Esteri
Analisi RadarPolitico su Esteri: intensità del tema, andamento nelle ultime 24 ore, pluralità delle fonti e cronologia documentale.
Lettura del Radar
L'attenzione sul tema sta rallentando: 6 contenuti nelle ultime 24 ore, 15 in meno rispetto al periodo precedente. Restano attive 2 fonti.
Rilevazione aggiornata al 17/10/2026 22:00. Come calcoliamo il Radar Score.
Pluralità delle fonti nelle ultime 24 ore
Il conteggio descrive la copertura nel dataset monitorato da RadarPolitico e non misura consenso, qualità o orientamento politico.
Cronologia documentale
Le fonti originali sono mostrate per verificare direttamente i fatti e ricostruire l’evoluzione del tema. RadarPolitico aggiunge sopra queste fonti indicatori e analisi quantitativa.
18:03
AGI - "Unità - Per cambiare l'Italia" è il titolo scelto per l'assemblea nazionale del Pd che domani è chiamata a modificare l'articolo 8 dello Statuto per consentire alla segretaria di guidare il partito almeno fino alle elezioni politiche. Un passaggio che sembra scontato, visti i numeri in campo. Al termine delle primarie del 2023 Elly Schlein aveva 333 delegati, Stefano Bonaccini 267, Gianni Cuperlo 20. Sono passati quasi quattro anni da allora e le carte nel Partito Democratico si sono rimescolate facendo del vantaggio iniziale di Schlein un vero e proprio dominio dentro il parlamentino dem. Bonaccini, che era inizialmente il capo della minoranza interna, ha adottato un approccio sempre più collaborativo con la segretaria, sua vice presidente ai tempi della giunta in Emilia Romagna. Stesso si dica per Gianni Cuperlo, candidato della "sinistra ortodossa" del partito alle scorse primarie, conflitto a sua volta nel "correntone" della maggioranza di Montepulciano. Il numero dei delegati In totale 620 delegati ai quali si aggiungono altri componenti dell'assemblea: i segretari fondatori del Pd, da Veltroni a Franceschini, da Bersani a Enrico Letta; gli ex segretari nazionali del Pd iscritti; gli ex Presidenti del Consiglio iscritti (Paolo Gentiloni ed Enrico Letta). È ancora: i segretari regionali, i segretari provinciali, i segretari delle federazioni all'estero, delle città metropolitane e regionali, la Portavoce della Conferenza nazionale delle donne, i coordinatori Pd delle ripartizioni estero, il segretario dei Giovani Democratici; cento tra deputati, senatori ed europarlamentari aderenti al partito indicati dai rispettivi Gruppi, i sindaci delle città metropolitane, dei comuni capoluoghi di provincia e di regione e i presidenti di regione iscritti e in corso di mandato. In tutto 960 membri. All'ordine del giorno c'è la relazione della segretaria. I dem attendono indicazioni sui prossimi passi da compiere in vista del voto: dal programma alle primarie di coalizione. La modifica dell'articolo 8 e la proroga del mandato Il culmine della giornata sarà la modifica all'articolo 8 dello Statuto nazionale del partito che disciplina la durata dei mandati del Segretario nazionale e dell'Assemblea nazionale: i mandati del Segretario nazionale del Partito e di ciascun componente dell'Assemblea nazionale durano infatti quattro anni al termine dei quali il Presidente dell'Assemblea nazionale indice le procedure per il rinnovo delle cariche alla scadenza del termine. Il mandato di Schlein scade a marzo 2027, appena prima delle elezioni politiche. Il Pd si troverebbe nella condizione di non avere una guida in piena corsa elettorale. Una prima assoluta, visto che nessun segretario prima di Schlein era arrivato a completare un mandato intero. Da qui la necessita' di modificare l'articolo per prevedere una proroga del mandato e consentire alla segretaria di partecipare alle primarie, prima, ed eventualmente sfidare Meloni da leader della coalizione. All'interno dell'articolo 8, il comma 3 è stato oggetto di discussione nelle ultime settimane, soprattutto per iniziativa dei riformisti Pd. Si tratta del passaggio che assegna al solo segretario il ruolo di candidato alle primarie di coalizione e alla guida del governo. I riformisti hanno avanzato delle proposte, anche durante l'assemblea che si è tenuta a inizio del mese a Prato, perché si prevedesse una seconda candidatura. L'altra richiesta è che le