuno, ma mi preoccupo, per esserci passato direttamente, che questo progetto sia solido, coerente, non solo vincente, ma ci dia la possibilità di cambiare il paese. Per fare le cose seriamente serve almeno una legislatura", spiega Conte dal palco: "La garanzia che non ci siano compagni di viaggio che per ragioni opportunistiche pensino di scartare per interessi personali è un tema che deve riguardare tutti", aggiunge il leader del M5s. I punti in comune A domanda diretta la segretaria Pd è ecumenica e parla di alleanza costituzionale. "Io credo non ci sia migliore programma che attuare la costituzione antifascista articolo per articolo. Sarebbe sbagliato fare il perimetro sigla per sigla, nome per nome". Poi, incalzata anche dalla platea della Citta' dell'altra Economia, ribadisce il suo mantra: "Siamo testardamente unitari" perché "l'unita' non ce la ordina il medico, ce la chiedono i nostri elettori". In chiusura, poi, Schlein prova a sdrammatizzare con una citazione musicale: "Le cose che abbiamo in comune sono 4.850", dice attingendo da una canzone di Daniele Silvestri: "Inutile dividerci su quelle tre su cui non abbiamo ancora una posizione comune".

08/09
12:07
Emergenza caldo, direttiva del sindaco Lagalla per Palermo: “Con allerta rossa scuole chiuse”
la Repubblica - RSS · 08/09/2026 12:07

Possibilità di lezioni a distanza, per rimanere aperti gli istituti dovranno avere impianti di climatizzazione adeguati e certificati

08/09
12:00
Audizione su imballaggi - Mercoledì alle 14.30 diretta webtv
Camera dei Deputati - Comunicati · 08/09/2026 12:00

Mercoledì 9 settembre, alle ore 14.30, la Commissione Ambiente della Camera, nell'ambito dell'esame, in sede referente, delle proposte di legge recanti disposizioni in materia di sistemi di riutilizzo e di deposito cauzionale e restituzione per specifiche tipologie di imballaggi, svolge le seguenti audizioni: - Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis) - Confesercenti - Giacimenti urbani APS - Legambiente - Wwf Italia. L'appuntamento viene trasmesso in diretta webtv.

08/09
12:00
Audizione su imballaggi - Mercoledì alle 14.30 diretta webtv
Camera dei Deputati - Notizie · 08/09/2026 12:00

Mercoledì 9 settembre, alle ore 14.30, la Commissione Ambiente nell’ambito dell’esame, in sede referente, delle proposte di legge recanti disposizioni in materia di sistemi di riutilizzo e di deposito cauzionale e restituzione per specifiche tipologie di imballaggi, svolge le seguenti audizioni: - Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis) - Confesercenti - Giacimenti urbani APS - Legambiente - Wwf Italia.

08/09
12:00
Audizione su imballaggi
Camera dei Deputati - Notizie · 08/09/2026 12:00

Mercoledì 9 settembre, alle ore 14.30, la Commissione Ambiente nell’ambito dell’esame, in sede referente, delle proposte di legge recanti disposizioni in materia di sistemi di riutilizzo e di deposito cauzionale e restituzione per specifiche tipologie di imballaggi, ha svolto le seguenti audizioni: - Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis) - Confesercenti - Giacimenti urbani APS - Legambiente - Wwf Italia.

07/09
20:10
Meloni: "Preservare lo spazio Schengen solo se si difendono i confini dell'Ue"
AGI Politica · 07/09/2026 20:10

AGI - "Il prossimo Consiglio europeo deve tornare ad affrontare i temi dei costi dell'energia e deve farlo con più coraggio e completezza". Lo ha detto la presidente del Consiglio Meloni dopo aver ricevuto a palazzo Chigi il primo ministro belga De Wever. "È chiaramente sotto gli occhi di tutti l'impatto fortissimo - ha spiegato la premier - che la situazione internazionale, in particolare a Hormuz, sta avendo sul costo dei carburanti, sul costo dei fertilizzanti, sul costo delle materie prime, e quanto tutto questo stia pesando sui nostri cittadini, sulle nostre imprese". "Siamo per questo d'accordo col primo ministro De Wever - ha osservato la presidente del Consiglio - che il prossimo Consiglio Europeo debba tornare ad affrontare i temi della competitività, i temi del costo dell'energia, che debba farlo anche con più coraggio e con maggiore concretezza. Lavoreremo insieme anche su questo punto". "Voi sapete che insieme" al Belgio "animiamo un tavolo di Stati membri 'like-minded', cioè che hanno le stesse posizioni in materia di competitività, insieme al cancelliere tedesco Friedrich Merz, e quindi siamo d'accordo sulla necessita' di convocare questo tavolo prima del prossimo Consiglio Europeo", ha osservato ancora Meloni.  Il tema migranti e Schengen La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il primo ministro belga, Bart De Wever, nel colloquio tenutosi a Palazzo Chigi hanno parlato anche del tema dell'immigrazione. Dal punto di vista dei flussi migratori - ha spiegato la premier nelle dichiarazioni alla stampa - "abbiamo avuto un'estate molto movimentata che chiama in causa la capacità europea di rispondere alle crisi su questa materia. Io rimango fermamente convinta che sia possibile preservare lo spazio Schengen nel migliore dei modi solo se si difendono i confini esterni dell'Ue, solo se tutti gli stati membri continuano a fare la loro parte nella lotta ai trafficanti e all'immigrazione clandestina di massa". "Prossimo bilancio sia all'altezza delle nuove sfide" Riguardo alla questione "del prossimo quadro finanziario pluriennale e quindi il bilancio dell'Unione europea, il negoziato sta entrando nel vivo, rimaniamo convinti che si debba arrivare a un risultato all'altezza delle nuove sfide che è chiamata ad affrontare". "Riteniamo che Coesione e Pac siano la precondizione per poter rafforzare la competitività in Europa", ha osservato. 

07/09
18:14
Meloni: "Preservare lo spazio Schenghen solo se si difendono i confini dell'Ue"
AGI Politica · 07/09/2026 18:14

AGI - "Il prossimo Consiglio europeo deve tornare ad affrontare i temi dei costi dell'energia e deve farlo con più coraggio e completezza". Lo ha detto la presidente del Consiglio Meloni dopo aver ricevuto a palazzo Chigi il primo ministro belga De Wever. "È chiaramente sotto gli occhi di tutti l'impatto fortissimo - ha spiegato la premier - che la situazione internazionale, in particolare a Hormuz, sta avendo sul costo dei carburanti, sul costo dei fertilizzanti, sul costo delle materie prime, e quanto tutto questo stia pesando sui nostri cittadini, sulle nostre imprese". "Siamo per questo d'accordo col primo ministro De Wever - ha osservato la presidente del Consiglio - che il prossimo Consiglio Europeo debba tornare ad affrontare i temi della competitivita', i temi del costo dell'energia, che debba farlo anche con piu' coraggio e con maggiore concretezza. Lavoreremo insieme anche su questo punto". "Voi sapete che insieme" al Belgio "animiamo un tavolo di Stati membri 'like-minded', cioe' che hanno le stesse posizioni in materia di competitivita', insieme al cancelliere tedesco Friedrich Merz, e quindi siamo d'accordo sulla necessita' di convocare questo tavolo prima del prossimo Consiglio Europeo", ha osservato ancora Meloni.  Il tema migranti e Schenghen La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il primo ministro belga, Bart De Wever, nel colloquio tenutosi a Palazzo Chigi hanno parlato anche del tema dell'immigrazione. Dal punto di vista dei flussi migratori - ha spiegato la premier nelle dichiarazioni alla stampa - "abbiamo avuto un'estate molto movimentata che chiama in causa la capacità europea di rispondere alle crisi su questa materia. Io rimango fermamente convinta che sia possibile preservare lo spazio Schengen nel migliore dei modi solo se si difendono i confini esterni dell'Ue, solo se tutti gli stati membri continuano a fare la loro parte nella lotta ai trafficanti e all'immigrazione clandestina di massa". "Prossimo bilancio sia all'altezza delle nuove sfide" Riguardo alla questione "del prossimo quadro finanziario pluriennale e quindi il bilancio dell'Unione europea, il negoziato sta entrando nel vivo, rimaniamo convinti che si debba arrivare a un risultato all'altezza delle nuove sfide che è chiamata ad affrontare". "Riteniamo che Coesione e Pac siano la precondizione per poter rafforzare la competitività in Europa", ha osservato. 

07/09
12:00
Audizioni su pubblica amministrazione, enti territoriali e protezione civile - Martedì e mercoledì diretta webtv
Camera dei Deputati - Notizie · 07/09/2026 12:00

Martedì 8 settembre, presso l'Aula della Commissione Ambiente, le Commissioni riunite Bilancio e Ambiente della Camera svolgono le seguenti audizioni nell’ambito dell’esame del disegno di legge di conversione del decreto 7 agosto 2026, n. 144, recante disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali, nonché in materia di protezione civile: ore 11 Coldiretti, Confagricoltura e CIA-Agricoltori italiani ore 11.25 Confcooperative ore 11.35 Associazione italiana giovani avvocati (AIGA), Associazione nazionale forense (ANF) e Movimento forense ore 12 Legambiente ore 12.10 Ente nazionale protezione animali (ENPA) ore 12.20 WWF Italia ore 12.30 Salutequitá ore 12.40 Consiglio nazionale geometri e geometri laureati, Consiglio nazionale architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori e Consiglio nazionale degli ingegneri ore 13.05 Comitato emergenza Campi Flegrei e Comitato amministratori di condominio e condomini flegrei ore 13.25 Comitato civico 3e36  ore 14.40 Fiorella Zabatta, assessora alle politiche giovanili, sport, protezione civile, biodiversità, politiche di riforestazione, pesca e acquacoltura, tutela degli animali della regione Campania ore 15 Associazione nazionale costruttori edili (ANCE) ore 15.10 Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) ore 15.45 Fulvio Maria Soccodato, commissario straordinario per l’attuazione degli interventi pubblici nell’area dei Campi Flegrei ore 16.25 Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) ore 16.45 Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli, Salvatore Scotto di Santolo, sindaco di Monte di Procida, Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli, e Antonio Sabino, sindaco di Quarto ore 17.30 Mauro Tolomei, sindaco di Accumoli, Giorgio Cortellesi, sindaco di Amatrice, e Michele Franchi, sindaco di Arquata del Tronto.   Mercoledì 9, presso l'Aula della Commissione Bilancio: ore 9 Associazione nazionale comuni italiani (ANCI) ore 9.20 Conferenza delle regioni e delle province autonome ore 9.40 Unione province d'Italia (UPI) ore 10 Unione nazionale comuni, comunità ed enti montani (UNCEM) ore 10.20 Associazione nazionale piccoli comuni di Italia (ANPCI) ore 10.35 Antonello Colosimo, presidente della Sezione di controllo sugli enti della Corte dei conti ore 10.50 Actionaid International Italia ore 11.20 Concessionaria servizi assicurativi pubblici (CONSAP) S.p.A. ore 11.30 Associazione logistica ore 11.40 Associazione italiana delle aziende sanitarie ospedaliere e territoriali e delle aziende socio-sanitarie residenziali e territoriali di diritto privato (AIOP) e Associazione religiosa istituti socio-sanitari (ARIS) ore 12 CGIL, CISL, UIL, UGL, CISAL, USB e Gilda degli insegnanti ore 13.10 Consiglio nazionale dei geologi.

07/09
12:00
Audizioni su pubblica amministrazione, enti territoriali e protezione civile - Martedì e mercoledì diretta webtv
Camera dei Deputati - Comunicati · 07/09/2026 12:00

Martedì 8 settembre, presso l'Aula della Commissione Ambiente della Camera, le Commissioni riunite Bilancio e Ambiente della Camera svolgono le seguenti audizioni nell'ambito dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto 7 agosto 2026, n. 144, recante disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali, nonché in materia di protezione civile: ore 11 Coldiretti, Confagricoltura e CIA-Agricoltori italiani ore 11.25 Confcooperative ore 11.35 Associazione italiana giovani avvocati (AIGA), Associazione nazionale forense (ANF) e Movimento forense ore 12 Legambiente ore 12.10 Ente nazionale protezione animali (ENPA) ore 12.20 WWF Italia ore 12.30 Salutequitá ore 12.40 Consiglio nazionale geometri e geometri laureati, Consiglio nazionale architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori e Consiglio nazionale degli ingegneri ore 13.05 Comitato emergenza Campi Flegrei e Comitato amministratori di condominio e condomini flegrei ore 13.25 Comitato civico 3e36  ore 14.40 Fiorella Zabatta, assessora alle politiche giovanili, sport, protezione civile, biodiversità, politiche di riforestazione, pesca e acquacoltura, tutela degli animali della regione Campania ore 15 Associazione nazionale costruttori edili (ANCE) ore 15.10 Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) ore 15.45 Fulvio Maria Soccodato, commissario straordinario per l'attuazione degli interventi pubblici nell'area dei Campi Flegrei ore 16.25 Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) ore 16.45 Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli, Salvatore Scotto di Santolo, sindaco di Monte di Procida, Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli, e Antonio Sabino, sindaco di Quarto ore 17.30 Mauro Tolomei, sindaco di Accumoli, Giorgio Cortellesi, sindaco di Amatrice, e Michele Franchi, sindaco di Arquata del Tronto.   Mercoledì 9, presso l'Aula della Commissione Bilancio: ore 9 Associazione nazionale comuni italiani (ANCI) ore 9.20 Conferenza delle regioni e delle province autonome ore 9.40 Unione province d'Italia (UPI) ore 10 Unione nazionale comuni, comunità ed enti montani (UNCEM) ore 10.20 Associazione nazionale piccoli comuni di Italia (ANPCI) ore 10.35 Antonello Colosimo, presidente della Sezione di controllo sugli enti della Corte dei conti ore 10.50 Actionaid International Italia ore 11.20 Concessionaria servizi assicurativi pubblici (CONSAP) S.p.A. ore 11.30 Associazione logistica ore 11.40 Associazione italiana delle aziende sanitarie ospedaliere e territoriali e delle aziende socio-sanitarie residenziali e territoriali di diritto privato (AIOP) e Associazione religiosa istituti socio-sanitari (ARIS) ore 12 CGIL, CISL, UIL, UGL, CISAL, USB e Gilda degli insegnanti ore 13.10 Consiglio nazionale dei geologi.   Gli appuntamenti vengono trasmessi in diretta webtv.   

