PNRR
Analisi RadarPolitico su PNRR: intensità del tema, andamento nelle ultime 24 ore, pluralità delle fonti e cronologia documentale.
Lettura del Radar
Il volume è stabile rispetto alle 24 ore precedenti: 0 contenuti rilevati da 0 fonti. Il Radar Score combina volume, pluralità delle fonti e velocità del tema.
Rilevazione aggiornata al 17/10/2026 22:00. Come calcoliamo il Radar Score.
Cronologia documentale
Le fonti originali sono mostrate per verificare direttamente i fatti e ricostruire l’evoluzione del tema. RadarPolitico aggiunge sopra queste fonti indicatori e analisi quantitativa.
12:00
Il bollettino di informazione (Newsletter) quindicinale del Servizio RUE della Camera riporta tutte le principali attività svoltesi a livello dell’Unione europea nel periodo 21 settembre - 4 ottobre 2026. Tra queste: le decisioni adottate dalla Commissione europea sui casi di infrazione; la comunicazione della Commissione europea sulle richieste di pagamento finale nell'ambito dei PNRR; la pubblicazione dell’annuario regionale 2026 di Eurostat; l’intervento del Presidente del Consiglio europeo Costa all’incontro di alto livello sulla soluzione a due Stati e sul piano di pace per Gaza.
21:53
AGI - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha appena emanato il decreto-legge "Misure urgenti per garantire il regolare avvio dell'anno scolastico 2026/2027, per l'accompagnamento delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) di competenza del Ministero dell'istruzione e del merito, per la promozione dell'integrazione degli studenti stranieri nell'ambito scolastico, nonché in materia di formazione superiore e ricerca" ed autorizzato la presentazione alle Camere del relativo disegno di legge di conversione.
08:00
L’Italia migliora su infrastrutture e trasformazione delle imprese ma è indietro sulle competenze. Resta in fondo alla graduatoria Ue. Adesso la c’è la grande occasione IA
12:00
Martedì 29 settembre, alle ore 12, presso l'Aula del I piano di Palazzo San Macuto, la Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie svolge l'audizione del Ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il Pnrr, Tommaso Foti. L'appuntamento viene trasmesso in diretta webtv.
12:00
Martedì 29 settembre, alle ore 12, presso l'Aula del I piano di Palazzo San Macuto, la Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie svolge l'audizione del Ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il Pnrr, Tommaso Foti.
00:15
“Il conseguimento e la rendicontazione di tutti i 156 obiettivi legati alla decima e ultima rata del Pnrr rappresentano un risultato di grande rilievo per l’Italia e motivo di soddisfazione per il lavoro svolto dal Governo Meloni. Rivolgiamo le nostre congratulazioni al Governo e, in particolare, ai ministri Raffaele Fitto e Tommaso Foti, protagonisti di […] L'articolo Pnnr: raggiunti obiettivi ultima rata, successo del governo proviene da FDI.
15:20
15:20
15:00
12:00
Si svolge oggi, mercoledì 23 settembre, alle 15, il question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall’Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento. Il ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnrr, Tommaso Foti, risponde a una interrogazione sulla disciplina degli affitti brevi, alla luce della recente proposta della Commissione europea (Cattaneo - FI-PPE). Il ministro dell’Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, risponde a interrogazioni sulle misure fiscali previste nel prossimo disegno di legge di bilancio (Marattin – MISTO); sulle iniziative per rafforzare le prospettive di crescita del Paese (Boschi – IV-CR); sull'aggiornamento dei conti economici nazionali e sulle regole previste dalla nuova governance economica europea (Bignami – FDI); sulle iniziative a favore delle famiglie e delle imprese in relazione al processo inflattivo in corso, anche attraverso la tassazione degli extraprofitti nei settori energetico e bancario (Torto – M5S); sulle iniziative per rafforzare l’attività della Guardia di Finanza nel contrasto alla pirateria audiovisiva (Dara – LEGA); sulle iniziative per favorire l’aumento delle retribuzioni dei giovani lavoratori e il loro potere d'acquisto (Lupi - NM(N-C-U-I)M-CP). Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, risponde a una interrogazione sul ruolo delle forze armate italiane presenti in Arabia Saudita (Bonelli – AVS). Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, risponde a interrogazioni sulla spesa sostenuta dalle famiglie e sull’accessibilità alle cure derivanti dall'aggiornamento del tariffario per le prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale (Malavasi – PD); sulla predisposizione del Piano nazionale per la prevenzione del suicidio, con particolare riferimento all'inclusione degli uomini in età lavorativa e avanzata tra i destinatari prioritari del medesimo Piano (Onori – AZ-PER-RE).
12:00
Si svolge oggi, mercoledì 23 settembre, alle 15, il question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall'Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento. Il ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnrr, Tommaso Foti, risponde a una interrogazione sulla disciplina degli affitti brevi, alla luce della recente proposta della Commissione europea (Cattaneo - FI-PPE). Il ministro dell'Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, risponde a interrogazioni sulle misure fiscali previste nel prossimo disegno di legge di bilancio (Marattin - MISTO); sulle iniziative per rafforzare le prospettive di crescita del Paese (Boschi - IV-CR); sull'aggiornamento dei conti economici nazionali e sulle regole previste dalla nuova governance economica europea (Bignami - FDI); sulle iniziative a favore delle famiglie e delle imprese in relazione al processo inflattivo in corso, anche attraverso la tassazione degli extraprofitti nei settori energetico e bancario (Torto - M5S); sulle iniziative per rafforzare l'attività della Guardia di Finanza nel contrasto alla pirateria audiovisiva (Dara - LEGA); sulle iniziative per favorire l'aumento delle retribuzioni dei giovani lavoratori e il loro potere d'acquisto (Lupi - NM(N-C-U-I)M-CP). Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, risponde a una interrogazione sul ruolo delle forze armate italiane presenti in Arabia Saudita (Bonelli - AVS). Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, risponde a interrogazioni sulla spesa sostenuta dalle famiglie e sull'accessibilità alle cure derivanti dall'aggiornamento del tariffario per le prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale (Malavasi - PD); sulla predisposizione del Piano nazionale per la prevenzione del suicidio, con particolare riferimento all'inclusione degli uomini in età lavorativa e avanzata tra i destinatari prioritari del medesimo Piano (Onori - AZ-PER-RE).
14:41
“Le parole di Claudio Casini, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, confermano ciò che Fratelli d’Italia sostiene da tempo: l’attuazione del Pnrr italiano è un successo. Il pagamento della nona rata e l’esame della decima, insieme alle riforme realizzate, dimostrano che l’Italia ha saputo rispettare gli impegni e trasformare il Piano in uno […] L'articolo Pnrr: commissione Ue certifica successo Italia nell’attuazione proviene da FDI.