primarie di coalizione prevedessero un doppio turno che avrebbe permesso a un secondo candidato - si era fatto il nome di Giorgio Gori - di correre al primo turno per convergere al secondo turno sulla candidatura della segretaria. In questo modo, e il ragionamento della minoranza dem, si sarebbe potuto allargare il consenso a Schlein anche agli elettori moderati. Ieri, l'area riformista ha tenuto una riunione dalla quale è emersa la volonta' di non andare allo scontro in assemblea. Sempre che ci sia un percorso di confronto, viene riferito, e che la maggioranza non proceda per forzature. In caso contrario, i riformisti faranno sentire forte la loro voce, viene aggiunto. Stando a quanto si apprende, interlocuzioni sarebbero in corso in queste ore e l'ipotesi e' che si possa arrivare a una gestione ordinata dell'assemblea. I riformisti interverranno, in ogni caso, soprattutto per tenere alto il tema dell'Ucraina e dell'Europa, in chiave di sostegno a Kiev - anche con la fornitura di armi - e di maggiore integrazione politica dell'Unione Europea. Se di "Unita'" si parla, e' il ragionamento della minoranza interna, si cominci dall'assemblea.
12:52
Il ministro della Difesa alla Bbc ha promesso che il sostegno del governo continuerà, ma sarà “più difficile” che il Parlamento approvi ulteriori consegne con l'avvicinarsi delle elezioni
00:04
Crosetto, “Errore grave limitare a Kiev accesso satelliti”
00:04
Il presidente Usa ha firmato un ordine esecutivo che revoca le misure approvate dal Congresso, il cosiddetto pacchetto Graham, che lui stesso aveva approvato solo un mese fa. Crosetto: “Errore grave limitare a Kiev accesso satelliti”
18:32
AGI - "La Cernobbio delle donne" chiude il sipario con una platea di 500 manager e rappresentanti delle istituzioni che hanno animato la due giorni dedicata al tema della geopolitica dell'incertezza. La 26esima edizione del seminario internazionale "Donna, Economia & Potere", organizzato dalla Fondazione Marisa Bellisario, si è svolta anche quest'anno presso le Corsie Sistine del complesso Santo Spirito in Sassia a Roma. Il tema scelto per quest'edizione, "Geopolitica dell'incertezza", ha fatto da filo conduttore a due giorni di lavori che hanno riunito esperti, imprenditrici, rappresentanti istituzionali, ambasciatori, manager e giornalisti, articolati in 12 tavoli tematici. Fin dal suo esordio, l'appuntamento è stato appunto definito la "Cernobbio delle donne". Lella Golfo: "La parità non è una concessione" Ad aprire i lavori è stata la presidente della Fondazione, Lella Golfo, che ha incentrato il suo intervento sul nesso tra leadership femminile e competitività del Paese. "La parità non è una concessione né un costo: è crescita, produttività, innovazione e una condizione indispensabile di competitività", ha dichiarato Golfo. "Il potere più autentico non è occupare uno spazio, ma allargarlo e rimandare giù l'ascensore per generare opportunità per le giovani". Sul fronte geopolitico, Golfo ha chiesto un'Europa più coesa: "Il futuro passa dalla pace", ha sottolineato, "e sulla guerra in Ucraina è arrivato il momento che l'Europa smetta di andare in ordine sparso e trovi un negoziato unico". Ha citato il rapporto Draghi sulla competitività come "un appello tanto applaudito quanto inascoltato" e ha messo in guardia sui rischi legati all'intelligenza artificiale: "L'IA è una forma di sovranità che rischia di essere progettata da un'industria a predominanza maschile, moltiplicando pregiudizi e stereotipi. Serve spingere le donne nelle materie STEM e nei luoghi in cui si scrive il codice del futuro". Un passaggio amaro è stato dedicato alla fuga dei giovani: "Oltre 630 mila ragazzi hanno lasciato l'Italia dal 2011 a oggi. Non è una semplice fuga, è un giudizio sulla mancanza di meritocrazia". Il messaggio di Papa Leone I lavori si sono aperti con la lettura, da parte di Golfo stessa, del messaggio inviato da Papa Leone XIV. "È per tutti noi un grande privilegio aprire i lavori di questa 26ª edizione con le parole del Santo Padre, che assicura il ricordo nella preghiera ed esorta alla testimonianza evangelica nei diversi settori professionali", ha detto Golfo. Nel testo, il Pontefice ha invocato la