07/09
12:00
Audizioni su pubblica amministrazione, enti territoriali e protezione civile - Mercoledì diretta webtv
Camera dei Deputati - Notizie · 07/09/2026 12:00

Mercoledì 9, presso l'Aula della Commissione Bilancio, le Commissioni riunite Bilancio e Ambiente della Camera svolgono le seguenti audizioni nell'ambito dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto 7 agosto 2026, n. 144, recante disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali, nonché in materia di protezione civile: ore 9 Associazione nazionale comuni italiani (ANCI) ore 9.20 rappresentanti dell'Unione nazionale comuni comunità ed enti montani (UNCEM) ore 9.40 rappresentanti dell'Unione province d'Italia (UPI) ore 10 rappresentanti della Conferenza delle regioni e delle province autonome ore 10.20 rappresentanti dell'Associazione nazionale piccoli comuni di Italia (ANPCI) ore 10.35 rappresentanti del Consiglio nazionale dei geologi ore 10.50 rappresentanti di Actionaid International Italia ore 11 rappresentanti del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile del Ministero dell'interno ore 11.20 rappresentanti della Concessionaria servizi assicurativi pubblici (CONSAP) S.p.A. ore 11.30 rappresentanti dell'Associazione logistica dell'intermodalità sostenibile (ALIS) ore 11.40 rappresentanti dell'Associazione italiana delle aziende sanitarie ospedaliere e territoriali e delle aziende socio-sanitarie residenziali e territoriali di diritto privato (AIOP) e dell'Associazione religiosa istituti socio-sanitari (ARIS) ore 12 rappresentanti di CGIL, CISL, UIL, UGL, CISAL, USB e Gilda degli insegnanti.   Martedì 8 settembre, presso l'Aula della Commissione Ambiente, le Commissioni riunite Bilancio e Ambiente della Camera hanno svolto le seguenti audizioni nell'ambito dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto 7 agosto 2026, n. 144, recante disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali, nonché in materia di protezione civile: ore 11 Coldiretti, Confagricoltura e CIA-Agricoltori italiani ore 11.25 Confcooperative ore 11.35 Associazione italiana giovani avvocati (AIGA), Associazione nazionale forense (ANF) e Movimento forense ore 12 Legambiente ore 12.10 Ente nazionale protezione animali (ENPA) ore 12.20 WWF Italia ore 12.30 Salutequitá ore 12.40 Consiglio nazionale geometri e geometri laureati, Consiglio nazionale architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori e Consiglio nazionale degli ingegneri ore 13.05 Comitato emergenza Campi Flegrei, Comitato amministratori di condominio e condomini flegrei ore 13.25 Comitato civico 3e36 ore 14.40 Fiorella Zabatta, Assessora alle politiche giovanili, sport, protezione civile, biodiversità, politiche di riforestazione, pesca e acquacoltura, tutela degli animali della regione Campania ore 15 rappresentanti dell'Associazione nazionale costruttori edili (ANCE) ore 15.10 rappresentanti dell'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) ore 15.25 Luigi Ferrara, Capo del Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei ministri ore 15.45 Fulvio Maria Soccodato, Commissario straordinario per l'attuazione degli interventi pubblici nell'area dei Campi Flegrei ore 16.05 rappresentanti del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri ore 16.25 rappresentanti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) ore 16.45 Laura Lieto, vicesindaco e assessore all'urbanistica del comune di Napoli, Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli, Salvatore Scotto di Santolo, sindaco di Monte di Procida, Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli, e Antonio Sabino, sindaco di Quarto ore 17.30 Mauro Tolomei, sindaco di Accumoli, Giorgio Cortellesi, sindaco di Amatrice, e Michele Franchi, sindaco di Arquata del Tronto. 

07/09
12:00
Audizioni su pubblica amministrazione, enti territoriali e protezione civile
Camera dei Deputati - Notizie · 07/09/2026 12:00

Mercoledì 9, presso l'Aula della Commissione Bilancio, le Commissioni riunite Bilancio e Ambiente della Camera hanno svolto le seguenti audizioni nell'ambito dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto 7 agosto 2026, n. 144, recante disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali, nonché in materia di protezione civile: ore 9 Associazione nazionale comuni italiani (ANCI) ore 9.20 rappresentanti dell'Unione nazionale comuni comunità ed enti montani (UNCEM) ore 9.40 rappresentanti dell'Unione province d'Italia (UPI) ore 10 rappresentanti della Conferenza delle regioni e delle province autonome ore 10.20 rappresentanti dell'Associazione nazionale piccoli comuni di Italia (ANPCI) ore 10.35 rappresentanti del Consiglio nazionale dei geologi ore 10.50 rappresentanti di Actionaid International Italia ore 11 rappresentanti del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile del Ministero dell'interno ore 11.20 rappresentanti della Concessionaria servizi assicurativi pubblici (CONSAP) S.p.A. ore 11.30 rappresentanti dell'Associazione logistica dell'intermodalità sostenibile (ALIS) ore 11.40 rappresentanti dell'Associazione italiana delle aziende sanitarie ospedaliere e territoriali e delle aziende socio-sanitarie residenziali e territoriali di diritto privato (AIOP) e dell'Associazione religiosa istituti socio-sanitari (ARIS) ore 12 rappresentanti di CGIL, CISL, UIL, UGL, CISAL, USB e Gilda degli insegnanti.   Martedì 8 settembre, presso l'Aula della Commissione Ambiente, le Commissioni riunite Bilancio e Ambiente della Camera hanno svolto le seguenti audizioni nell'ambito dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto 7 agosto 2026, n. 144, recante disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali, nonché in materia di protezione civile: ore 11 Coldiretti, Confagricoltura e CIA-Agricoltori italiani ore 11.25 Confcooperative ore 11.35 Associazione italiana giovani avvocati (AIGA), Associazione nazionale forense (ANF) e Movimento forense ore 12 Legambiente ore 12.10 Ente nazionale protezione animali (ENPA) ore 12.20 WWF Italia ore 12.30 Salutequitá ore 12.40 Consiglio nazionale geometri e geometri laureati, Consiglio nazionale architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori e Consiglio nazionale degli ingegneri ore 13.05 Comitato emergenza Campi Flegrei, Comitato amministratori di condominio e condomini flegrei ore 13.25 Comitato civico 3e36 ore 14.40 Fiorella Zabatta, Assessora alle politiche giovanili, sport, protezione civile, biodiversità, politiche di riforestazione, pesca e acquacoltura, tutela degli animali della regione Campania ore 15 rappresentanti dell'Associazione nazionale costruttori edili (ANCE) ore 15.10 rappresentanti dell'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) ore 15.25 Luigi Ferrara, Capo del Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei ministri ore 15.45 Fulvio Maria Soccodato, Commissario straordinario per l'attuazione degli interventi pubblici nell'area dei Campi Flegrei ore 16.05 rappresentanti del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri ore 16.25 rappresentanti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) ore 16.45 Laura Lieto, vicesindaco e assessore all'urbanistica del comune di Napoli, Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli, Salvatore Scotto di Santolo, sindaco di Monte di Procida, Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli, e Antonio Sabino, sindaco di Quarto ore 17.30 Mauro Tolomei, sindaco di Accumoli, Giorgio Cortellesi, sindaco di Amatrice, e Michele Franchi, sindaco di Arquata del Tronto. 

07/09
01:00
Tramontano “Giusto l’appello del papà di Lorena alla politica, basta con incitamenti all’odio”
la Repubblica - RSS · 07/09/2026 01:00

Tre anni fa la figlia Giulia è stata uccisa dal compagno Alessandro Impagnatiello. “Bisognerebbe parlare di umanità e rispetto ma secondo me, oggi, ci circonda un clima di contrapposizione a questi sentimenti”.

06/09
01:00
“Vada a Dongo e ricordi come finì quel regime”. Schlein sferza Vannacci
la Repubblica - RSS · 06/09/2026 01:00

Le cinque proposte Pd per affrontare le crisi su energia e clima:“Sono la stessa battaglia”

05/09
18:11
La lettera di Elly Schlein: “Energia e clima sono la stessa battaglia, ecco le proposte del Pd”
la Repubblica - RSS · 05/09/2026 18:11

Cinque idee “per cambiare rotta e proteggere davvero le famiglie e le imprese italiane” da parte della segretaria Dem

04/09
21:14
Festa del governo, le opposizioni attaccano: “Si autocelebrano ma i lavoratori vengono licenziati”
la Repubblica - RSS · 04/09/2026 21:14

Schlein: “L’esecutivo si occupi delle vertenze”. Conte: “Quattro anni di nulla”. Bonelli: “Niente sulla crisi climatica”. Renzi: “L’Italia sta peggio, guardate i vostri conti in banca”

04/09
21:14
Meloni a Bari per la festa del governo: "Non ho mai mollato. Le pagine più belle sono anco...
AGI Politica · 04/09/2026 21:14