12:00
Martedì 15 settembre, alle ore 13, la Commissione Cultura della Camera svolge l'audizione della Commissaria straordinaria per gli alloggi universitari, Manuela Manenti, sulla situazione degli alloggi universitari, con particolare riferimento allo stato di attuazione della Riforma 1.7, Missione 4, Componente 1 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in materia di housing universitario. Alle 13.30, audizione di rappresentanti dell'Indire sulle tematiche connesse all'uso dell'intelligenza artificiale fra gli studenti. Gli appuntamenti vengono trasmessi in diretta webtv.
12:00
Martedì 15 settembre, alle ore 13, la Commissione Cultura svolge l'audizione della Commissaria straordinaria per gli alloggi universitari, Manuela Manenti, sulla situazione degli alloggi universitari, con particolare riferimento allo stato di attuazione della Riforma 1.7, Missione 4, Componente 1 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in materia di housing universitario. Alle 13.30, audizione di rappresentanti dell’Indire sulle tematiche connesse all’uso dell’intelligenza artificiale fra gli studenti.
12:00
Martedì 15 settembre, alle ore 13, la Commissione Cultura ha svolto l'audizione della Commissaria straordinaria per gli alloggi universitari, Manuela Manenti, sulla situazione degli alloggi universitari, con particolare riferimento allo stato di attuazione della Riforma 1.7, Missione 4, Componente 1 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in materia di housing universitario. Alle 13.30, audizione di rappresentanti dell’Indire sulle tematiche connesse all’uso dell’intelligenza artificiale fra gli studenti.
12:00
Si svolge oggi, mercoledì 9 settembre, alle 15, il question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall’Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento. La ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, risponde a una interrogazione sullo stato di attuazione del Piano strategico nazionale contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Bonetti - AZ-PER-RE). La ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, risponde a una interrogazione sugli alloggi universitari realizzati nell'ambito del Pnrr, con particolare riferimento al Mezzogiorno (Tassinari – FI-PPE). La ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, risponde a interrogazioni sulle politiche in materia di previdenza, con particolare riferimento alla previdenza complementare e all’ipotesi di un libretto previdenziale per i nuovi nati (Lupi – NM(N-C-U-I)M-CP); sulle prospettive della riforma della previdenza complementare e iniziative volte a promuovere l'educazione previdenziale, con particolare riferimento ai giovani (Giaccone – Lega); sulle iniziative per una diversa gestione delle crisi industriali, attraverso un maggior coinvolgimento del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali (Braga – PD-IDP); sulle iniziative per un piano nazionale per il rientro in Italia dei lavoratori qualificati (Gadda – IV-CR). Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, risponde a interrogazioni sulle ricadute del piano urbanistico attuativo del Comune di Venezia sull’Oasi di protezione faunistica denominata «Ca’ Roman» (Zanella – AVS); sulla perimetrazione del Parco nazionale di Portofino (Pastorino – MISTO-+EU-SUEU); sulle iniziative urgenti volte a fronteggiare l'impatto della crisi climatica in atto (Fontana – M5S); sull'adozione del Piano nazionale sociale per il clima e sulle linee di intervento ivi previste (Bignami – FDI).
12:00
Si svolge oggi, mercoledì 9 settembre, alle 15, il question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall'Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento. La ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, risponde a una interrogazione sullo stato di attuazione del Piano strategico nazionale contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Bonetti - AZ-PER-RE). La ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, risponde a una interrogazione sugli alloggi universitari realizzati nell'ambito del Pnrr, con particolare riferimento al Mezzogiorno (Tassinari - FI-PPE). La ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, risponde a interrogazioni sulle politiche in materia di previdenza, con particolare riferimento alla previdenza complementare e all'ipotesi di un libretto previdenziale per i nuovi nati (Lupi - NM(N-C-U-I)M-CP); sulle prospettive della riforma della previdenza complementare e iniziative volte a promuovere l'educazione previdenziale, con particolare riferimento ai giovani (Giaccone - Lega); sulle iniziative per una diversa gestione delle crisi industriali, attraverso un maggior coinvolgimento del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali (Braga - PD-IDP); sulle iniziative per un piano nazionale per il rientro in Italia dei lavoratori qualificati (Gadda - IV-CR). Il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, risponde a interrogazioni sulle ricadute del piano urbanistico attuativo del Comune di Venezia sull'Oasi di protezione faunistica denominata «Ca' Roman» (Zanella - AVS); sulla perimetrazione del Parco nazionale di Portofino (Pastorino - MISTO-+EU-SUEU); sulle iniziative urgenti volte a fronteggiare l'impatto della crisi climatica in atto (Fontana - M5S); sull'adozione del Piano nazionale sociale per il clima e sulle linee di intervento ivi previste (Bignami - FDI).
01:00
Parla il ministro dell’Istruzione a pochi giorni dall’inizio della scuola: “Per affrontare il caro-libri estenderemo i contributi anche alle famiglie di medio reddito. E sugli asili abbiamo raggiunto il target Pnrr: 150mila posti disponibili da subito”
21:14
AGI - "Ho la coscienza a posto e non intendo mollare ". Giorgia Meloni celebra a Bari il record del suo governo, diventato il più longevo nella storia della Repubblica italiana, e rivendica la stabilità dell’esecutivo davanti alla platea di Fratelli d’Italia nella convinzione che "le pagine più belle sono ancora da scrivere". “Mi regalate un’emozione immensa con questa piazza”, ha detto la premier aprendo il suo intervento alla festa del partito, prima di entrare nel merito dei risultati raggiunti e delle prossime sfide del governo. Il presidente del Consiglio rivendica quindi il valore politico della stabilità raggiunta dall’esecutivo, ma senza trasformare il primato di durata in un giudizio automatico sull’operato del governo. “Il governo più stabile non è per forza quello più capace, ma è quello che ha avuto più tempo per essere giudizio, e quel giudizio arriva da voi con questo entusiasmo e quello di milioni di italiani che ci chiedono di non mollare e di andare avanti”. Nel suo intervento Meloni torna quindi sul tema della stabilità, presentata come uno dei principali risultati politici dell’esecutivo. “A loro dico: mettetevi comodi, la stabilità non è stata un peso, ma uno scudo, grazie alla stabilità abbiamo protetto questa nazione”, afferma rivolgendosi alla sinistra. “In anni così una nazione senza una guida, senza visione, senza coraggio, senza idee chiare avrebbe pagato un prezzo altissimo: non il governo, i cittadini l’avrebbero pagato. La stabilità per l’Italia non è stata un vezzo, la stabilità è stata uno scudo”, aggiunge la premier, ricordando quindi i risultati ottenuti dal governo, dal Pnrr — “abbiamo dato una lezione in Europa” — al piano casa, fino ai dati sull’occupazione e ai salari. “Grazie alla stabilità - ha sostenuto - l’Italia ha smesso di essere il caso da sorvegliare in Europa, perché voi lo sapete, c’è stato un lungo tempo in cui la nostra nazione è stata considerata un po’ la malata d’Europa, no? Eravamo quelli che cambiavano governo prima di aver finito qualsiasi cosa. Ogni volta che ci presentavamo a un tavolo internazionale la faccia dei nostri interlocutori tradiva sempre la stessa domanda: e questo mo’ quanto dura?”