protezione della Vergine Maria e impartito la benedizione apostolica a tutti i partecipanti. La platea ha accolto le parole con un lungo applauso, in segno di vicinanza al Papa, ricoverato al Gemelli dopo l'asporto di un nodulo polmonare. Golfo ha rivolto a sua volta un pensiero al Pontefice: "Oggi il nostro pensiero e le nostre preghiere vanno al Santo Padre, a cui auguriamo di cuore buona salute". Il saluto di Giorgia Meloni Tra i messaggi istituzionali letti in apertura, ampio spazio ha avuto quello della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Cara Lella, carissimi, anche quest'anno avete scelto di focalizzare l'attenzione sulle principali sfide della nostra epoca e di riflettere sulla profonda incertezza che caratterizza i nostri giorni", ha scritto Meloni. "La nostra Nazione può contare su una marcia in più. La risposta all'incertezza non è quella di chiudersi, ma di intessere nuove relazioni e saper guardare oltre gli schemi tradizionali". La premier ha ricordato il ruolo storico della Fondazione: "Ha reso visibili modelli che prima non lo erano e ha portato nel dibattito politico temi per troppo tempo rimasti marginali". Meloni ha poi fatto riferimento alla propria esperienza personale: "Il 25 ottobre di quattro anni fa, quando in Parlamento ho illustrato le dichiarazioni programmatiche del mio governo, ho ringraziato tutte quelle donne che con il loro esempio hanno costruito la scala che mi ha permesso di diventare la prima donna a ricoprire l'incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri. Marisa Bellisario appartiene a questa storia e da oltre 35 anni la Fondazione a lei intitolata continua ad aggiungere gradini perché le donne di oggi e di domani possano trovare la strada già aperta". I lavori aperti da Pichetto Fratin Il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha aperto i lavori insieme a Golfo intervenendo su più fronti. Sul tema della parità di genere, ha preso le distanze dalle quote: "Non credo tanto alle quote quanto alla capacità del mondo donna. Non è uno spazio da dare, ma rendersi conto che la valutazione è di merito e quindi sono le donne che stanno conquistando quello che meritano", ha dichiarato. Sul dossier energetico e industriale, il ministro ha puntato il dito contro le politiche europee: "Credo sia abbastanza evidente, a livello europeo, un eccesso di ambizione che ha menomato il sistema dell'automotive. I percorsi di cambiamento verso la decarbonizzazione devono essere compatibili con la realtà e non eccessivamente ambiziosi, altrimenti il rischio è una crescita dell'inflazione per famiglie e imprese". La rotta indicata dal Governo per garantire competitività e sicurezza energetica punta sul "nuovo nucleare, per arrivare a quell'indipendenza e sicurezza energetica" necessarie a "dare speranza di futuro alle nuove generazioni". L'esortazione di Roberta Metsola Dal Parlamento Europeo sono arrivati due contributi distinti. La presidente Roberta Metsola, in un messaggio scritto, ha esortato le giovani donne: "Fatevi avanti, partecipate, candidatevi. Il cambiamento arriverà soltanto se sarete voi a renderlo possibile, altrimenti saranno gli altri a decidere per voi". Metsola ha ricordato i traguardi normativi ottenuti dall'Eurocamera (le direttive sull'equilibrio di genere nei consigli di amministrazione e sulla trasparenza retributiva) e ha lanciato un invito: "Portate le vostre proposte non solo a Roma, ma anche a Bruxelles e Strasburgo". Le parole di Antonella Sberna La vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna, intervenuta alla tavola rotonda moderata dalla direttrice dell'AGI Rita Lofano, interrogata sulle prospettive dell'UE ha insistito sulla necessità di una politica estera comune: "L'Unione Europea in questo momento ha un'occasione storica che non ha mai avuto finora. Dobbiamo arrivare a una sola voce nella politica estera e di sicurezza comune", ha detto. "Nessuno di noi può fare a meno dell'Europa o augurarsi un'Europa debole". L'intervento di Daniela Fumarola La segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, ha portato la prospettiva sindacale: "Non valorizzare il capitale umano femminile è un errore che impoverisce il Paese: se le donne fossero valorizzate, come è giusto che sia, il Pil aumenterebbe almeno del 6%", ha dichiarato. Sul tema della conciliazione, Fumarola ha sottolineato che "quando si ha un bambino, spesso la donna rinuncia al posto di lavoro per problemi di conciliazione. Bisogna invece condividere la genitorialità". Sulla manovra economica, la leader sindacale ha chiesto "un'ulteriore riduzione delle tasse sia sul lavoro sia sulle pensioni", indicando come priorità "lavoro, pensioni, famiglie e imprese sane che investono nonostante le crisi".