AGI - "Ho la coscienza a posto e non intendo mollare ". Giorgia Meloni celebra a Bari il record del suo governo, diventato il più longevo nella storia della Repubblica italiana, e rivendica la stabilità dell’esecutivo davanti alla platea di Fratelli d’Italia nella convinzione che "le pagine più belle sono ancora da scrivere". “Mi regalate un’emozione immensa con questa piazza”, ha detto la premier aprendo il suo intervento alla festa del partito, prima di entrare nel merito dei risultati raggiunti e delle prossime sfide del governo. Il presidente del Consiglio rivendica quindi il valore politico della stabilità raggiunta dall’esecutivo, ma senza trasformare il primato di durata in un giudizio automatico sull’operato del governo. “Il governo più stabile non è per forza quello più capace, ma è quello che ha avuto più tempo per essere giudizio, e quel giudizio arriva da voi con questo entusiasmo e quello di milioni di italiani che ci chiedono di non mollare e di andare avanti”. Nel suo intervento Meloni torna quindi sul tema della stabilità, presentata come uno dei principali risultati politici dell’esecutivo. “A loro dico: mettetevi comodi, la stabilità non è stata un peso, ma uno scudo, grazie alla stabilità abbiamo protetto questa nazione”, afferma rivolgendosi alla sinistra. “In anni così una nazione senza una guida, senza visione, senza coraggio, senza idee chiare avrebbe pagato un prezzo altissimo: non il governo, i cittadini l’avrebbero pagato. La stabilità per l’Italia non è stata un vezzo, la stabilità è stata uno scudo”, aggiunge la premier, ricordando quindi i risultati ottenuti dal governo, dal Pnrr — “abbiamo dato una lezione in Europa” — al piano casa, fino ai dati sull’occupazione e ai salari. “Grazie alla stabilità - ha sostenuto - l’Italia ha smesso di essere il caso da sorvegliare in Europa, perché voi lo sapete, c’è stato un lungo tempo in cui la nostra nazione è stata considerata un po’ la malata d’Europa, no? Eravamo quelli che cambiavano governo prima di aver finito qualsiasi cosa. Ogni volta che ci presentavamo a un tavolo internazionale la faccia dei nostri interlocutori tradiva sempre la stessa domanda: e questo mo’ quanto dura?”. Meloni traccia infine una linea politica più netta sul terreno sociale: “Vogliamo essere il governo di chi lavora e di chi si impegna, il governo dei fannulloni e dei privilegiati lo lasciamo agli altri”.   Sul piano economico, Meloni lega la stabilità del governo alla maggiore fiducia dei mercati e alla riduzione del costo del debito. “Grazie alla stabilità noi abbiamo potuto proteggere questa nazione, abbiamo protetto i risparmi degli italiani quando tanti, diciamoci la verità, speravano nella tempesta finanziaria per mandare a casa questo Governo e invece oggi gli investitori considerano l'Italia una nazione più sicura di altre che un tempo ci davano lezioni”, sottolinea la presidente del Consiglio. La premier cita quindi l’andamento dello spread: “Vi ricordate lo spread, questo numero che la sinistra usava sempre contro i governi di centrodestra, bene - ha aggiunto Meloni - quando ci siamo insediati era 233 punti oggi è stabilmente sotto gli ottanta: significa miliardi di interessi risparmiati sul debito, significa soldi che non vanno ai mercati ma rimangono agli italiani”. Meloni: "Siamo a posto con la coscienza" Meloni insiste quindi sulle difficoltà incontrate dall’esecutivo e sul lavoro ancora da fare. “Siamo a posto con la nostra coscienza, ce la stiamo mettendo tutta. Ci vuole una montagna di coraggio. Non ho mai mollato e non intendo farlo adesso”, afferma la premier, riconoscendo che “su alcune materie la discontinuità che gli italiani chiedevano ancora non si vede come dovrebbe e su altre le risposte non arrivano velocemente o forse non bastano”. La presidente del Consiglio rivendica però la volontà politica del governo: “Non pensate mai che a noi manchi la volontà politica o il coraggio. Per carità, sbagliamo come tutti, ma quello che stiamo cercando di fare non è facile: scardinare incrostazioni di potere vecchie di decenni, convincere una Nazione rassegnata che vale la pena tornare a crederci. Non è facile, richiede tempo, pazienza e una montagna di coraggio. Ci sono stati giorni che mi è sembrato di nuotare dentro la colla, però non ho mollato e non intendo farlo adesso. Alla nostra classe dirigente voglio dire: dobbiamo fare di più e meglio”. Il consenso più alto e il senso di responsabilità  Meloni rivendica anche la tenuta politica della maggioranza e il sostegno raccolto dal governo nel corso della legislatura. “Abbiamo il consenso più alto del primo giorno di governo”, questo risultato “non sarebbe stato possibile senza il contributo di tutti i leader e i parlamentari del centrodestra”. “Non siamo insieme contro qualcuno ma per affermare le nostre idee”, afferma la premier, “abbiamo ancora la lista di quello che dobbiamo fare”. La presidente del Consiglio chiarisce però di non considerare l’appuntamento di Bari una semplice celebrazione del primato di durata dell’esecutivo. “Non sono venuta Bari per festeggiare, ho il peso della responsabilità. Sono qui per ripercorrere dov'era la nazione il 22 ottobre del 2022 e dov'è adesso perché in democrazia bisogna rendere conto” delle promesse fatte agli italiani, “la stabilità è la prima grande riforma regalata alla nazione”, sottolinea, “quando l'Italia siede al tavolo la nostra nazione viene presa molto sul serio, può dire di no, indicare la rotta”. E ancora: "Le battaglie che l'Italia perdeva oggi le vince, sono conquiste che vogliamo lanciare agli italiani indipendentemente da chi vincerà le elezioni". Il dossier energetico e la Zes Nel discorso trova spazio anche il tema dell’energia, con Meloni che rivendica la scelta di riaprire il dossier del nucleare e annuncia l’intenzione di aumentare la produzione nazionale di idrocarburi. “Abbiamo rotto il tabù del nucleare”, spiega, per poi aggiungere: “Intendiamo aumentare la quota di petrolio che si può estrarre nei nostri mari. Non ha senso andare a comprare” il petrolio “in Qatar, se lo possiamo estrarre” per esempio in Basilicata. La premier passa quindi al tema della competitività delle imprese e della semplificazione amministrativa, indicando nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno (Zes) un modello da estendere al resto del Paese. “Non abbiamo protetto le nostre imprese dai dazi Usa per lasciarli in balia della burocrazia italiana. Lo abbiamo dimostrato al Sud con la Zes: oggi un imprenditore non aspetta anni e implora un timbro, ma ha un solo sportello. Vogliamo applicare un meccanismo come questo su tutto il territorio nazionale”. Meloni rivendica poi il cambio di posizione dell’opposizione: “Sono contenta - ha aggiunto - che il Pd prima diceva che era un carrozzone, e ora dice che vuole estendere la Zes, quindi sono contenta perché voteranno con noi...”. La questione dell'Ex Ilva Nel passaggio dedicato alla Puglia, Meloni affronta anche il dossier dell’ex Ilva, definendolo “la più complessa delle questioni”, anche per la contrapposizione tra chi ne chiede la chiusura e chi punta invece a salvaguardare produzione, occupazione e indotto. “Non possiamo non pensare all'ex Ilva, la più complessa delle questioni, anche perché vede sul territorio tanto chi vorrebbe la sua chiusura, quanto chi vorrebbe salvaguardare la produzione, l'occupazione, il valore dell'indotto”, afferma la premier. Meloni richiama poi gli interventi messi in campo dal governo e assicura che il confronto con il territorio proseguirà. “Non devo ricordare, perché - ha aggiunto - è nota a tutti, la situazione che abbiamo trovato, e gli sforzi che abbiamo fatto per garantire la prosecuzione delle attività anche con molte risorse che sono state investite, e quello che continueremo a fare, confrontandoci con le realtà locali, con i sindacati, con le associazioni datoriali. Il nostro obiettivo è tutelare la salute pubblica, ma anche preservare un patrimonio industriale che è importante per la Puglia e per la nazione intera”. Sanità, liste d'attesa e natalità Sul palco Meloni affronta anche il tema della sanità e delle liste d’attesa, respingendo le accuse rivolte al governo. “Abbiamo lavorato sulla sanità, nonostante le tante bugie che raccontano. Le liste d'attesa sono iniziate con il governo Meloni? No, esistevano 5, 6 anni fa ma nessuno se ne era occupato. La sinistra le ha lasciate a noi. E noi ci siamo chiesti come si potesse fare meglio”, afferma. La presidente del Consiglio rivendica in particolare l’introduzione di un sistema di monitoraggio delle prestazioni: “Non esisteva in Italia uno strumento che dicesse quante persone stessero aspettando, e dove. Siamo partiti dal monitoraggio, territorio per territorio, prestazione per prestazione. Tutti quelli che ci fanno la morale a questo non avevano pensato. Su 10 prestazioni 8 sono erogate nei tempi previsti e 2 no: sono troppe, ma almeno ora sappiamo dove intervenire”. Meloni affronta poi il tema della natalità e del calo demografico, rivendicando le misure messe in campo dal governo a sostegno delle famiglie. “Non vogliamo rassegnarci all'idea che l'Italia, l'Europa e l'intero Occidente siano impotenti di fronte al declino demografico”, afferma la presidente del Consiglio. La premier cita quindi i congedi parentali: “Prima per stare con tuo figlio dovevi rinunciare al 70% dello stipendio, oggi per tre mesi prendi l'80%”, oltre "al bonus mamme da 60 euro al mese, al contributo di 1.000 euro per ogni nuovo nato e all’esclusione della prima casa dal calcolo dell’Isee fino a 90 mila euro". Immigrazione e integrazione Sul fronte dell’immigrazione, Meloni rivendica il cambio di orientamento avvenuto a livello europeo. “Ci hanno detto che le nostre posizioni erano impresentabili, fuori dalla civiltà politica europea. Oggi quelle posizioni sono legge europea e quindi sono la civiltà politica europea. Ci hanno chiamato estremisti per anni e poi hanno copiato tutto. Ecco cosa significa contare in Europa, ecco cosa significa far contare la destra”, afferma la presidente del Consiglio. Meloni si sofferma poi sul tema dell’integrazione, ribadendo il rispetto per tutte le religioni ma rivendicando l’applicazione delle stesse regole su tutto il territorio nazionale. “Rispettiamo ogni religione ma non esiste che ci sia un pezzo di questa nazione in cui valgono altre regole, strade in cui una ragazza debba chiedere il permesso di studiare, come vestirsi, chi amare: la libertà delle donne non è negoziabile. Non esistono luoghi di culto che si sottraggono ai doveri di trasparenza e controllo e non esiste tolleranza per la propaganda fondamentalista e per chi forma cellule jihadiste”, afferma la presidente del Consiglio. “Non faremo passi indietro”. Giustizia e femminicidi La premier passa poi al tema della giustizia e del sovraffollamento carcerario, escludendo il ricorso a provvedimenti di clemenza. “Stiamo costruendo nuove carceri perché vogliamo garantire certezza della pena. Non risolveremo mai il sovraffollamento con indulti e amnistie”, sottolinea. Meloni dedica poi un passaggio al tema della violenza contro le donne, richiamando l’ultimo caso di femminicidio. “L'orrore che ha strappato ieri la vita a Lorena ci stringe il cuore e ci ricorda che il femminicidio esiste, eccome se esiste. E combatterlo non significa dire che la vita di un uomo vale meno significa riconoscere che nel femminicidio c'è un aggravante, si uccide una donna perché ha osato essere libera e questo nella civiltà europea e cristiana non è previsto”, afferma la presidente del Consiglio. Poi torna ad attaccare l'opposizione: "Sono ottanta anni che la sinistra usa l'antifascismo come arma di distrazione di massa per avere il potere". Poi uno sguardo al futuro che suona come un rilancio del suo impegno in politica. "Continuo a credere che le pagine più belle devono essere ancora scritte. Se siamo arrivati fin qui, significa che possiamo ancora andare avanti", ha detto la premier. "Il nostro traguardo - ha aggiunto - non è mai stato diventare il governo più longevo della storia della Repubblica, il nostro traguardo è sempre stato molto più ambizioso. "Il nostro traguardo è un'Italia nella quale chi ha un'idea possa realizzarle, un'Italia nella quale chi lavora possa permettersi una casa, costruire una famiglia, guardare al futuro con fiducia, un'Italia nella quale nessuno sia costretto ad andarsene per diventare quello che sogna di essere, una nazione nella quale, ovunque si trovi, ogni italiano sia fiero di dire a voce alta da dove viene, un'Italia nella quale chi è partito possa trovare 1000 ragioni per tornare". "Il nostro traguardo è un'Italia che non chiede più il permesso a nessuno". Infine: "Lo so che 4 anni non bastano, ma so che non intendo arrendermi e non intendo accontentarmi semplicemente perché questa nazione lo merita e finché io avrò l'onore e la possibilità di farlo continuerò a combattere, a scommettere e a rilanciare anche quando sarà difficile, perché lo sarà". La conclusione dell'intervento “È un onore per me servire” gli italiani, ha detto Meloni terminando il suo intervento a Bari, alla festa di Fratelli d’Italia per il primato di durata raggiunto dal governo. A chiudere il comizio sono state poi le note di “A mano a mano” di Rino Gaetano.  

04/09
20:37
Meloni a Bari per la festa del governo: "Le pagine più belle sono ancora da scrivere"
AGI Politica · 04/09/2026 20:37