. Meloni traccia infine una linea politica più netta sul terreno sociale: “Vogliamo essere il governo di chi lavora e di chi si impegna, il governo dei fannulloni e dei privilegiati lo lasciamo agli altri”. Sul piano economico, Meloni lega la stabilità del governo alla maggiore fiducia dei mercati e alla riduzione del costo del debito. “Grazie alla stabilità noi abbiamo potuto proteggere questa nazione, abbiamo protetto i risparmi degli italiani quando tanti, diciamoci la verità, speravano nella tempesta finanziaria per mandare a casa questo Governo e invece oggi gli investitori considerano l'Italia una nazione più sicura di altre che un tempo ci davano lezioni”, sottolinea la presidente del Consiglio. La premier cita quindi l’andamento dello spread: “Vi ricordate lo spread, questo numero che la sinistra usava sempre contro i governi di centrodestra, bene - ha aggiunto Meloni - quando ci siamo insediati era 233 punti oggi è stabilmente sotto gli ottanta: significa miliardi di interessi risparmiati sul debito, significa soldi che non vanno ai mercati ma rimangono agli italiani”. Meloni: "Siamo a posto con la coscienza" Meloni insiste quindi sulle difficoltà incontrate dall’esecutivo e sul lavoro ancora da fare. “Siamo a posto con la nostra coscienza, ce la stiamo mettendo tutta. Ci vuole una montagna di coraggio. Non ho mai mollato e non intendo farlo adesso”, afferma la premier, riconoscendo che “su alcune materie la discontinuità che gli italiani chiedevano ancora non si vede come dovrebbe e su altre le risposte non arrivano velocemente o forse non bastano”. La presidente del Consiglio rivendica però la volontà politica del governo: “Non pensate mai che a noi manchi la volontà politica o il coraggio. Per carità, sbagliamo come tutti, ma quello che stiamo cercando di fare non è facile: scardinare incrostazioni di potere vecchie di decenni, convincere una Nazione rassegnata che vale la pena tornare a crederci. Non è facile, richiede tempo, pazienza e una montagna di coraggio. Ci sono stati giorni che mi è sembrato di nuotare dentro la colla, però non ho mollato e non intendo farlo adesso. Alla nostra classe dirigente voglio dire: dobbiamo fare di più e meglio”. Il consenso più alto e il senso di responsabilità Meloni rivendica anche la tenuta politica della maggioranza e il sostegno raccolto dal governo nel corso della legislatura. “Abbiamo il consenso più alto del primo giorno di governo”, questo risultato “non sarebbe stato possibile senza il contributo di tutti i leader e i parlamentari del centrodestra”. “Non siamo insieme contro qualcuno ma per affermare le nostre idee”, afferma la premier, “abbiamo ancora la lista di quello che dobbiamo fare”. La presidente del Consiglio chiarisce però di non considerare l’appuntamento di Bari una semplice celebrazione del primato di durata dell’esecutivo. “Non sono venuta Bari per festeggiare, ho il peso della responsabilità. Sono qui per ripercorrere dov'era la nazione il 22 ottobre del 2022 e dov'è adesso perché in democrazia bisogna rendere conto” delle promesse fatte agli italiani, “la stabilità è la prima grande riforma regalata alla nazione”, sottolinea, “quando l'Italia siede al tavolo la nostra nazione viene presa molto sul serio, può dire di no, indicare la rotta”. E ancora: "Le battaglie che l'Italia perdeva oggi le vince, sono conquiste che vogliamo lanciare agli italiani indipendentemente da chi vincerà le elezioni". Il dossier energetico e la Zes Nel discorso trova spazio anche il tema dell’energia, con Meloni che rivendica la scelta di riaprire il dossier del nucleare e annuncia l’intenzione di aumentare la produzione nazionale di idrocarburi. “Abbiamo rotto il tabù del nucleare”, spiega, per poi aggiungere: “Intendiamo aumentare la quota di petrolio che si può estrarre nei nostri mari. Non ha senso andare a comprare” il petrolio “in Qatar, se lo possiamo estrarre” per esempio in Basilicata. La premier passa quindi al tema della competitività delle imprese e della semplificazione amministrativa, indicando nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno (Zes) un modello da estendere al resto del Paese. “Non abbiamo protetto le nostre imprese dai dazi Usa per lasciarli in balia della burocrazia italiana. Lo abbiamo dimostrato al Sud con la Zes: oggi un imprenditore non aspetta anni e implora un timbro, ma ha un solo sportello. Vogliamo applicare un meccanismo come questo su tutto il territorio nazionale”. Meloni rivendica poi il cambio di posizione dell’opposizione: “Sono contenta - ha aggiunto - che il Pd prima diceva che era un carrozzone, e ora dice che vuole estendere la Zes, quindi sono contenta perché voteranno con noi...”. La questione dell'Ex Ilva Nel passaggio dedicato alla Puglia, Meloni affronta anche il dossier dell’ex Ilva, definendolo “la più complessa delle questioni”, anche per la contrapposizione tra chi ne chiede la chiusura e chi punta invece a salvaguardare produzione, occupazione e indotto. “Non possiamo non pensare all'ex Ilva, la più complessa delle questioni, anche perché vede sul territorio tanto chi vorrebbe la sua chiusura, quanto chi vorrebbe salvaguardare la produzione, l'occupazione, il valore dell'indotto”, afferma la premier. Meloni richiama poi gli interventi messi in campo dal governo e assicura che il confronto con il territorio proseguirà. “Non devo ricordare, perché - ha aggiunto - è nota a tutti, la situazione che abbiamo trovato, e gli sforzi che abbiamo fatto per garantire la prosecuzione delle attività anche con molte risorse che sono state investite, e quello che continueremo a fare, confrontandoci con le realtà locali, con i sindacati, con le associazioni datoriali. Il nostro obiettivo è tutelare la salute pubblica, ma anche preservare un patrimonio industriale che è importante per la Puglia e per la nazione intera”. Sanità, liste d'attesa e natalità Sul palco Meloni affronta anche il tema della sanità e delle liste d’attesa, respingendo le accuse rivolte al governo. “Abbiamo lavorato sulla sanità, nonostante le tante bugie che raccontano. Le liste d'attesa sono iniziate con il governo Meloni? No, esistevano 5, 6 anni fa ma nessuno se ne era occupato. La sinistra le ha lasciate a noi. E noi ci siamo chiesti come si potesse fare meglio”, afferma. La presidente del Consiglio rivendica in particolare l’introduzione di un sistema di monitoraggio delle prestazioni: “Non esisteva in Italia uno strumento che dicesse quante persone stessero aspettando, e dove. Siamo partiti dal monitoraggio, territorio per territorio, prestazione per prestazione. Tutti quelli che ci fanno la morale a questo non avevano pensato. Su 