17:33
Scintille con la sindaca. La segretaria: “Il Pd è cresciuto”. E avverte il M5S sull’Ucraina. I riformisti chiedono garanzie
17:32
È il secondo colloquio telefonico dopo quello di inizio pontificato, il 4 giugno 2025. Il presidente russo non aveva risposto a Francesco. Il Vaticano: “Grave situazione umanitaria nella città, consentire l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l’evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile”
13:46
AGI - Riforme interne, difesa comune, sistema finanziario. Tutto con la dovuta velocità. Questi i punti cardine offerti dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, agli omologhi di 11 Paesi europei riuniti a Lubiana per la ventunesima riunione del Gruppo Arraiolos. Una riunione sulla quale, stando a quanto si apprende, aleggia l'ombra della Russia. Mattarella, riequilibrare la postura della Russia Lo stesso Presidente Mattarella ha sollecitato a procedere con slancio verso una maggiore interoperabilità degli strumenti militari dei Paesi dell'Unione in chiave di difesa comune e di rafforzamento della Nato, gli unici mezzi per "riequilibrare" la postura della Russia nel vecchio continente. Mattarella, definito dalla presidente slovena Pirc Musar “il membro più anziano e rispettato”, ha sottolineato che "non occorrono molte parole riguardo alla necessità della difesa comune, procedendo con determinazione e velocità alla interoperabilità dei nostri strumenti militari, sia perché condizione indispensabile per la difesa comune sia per rafforzare la Nato sul versante europeo, per ripristinare l'equilibrio rispetto alla postura della Russia. Equilibrio che, nella storia, è sempre stato la garanzia della pace, vanificando tentazioni di aggressività". Allargare l'Unione al Balcani Occidentali Assieme a questo, il Capo dello Stato ha sollecitato un rapido allargamento dell'Unione ai Balcani Occidentali, ma anche a Ucraina e Moldova. Un processo che deve procedere di pari passo con quello delle riforme interne di un'Unione troppo lenta - è il ragionamento del Presidente - nell'assumere quelle decisioni che richiede il continuo mutamento del quadro internazionale. "L'interesse della generazione di oggi e di quelle future richiede che si prosegua con determinazione con le riforme interne necessarie", avverte. "Servono decisioni più snelle e veloci" "Essendo un anziano presidente - purtroppo non soltanto come incarico - questo è il dodicesimo incontro di Arrajolos cui partecipo", ricorda il Capo dello Stato: "In questi dodici anni ho visto crescere progressivamente la consapevolezza che l'Unione ha indispensabile bisogno di modalità di decisione più snelle e veloci". Per il Presidente, infatti, "senza velocità di decisioni questi problemi, nella vita internazionale, verrebbero decisi da altri soggetti e in Europa ne subiremmo passivamente gli effetti". Parole che arrivano mentre i leader dei Ventisette riuniti ha Bruxelles affrontano il nodo del caro energia, la tenuta della competitività e la revisione del quadro finanziario pluriennale, con un’attenzione particolare al sostegno militare e infrastrutturale all’Ucraina in vista dell’inverno. "Il quadro finanziario della Ue sia ambizioso" "Un elemento decisivo è rappresentato dal negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale dell'Unione", avverte Mattarella, "perché le scelte che compiremo definiranno non solo la distribuzione delle risorse europee, ma anche il livello di ambizione con cui l'Europa intende affrontare le trasformazioni in atto. Mi auguro che sia adeguatamente ambizioso". Più in generale, poi, "è necessario completare il sistema finanziario dell'Unione" per poter reggere