AGI - Giorgia Meloni celebra a Bari il record del suo governo, diventato il più longevo nella storia della Repubblica italiana, e rivendica la stabilità dell’esecutivo davanti alla platea di Fratelli d’Italia. “Mi regalate un’emozione immensa con questa piazza”, ha detto la premier aprendo il suo intervento alla festa del partito, prima di entrare nel merito dei risultati raggiunti e delle prossime sfide del governo. Il presidente del Consiglio rivendica quindi il valore politico della stabilità raggiunta dall’esecutivo, ma senza trasformare il primato di durata in un giudizio automatico sull’operato del governo. “Il governo più stabile non è per forza quello più capace, ma è quello che ha avuto più tempo per essere giudizio, e quel giudizio arriva da voi con questo entusiasmo e quello di milioni di italiani che ci chiedono di non mollare e di andare avanti”. Nel suo intervento Meloni torna quindi sul tema della stabilità, presentata come uno dei principali risultati politici dell’esecutivo. “A loro dico: mettetevi comodi, la stabilità non è stata un peso, ma uno scudo, grazie alla stabilità abbiamo protetto questa nazione”, afferma rivolgendosi alla sinistra. “In anni così una nazione senza una guida, senza visione, senza coraggio, senza idee chiare avrebbe pagato un prezzo altissimo: non il governo, i cittadini l’avrebbero pagato. La stabilità per l’Italia non è stata un vezzo, la stabilità è stata uno scudo”, aggiunge la premier, ricordando quindi i risultati ottenuti dal governo, dal Pnrr — “abbiamo dato una lezione in Europa” — al piano casa, fino ai dati sull’occupazione e ai salari. “Grazie alla stabilità - ha sostenuto - l’Italia ha smesso di essere il caso da sorvegliare in Europa, perché voi lo sapete, c’è stato un lungo tempo in cui la nostra nazione è stata considerata un po’ la malata d’Europa, no? Eravamo quelli che cambiavano governo prima di aver finito qualsiasi cosa. Ogni volta che ci presentavamo a un tavolo internazionale la faccia dei nostri interlocutori tradiva sempre la stessa domanda: e questo mo’ quanto dura?”. Meloni traccia infine una linea politica più netta sul terreno sociale: “Vogliamo essere il governo di chi lavora e di chi si impegna, il governo dei fannulloni e dei privilegiati lo lasciamo agli altri”. Sul piano economico, Meloni lega la stabilità del governo alla maggiore fiducia dei mercati e alla riduzione del costo del debito. “Grazie alla stabilità noi abbiamo potuto proteggere questa nazione, abbiamo protetto i risparmi degli italiani quando tanti, diciamoci la verità, speravano nella tempesta finanziaria per mandare a casa questo Governo e invece oggi gli investitori considerano l'Italia una nazione più sicura di altre che un tempo ci davano lezioni”, sottolinea la presidente del Consiglio. La premier cita quindi l’andamento dello spread: “Vi ricordate lo spread, questo numero che la sinistra usava sempre contro i governi di centrodestra, bene - ha aggiunto Meloni - quando ci siamo insediati era 233 punti oggi è stabilmente sotto gli ottanta: significa miliardi di interessi risparmiati sul debito, significa soldi che non vanno ai mercati ma rimangono agli italiani”. Meloni: "Siamo a posto con la coscienza" Meloni insiste quindi sulle difficoltà incontrate dall’esecutivo e sul lavoro ancora da fare. “Siamo a posto con la nostra coscienza, ce la stiamo mettendo tutta. Ci vuole una montagna di coraggio. Non ho mai mollato e non intendo farlo adesso”, afferma la premier, riconoscendo che “su alcune materie la discontinuità che gli italiani chiedevano ancora non si vede come dovrebbe e su altre le risposte non arrivano velocemente o forse non bastano”. La presidente del Consiglio rivendica però la volontà politica del governo: “Non pensate mai che a noi manchi la volontà politica o il coraggio. Per carità, sbagliamo come tutti, ma quello che stiamo cercando di fare non è facile: scardinare incrostazioni di potere vecchie di decenni, convincere una Nazione rassegnata che vale la pena tornare a crederci. Non è facile, richiede tempo, pazienza e una montagna di coraggio. Ci sono stati giorni che mi è sembrato di nuotare dentro la colla, però non ho mollato e non intendo farlo adesso. Alla nostra classe dirigente voglio dire: dobbiamo fare di più e meglio”. Il consenso più alto e il senso di responsabilità  Meloni rivendica anche la tenuta politica della maggioranza e il sostegno raccolto dal governo nel corso della legislatura. “Abbiamo il consenso più alto del primo giorno di governo”, questo risultato “non sarebbe stato possibile senza il contributo di tutti i leader e i parlamentari del centrodestra”. “Non siamo insieme contro qualcuno ma per affermare le nostre idee”, afferma la premier, “abbiamo ancora la lista di quello che dobbiamo fare”. La presidente del Consiglio chiarisce però di non considerare l’appuntamento di Bari una semplice celebrazione del primato di durata dell’esecutivo. “Non sono venuta Bari per festeggiare, ho il peso della responsabilità. Sono qui per ripercorrere dov'era la nazione il 22 ottobre del 2022 e dov'è adesso perché in democrazia bisogna rendere conto” delle promesse fatte agli italiani, “la stabilità è la prima grande riforma regalata alla nazione”, sottolinea, “quando l'Italia siede al tavolo la nostra nazione viene presa molto sul serio, può dire di no, indicare la rotta”. E ancora: "Le battaglie che l'Italia perdeva oggi le vince, sono conquiste che vogliamo lanciare agli italiani indipendentemente da chi vincerà le elezioni". Il dossier energetico e la Zes Nel discorso trova spazio anche il tema dell’energia, con Meloni che rivendica la scelta di riaprire il dossier del nucleare e annuncia l’intenzione di aumentare la produzione nazionale di idrocarburi. “Abbiamo rotto il tabù del nucleare”, spiega, per poi aggiungere: “Intendiamo aumentare la quota di petrolio che si può estrarre nei nostri mari. Non ha senso andare a comprare” il petrolio “in Qatar, se lo possiamo estrarre” per esempio in Basilicata. La premier passa quindi al tema della competitività delle imprese e della semplificazione amministrativa, indicando nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno (Zes) un modello da estendere al resto del Paese. “Non abbiamo protetto le nostre imprese dai dazi Usa per lasciarli in balia della burocrazia italiana. Lo abbiamo dimostrato al Sud con la Zes: oggi un imprenditore non aspetta anni e implora un timbro, ma ha un solo sportello. Vogliamo applicare un meccanismo come questo su tutto il territorio nazionale”. Meloni rivendica poi il cambio di posizione dell’opposizione: “Sono contenta - ha aggiunto - che il Pd prima diceva che era un carrozzone, e ora dice che vuole estendere la Zes, quindi sono contenta perché voteranno con noi...”. La questione dell'Ex Ilva Nel passaggio dedicato alla Puglia, Meloni affronta anche il dossier dell’ex Ilva, definendolo “la più complessa delle questioni”, anche per la contrapposizione tra chi ne chiede la chiusura e chi punta invece a salvaguardare produzione, occupazione e indotto. “Non possiamo non pensare all'ex Ilva, la più complessa delle questioni, anche perché vede sul territorio tanto chi vorrebbe la sua chiusura, quanto chi vorrebbe salvaguardare la produzione, l'occupazione, il valore dell'indotto”, afferma la premier. Meloni richiama poi gli interventi messi in campo dal governo e assicura che il confronto con il territorio proseguirà. “Non devo ricordare, perché - ha aggiunto - è nota a tutti, la situazione che abbiamo trovato, e gli sforzi che abbiamo fatto per garantire la prosecuzione delle attività anche con molte risorse che sono state investite, e quello che continueremo a fare, confrontandoci con le realtà locali, con i sindacati, con le associazioni datoriali. Il nostro obiettivo è tutelare la salute pubblica, ma anche preservare un patrimonio industriale che è importante per la Puglia e per la nazione intera”. Sanità, liste d'attesa e natalità Sul palco Meloni affronta anche il tema della sanità e delle liste d’attesa, respingendo le accuse rivolte al governo. “Abbiamo lavorato sulla sanità, nonostante le tante bugie che raccontano. Le liste d'attesa sono iniziate con il governo Meloni? No, esistevano 5, 6 anni fa ma nessuno se ne era occupato. La sinistra le ha lasciate a noi. E noi ci siamo chiesti come si potesse fare meglio”, afferma. La presidente del Consiglio rivendica in particolare l’introduzione di un sistema di monitoraggio delle prestazioni: “Non esisteva in Italia uno strumento che dicesse quante persone stessero aspettando, e dove. Siamo partiti dal monitoraggio, territorio per territorio, prestazione per prestazione. Tutti quelli che ci fanno la morale a questo non avevano pensato. Su 10 prestazioni 8 sono erogate nei tempi previsti e 2 no: sono troppe, ma almeno ora sappiamo dove intervenire”. Meloni affronta poi il tema della natalità e del calo demografico, rivendicando le misure messe in campo dal governo a sostegno delle famiglie. “Non vogliamo rassegnarci all'idea che l'Italia, l'Europa e l'intero Occidente siano impotenti di fronte al declino demografico”, afferma la presidente del Consiglio. La premier cita quindi i congedi parentali: “Prima per stare con tuo figlio dovevi rinunciare al 70% dello stipendio, oggi per tre mesi prendi l'80%”, oltre "al bonus mamme da 60 euro al mese, al contributo di 1.000 euro per ogni nuovo nato e all’esclusione della prima casa dal calcolo dell’Isee fino a 90 mila euro". Immigrazione e integrazione Sul fronte dell’immigrazione, Meloni rivendica il cambio di orientamento avvenuto a livello europeo. “Ci hanno detto che le nostre posizioni erano impresentabili, fuori dalla civiltà politica europea. Oggi quelle posizioni sono legge europea e quindi sono la civiltà politica europea. Ci hanno chiamato estremisti per anni e poi hanno copiato tutto. Ecco cosa significa contare in Europa, ecco cosa significa far contare la destra”, afferma la presidente del Consiglio. Meloni si sofferma poi sul tema dell’integrazione, ribadendo il rispetto per tutte le religioni ma rivendicando l’applicazione delle stesse regole su tutto il territorio nazionale. “Rispettiamo ogni religione ma non esiste che ci sia un pezzo di questa nazione in cui valgono altre regole, strade in cui una ragazza debba chiedere il permesso di studiare, come vestirsi, chi amare: la libertà delle donne non è negoziabile. Non esistono luoghi di culto che si sottraggono ai doveri di trasparenza e controllo e non esiste tolleranza per la propaganda fondamentalista e per chi forma cellule jihadiste”, afferma la presidente del Consiglio. “Non faremo passi indietro”. Giustizia e femminicidi La premier passa poi al tema della giustizia e del sovraffollamento carcerario, escludendo il ricorso a provvedimenti di clemenza. “Stiamo costruendo nuove carceri perché vogliamo garantire certezza della pena. Non risolveremo mai il sovraffollamento con indulti e amnistie”, sottolinea. Meloni dedica poi un passaggio al tema della violenza contro le donne, richiamando l’ultimo caso di femminicidio. “L'orrore che ha strappato ieri la vita a Lorena ci stringe il cuore e ci ricorda che il femminicidio esiste, eccome se esiste. E combatterlo non significa dire che la vita di un uomo vale meno significa riconoscere che nel femminicidio c'è un aggravante, si uccide una donna perché ha osato essere libera e questo nella civiltà europea e cristiana non è previsto”, afferma la presidente del Consiglio. Poi torna ad attaccare l'opposizione: "Sono ottanta anni che la sinistra usa l'antifascismo come arma di distrazione di massa per avere il potere". La conclusione dell'intervento “È un onore per me servire” gli italiani, ha detto Meloni terminando il suo intervento a Bari, alla festa di Fratelli d’Italia per il primato di durata raggiunto dal governo. A chiudere il comizio sono state poi le note di “A mano a mano” di Rino Gaetano.

04/09
20:04
Il centrosinistra contro la narrazione di Giorgia Meloni: "Quattro anni buttati"
AGI Politica · 04/09/2026 20:04

AGI - Da una parte i festeggiamenti per il record di longevità del governo Meloni, dall'altra i dati che parlano di "un'Italia sempre più povera". Su questo iato si concentra la 'contro narrazione' che le opposizioni cercano di opporre a quella della maggioranza. Così, se Giorgia Meloni rivendica la stabilità non come "un record da esibire", ma come "condizione che consente a una Nazione di programmare, decidere, mantenere gli impegni e farsi rispettare", i leader del centrosinistra ribattono, quasi in coro: "Meloni festeggia, l'Italia no", come da sintesi di Elly Schlein. Centrosinistra, Schlein: "Meloni festeggia, partono i licenziamenti" Non solo: la segretaria dem sottolinea come, nel giorno del record dell'esecutivo, siano partite le lettere di licenziamento ai lavoratori Ex Ilva: "Mentre Giorgia Meloni festeggia a Bari, partono 2.500 lettere di licenziamento a Taranto destinate ai lavoratori dell'indotto Ex Ilva, ed Electrolux conferma il suo piano di esuberi e la chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi. Anziche' perdere tempo ad autocelebrarsi", avverte, "il governo dovrebbe occuparsi delle vertenze che riguardano lavoratrici e lavoratori, famiglie e imprese, e affrontare i nodi che in questi 4 anni non ha saputo risolvere". Conte: "Quattro anni di nulla" Il leader del M5s, impegnato in un tour nel Mezzogiorno, parla di "quattro anni di nulla, di inerzia" che fanno della longevità dell'esecutivo, "non una nota di merito, ma un'aggravante. Questo passera' alla storia come il governo più longevo, ma che ha aggravato la situazione dell'Italia", aggiunge Conte prima di salire sul palco di Cerisano, in provincia di Cosenza, per parlare di Periferie. "Abbiamo crescita zero, siamo il fanalino di coda in Europa, i costi per le famiglie sono altissimi, la pressione fiscale e' aumentata", è la lista dell'ex premier. Insomma, al governo "brindano con lo champagne", ma "gli italiani non brindano affatto". Bonelli, numeri su inflazione e povertà Stesso leitmotiv seguito da Angelo Bonelli, che sprona il centrosinistra a "salvare gli italiani dalla propaganda di Giorgia Meloni". L'esponente rossoverde ha deciso di 'celebrare' i quattro anni di governo con una conferenza open air davanti Palazzo Chigi, durante la quale ha snocciolato alcuni numeri: "L'inflazione è al 3,3%, l'energia registra aumenti del 17%, 5,7 milioni di persone vivono in poverta' assoluta e circa 5,8 milioni di italiani hanno rinunciato a visite, esami o terapie mediche di cui avevano bisogno". Il video di Renzi Matteo Renzi affida, invece, a un video sui social il suo commento, condito dalla consueta ironia: "Ammazza ao'! Giorgia Meloni oggi non si tiene, è entusiasta, sprizza gioia da tutti i pori", sottolinea il leader di Italia Viva in tenuta da trekking: "Lei è contenta perché il suo governo è il più longevo della storia repubblicana. Prossimo obiettivo, eguagliare Mussolini. Questo le piacerebbe per tanti motivi, ma pensa che sarà molto, molto, molto difficile", sottolinea con un velo di malizia per, poi, rivolgersi agli italiani: "Stiamo meglio o peggio di quattro anni fa? Guardate il vostro conto in banca, il mutuo, lo stipendio, il carrello della spesa, la bolletta, la benzina. L'Italia sta meglio o peggio di quattro anni fa?". Magi: "Nessuna riforma, va tutto peggio" Di "un governo inutilmente e dannosamente longevo" parla Riccardo Magi: "Non ha fatto nemmeno una riforma di quelle annunciate, ne' il premierato, ne' la giustizia, né sull'economia, né sul lavoro, né sulle politiche sociali; anzi, da quando c'è il governo Meloni, causa anche le crisi internazionali provocate o foraggiate dal suo amico Trump, va tutto peggio", continua il leader di Più Europa. Non solo: la cosa più sorprendente, per Magi, è che "mentre festeggiano la longevità del loro governo, ottenuto con la vecchia legge elettorale, tengono in ostaggio il parlamento per cambiare la legge elettorale accampando la scusa della stabilità. Un cortocircuito totale solo per imbullonarsi alla poltrona di Palazzo Chigi". Un punto di vista condiviso dalla leader dem: "L'unica priorità di Meloni è cambiare la legge elettorale per provare a garantirsi la rielezione". L'operato dell'esecutivo? "Quattro anni buttati". Più amaro il commento di Ernesto Maria Ruffini: "Oggi, a ben vedere, i record sono due: quello del governo più longevo della storia repubblicana e quello dell'opposizione piu' lunga allo stesso governo. Forse è arrivato il momento di provare a batterne un terzo: trasformare questa lunga opposizione in una proposta credibile di governo".