10 prestazioni 8 sono erogate nei tempi previsti e 2 no: sono troppe, ma almeno ora sappiamo dove intervenire”. Meloni affronta poi il tema della natalità e del calo demografico, rivendicando le misure messe in campo dal governo a sostegno delle famiglie. “Non vogliamo rassegnarci all'idea che l'Italia, l'Europa e l'intero Occidente siano impotenti di fronte al declino demografico”, afferma la presidente del Consiglio. La premier cita quindi i congedi parentali: “Prima per stare con tuo figlio dovevi rinunciare al 70% dello stipendio, oggi per tre mesi prendi l'80%”, oltre "al bonus mamme da 60 euro al mese, al contributo di 1.000 euro per ogni nuovo nato e all’esclusione della prima casa dal calcolo dell’Isee fino a 90 mila euro". Immigrazione e integrazione Sul fronte dell’immigrazione, Meloni rivendica il cambio di orientamento avvenuto a livello europeo. “Ci hanno detto che le nostre posizioni erano impresentabili, fuori dalla civiltà politica europea. Oggi quelle posizioni sono legge europea e quindi sono la civiltà politica europea. Ci hanno chiamato estremisti per anni e poi hanno copiato tutto. Ecco cosa significa contare in Europa, ecco cosa significa far contare la destra”, afferma la presidente del Consiglio. Meloni si sofferma poi sul tema dell’integrazione, ribadendo il rispetto per tutte le religioni ma rivendicando l’applicazione delle stesse regole su tutto il territorio nazionale. “Rispettiamo ogni religione ma non esiste che ci sia un pezzo di questa nazione in cui valgono altre regole, strade in cui una ragazza debba chiedere il permesso di studiare, come vestirsi, chi amare: la libertà delle donne non è negoziabile. Non esistono luoghi di culto che si sottraggono ai doveri di trasparenza e controllo e non esiste tolleranza per la propaganda fondamentalista e per chi forma cellule jihadiste”, afferma la presidente del Consiglio. “Non faremo passi indietro”. Giustizia e femminicidi La premier passa poi al tema della giustizia e del sovraffollamento carcerario, escludendo il ricorso a provvedimenti di clemenza. “Stiamo costruendo nuove carceri perché vogliamo garantire certezza della pena. Non risolveremo mai il sovraffollamento con indulti e amnistie”, sottolinea. Meloni dedica poi un passaggio al tema della violenza contro le donne, richiamando l’ultimo caso di femminicidio. “L'orrore che ha strappato ieri la vita a Lorena ci stringe il cuore e ci ricorda che il femminicidio esiste, eccome se esiste. E combatterlo non significa dire che la vita di un uomo vale meno significa riconoscere che nel femminicidio c'è un aggravante, si uccide una donna perché ha osato essere libera e questo nella civiltà europea e cristiana non è previsto”, afferma la presidente del Consiglio. Poi torna ad attaccare l'opposizione: "Sono ottanta anni che la sinistra usa l'antifascismo come arma di distrazione di massa per avere il potere". Poi uno sguardo al futuro che suona come un rilancio del suo impegno in politica. "Continuo a credere che le pagine più belle devono essere ancora scritte. Se siamo arrivati fin qui, significa che possiamo ancora andare avanti", ha detto la premier. "Il nostro traguardo - ha aggiunto - non è mai stato diventare il governo più longevo della storia della Repubblica, il nostro traguardo è sempre stato molto più ambizioso. "Il nostro traguardo è un'Italia nella quale chi ha un'idea possa realizzarle, un'Italia nella quale chi lavora possa permettersi una casa, costruire una famiglia, guardare al futuro con fiducia, un'Italia nella quale nessuno sia costretto ad andarsene per diventare quello che sogna di essere, una nazione nella quale, ovunque si trovi, ogni italiano sia fiero di dire a voce alta da dove viene, un'Italia nella quale chi è partito possa trovare 1000 ragioni per tornare". "Il nostro traguardo è un'Italia che non chiede più il permesso a nessuno". Infine: "Lo so che 4 anni non bastano, ma so che non intendo arrendermi e non intendo accontentarmi semplicemente perché questa nazione lo merita e finché io avrò l'onore e la possibilità di farlo continuerò a combattere, a scommettere e a rilanciare anche quando sarà difficile, perché lo sarà". La conclusione dell'intervento “È un onore per me servire” gli italiani, ha detto Meloni terminando il suo intervento a Bari, alla festa di Fratelli d’Italia per il primato di durata raggiunto dal governo. A chiudere il comizio sono state poi le note di “A mano a mano” di Rino Gaetano.
20:37
AGI - Giorgia Meloni celebra a Bari il record del suo governo, diventato il più longevo nella storia della Repubblica italiana, e rivendica la stabilità dell’esecutivo davanti alla platea di Fratelli d’Italia. “Mi regalate un’emozione immensa con questa piazza”, ha detto la premier aprendo il suo intervento alla festa del partito, prima di entrare nel merito dei risultati raggiunti e delle prossime sfide del governo. Il presidente del Consiglio rivendica quindi il valore politico della stabilità raggiunta dall’esecutivo, ma senza trasformare il primato di durata in un giudizio automatico sull’operato del governo. “Il governo più stabile non è per forza quello più capace, ma è quello che ha avuto più tempo per essere giudizio, e quel giudizio arriva da voi con questo entusiasmo e quello di milioni di italiani che ci chiedono di non mollare e di andare avanti”. Nel suo intervento Meloni torna quindi sul tema della stabilità, presentata come uno dei principali risultati politici dell’esecutivo. “A loro dico: mettetevi comodi, la stabilità non è stata un peso, ma uno scudo, grazie alla stabilità abbiamo protetto questa nazione”, afferma rivolgendosi alla sinistra. “In anni così una nazione senza una guida, senza visione, senza coraggio, senza idee chiare avrebbe pagato un prezzo altissimo: non il governo, i cittadini l’avrebbero pagato. La stabilità per l’Italia non è stata un vezzo, la stabilità è stata uno scudo”, aggiunge la premier, ricordando quindi i risultati ottenuti dal governo, dal Pnrr — “abbiamo dato una lezione in Europa” — al piano casa, fino ai dati sull’occupazione e ai salari. “Grazie alla stabilità - ha sostenuto - l’Italia ha smesso di essere il caso da sorvegliare in Europa, perché voi lo sapete, c’è stato un lungo tempo in cui la nostra nazione è stata considerata un po’ la malata d’Europa, no? Eravamo quelli che cambiavano governo prima di aver finito qualsiasi cosa. Ogni volta che ci presentavamo a un tavolo internazionale la faccia dei nostri interlocutori tradiva sempre la stessa domanda: e questo mo’ quanto dura?”