il confronto con altre economie: "Non possiamo restare a lungo con un edificio complesso incompleto. Sarà di grande difficoltà trovare le intese per approdarvi, ma è indispensabile", è il monito del Presidente della Repubblica". La chiosa suona come un invito alla fiducia diretto agli omologhi europei: "Sembra che i nostri concittadini avvertano - più di alcuni commentatori - quanto nell'Unione stiamo facendo per presentare al mondo e concretamente realizzare un modello di pace e convivenza collaborativa. La rete di accordi di libero scambio che l'Unione ha realizzato e sta ulteriormente sviluppando con altre grandi aree del mondo - dal Canada al Mercosur, dal Giappone all'India, all'Australia e altre aree - produce interessi condivisi e obiettivi comuni, garanzia di pace". Quello che rappresenta, in ultima analisi, il modello multilaterale messo in crisi dal proliferare dei conflitti. "Un modello alternativo a quello degli scontri, dei contrasti commerciali o addirittura bellici", conclude Mattarella.
12:59
AGI - "Non occorrono molte parole riguardo alla necessità della difesa comune, procedendo con determinazione e velocità alla interoperabilità dei nostri strumenti militari, sia perché condizione indispensabile per la difesa comune sia per rafforzare la Nato sul versante europeo, per ripristinare l'equilibrio rispetto alla postura della Russia; equilibrio che, nella storia, è sempre stato la garanzia della pace, vanificando tentazioni di aggressività", lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo al vertice Arraiolos in corso a Lubiana. "Quadro finanziario Ue sia adeguatamente ambizioso" "Un elemento decisivo è rappresentato dal negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale dell'Unione perché le scelte che compiremo definiranno non solo la distribuzione delle risorse europee, ma anche il livello di ambizione con cui l'Europa intende affrontare le trasformazioni in atto. Mi auguro che sia adeguatamente ambizioso: a responsabilità crescenti devono corrispondere strumenti e risorse adeguati, per sostenere le priorità comuni, rafforzare la coesione e tradurre gli obiettivi politici in capacità concreta di azione", ha sottolineato il capo dello Stato. "Più velocità nelle decisioni in Europa" "L'interesse della generazione di oggi e di quelle future richiede che si prosegua con determinazione con le riforme interne necessarie", ha proseguito il Capo dello Stato. "Essendo un anziano presidente - purtroppo non soltanto come incarico - questo è il dodicesimo incontro di Arrajolos cui partecipo". "In questi dodici anni ho visto crescere progressivamente la consapevolezza che l'Unione ha indispensabile bisogno di modalità di decisione più snelle e veloci. Vi concorrono anche due elementi ulteriori: la rapidità con cui, nel mondo, nascono - e si susseguono - problemi nuovi di decisiva importanza, che chiedono risposte tempestive (quelle in ritardo sono di scarsa o nulla efficacia). Senza velocità di decisioni questi problemi, nella vita internazionale, verrebbero decisi da altri soggetti e in Europa ne subiremmo passivamente gli effetti". Accelerare allargamento anche a Ucraina e Moldova E' "necessaria una accelerazione del processo di allargamento" dell'Unione Europea, "dai Paesi dei Balcani occidentali a Ucraina e Moldova: Una Unione di ben oltre trenta membri non potrebbe vivere con le attuali modalità di decisione", ha rimarcato Mattarella. La sfide europee hanno conseguenze rilevanti sui cittadini "Quello del futuro del nostro progetto europeo è tema di estrema attualità, come mostra la realtà della congiuntura internazionale, segnata da profonde trasformazioni degli equilibri geopolitici, dal riemergere di conflitti e tensioni alle frontiere dell Europa. L'Unione Europea si trova dinanzi a sfide straordinarie che investono la sua sicurezza, la sua prosperità, la sua capacità di agire con autorevolezza sulla scena internazionale, con conseguenze rilevanti sulla vita dei nostri cittadini", ha detto ancora il presidente della Repubblica per poi aggiungere che "nessuno può pensare a un futuro separato da quello degli altri: sarebbe una fuga dalla realtà e, ancor più che un'illusione, un atto autolesionista".