04/09
09:51
Mattarella: "Economia mondiale a rischio senza una convivenza pacifica tra Stati"
AGI Politica · 04/09/2026 09:51

AGI - Le prospettive di crescita dell’Europa e dell’Italia e l'attualità internazionale: sono i temi che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha affrontato nel messaggio inviato in occasione del Forum organizzato da The European House - Ambrosetti, a Cernobbio. "Frangente storico complesso" "Il frangente storico che viviamo - ha osservato Mattarella - appare complesso e caratterizzato da una fase di transizione che, mentre dichiara non più attuale l’esistente equilibrio, non sembra impegnata a costruirne uno nuovo, limitandosi - spesso con uno sguardo rivolto a stagioni passate che non ci sono più - a mettere in discussione i valori sui quali le società nazionali hanno costruito il loro presente. Per un verso, si amplia repentinamente il novero delle sfide globali la cui soluzione richiede maggiore cooperazione tra gli Stati – dal cambiamento climatico, alle crisi sanitarie pandemiche, dalla disponibilità di risorse energetiche, alimentari e idriche, all’impatto dell’Intelligenza Artificiale. Per l’altro, si affaccia nuovamente una pretesa predatoria delle risorse esistenti - materiali e immateriali - con una preoccupante tendenza a ripristinare politiche di potenza, con la minaccia, quando non l’uso, della forza, a sostegno di proprie pretese nella soluzione delle controversie internazionali. Il concetto di sicurezza di alcuni avverrebbe così a spese di quella di altri, con una visione coercitiva dell’interdipendenza, che riporta a epoche coloniali, facendo retrocedere la storia della civiltà umana. Crescenti pressioni sull’ordine multilaterale - realizzato nel secolo scorso sulla spinta degli orrori della Seconda guerra mondiale - a vantaggio di logiche di corto respiro, archiviano i grandi benefici che questo ha recato in termini di pacificazione, indipendenza, emancipazione economica e sociale di vaste porzioni del mondo". Per il Capo dello Stato, "se guardiamo alle prospettive del futuro prossimo e ai segnali che destano maggiore preoccupazione in termini di instabilità o contrapposizione, è opinione largamente diffusa che proprio nel momento in cui la stabilità e l’efficacia di tale ordine si rendono più necessarie, esso oggi appaia minacciato e messo alla prova nelle sue regole e nelle sue prassi. Eppure, è appena il caso di ricordare i costi umani, politici, economici, sociali del disordine, della contrapposizione, della guerra. Basterebbe un’analisi di questi per concludere che politiche di potenza e conflitti sono manifestazioni di visione del futuro piuttosto che di autentica progettualità, e che non portano alcun autentico beneficio né ai presunti vincitori né ai soccombenti. Salvaguardare un ordine internazionale rispettoso della dignità delle persone e dei popoli sollecita un rapido esame delle necessarie condizioni di riforma e adattamento alla realtà contemporanea, radicalmente diversa dalle condizioni degli anni del secondo dopoguerra, per renderlo più adeguato ed efficace". "Ue, esempio di condivisione di sovranità" "L’Unione Europea - ha detto Mattarella - costituisce tuttora la manifestazione più eclatante al mondo di condivisione di sovranità, sorretta da valori comuni, capace di assicurare pace, diritti, prosperità diffusi a un gruppo di Stati, adusi per secoli a combattersi l’un l’altro. I suoi successi sono indiscutibili – e per questo, talvolta, invidiati e osteggiati – al pari della sua attrattività, tuttora intensa e vitale. La sua vocazione a proiettare verso l’esterno partenariati basati sul reciproco beneficio, iniziando da quello economico e commerciale, con diversi interlocutori, attraversa una stagione espansiva ed è ben testimoniata dal numero di Accordi di libero scambio recentemente siglati con Stati e associazioni di Stati di ogni continente. Di questo modello di rapporti internazionali cooperativi, alternativo alla logica del più forte o del profitto di rapina come unico parametro, dobbiamo andare orgogliosi: come in tutte le aree strategiche dove l’Unione interviene, è infatti la persona a essere messa al centro. Questa scelta di fondo ha fatto sì che l’UE abbia saputo costruire un progetto continentale ambizioso e avanzato, attento alle dimensioni dell’inclusione sociale, della tutela dell’ambiente, coniugate con la crescita economica. L’Unione Europea - ha sottolineato il presidente della Repubblica - lungi dal pensare di rinunciare ai suoi valori, appare più che mai un’impellente necessità per affermare standard di vivibilità per i popoli dell’intero pianeta. Il suo contributo a un ordinamento internazionale equo e condiviso è prezioso e, su questo terreno, l’Europa deve saper giocare assumendo iniziative piuttosto che attestarsi su moduli di mera difesa. I necessari e urgenti cambiamenti nel funzionamento delle sue istituzioni, nella composizione, nella tempestività delle decisioni, nelle priorità, sono indispensabili per affermare le volontà espresse dalla sovranità dei popoli che in essa si riuniscono. Le società civili dei vari Paesi, il sistema delle imprese, sanno di avere una responsabilità speciale e un ruolo nel consentire all’Unione di essere rilevante, di avere una propria identità, per continuare a rappresentare un modello virtuoso cui ispirare le relazioni internazionali. L’attuale contesto internazionale non ammette indugi. Occorre un chiaro percorso di azione affinché tornino a prevalere modalità di convivenza pacifica in seno alla Comunità degli Stati in un quadro giuridico e istituzionale condiviso e rispettato. In assenza di questo presupposto, sono messe a dura prova le stesse prospettive di un’economia mondiale prospera e in crescita costante e duratura", ha concluso Mattarella.  

04/09
07:28
Riforme, leggi e fiducie. Macro-numeri di 4 anni di legislatura
AGI Politica · 04/09/2026 07:28

AGI - Circa 300 i provvedimenti approvati (di cui quasi 140 i decreti legge che hanno ottenuto il via libera finale o ancora da licenziare). Molte le fiducie votate: sono oltre 140 quelle poste dal governo tra Camera e Senato, con una frequenza di poco meno di tre al mese (il 90% sono state poste proprio sui decreti). Sono i macro-numeri della XIX legislatura, avviata il 13 ottobre del 2022 e a un soffio dal compiere il quarto compleanno. Data che è stata di poco anticipata da un altro compleanno: venerdì 4 settembre, il governo Meloni ha toccato quota 1.413 giorni, aggiudicandosi il record di esecutivo più longevo della storia della Repubblica, dal 1948 a oggi. L'attività parlamentare tra decreti e sicurezza Numeri che si incrociano con quelli del Parlamento: luogo in cui approdano i disegni di legge, i decreti, i Trattati, dove si svolgono le comunicazioni della premier e dei singoli ministri, le informative. La maggior parte dei provvedimenti all'attenzione di Camera e Senato sono stati di iniziativa governativa, tra decreti e disegni di legge, poche invece le proposte di legge di iniziativa parlamentare e ancor meno quelle che hanno definitivamente visto la luce (soprattutto quelle presentate dalle opposizioni). In questi quasi 4 anni di legislatura il Parlamento ha esaminato alcune riforme, altre sono ancora all'esame di uno dei due rami. Giustizia, sicurezza, immigrazione, fisco-economia e guerre sono le tematiche su cui si è maggiormente concentrata l'attività parlamentare, anche alla luce delle varie crisi internazionali e delle loro inevitabili ripercussioni sull'attività legislativa (ad esempio i diversi decreti varati per fronteggiare il caro carburanti e il caro energia). Ma è soprattutto il fronte sicurezza ad averla fatta da padrone: tra i primi provvedimenti approvati figurano il decreto Rave e i primi decreti Sicurezza, i decreti Caivano contro le baby gang, il decreto Cutro contro gli scafisti, le norme contro le occupazioni abusive e l'inasprimento di diverse norme nonché la creazione di nuove tipologie di reato (dai blocchi stradali alla "resistenza passiva", alla la legge sulla maternità surrogata come reato universale, per citarne alcuni). Lo stato delle riforme istituzionali Quanto alle riforme, il loro iter è stato in alcuni casi velocissimo, in altri molto più articolato e, infine, alcune sono destinate a non vedere mai la luce. È il caso del premierato, provvedimento inserito nel programma di governo ma dal percorso travagliato, fino a essere 'congelato' in commissione alla Camera dopo essere stato licenziato dal Senato il 18 giugno del 2024. Rapido invece l'iter della riforma sulla separazione delle carriere, poi bocciata dal referendum, svoltosi il 22 e 23 marzo scorsi. Tra le riforme figura anche l'Autonomia differenziata. Sulla legge è poi intervenuta la sentenza della Corte costituzionale del 2024 che ha dichiarato la incostituzionalità di alcune disposizioni. In seguito, il governo ha trasmesso, al Senato, un disegno di legge recante una delega per la determinazione dei Livelli essenziali delle prestazioni e, a entrambe le Camere, gli schemi di intese preliminari tra il governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per il trasferimento di funzioni in materia di protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa, tutela della salute e il coordinamento della finanza pubblica: entrambi i rami, prima della pausa estiva, hanno approvato gli atti di indirizzo relativi agli schemi anzidetti. È di questi ultimi mesi la riforma della legge elettorale, approvata in prima lettura alla Camera e ora all'esame del Senato, dove sarà modificata (forse anche con l'inserimento del ballottaggio) per poi tornare a Montecitorio per l'ok definitivo (nelle previsioni della maggioranza prima dell'avvio della sessione di Bilancio). Fisco, economia, immigrazione e tutele sociali Copioso il carnet di interventi sul Fisco: si va dalla riforma fiscale che introduce una modifica strutturale delle imposte basata sulla semplificazione e la riforma dell'Irpef, con la progressiva riduzione del carico fiscale alle modifiche degli scaglioni di reddito, ridotti da 4 a 3. Poi il taglio del cuneo fiscale (viene reso strutturale il taglio contributivo a favore dei lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi) e la Flat tax estesa per i lavoratori autonomi e le partite Iva. Infine il superamento del Reddito di cittadinanza, sostituito dall'Assegno di Inclusione (AdI) per i nuclei fragili e dal Supporto per la Formazione e il Lavoro (Sfl) per i soggetti occupabili. Da annoverare tra i provvedimenti anche il Piano Mattei, una strategia di cooperazione e partenariato energetico e di sviluppo con i Paesi del continente africano e i vari provvedimenti di revisione e attuazione del Pnrr. Infine il fronte immigrazione: dai decreti migranti al ddl immigrazione con la stretta sui ricongiungimenti, l'Accordo Italia-Albania e in ultimo il decreto di attuazione del Patto Ue. Non sono mancati i provvedimenti approvati in maniera trasversale e unanime dal Parlamento: come la Legge Roccella-Piantedosi che introduce un forte inasprimento delle misure di prevenzione per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica e l'introduzione del reato di Femminicidio, approvato in via definitiva il 25 novembre 2025. È invece ancora fermo al Senato, dopo l'ok unanime della Camera, il provvedimento sulla violenza sessuale sul consenso libero e attuale, ma in corso di modifiche a Palazzo Madama, dopo che l'intesa siglata direttamente dalla premier Meloni e dalla leader Pd Schlein ha iniziato a scricchiolare.