. Meloni traccia infine una linea politica più netta sul terreno sociale: “Vogliamo essere il governo di chi lavora e di chi si impegna, il governo dei fannulloni e dei privilegiati lo lasciamo agli altri”. Sul piano economico, Meloni lega la stabilità del governo alla maggiore fiducia dei mercati e alla riduzione del costo del debito. “Grazie alla stabilità noi abbiamo potuto proteggere questa nazione, abbiamo protetto i risparmi degli italiani quando tanti, diciamoci la verità, speravano nella tempesta finanziaria per mandare a casa questo Governo e invece oggi gli investitori considerano l'Italia una nazione più sicura di altre che un tempo ci davano lezioni”, sottolinea la presidente del Consiglio. La premier cita quindi l’andamento dello spread: “Vi ricordate lo spread, questo numero che la sinistra usava sempre contro i governi di centrodestra, bene - ha aggiunto Meloni - quando ci siamo insediati era 233 punti oggi è stabilmente sotto gli ottanta: significa miliardi di interessi risparmiati sul debito, significa soldi che non vanno ai mercati ma rimangono agli italiani”. Meloni: "Siamo a posto con la coscienza" Meloni insiste quindi sulle difficoltà incontrate dall’esecutivo e sul lavoro ancora da fare. “Siamo a posto con la nostra coscienza, ce la stiamo mettendo tutta. Ci vuole una montagna di coraggio. Non ho mai mollato e non intendo farlo adesso”, afferma la premier, riconoscendo che “su alcune materie la discontinuità che gli italiani chiedevano ancora non si vede come dovrebbe e su altre le risposte non arrivano velocemente o forse non bastano”. La presidente del Consiglio rivendica però la volontà politica del governo: “Non pensate mai che a noi manchi la volontà politica o il coraggio. Per carità, sbagliamo come tutti, ma quello che stiamo cercando di fare non è facile: scardinare incrostazioni di potere vecchie di decenni, convincere una Nazione rassegnata che vale la pena tornare a crederci. Non è facile, richiede tempo, pazienza e una montagna di coraggio. Ci sono stati giorni che mi è sembrato di nuotare dentro la colla, però non ho mollato e non intendo farlo adesso. Alla nostra classe dirigente voglio dire: dobbiamo fare di più e meglio”. Il consenso più alto e il senso di responsabilità Meloni rivendica anche la tenuta politica della maggioranza e il sostegno raccolto dal governo nel corso della legislatura. “Abbiamo il consenso più alto del primo giorno di governo”, questo risultato “non sarebbe stato possibile senza il contributo di tutti i leader e i parlamentari del centrodestra”. “Non siamo insieme contro qualcuno ma per affermare le nostre idee”, afferma la premier, “abbiamo ancora la lista di quello che dobbiamo fare”. La presidente del Consiglio chiarisce però di non considerare l’appuntamento di Bari una semplice celebrazione del primato di durata dell’esecutivo. “Non sono venuta Bari per festeggiare, ho il peso della responsabilità. Sono qui per ripercorrere dov'era la nazione il 22 ottobre del 2022 e dov'è adesso perché in democrazia bisogna rendere conto” delle promesse fatte agli italiani, “la stabilità è la prima grande riforma regalata alla nazione”, sottolinea, “quando l'Italia siede al tavolo la nostra nazione viene presa molto sul serio, può dire di no, indicare la rotta”. E ancora: "Le battaglie che l'Italia perdeva oggi le vince, sono conquiste che vogliamo lanciare agli italiani indipendentemente da chi vincerà le elezioni". Il dossier energetico e la Zes Nel discorso trova spazio anche il tema dell’energia, con Meloni che rivendica la scelta di riaprire il dossier del nucleare e annuncia l’intenzione di aumentare la produzione nazionale di idrocarburi. “Abbiamo rotto il tabù del nucleare”, spiega, per poi aggiungere: “Intendiamo aumentare la quota di petrolio che si può estrarre nei nostri mari. Non ha senso andare a comprare” il petrolio “in Qatar, se lo possiamo estrarre” per esempio in Basilicata. La premier passa quindi al tema della competitività delle imprese e della semplificazione amministrativa, indicando nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno (Zes) un modello da estendere al resto del Paese. “Non abbiamo protetto le nostre imprese dai dazi Usa per lasciarli in balia della burocrazia italiana. Lo abbiamo dimostrato al Sud con la Zes: oggi un imprenditore non aspetta anni e implora un timbro, ma ha un solo sportello. Vogliamo applicare un meccanismo come questo su tutto il territorio nazionale”. Meloni rivendica poi il cambio di posizione dell’opposizione: “Sono contenta - ha aggiunto - che il Pd prima diceva che era un carrozzone, e ora dice che vuole estendere la Zes, quindi sono contenta perché voteranno con noi...”. La questione dell'Ex Ilva Nel passaggio dedicato alla Puglia, Meloni affronta anche il dossier dell’ex Ilva, definendolo “la più complessa delle questioni”, anche per la contrapposizione tra chi ne chiede la chiusura e chi punta invece a salvaguardare produzione, occupazione e indotto. “Non possiamo non pensare all'ex Ilva, la più complessa delle questioni, anche perché vede sul territorio tanto chi vorrebbe la sua chiusura, quanto chi vorrebbe salvaguardare la produzione, l'occupazione, il valore dell'indotto”, afferma la premier. Meloni richiama poi gli interventi messi in campo dal governo e assicura che il confronto con il territorio proseguirà. “Non devo ricordare, perché - ha aggiunto - è nota a tutti, la situazione che abbiamo trovato, e gli sforzi che abbiamo fatto per garantire la prosecuzione delle attività anche con molte risorse che sono state investite, e quello che continueremo a fare, confrontandoci con le realtà locali, con i sindacati, con le associazioni datoriali. Il nostro obiettivo è tutelare la salute pubblica, ma anche preservare un patrimonio industriale che è importante per la Puglia e per la nazione intera”. Sanità, liste d'attesa e natalità Sul palco Meloni affronta anche il tema della sanità e delle liste d’attesa, respingendo le accuse rivolte al governo. “Abbiamo lavorato sulla sanità, nonostante le tante bugie che raccontano. Le liste d'attesa sono iniziate con il governo Meloni? No, esistevano 5, 6 anni fa ma nessuno se ne era occupato. La sinistra le ha lasciate a noi. E noi ci siamo chiesti come si potesse fare meglio”, afferma. La presidente del Consiglio rivendica in particolare l’introduzione di un sistema di monitoraggio delle prestazioni: “Non esisteva in Italia uno strumento che dicesse quante persone stessero aspettando, e dove. Siamo partiti dal monitoraggio, territorio per territorio, prestazione per prestazione. Tutti quelli che ci fanno la morale a questo non avevano pensato. Su 10 prestazioni 8 sono erogate nei tempi previsti e 2 no: sono troppe, ma almeno ora sappiamo dove intervenire”. Meloni affronta poi il tema della natalità e del calo demografico, rivendicando le misure messe in campo dal governo a sostegno delle famiglie. “Non vogliamo rassegnarci all'idea che l'Italia, l'Europa e l'intero Occidente siano impotenti di fronte al declino demografico”, afferma la presidente del Consiglio. La premier cita quindi i congedi parentali: “Prima per stare con tuo figlio dovevi rinunciare al 70% dello stipendio, oggi per tre mesi prendi l'80%”, oltre "al bonus mamme da 60 euro al mese, al contributo di 1.000 euro per ogni nuovo nato e all’esclusione della prima casa dal calcolo dell’Isee fino a 90 mila euro". Immigrazione e integrazione Sul fronte dell’immigrazione, Meloni rivendica il cambio di orientamento avvenuto a livello europeo. “Ci hanno detto che le nostre posizioni erano impresentabili, fuori dalla civiltà politica europea. Oggi quelle posizioni sono legge europea e quindi sono la civiltà politica europea. Ci hanno chiamato estremisti per anni e poi hanno copiato tutto. Ecco cosa significa contare in Europa, ecco cosa significa far contare la destra”, afferma la presidente del Consiglio. Meloni si sofferma poi sul tema dell’integrazione, ribadendo il rispetto per tutte le religioni ma rivendicando