12:35
AGI - "Non occorrono molte parole riguardo alla necessità della difesa comune, procedendo con determinazione e velocità alla interoperabilità dei nostri strumenti militari, sia perché condizione indispensabile per la difesa comune sia per rafforzare la Nato sul versante europeo, per ripristinare l'equilibrio rispetto alla postura della Russia; equilibrio che, nella storia, è sempre stato la garanzia della pace, vanificando tentazioni di aggressività", lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo al vertice Arraiolos in corso a Lubiana. "Quadro finanziario Ue sia adeguatamente ambizioso" "Un elemento decisivo è rappresentato dal negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale dell'Unione perché le scelte che compiremo definiranno non solo la distribuzione delle risorse europee, ma anche il livello di ambizione con cui l'Europa intende affrontare le trasformazioni in atto. Mi auguro che sia adeguatamente ambizioso: a responsabilità crescenti devono corrispondere strumenti e risorse adeguati, per sostenere le priorità comuni, rafforzare la coesione e tradurre gli obiettivi politici in capacità concreta di azione", ha sottolineato il capo dello Stato. "Più velocità nelle decisioni in Europa" "L'interesse della generazione di oggi e di quelle future richiede che si prosegua con determinazione con le riforme interne necessarie", ha proseguito il Capo dello Stato. "Essendo un anziano presidente - purtroppo non soltanto come incarico - questo è il dodicesimo incontro di Arrajolos cui partecipo". "In questi dodici anni ho visto crescere progressivamente la consapevolezza che l'Unione ha indispensabile bisogno di modalità di decisione più snelle e veloci. Vi concorrono anche due elementi ulteriori: la rapidità con cui, nel mondo, nascono - e si susseguono - problemi nuovi di decisiva importanza, che chiedono risposte tempestive (quelle in ritardo sono di scarsa o nulla efficacia). Senza velocità di decisioni questi problemi, nella vita internazionale, verrebbero decisi da altri soggetti e in Europa ne subiremmo passivamente gli effetti". Accelerare allargamento anche a Ucraina e Moldova E' "necessaria una accelerazione del processo di allargamento" dell'Unione Europea, "dai Paesi dei Balcani occidentali a Ucraina e Moldova: Una Unione di ben oltre trenta membri non potrebbe vivere con le attuali modalità di decisione", ha rimarcato Mattarella.