04/09
04:51
Riforme, leggi e fiducie. Macro-numeri di 4 anni legislatura
AGI Politica · 04/09/2026 04:51

AGI - Circa 300 i provvedimenti approvati (di cui quasi 140 i decreti legge che hanno ottenuto il via libera finale o ancora da licenziare). Molte le fiducie votate: sono oltre 140 quelle poste dal governo tra Camera e Senato, con una frequenza di poco meno di tre al mese (il 90% sono state poste proprio sui decreti). Sono i macro-numeri della XIX legislatura, avviata il 13 ottobre del 2022 e a un soffio dal compiere il quarto compleanno. Data che è stata di poco anticipata da un altro compleanno: venerdì 4 settembre, il governo Meloni ha toccato quota 1.413 giorni, aggiudicandosi il record di esecutivo più longevo della storia della Repubblica, dal 1948 a oggi. L'attività parlamentare tra decreti e sicurezza Numeri che si incrociano con quelli del Parlamento: luogo in cui approdano i disegni di legge, i decreti, i Trattati, dove si svolgono le comunicazioni della premier e dei singoli ministri, le informative. La maggior parte dei provvedimenti all'attenzione di Camera e Senato sono stati di iniziativa governativa, tra decreti e disegni di legge, poche invece le proposte di legge di iniziativa parlamentare e ancor meno quelle che hanno definitivamente visto la luce (soprattutto quelle presentate dalle opposizioni). In questi quasi 4 anni di legislatura il Parlamento ha esaminato alcune riforme, altre sono ancora all'esame di uno dei due rami. Giustizia, sicurezza, immigrazione, fisco-economia e guerre sono le tematiche su cui si è maggiormente concentrata l'attività parlamentare, anche alla luce delle varie crisi internazionali e delle loro inevitabili ripercussioni sull'attività legislativa (ad esempio i diversi decreti varati per fronteggiare il caro carburanti e il caro energia). Ma è soprattutto il fronte sicurezza ad averla fatta da padrone: tra i primi provvedimenti approvati figurano il decreto Rave e i primi decreti Sicurezza, i decreti Caivano contro le baby gang, il decreto Cutro contro gli scafisti, le norme contro le occupazioni abusive e l'inasprimento di diverse norme nonché la creazione di nuove tipologie di reato (dai blocchi stradali alla "resistenza passiva", alla la legge sulla maternità surrogata come reato universale, per citarne alcuni). Lo stato delle riforme istituzionali Quanto alle riforme, il loro iter è stato in alcuni casi velocissimo, in altri molto più articolato e, infine, alcune sono destinate a non vedere mai la luce. È il caso del premierato, provvedimento inserito nel programma di governo ma dal percorso travagliato, fino a essere 'congelato' in commissione alla Camera dopo essere stato licenziato dal Senato il 18 giugno del 2024. Rapido invece l'iter della riforma sulla separazione delle carriere, poi bocciata dal referendum, svoltosi il 22 e 23 marzo scorsi. Tra le riforme figura anche l'Autonomia differenziata. Sulla legge è poi intervenuta la sentenza della Corte costituzionale del 2024 che ha dichiarato la incostituzionalità di alcune disposizioni. In seguito, il governo ha trasmesso, al Senato, un disegno di legge recante una delega per la determinazione dei Livelli essenziali delle prestazioni e, a entrambe le Camere, gli schemi di intese preliminari tra il governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per il trasferimento di funzioni in materia di protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa, tutela della salute e il coordinamento della finanza pubblica: entrambi i rami, prima della pausa estiva, hanno approvato gli atti di indirizzo relativi agli schemi anzidetti. È di questi ultimi mesi la riforma della legge elettorale, approvata in prima lettura alla Camera e ora all'esame del Senato, dove sarà modificata (forse anche con l'inserimento del ballottaggio) per poi tornare a Montecitorio per l'ok definitivo (nelle previsioni della maggioranza prima dell'avvio della sessione di Bilancio). Fisco, economia, immigrazione e tutele sociali Copioso il carnet di interventi sul Fisco: si va dalla riforma fiscale che introduce una modifica strutturale delle imposte basata sulla semplificazione e la riforma dell'Irpef, con la progressiva riduzione del carico fiscale alle modifiche degli scaglioni di reddito, ridotti da 4 a 3. Poi il taglio del cuneo fiscale (viene reso strutturale il taglio contributivo a favore dei lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi) e la Flat tax estesa per i lavoratori autonomi e le partite Iva. Infine il superamento del Reddito di cittadinanza, sostituito dall'Assegno di Inclusione (AdI) per i nuclei fragili e dal Supporto per la Formazione e il Lavoro (Sfl) per i soggetti occupabili. Da annoverare tra i provvedimenti anche il Piano Mattei, una strategia di cooperazione e partenariato energetico e di sviluppo con i Paesi del continente africano e i vari provvedimenti di revisione e attuazione del Pnrr. Infine il fronte immigrazione: dai decreti migranti al ddl immigrazione con la stretta sui ricongiungimenti, l'Accordo Italia-Albania e in ultimo il decreto di attuazione del Patto Ue. Non sono mancati i provvedimenti approvati in maniera trasversale e unanime dal Parlamento: come la Legge Roccella-Piantedosi che introduce un forte inasprimento delle misure di prevenzione per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica e l'introduzione del reato di Femminicidio, approvato in via definitiva il 25 novembre 2025. È invece ancora fermo al Senato, dopo l'ok unanime della Camera, il provvedimento sulla violenza sessuale sul consenso libero e attuale, ma in corso di modifiche a Palazzo Madama, dopo che l'intesa siglata direttamente dalla premier Meloni e dalla leader Pd Schlein ha iniziato a scricchiolare.

03/09
01:00
Porcini boom in Liguria, effetto del clima: “Il segreto è temporali e sole, ma non ovunque”
la Repubblica - RSS · 03/09/2026 01:00

Giorni di raccolta record dopo settimane di secco. Gli esperti: “Si trovano a macchia di leopardo, dove si sono concentrati i rovesci da calore”. E c’è chi ne raccoglie decine di chili

02/09
12:55
L’apertura della scuola in tutta Italia coincide con la sesta ondata di calore: “Posticipatela”
la Repubblica - RSS · 02/09/2026 12:55

Il cambiamento climatico è ormai arrivato: ma le scuole italiane sono le stesse del Novecento. Soltanto l’11 per cento delle aule è climatizzato (e sono segreterie e presidenze): per il restante servirebbero 325 milioni di euro. Il ministero ne ha stanziati 20. La proposta Cgil

02/09
01:48
G20, la Cina fa muro: salta il comunicato congiunto. Dissidi su energia e commercio, irritazione Usa
la Repubblica - RSS · 02/09/2026 01:48

Dopo la presenza del ministro russo, un nuovo caso imbarazza il vertice di Washington sulle finanze mondiali. Bessent pubblica una dichiarazione presidenziale senza Pechino. Fonti americane: “Sono colpevoli”

02/09
01:00
“Acqua, alberi, energia: così Roma, caro Augias, combatte la sfida all’afa”
la Repubblica - RSS · 02/09/2026 01:00

La risposta del sindaco al giornalista dopo l’articolo su “Repubblica” sugli effetti della crisi climatica nella Capitale

31/08
11:13
Islanda, la paura dell’esercito europeo: così le fake news hanno spinto il Paese verso il “No”
la Repubblica - RSS · 31/08/2026 11:13

A pesare sulla bocciatura della riapertura dei negoziati di adesione all’Unione europea sono state soprattutto ragioni economiche e la difesa della sovranità nazionale. Ma anche un intenso clima di disinformazione. Tra le principali bufale i giovani costretti a combattere in “un esercito comune europeo” che in realtà non esiste

31/08
01:00
La miglior lezione sul clima è il soffio bruciante di Roma intollerabile per noi anziani
la Repubblica - RSS · 31/08/2026 01:00

Scendere dal treno, dopo giorni sull’altopiano di Asiago, è il modo giusto per capire quella che è una catastrofe annunciata

30/08
10:35
Roberta Vallacchi (Pd): “Mi attaccano per il foulard, ma sto facendo la chemioterapia. Li denuncio”
la Repubblica - RSS · 30/08/2026 10:35

La consigliera regionale dem in cura per il secondo tumore bersagliata sui social: “Vorrei incontrarli per capire cosa pensano. Non mi stupisce che con questo clima ci siano tanti femminicidi”

30/08
01:00
Safran Foer: “Quest’estate il clima mi ha cambiato la vita. Ne usciremo solo stando assieme”
la Repubblica - RSS · 30/08/2026 01:00

Lo scrittore americano racconta il suo luglio a Parigi: “Per la prima volta il riscaldamento globale l’ho sentito, non solo capito. La questione ambientale e la sicurezza sociale vanno di pari passo, non si scindono”

29/08
12:52
Salvini sposa il modello Sanchez sugli extraprofitti: "Banche e energia, un contributo è giusto”
la Repubblica - RSS · 29/08/2026 12:52

Per il vicepremier la proposta di "chiedere alle grandi banche un contributo del 5% sugli utili non significa penalizzare il settore nè mettere in discussione la sua solidità, ma chiedere a chi ha guadagnato di più di contribuire di più"

29/08
01:00
Schlein: “Governo diviso, basta dibattiti dannosi sulle primarie. Priorità a energia e salari”
la Repubblica - RSS · 29/08/2026 01:00

La segretaria dem dalla festa dell’Unità nel Mantovano: “Con Conte ci sentiamo costantemente”

29/08
01:00
Parisi: “Sul clima il governo mette la testa sotto la sabbia, ma i giovani combattono”
la Repubblica - RSS · 29/08/2026 01:00

Per invertire la situazione servono azioni di lungo periodo per diminuire le emissioni di CO2 ma la politica pensa solo all’immediato

25/08
13:54
Costa in tour nelle capitali Ue: “Difesa comune entro il 2030 per avere la pace in Europa”
la Repubblica - RSS · 25/08/2026 13:54

L’intervento del presidente del Consiglio europeo sulle sfide dei prossimi mesi: tra le priorità anche clima e bilancio “per costruire il futuro dell’Unione”

25/08
10:01
Cerca di flirtare con Pogacar e sbaglia anche il nome: una influencer porta scompiglio alla Vuelta
la Repubblica - RSS · 25/08/2026 10:01

Erola Jons sta facendo discutere l’ambiente del ciclismo. Protesta anche la giornalista Laura Meseguer: “Genera commenti sessisti da cui noi donne fuggiamo da secoli”

25/08
00:01
David Van Reybrouck: “Ci salviamo solo creando insieme la diplomazia della Terra”
la Repubblica - RSS · 25/08/2026 00:01

Lo scrittore di “Congo” torna con un saggio che lega geopolitica e clima. Denuncia l’incapacità delle istituzioni attuali di affrontare l’emergenza e incita i cittadini europei a esprimere “un’autorità morale globale”

24/08
01:00
Corrado: “Il governo non agisce sulla crisi climatica e il prezzo sarà alto”
la Repubblica - RSS · 24/08/2026 01:00

L’eurodeputata Pd, responsabile per le politiche climatiche del partito: “Puntiamo sia sulla mitigazione che sull’adattamento”

23/08
04:59
Il no di Conte al "woke" suona come un guanto di sfida alla segretaria del PD
AGI Politica · 23/08/2026 04:59

AGI - Non di solo woke vive il campo largo, avverte Conte. Servono investimenti per rilanciare la crescita, interviene Elly Schlein. In attesa di capire se le primarie si faranno ed eventualmente con quali regole e quando, il confronto dentro il centrosinistra è già nel vivo, a dispetto della pausa estiva Il "woke" e il campo largo Arriva così la 'mossa' di Conte che sfrutta l'assist da Oltreoceano della dem radicale Alexandra Ocasio-Cortez, secondo la quale "il primo Woke è stato una follia". Conte sottoscrive: "Alla sinistra non serve il woke, il nemico da combattere è questa società di diseguali". È avviso comune nel Pd che le parole del presidente M5s siano un messaggio, se non una vera e propria sfida, alla segretaria. Elly Schlein di quella cultura woke è considerata la campionessa. E questo nonostante dall'inizio del suo mandato abbia dedicato la maggior parte della sua attenzione ai temi economici e sociali, a cominciare dal salario minimo e dal caro energia, prima ancora che su quelli civili. La posizione di Schlein La segretaria non si fa pregare e, pur senza citare Conte o accennare al dibattito sulla cultura woke, rilascia una intervista a Milano Finanza (e anche il vettore non sembra scelto a caso) per soffermarsi su temi come la crescita, l'industria, il lavoro. Dopo quattro anni di governo Meloni, dice Schlein, il Paese non è più forte di prima, ma più fragile". Per Schlein sono tre le priorità: "Ridurre i costi dell'energia, aumentare i redditi e fare ripartire gli investimenti". Parole che non sono nuove nel vocabolario della leader dem: Schlein ha avviato da tempo, assieme all'ex ministro Andrea Orlando, un tour per i comparti industriali del Paese e, di recente, ha incontrato il numero uno di Confindustria Emanuele Orsini con il quale si è soffermata proprio su economia e crescita. Ma non solo: gli operai di Pomigliano d'Arco, quelli di Ilva e Stellantis, di Electrolux e Natuzzi. "Sto girando l'Italia, stiamo seguendo le vertenze complesso, al fianco dei lavoratori", dice.  Un confronto che si riaccende Lo scenario che ne trae la leader dem è quello di un Paese "in difficoltà, con la povertà assoluta che tocca il record del 9,8 per cento delle famiglie, milioni di persone che faticano ad arrivare a fine mese e pagano l'aumento del costo della vita e ora anche il rialzo del carburante che si riflette sui generi alimentari". Altro che woke, insomma. Ma nel centrosinistra la lettera di Conte ha riacceso il confronto. "E adesso si svegliano tutti. A cominciare dai dem americani", dice Renzi che rivendica di essere stato tra i primi a denunciare "l'ubriacatura woke". Di avviso diverso è Riccardo Magi, convinto che in Italia questa "ubriacatura" non ci sia stata: "Siamo tra gli ultimi in Europa sui diritti civili. Non abbiamo una legge sul fine vita nè una che ampli l'accesso alla procreazione medicalmente assistita. Le coppie gay non possono adottare, l'educazione sessuoaffettiva nelle scuole è consentita solo con il consenso informato preventivo dei genitori. A più di 40 anni dalla legge sull'aborto abbiamo il 70 per cento di medici obiettori". Tuttavia, per il segretario di Più Europa, temi sociali e temi civili non devono essere considerati in contrapposizione: "Dobbiamo fare battaglie progressiste, come per il salario minimo e per abbattere le tasse sul lavoro, spostandole sulle rendite. Ma mantenendo contemporaneamente la barra dritta sui diritti civili". 