l’applicazione delle stesse regole su tutto il territorio nazionale. “Rispettiamo ogni religione ma non esiste che ci sia un pezzo di questa nazione in cui valgono altre regole, strade in cui una ragazza debba chiedere il permesso di studiare, come vestirsi, chi amare: la libertà delle donne non è negoziabile. Non esistono luoghi di culto che si sottraggono ai doveri di trasparenza e controllo e non esiste tolleranza per la propaganda fondamentalista e per chi forma cellule jihadiste”, afferma la presidente del Consiglio. “Non faremo passi indietro”. Giustizia e femminicidi La premier passa poi al tema della giustizia e del sovraffollamento carcerario, escludendo il ricorso a provvedimenti di clemenza. “Stiamo costruendo nuove carceri perché vogliamo garantire certezza della pena. Non risolveremo mai il sovraffollamento con indulti e amnistie”, sottolinea. Meloni dedica poi un passaggio al tema della violenza contro le donne, richiamando l’ultimo caso di femminicidio. “L'orrore che ha strappato ieri la vita a Lorena ci stringe il cuore e ci ricorda che il femminicidio esiste, eccome se esiste. E combatterlo non significa dire che la vita di un uomo vale meno significa riconoscere che nel femminicidio c'è un aggravante, si uccide una donna perché ha osato essere libera e questo nella civiltà europea e cristiana non è previsto”, afferma la presidente del Consiglio. Poi torna ad attaccare l'opposizione: "Sono ottanta anni che la sinistra usa l'antifascismo come arma di distrazione di massa per avere il potere". La conclusione dell'intervento “È un onore per me servire” gli italiani, ha detto Meloni terminando il suo intervento a Bari, alla festa di Fratelli d’Italia per il primato di durata raggiunto dal governo. A chiudere il comizio sono state poi le note di “A mano a mano” di Rino Gaetano.
12:00
Giovedì 10 settembre, alle ore 13.30, la Commissione Cultura della Camera svolge l'audizione della commissaria straordinaria per gli alloggi universitari, Manuela Manenti, sulla situazione degli alloggi universitari, con particolare riferimento allo stato di attuazione della Riforma 1.7, Missione 4, Componente 1 del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) in materia di housing universitario. Alle 14, audizione del presidente della Federazione italiana giuoco calcio (Figc), Giovanni Malagò, sulla crisi e le prospettive del calcio italiano. Alle 14.30, audizione di rappresentanti dell'Indire sulle tematiche connesse all'uso dell'intelligenza artificiale fra gli studenti. Gli appuntamenti vengono trasmessi in diretta webtv.
12:00
Giovedì 10 settembre, alle ore 13.30, la Commissione Cultura svolge l'audizione della commissaria straordinaria per gli alloggi universitari, Manuela Manenti, sulla situazione degli alloggi universitari, con particolare riferimento allo stato di attuazione della Riforma 1.7, Missione 4, Componente 1 del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) in materia di housing universitario. Alle 14, audizione del presidente della Federazione italiana giuoco calcio (Figc), Giovanni Malagò, sulla crisi e le prospettive del calcio italiano. Alle 14.30, audizione di rappresentanti dell’Indire sulle tematiche connesse all’uso dell’intelligenza artificiale fra gli studenti.
07:28
AGI - Circa 300 i provvedimenti approvati (di cui quasi 140 i decreti legge che hanno ottenuto il via libera finale o ancora da licenziare). Molte le fiducie votate: sono oltre 140 quelle poste dal governo tra Camera e Senato, con una frequenza di poco meno di tre al mese (il 90% sono state poste proprio sui decreti). Sono i macro-numeri della XIX legislatura, avviata il 13 ottobre del 2022 e a un soffio dal compiere il quarto compleanno. Data che è stata di poco anticipata da un altro compleanno: venerdì 4 settembre, il governo Meloni ha toccato quota 1.413 giorni, aggiudicandosi il record di esecutivo più longevo della storia della Repubblica, dal 1948 a oggi. L'attività parlamentare tra decreti e sicurezza Numeri che si incrociano con quelli del Parlamento: luogo in cui approdano i disegni di legge, i decreti, i Trattati, dove si svolgono le comunicazioni della premier e dei singoli ministri, le informative. La maggior parte dei provvedimenti all'attenzione di Camera e Senato sono stati di iniziativa governativa, tra decreti e disegni di legge, poche invece le proposte di legge di iniziativa parlamentare e ancor meno quelle che hanno definitivamente visto la luce (soprattutto quelle presentate dalle opposizioni). In questi quasi 4 anni di legislatura il Parlamento ha esaminato alcune riforme, altre sono ancora all'esame di uno dei due rami. Giustizia, sicurezza, immigrazione, fisco-economia e guerre sono le tematiche su cui si è maggiormente concentrata l'attività parlamentare, anche alla luce delle varie crisi internazionali e delle loro inevitabili ripercussioni sull'attività legislativa (ad esempio i diversi decreti varati per fronteggiare il caro carburanti e il caro energia). Ma è soprattutto il fronte sicurezza ad averla fatta da padrone: tra i primi provvedimenti approvati figurano il decreto Rave e i primi decreti Sicurezza, i decreti Caivano contro le baby gang, il decreto Cutro contro gli scafisti, le norme contro le occupazioni abusive e l'inasprimento di diverse norme nonché la creazione di nuove tipologie di reato (dai blocchi stradali alla "resistenza passiva", alla la legge sulla maternità surrogata come reato universale, per citarne alcuni). Lo stato delle riforme istituzionali Quanto alle riforme, il loro iter è stato in alcuni casi velocissimo, in altri molto più articolato e, infine, alcune sono destinate a non vedere mai la luce. È il caso del premierato, provvedimento inserito nel programma di governo ma dal percorso travagliato, fino a essere 'congelato' in commissione alla Camera dopo essere stato licenziato dal Senato il 18 giugno del 2024. Rapido invece l'iter della riforma sulla separazione delle carriere, poi bocciata dal referendum, svoltosi il 22 e 23 marzo scorsi. Tra le riforme figura anche l'Autonomia differenziata. Sulla legge è poi intervenuta la sentenza della Corte costituzionale del 2024 che ha dichiarato la incostituzionalità di alcune disposizioni. In seguito, il governo ha trasmesso, al Senato, un disegno di legge recante una delega per la determinazione dei Livelli essenziali delle prestazioni e, a entrambe le Camere, gli schemi di intese preliminari tra il governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per il trasferimento di funzioni in materia di protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa, tutela della salute e il coordinamento della finanza pubblica: entrambi i rami, prima della pausa estiva, hanno approvato gli atti di indirizzo relativi agli schemi anzidetti. È di questi ultimi mesi la riforma della legge elettorale, approvata in prima lettura alla Camera e ora all'esame del Senato, dove sarà modificata (forse anche con l'inserimento del ballottaggio) per poi tornare a Montecitorio per l'ok definitivo (nelle previsioni della maggioranza prima dell'avvio della sessione di Bilancio). Fisco, economia, immigrazione e tutele sociali Copioso il carnet di interventi sul Fisco: si va dalla riforma fiscale che introduce una modifica strutturale