22/08
12:08
Schlein attacca il governo: "Italia a crescita a zero e povertà record"
AGI Politica · 22/08/2026 12:08

AGI - "L' Italia di oggi non è più forte, bensì più fragile". Elly Schlein, segretaria del Partito democratico, lo spiega in una intervista a Milano Finanza. "La crescita è a zero nonostante il Pnrr, l'Italia deve ricominciare a crescere", aggiunge spiegando che si deve intervenire per "ridurre i costi dell'energia, aumentare i redditi e far ripartire gli investimenti". Dati su povertà e stipendi "La povertà assoluta ha toccato il record del 9,8% delle famiglie, milioni di persone faticano ad arrivare a fine mese e pagano l'aumento del costo della vita e ora anche il rialzo del carburante che si riflette su tutti i generi alimentari. Gli stipendi secondo l'Istat si sono ridotti del 9% e i beni alimentari sono aumentati del 25%, negli ultimi quattro anni. E la pressione fiscale è salita al 43% mentre la produzione industriale è diminuita per tre anni di seguito. Questo significa che si è ridotto il potere d'acquisto di milioni di italiani", afferma ancora. Il campo largo "si può allargare ancora" "Non faremo più il regalo al centrodestra di presentarci divisi alle elezioni", avverte ancora Schlein in un passaggio dell'intervista. "L'Alleanza Progressista già governa molte regioni e comuni e governa bene, senza strappi. Si può allargare ancora, ma non restringere. Da settembre - aggiunge - lavoreremo per affinare il programma che non parte da zero ma dalle tante proposte unitarie e poi ci metteremo d'accordo sul resto. Ma prima di tutto viene la battaglia in Parlamento contro una legge elettorale che anticipa il premierato e offre un abnorme premio di maggioranza".  

14/08
07:41
Meloni: "L'Italia è più forte di prima. Dall'economia dati incoraggianti"
AGI Politica · 14/08/2026 07:41

AGI - "L'economia italiana sta tenendo bene. E i dati dei primi due trimestri 2026 sono incoraggianti, con una crescita dell'1% rispetto ad aprile-giugno 2025 e una progressione acquisita per il 2026 dello 0,8%. Sono dati superiori alle previsioni e in linea con quelli dell'Eurozona". Lo afferma il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un'intervista a tutto campo al quotidiano Milano Finanza. "Un altro fattore confortante - prosegue la premier - è quello dell'incremento del Pil pro capite, che rispecchia l'effettiva ricchezza dei cittadini" e che - sottolinea - è cresciuto, rispetto al 2022, di quasi 4.500 euro". Meloni ribadisce che "la stabilità che questo governo ha permesso all'Italia di affrontare con maggiore sicurezza quella che è la più difficile congiuntura degli ultimi decenni". A confermarlo l'andamento dello spread: "Quando ci siamo insediati - rammenta la premier - i titoli di Stato erano a un passo dall'essere declassati a livello 'spazzatura' e lo spread era a 240 punti, tre volte più alto dei valori attuali. Oggi il quadro è molto diverso". Buongiorno. Un breve estratto della mia intervista di oggi a Milano Finanza • I mercati riconoscono all’Italia una stabilità di governo che si tramuta in stabilità finanziaria. Perché questa situazione non si è tramutata in crescita economica? ✍ La stabilità che questo… pic.twitter.com/vPLa1nVO2A — Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) August 14, 2026 La posizione dell'Italia su Shengen e migranti "Già oggi la stragrande maggioranza delle Nazioni europee condivide la posizione che l'Italia ha espresso in questi giorni. Cioè, che la priorità dell'Europa sia proteggere le frontiere esterne dall'immigrazione incontrollata, escludere ogni rischio di sicurezza e terrorismo, difendere la libertà di circolazione che è alla base del sistema Schengen". Lo ribadisce Meloni nell'intervista. "La crisi scoppiata a Ceuta, e la possibile nuova ondata prevista dalle stesse autorità spagnole per il 15 agosto, ci impongono la massima attenzione e la necessità di continuare ad adottare tutte le misure necessarie". Dopo aver dimostrato all'Europa che su questo tema "l'approccio può cambiare, "il governo italiano - conclude Meloni - continuerà a lavorare affinché i risultati raggiunti finora si possano consolidare e si possa fare di più e meglio. Percorrendo, ad esempio, la strada aperta dal Regolamento rimpatri sugli hub nei Paesi terzi, come su altre soluzioni innovative al di fuori dell'Europa". Meloni su Unicredit e risiko bancario "Mi auguro che Unicredit possa continuare ad avere s solidi radici italiane e che tra l'istituto di credito e le autorità tedesche possa instaurarsi un dialogo collaborativo". Così invece Meloni in merito all'operazione Unicredit-Commerzbank, l'offerta pubblica di scambio lanciata dalla banca italiana sull'istituto tedesco che ha animato per mesi il dibattito politico e finanziario tra Roma e Berlino. Nell'intervista c'è spazio anche per Mps. "Oggi, la banca più antica d'Italia e del mondo, fortemente radicata sul territorio, è tornata in salute ed è diventata il pezzo pregiato su cui si concentrano le attenzioni. Mi auguro che dalle dinamiche di mercato possa emergere un sistema ancor più solido e concorrenziale, capace di produrre benefici per famiglie e imprese. E che Mps non finisca smembrata, perdendo il proprio nome e la propria identità".   L'uscita dell'Italia dalla procedura d'infrazione Meloni ha sottolineato poi l'importanza di raggiungere uno degli obiettivi che il governo si è posto. "Quando questo governo si è insediato il rapporto deficit/pil era all'8,1%. Oggi quel rapporto è sceso al 3,1%, quindi ben cinque punti in meno. È un risultato che in molti ritenevano impossibile, ma che abbiamo raggiunto in meno di quattro anni, superando anche le nostre più ottimistiche previsioni. E ci siamo riusciti senza tagliare, ma anzi aumentando, le spese fondamentali. Come quelle per la sanità, il welfare e i contratti pubblici. Uscire dalla procedura d'infrazione è un obiettivo alla nostra portata".  "Inutile dire che - ribadisce la premier -avremmo potuto già raggiungerlo, se non avessimo dovuto fare i conti col peso del Superbonus". Le risorse per l'energia  "Cercheremo di utilizzare al meglio le risorse aggiuntive ora disponibili sul fronte energia - parliamo di 14 miliardi di euro in più nel prossimo biennio - per mitigare l'impatto dell'aumento dei prezzi sulle famiglie vulnerabili e sulle imprese, ma più in generale di tutti gli italiani", assicura Meloni.  Alla domanda su come il governo intende utilizzare la flessibilità di bilancio concessa da Bruxelles, "la Commissione Europea - sottolinea - ha già definito gli ambiti di spesa ammissibili e, in questo quadro, il governo identificherà quelle che ritiene più utili ed efficaci, per abbassare i costi a carico dei cittadini, delle aziende ma anche della pubblica amministrazione".

11/08
21:03
Manovra, Meloni fissa le priorità di settembre: "Meno tasse e lavoro più stabile"
AGI Politica · 11/08/2026 21:03

AGI - In un'ampia intervista rilasciata al settimanale Chi, la premier Giorgia Meloni fissa le linee guida dell'agenda politica in vista della ripresa autunnale. Dalla manovra economica, incentrata su fisco e lavoro, fino al riposo estivo con la figlia Ginevra e alle valutazioni sul quadro politico attuale, il Presidente del Consiglio traccia il bilancio dell'attività dell'esecutivo rivendicando il lavoro svolto: "Nessuno può accusarmi di essermi risparmiata". Il programma politico e la manovra di settembre L'obiettivo prioritario per il rientro dalle vacanze estive è "fare ancora meglio sulle priorità" dell'esecutivo, escludendo fermamente ogni ipotesi di rimpasto di governo: "Alleggerire le tasse, rafforzare il potere d'acquisto e favorire un'occupazione sempre più stabile". Meloni difende le decisioni già adottate: "Nessuno può accusarmi di essermi risparmiata", afferma, rivendicando gli interventi adottati sul fronte economico e sociale per calmierare il costo del carburante, favorire e stabilizzare l'occupazione, contrastare la desertificazione dei centri urbani e sostenere un approccio più equilibrato e meno ideologico anche su questioni ambientali e climatiche. Le vacanze e la ricerca di normalità In pausa sull'isola de La Maddalena, in Sardegna, la premier proseguirà poi le ferie in altre località italiane mantenute riservate per tutelare la propria privacy e godersi il tempo con la figlia Ginevra. Nella sua valigia non mancano pochi ma essenziali oggetti: un romanzo per staccare dalla continua lettura dei documenti ufficiali, un mazzo di carte da burraco e la voglia di vivere giornate a ritmo lento, senza la tirannia dell'orologio. Una ricerca di normalità non sempre facile, come ammette la stessa Meloni: "Cercare di riposare qualche giorno con i giornalisti davanti alla porta e i fotografi arrampicati sugli alberi non è facilissimo. Ma questo è l’unico momento in cui posso essere soltanto una mamma, e cerco di difenderlo come posso". La protezione della figlia Sul fronte familiare, Meloni spiega di limitare le apparizioni pubbliche della figlia Ginevra per non farle saltare giorni di scuola, per poi allargare la riflessione alle sfide che attendono le giovani generazioni. A preoccupare la premier sono soprattutto le insidie dei nuovi contesti tecnologici e l'avvento dell'intelligenza artificiale, che rischiano di ridurre le opportunità lavorative e rendere sempre più sottile la linea tra finzione e realtà. Ma il timore più grande riguarda il pensiero critico: "Mi preoccupa che i ragazzi smettano di pensare, di darsi delle risposte e si limitino a fare domande a una macchina", osserva Meloni, evidenziando come la società e i genitori non siano ancora del tutto attrezzati per gestire un impatto culturale di questa portata Il capitolo Vannacci L'intervista si chiude con un affondo sul generale Roberto Vannacci, leader del neonato movimento Futuro Nazionale (che ha recentemente dichiarato circa 140 mila iscritti e pubblicato il proprio manifesto politico). Il Presidente del Consiglio liquida l'iniziativa definendola senza mezzi termini "un'operazione costruita per favorire la sinistra".

07/08
12:00
Consultabile il dossier produzione energia da fonti rinnovabili
Camera dei Deputati - Notizie · 07/08/2026 12:00

Sul sito della Camera è consultabile l'aggiornamento del dossier sulla produzione di energia da fonti rinnovabili. Il documento contiene anche tutte le novità normative e giurisprudenziali registrate negli ultimi 12 mesi. È stata inoltre aggiunta un'infografica con alcuni elementi di contesto e un glossario che scioglie gli elementi tecnici più ricorrenti.