delle imposte basata sulla semplificazione e la riforma dell'Irpef, con la progressiva riduzione del carico fiscale alle modifiche degli scaglioni di reddito, ridotti da 4 a 3. Poi il taglio del cuneo fiscale (viene reso strutturale il taglio contributivo a favore dei lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi) e la Flat tax estesa per i lavoratori autonomi e le partite Iva. Infine il superamento del Reddito di cittadinanza, sostituito dall'Assegno di Inclusione (AdI) per i nuclei fragili e dal Supporto per la Formazione e il Lavoro (Sfl) per i soggetti occupabili. Da annoverare tra i provvedimenti anche il Piano Mattei, una strategia di cooperazione e partenariato energetico e di sviluppo con i Paesi del continente africano e i vari provvedimenti di revisione e attuazione del Pnrr. Infine il fronte immigrazione: dai decreti migranti al ddl immigrazione con la stretta sui ricongiungimenti, l'Accordo Italia-Albania e in ultimo il decreto di attuazione del Patto Ue. Non sono mancati i provvedimenti approvati in maniera trasversale e unanime dal Parlamento: come la Legge Roccella-Piantedosi che introduce un forte inasprimento delle misure di prevenzione per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica e l'introduzione del reato di Femminicidio, approvato in via definitiva il 25 novembre 2025. È invece ancora fermo al Senato, dopo l'ok unanime della Camera, il provvedimento sulla violenza sessuale sul consenso libero e attuale, ma in corso di modifiche a Palazzo Madama, dopo che l'intesa siglata direttamente dalla premier Meloni e dalla leader Pd Schlein ha iniziato a scricchiolare.
04:51
AGI - Circa 300 i provvedimenti approvati (di cui quasi 140 i decreti legge che hanno ottenuto il via libera finale o ancora da licenziare). Molte le fiducie votate: sono oltre 140 quelle poste dal governo tra Camera e Senato, con una frequenza di poco meno di tre al mese (il 90% sono state poste proprio sui decreti). Sono i macro-numeri della XIX legislatura, avviata il 13 ottobre del 2022 e a un soffio dal compiere il quarto compleanno. Data che è stata di poco anticipata da un altro compleanno: venerdì 4 settembre, il governo Meloni ha toccato quota 1.413 giorni, aggiudicandosi il record di esecutivo più longevo della storia della Repubblica, dal 1948 a oggi. L'attività parlamentare tra decreti e sicurezza Numeri che si incrociano con quelli del Parlamento: luogo in cui approdano i disegni di legge, i decreti, i Trattati, dove si svolgono le comunicazioni della premier e dei singoli ministri, le informative. La maggior parte dei provvedimenti all'attenzione di Camera e Senato sono stati di iniziativa governativa, tra decreti e disegni di legge, poche invece le proposte di legge di iniziativa parlamentare e ancor meno quelle che hanno definitivamente visto la luce (soprattutto quelle presentate dalle opposizioni). In questi quasi 4 anni di legislatura il Parlamento ha esaminato alcune riforme, altre sono ancora all'esame di uno dei due rami. Giustizia, sicurezza, immigrazione, fisco-economia e guerre sono le tematiche su cui si è maggiormente concentrata l'attività parlamentare, anche alla luce delle varie crisi internazionali e delle loro inevitabili ripercussioni sull'attività legislativa (ad esempio i diversi decreti varati per fronteggiare il caro carburanti e il caro energia). Ma è soprattutto il fronte sicurezza ad averla fatta da padrone: tra i primi provvedimenti approvati figurano il decreto Rave e i primi decreti Sicurezza, i decreti Caivano contro le baby gang, il decreto Cutro contro gli scafisti, le norme contro le occupazioni abusive e l'inasprimento di diverse norme nonché la creazione di nuove tipologie di reato (dai blocchi stradali alla "resistenza passiva", alla la legge sulla maternità surrogata come reato universale, per citarne alcuni). Lo stato delle riforme istituzionali Quanto alle riforme, il loro iter è stato in alcuni casi velocissimo, in altri molto più articolato e, infine, alcune sono destinate a non vedere mai la luce. È il caso del premierato, provvedimento inserito nel programma di governo ma dal percorso travagliato, fino a essere 'congelato' in commissione alla Camera dopo essere stato licenziato dal Senato il 18 giugno del 2024. Rapido invece l'iter della riforma sulla separazione delle carriere, poi bocciata dal referendum, svoltosi il 22 e 23 marzo scorsi. Tra le riforme figura anche l'Autonomia differenziata. Sulla legge è poi intervenuta la sentenza della Corte costituzionale del 2024 che ha dichiarato la incostituzionalità di alcune disposizioni. In seguito, il governo ha trasmesso, al Senato, un disegno di legge recante una delega per la determinazione dei Livelli essenziali delle prestazioni e, a entrambe le Camere, gli schemi di intese preliminari tra il governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per il trasferimento di funzioni in materia di protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa, tutela della salute e il coordinamento della finanza pubblica: entrambi i rami, prima della pausa estiva, hanno approvato gli atti di indirizzo relativi agli schemi anzidetti. È di questi ultimi mesi la riforma della legge elettorale, approvata in prima lettura alla Camera e ora all'esame del Senato, dove sarà modificata (forse anche con l'inserimento del ballottaggio) per poi tornare a Montecitorio per l'ok definitivo (nelle previsioni della maggioranza prima dell'avvio della sessione di Bilancio). Fisco, economia, immigrazione e tutele sociali Copioso il carnet di interventi sul Fisco: si va dalla riforma fiscale che introduce una modifica strutturale delle imposte basata sulla semplificazione e la riforma dell'Irpef, con la progressiva riduzione del carico fiscale alle modifiche degli scaglioni di reddito, ridotti da 4 a 3. Poi il taglio del cuneo fiscale (viene reso strutturale il taglio contributivo a favore dei lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi) e la Flat tax estesa per i lavoratori autonomi e le partite Iva. Infine il superamento del Reddito di cittadinanza, sostituito dall'Assegno di Inclusione (AdI) per i nuclei fragili e dal Supporto per la Formazione e il Lavoro (Sfl) per i soggetti occupabili. Da annoverare tra i provvedimenti anche il Piano Mattei, una strategia di cooperazione e partenariato energetico e di sviluppo con i Paesi del continente africano e i vari provvedimenti di revisione e attuazione del Pnrr. Infine il fronte immigrazione: dai decreti migranti al ddl immigrazione con la stretta sui ricongiungimenti, l'Accordo Italia-Albania e in ultimo il decreto di attuazione del Patto Ue. Non sono mancati i provvedimenti approvati in maniera trasversale e unanime dal Parlamento: come la Legge Roccella-Piantedosi che introduce un forte inasprimento delle misure di prevenzione per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica e l'introduzione del reato di Femminicidio, approvato in via definitiva il 25 novembre 2025. È invece ancora fermo al Senato, dopo l'ok unanime della Camera, il provvedimento sulla violenza sessuale sul consenso libero e attuale, ma in corso di modifiche a Palazzo Madama, dopo che l'intesa siglata direttamente dalla premier Meloni e dalla leader Pd Schlein ha iniziato a scricchiolare.
12:08
AGI - "L' Italia di oggi non è più forte, bensì più fragile". Elly Schlein, segretaria del Partito democratico, lo spiega in una intervista a Milano Finanza. "La crescita è a zero nonostante il Pnrr, l'Italia deve ricominciare a crescere", aggiunge spiegando che si deve intervenire per "ridurre i costi dell'energia, aumentare i redditi e far ripartire gli investimenti". Dati su povertà e stipendi "La povertà assoluta ha toccato il record del 9,8% delle famiglie, milioni di persone faticano ad arrivare a fine mese e pagano l'aumento del costo della vita e ora anche il rialzo del carburante che si riflette su tutti i generi alimentari. Gli stipendi secondo l'Istat si sono ridotti del 9% e i beni alimentari sono aumentati del 25%, negli ultimi quattro anni. E la pressione fiscale è salita al 43% mentre la produzione industriale è diminuita per tre anni di seguito. Questo significa che si è ridotto il potere d'acquisto di milioni di italiani", afferma ancora. Il campo largo "si può allargare ancora" "Non faremo più il regalo al centrodestra di presentarci divisi alle elezioni", avverte ancora Schlein in un passaggio dell'intervista. "L'Alleanza Progressista già governa molte regioni e comuni e governa bene, senza strappi. Si può allargare ancora, ma non restringere. Da settembre - aggiunge - lavoreremo per affinare il programma che non parte da zero ma dalle tante proposte unitarie e poi ci metteremo d'accordo sul resto. Ma prima di tutto viene la battaglia in Parlamento contro una legge elettorale che anticipa il premierato e offre un abnorme premio di maggioranza".
12:00
Mercoledì 5 agosto, alle ore 8, presso l'Aula Convegni del Senato, le Commissioni riunite Bilancio e Politiche Ue di Camera e Senato svolgono l'audizione del Ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, sulle prospettive del negoziato sul Quadro finanziario pluriennale dell'Unione europea per il periodo 2028-2034. L'appuntamento viene trasmesso in diretta webtv.
12:00
Nella seduta di lunedì 3 agosto la Camera ha approvato il disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto 26 giugno 2026, n. 107, recante disposizioni urgenti per interventi infrastrutturali e per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), nonché ulteriori disposizioni finanziarie urgenti (C. 2987-A). Successivamente ha approvato il disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Consiglio dei Ministri della Repubblica di Albania in materia di cooperazione strategica nei settori dell'assistenza sanitaria, dell'energia, dell'ambiente, della sicurezza e dell'industria della difesa, della gestione delle migrazioni, dell'educazione, dell'innovazione, della diaspora, della trasformazione economica e della crescita intelligente, fatto a Roma il 13 novembre 2025 (C. 2788). Nella parte antimeridiana della seduta si sono svolte le discussioni generali dei seguenti provvedimenti: disegni di legge: Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2025 (C. 3005) e Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2026 (C. 3006); testo unificato delle proposte di legge: Disposizioni in materia di cinema (C. 2360-2578-2731-2794-2969-A); disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dello Stato del Kuwait sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 13 gennaio 2026 (Approvato dal Senato) (C. 2957). Alla ripresa pomeridiana della seduta la Camera ha deliberato il trasferimento a Commissione in sede legislativa della proposta di legge n. 2772. ed abbinata.
12:00
È online, sul sito della Camera dei deputati, il prospetto interattivo sul monitoraggio dell'attuazione del Pnrr. Attraverso una mappa vengono indicati, per regione, provincia e missioni, tutti i dati su programmazione, spesa, opere e iniziative completate e in corso. Dalla cartina dell'Italia, con ricerche profilate per filtri e personalizzabili, si accede al dettaglio degli interventi e dei costi. Qui il prospetto interattivo. In allegato il dossier.
12:00
Si svolge oggi, mercoledì 29 luglio, alle 15, il question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall'Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, risponde a una interrogazione sulle notizie di stampa relative alla riferita influenza dell'ex Sottosegretario Delmastro Delle Vedove nella gestione attuale del Ministero della Giustizia (D'Orso - M5S). Il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, risponde a una interrogazione sulle iniziative per la riduzione dei prezzi del gas e dell'energia, anche con riferimento alla riapertura dei canali di approvvigionamento con Paesi esteri (Bof - MISTO-FNV-F). Il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, risponde a una interrogazione sui tempi di adozione del decreto volto all'individuazione dei comuni montani destinatari dei benefici economici e sulla ripartizione del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Sarracino - PD-IDP). Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, risponde a interrogazioni sull'uscita della Regione Calabria dal piano di rientro dal disavanzo sanitario (Boschi - IV-CR); sulle ulteriori iniziative in materia di servizi di cura della salute mentale della popolazione (Lupi - NM(N-C-U-I)M-CP); sulle iniziative volte a garantire il diritto a cure tempestive nel servizio sanitario pubblico (Zanella - AVS); sulle iniziative volte a rafforzare i servizi territoriali di salute mentale, con particolare riferimento al supporto psicologico rivolto ai giovani (Benzoni - AZ-PER-RE); sulle iniziative in materia di prevenzione e cura delle demenze, con specifico riguardo all'accesso alle nuove terapie (Patriarca - FI-PPE); sulle iniziative per la continuità dell'approvvigionamento dei medicinali essenziali e per il rafforzamento della filiera farmaceutica nazionale (Loizzo - LEGA); sullo stato di avanzamento della realizzazione delle case della comunità previste dal Pnrr (Bignami - FDI).
Il Radar Score non è un sondaggio e non esprime un giudizio politico. È un indicatore proprietario di intensità informativa calcolato sul dataset monitorato: considera volume dei contenuti, numero di fonti distinte e accelerazione rispetto alle 24 ore precedenti.