06/08
22:27
Camera e Senato chiudono per la pausa estiva, ripresa il 9 settembre con la riforma elettorale
AGI Politica · 06/08/2026 22:27

AGI - Il Parlamento, dopo un tour de force finale per licenziare gli ultimi provvedimenti in agenda, va in ferie. Il Senato ha già chiuso i battenti ieri, oggi è il turno di Montecitorio. Entrambi i rami del Parlamento riprenderanno la normale attività tra un mese, mercoledì 9 settembre: sono già convocate per quella data sia l'Aula della Camera che del Senato. Le commissioni, come da tradizione, riprenderanno qualche giorno prima, ma il clou dei lavori si avrà a metà settembre, quando l'Assemblea di Palazzo Madama sarà chiamata a votare la riforma della legge elettorale. Uno sprint impresso da governo e maggioranza prima della pausa estiva: gli emendamenti in commissione vanno presentati entro il 1° settembre, poi il testo sarà all'esame dell'Aula dal 9, con sedute anche nei giorni successivi fino al voto finale fissato per il 15. L'obiettivo di esecutivo e centrodestra è fare in fretta, non andare oltre i primi mesi dell'autunno (si ipotizza la data del 30 settembre per la Camera) e chiudere il dossier con la terza lettura cercando di evitare nuovi incidenti, dopo la bocciatura a voto segreto dell'emendamento sulle preferenze. Su questo tema gli sherpa della maggioranza hanno raggiunto un'intesa di massima che sarà tradotta in un emendamento unitario di tutte le forze della coalizione (anche se sono possibili 'aggiustamenti' delle modifiche in corso d'opera). Tanto che non si esclude il ricorso alla fiducia nell'ultimo passaggio a Montecitorio, anche se la fiducia non mette completamente al riparo la riforma: alla Camera, infatti, c'è anche il voto finale sul provvedimento e in quell'occasione si può chiedere lo scrutinio segreto, ma con le conseguenze che una bocciatura dell'intera riforma potrebbe avere su governo e maggioranza. Il nodo Rai e la vigilanza del Media Freedom Act Dossier legge elettorale a parte, i due rami del Parlamento in autunno dovranno affrontare anche altri nodi, a partire dalla riforma della governance Rai e dal recepimento del Media Freedom Act. Si tratta di una richiesta categorica fatta dalle opposizioni, che non procederanno all'indicazione dei nuovi nomi per la Vigilanza finché il regolamento europeo non sarà attivato anche dal nostro Paese e finché il centrodestra non cambierà il nome per la presidenza (FI resta al momento ferma su Agnes), con il perdurare così del totale stallo nell'organismo di vigilanza sul servizio pubblico. Decreti e disegni di legge in arrivo alla ripresa Ma alla ripresa dei lavori, come ormai da tradizione, saranno i decreti a farla da padrone: tra Camera e Senato ci sono da convertire il dl sullo svolgimento dei procedimenti civili e penali a seguito del crollo dell'immobile degli uffici giudiziari di Bolzano, il nuovo decreto carburanti e ex Ilva (dove molto probabilmente confluirà anche l'ultima proroga sul taglio delle accise varata dal Cdm del 4 agosto e che scade il 25), il decreto Campi flegrei. E ancora, il decreto sull'obbligo di compostabilità di alcune tipologie di imballaggi. Quanto ai ddl, è rimasta da approvare la riforma del cinema (in Aula della Camera gia' alla ripresa dei lavori il 9 settembre), e il 'Coltiva Italia', licenziato da Montecitorio e passato al Senato, dove va approvata anche la delega al governo in materia di energia nucleare sostenibile. Poi la delega sulle professioni sanitarie e il ddl Contrasto delitti informatici e trattamento illecito di dati.  

06/08
18:12
Conte alla Commissione Covid: "Stato di Emergenza fu necessario. In procura verbale su pos...
AGI Politica · 06/08/2026 18:12

AGI - "Lunedì sono stato in Procura, ho depositato un verbale che mi è arrivato in forma anonima" che "consta di dieci pagine. Non ce l'avevo prima e appena pervenutomi con lettera anonima l'ho esaminato ritenendo che fosse degno di essere segnalato alla Procura di Roma". Lo ha detto il leader del M5S Giuseppe Conte durante l'audizione davanti alla commissione Covid a Palazzo San Macuto chiedendo ai componenti che il verbale "rimanga agli atti". Conte ha spiegato che si tratta di "un documento redatto il 14 aprile 2022" e che riguarderebbe la consegna delle mascherine effettuata dalla società JC Electronics Italia. Nei colli depositati "non ci sarebbero mascherine con un'efficacia filtrante" e quindi "non corrispondenti alle caratteristiche anticipate e dichiarate". Il leader M5S sostiene che "ci sarebbe la possibilità, tutta da accertare, di valutare se addirittura sono stati pagati questi 100 milioni, una cifra obiettivamente enorme, per queste mascherine".  Le critiche alla Commissione e la difesa della gestione "Questa commissione è stata concepita come un plotone d'esecuzione nei miei confronti e come gabbia a protezione degli amministratori locali di certi partiti". Ha proseguito il leader del M5S. "La commissione — si è rammaricato Conte — avrebbe potuto lavorare in un clima ben diverso." "Potete scavare quanto volete, ma non troverete mai qualcosa di illecito per quel che mi riguarda perché comportamenti illeciti che mi coinvolgono non ci sono semplicemente mai stati". Scandisce Conte durante l'audizione in commissione Covid. Durante la crisi pandemica, ha aggiunto, "ho svolto il mio compito come la Costituzione impone, con disciplina e per onore. Non permetto a nessuno — ha avvertito l'ex premier — di gettare ombre sulla gestione della pandemia. Le ombre che voi gettate per mera speculazione politica — ha infatti osservato — finiscono per estendersi inevitabilmente anche sugli uomini e sulle donne dello Stato che si sono battuti per salvaguardare la comunità nazionale, sulle famiglie delle vittime e sui cittadini che hanno fatto enormi sacrifici per tutelare l'incolumità di tutti, a partire dai più fragili", ha concluso. La rivendicazione dello strumento dei DPCM "La strategia normativa si è basata su tre pilastri: ordinanze del ministro della Salute, i decreti legge e poi i Dpcm", ha ricordato l'ex premier in audizione in commissione Covid. Il leader M5S ha quindi rivendicato la scelta dell'allora esecutivo di procedere prevalentemente con i Dpcm, ricordando che "i decreti legge hanno fornito la cornice di legittimità delle singole misure inserite nei Dpcm", strumento che "offre più ampio ed efficace spazio di tutela dei cittadini che possono impugnarli davanti al TAR e così è successo, invece il decreto non può essere impugnato dai cittadini, quindi il vaglio da parte dei singoli è molto mediato. Il decreto legge è adottato dal CDM, l'iter procedimentale dei Dpcm invece è molto più articolato" con il coinvolgimento di Regioni, Comuni "e le misure venivano costantemente illustrate al Parlamento, io spessissimo le ho illustrate in Parlamento e se non io il ministro Speranza". I Dpcm hanno "consentito all'esecutivo di esercitare poteri di intervento in corrispondenza dell'andamento della curva epidemiologica senza poteri extra ordinem e senza alterare i corretti equilibri tra potere esecutivo e legislativo, ha permesso al nostro sistema democratico di reggere di fronte a una dura prova", sottolinea Conte. Il rapporto con le autonomie territoriali "Avevamo di fronte la legislazione concorrente e la facoltà di attivare i poteri sostitutivi dello Stato: mai presa in considerazione la facoltà di adottare il potere sostitutivo, è stata una scelta politica, abbiamo preferito coltivare un costante dialogo con le autorità territoriali, ci sono stati momenti critici, delle difficoltà, certo tante. Ma siamo stati sempre convinti che la leale collaborazione ci avrebbe garantito una maggiore coesione nazionale e la tenuta delle comunità. C'è stata qualche polemica ma immaginate se fossimo andati a uno scontro" con i territori "che cosa sarebbe successo", ha aggiunto Conte in audizione sul Covid. Stato di emergenza no dittatura ma fu necessario "Sullo stato d'emergenza ci fu uno scontro in Parlamento, perché la volontà di prorogare lo stato d'emergenza venne presentata come una dittatura, ma non è stata una misura liberticida. Non c'era una norma costituzionale, Sabino Cassese evocò una svolta autoritaria come in Ungheria, ma lo stato d'emergenza era legittimo perché un'emergenza c'era". Ha detto l'ex premier Conte in audizione in commissione Covid. "La dichiarazione di stato di emergenza era assolutamente necessaria per attivare tutte le procedure per continuare a gestire l'emergenza altrimenti sarebbe crollato tutto, sarebbero cadute tutte le misure", ha sottolineato Conte.

03/08
12:00
Audizione su movimento franoso a Pisticci - Martedì alle 13 diretta webtv
Camera dei Deputati - Comunicati · 03/08/2026 12:00

Martedì 4 agosto, alle ore 13, la Commissione Ambiente della Camera svolge l'audizione di rappresentanti del Comune di Pisticci sulle tematiche riguardanti il movimento franoso nello stesso territorio. L'appuntamento viene trasmesso in diretta webtv.

30/07
12:00
Approvato decreto Pnrr
Camera dei Deputati - Notizie · 30/07/2026 12:00

Nella seduta di lunedì 3 agosto la Camera ha approvato il disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto 26 giugno 2026, n. 107, recante disposizioni urgenti per interventi infrastrutturali e per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), nonché ulteriori disposizioni finanziarie urgenti (C. 2987-A​). Successivamente ha approvato il disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Consiglio dei Ministri della Repubblica di Albania in materia di cooperazione strategica nei settori dell'assistenza sanitaria, dell'energia, dell'ambiente, della sicurezza e dell'industria della difesa, della gestione delle migrazioni, dell'educazione, dell'innovazione, della diaspora, della trasformazione economica e della crescita intelligente, fatto a Roma il 13 novembre 2025 (C. 2788​). Nella parte antimeridiana della seduta si sono svolte le discussioni generali dei seguenti provvedimenti: disegni di legge: Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2025 (C. 3005​) e Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2026 (C. 3006​); testo unificato delle proposte di legge: Disposizioni in materia di cinema (C. 2360​-2578​-2731​-2794​-2969-A​); disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dello Stato del Kuwait sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 13 gennaio 2026 (Approvato dal Senato) (C. 2957​). Alla ripresa pomeridiana della seduta la Camera ha deliberato il trasferimento a Commissione in sede legislativa della proposta di legge n. 2772​. ed abbinata.

29/07
12:00
Oggi question time con i ministri Nordio, Pichetto Fratin, Calderoli e Schillaci
Camera dei Deputati - Comunicati · 29/07/2026 12:00

Si svolge oggi, mercoledì 29 luglio, alle 15, il question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall'Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, risponde a una interrogazione sulle notizie di stampa relative alla riferita influenza dell'ex Sottosegretario Delmastro Delle Vedove nella gestione attuale del Ministero della Giustizia (D'Orso - M5S). Il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, risponde a una interrogazione sulle iniziative per la riduzione dei prezzi del gas e dell'energia, anche con riferimento alla riapertura dei canali di approvvigionamento con Paesi esteri (Bof - MISTO-FNV-F). Il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, risponde a una interrogazione sui tempi di adozione del decreto volto all'individuazione dei comuni montani destinatari dei benefici economici e sulla ripartizione del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Sarracino - PD-IDP). Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, risponde a interrogazioni sull'uscita della Regione Calabria dal piano di rientro dal disavanzo sanitario (Boschi - IV-CR); sulle ulteriori iniziative in materia di servizi di cura della salute mentale della popolazione  (Lupi - NM(N-C-U-I)M-CP); sulle iniziative volte a garantire il diritto a cure tempestive nel servizio sanitario pubblico (Zanella - AVS); sulle iniziative volte a rafforzare i servizi territoriali di salute mentale, con particolare riferimento al supporto psicologico rivolto ai giovani (Benzoni - AZ-PER-RE); sulle iniziative in materia di prevenzione e cura delle demenze, con specifico riguardo all'accesso alle nuove terapie (Patriarca - FI-PPE); sulle iniziative per la continuità dell'approvvigionamento dei medicinali essenziali e per il rafforzamento della filiera farmaceutica nazionale (Loizzo - LEGA); sullo stato di avanzamento della realizzazione delle case della comunità previste dal Pnrr (Bignami - FDI).

15/07
12:15
EU awards over €600 million to alternative fuel projects to boost zero-emission mobility
Commissione Europea · Rss Feed for funding opportunities · 15/07/2026 12:15

The European Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency (CINEA) has announced the award of over €600 million in funding for alternative fuel projects under the CEF Transport Blending Call 2023–2024. These investments are designed to accelerate the deployment of zero-emission mobility solutions across the EU by supporting sustainable and low-carbon transport technologies. Selected projects include initiatives to expand electric charging infrastructure, develop hydrogen refuelling stations, and scale up facilities for renewable and low-carbon fuels for aviation and maritime use. The funding aims to facilitate the transition to cleaner transport fuels, reduce greenhouse gas emissions, and help Member States achieve their climate and energy goals.

02/07
11:09
New EU High‑Speed Rail Financing Strategy launched
Commissione Europea · Rss Feed for News · 02/07/2026 11:09

On 25 June 2026, the European Commission launched a Strategic Dialogue with investors and rail stakeholders to shape the future of high‑speed rail financing in Europe, a key step towards building a connected and climate‑neutral continent.

02/07
11:09
New EU High‑Speed Rail Financing Strategy launched
Commissione Europea · Rss Feed for News · 02/07/2026 11:09

On 25 June 2026, the European Commission launched a Strategic Dialogue with investors and rail stakeholders to shape the future of high‑speed rail financing in Europe, a key step towards building a connected and climate‑neutral continent.

NOTA METODOLOGICA

Il Radar Score non è un sondaggio e non esprime un giudizio politico. È un indicatore proprietario di intensità informativa calcolato sul dataset monitorato: considera volume dei contenuti, numero di fonti distinte e accelerazione rispetto alle 24 ore precedenti.