12:00
Oltre sessanta Presidenti di Parlamenti nazionali, dieci Presidenti di Assemblee parlamentari internazionali, circa 50 Paesi rappresentati, quasi 500 delegati esteri: si chiude alla Camera la due giorni della Conferenza europea dei Presidenti dei Parlamenti, dopo 50 anni tornata a Roma. Oggi il Presidente Lorenzo Fontana ha presieduto la sessione conclusiva, dopo l'apertura di ieri. "Stiamo attraversando un momento storico complesso, segnato da tensioni e da conflitti che minacciano la pace e la sicurezza collettiva", ha detto Fontana nel suo intervento. “Questo clima di incertezza sta mettendo a dura prova i canali diplomatici tradizionali, che faticano a trovare soluzioni condivise alle grandi sfide del nostro tempo. Si pensi alle guerre regionali, allo sviluppo delle tecnologie digitali, alla transizione ecologica e demografica. In tutti questi ambiti occorrono risposte rapide e coordinate. Per questo motivo emerge la necessità di rinnovare un ordine internazionale basato sulle regole. Questo percorso non può essere guidato solo dai governi. È indispensabile anche il coinvolgimento diretto dei Parlamenti. Come garanti del principio di sovranità popolare, le Assemblee legislative sono oggi investite di una responsabilità unica, quella di trasformare la diplomazia parlamentare in uno strumento concreto in grado di riaffermare la centralità del diritto e del multilateralismo". Nella dichiarazione conclusiva la Presidenza ha ribadito l’impegno comune a difendere la democrazia, i diritti umani e lo Stato di diritto, rafforzando la cooperazione contro le minacce ibride e la disinformazione. Centrale la necessità di governare l’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro, tutelando la dignità delle persone e investendo nella formazione. Ribadito inoltre il ruolo dei Parlamenti nel rafforzamento del multilateralismo e dell’ordine internazionale basato sulle regole. Sito internet dedicato: https://comunicazione.camera.it/eventi/ecpp-2026
12:00
Oltre sessanta Presidenti di Parlamenti nazionali, dieci Presidenti di Assemblee parlamentari internazionali, circa 50 Paesi rappresentati, quasi 500 delegati esteri: si chiude alla Camera la due giorni della Conferenza europea dei Presidenti dei Parlamenti, dopo 50 anni tornata a Roma. Oggi il Presidente Lorenzo Fontana ha presieduto la sessione conclusiva, dopo l'apertura di ieri. "Stiamo attraversando un momento storico complesso, segnato da tensioni e da conflitti che minacciano la pace e la sicurezza collettiva", ha detto Fontana nel suo intervento. "Questo clima di incertezza sta mettendo a dura prova i canali diplomatici tradizionali, che faticano a trovare soluzioni condivise alle grandi sfide del nostro tempo. Si pensi alle guerre regionali, allo sviluppo delle tecnologie digitali, alla transizione ecologica e demografica. In tutti questi ambiti occorrono risposte rapide e coordinate. Per questo motivo emerge la necessità di rinnovare un ordine internazionale basato sulle regole. Questo percorso non può essere guidato solo dai governi. È indispensabile anche il coinvolgimento diretto dei Parlamenti. Come garanti del principio di sovranità popolare, le Assemblee legislative sono oggi investite di una responsabilità unica, quella di trasformare la diplomazia parlamentare in uno strumento concreto in grado di riaffermare la centralità del diritto e del multilateralismo". Nella dichiarazione conclusiva la Presidenza ha ribadito l'impegno comune a difendere la democrazia, i diritti umani e lo Stato di diritto, rafforzando la cooperazione contro le minacce ibride e la disinformazione. Centrale la necessità di governare l'impatto dell'intelligenza artificiale sul lavoro, tutelando la dignità delle persone e investendo nella formazione. Ribadito inoltre il ruolo dei Parlamenti nel rafforzamento del multilateralismo e dell'ordine internazionale basato sulle regole. Sito internet dedicato: https://comunicazione.camera.it/eventi/ecpp-2026
10:00
Intervista all’ex senatore del Pd che aderisce all’iniziativa del convoglio di aiuti europei coordinato da sindacati e gruppi della sinistra radicale, anche dall’Italia, che partirà per l’Ucraina a metà novembre
00:01
Media: “L'Ucraina ha esaurito le scorte di missili per i Patriot”. Putin: “Nessun danno significativo dai raid sulle raffinerie”. Romania, a fuoco due petroliere nel Mar Nero. Dan: “Colpite da droni russi nel nostro spazio aereo”. Media di Kiev: Starlink ha ripreso a funzionare. In corso il Consiglio europeo
00:01
Trump: “Con attacchi a raffinerie Zelensky aumenta prezzi energia, uno scandalo”. Reuters: “L'ordine di rallentare Starlink all'Ucraina arrivato da dentro la Casa Bianca”
00:01
Trump: “Non sono un fan di Zelensky, è più difficile di Putin”. Reuters: “L'ordine di rallentare Starlink all'Ucraina arrivato da dentro la Casa Bianca”
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Il leader ucrain a Bruxelles: “Se cadiamo ci saranno 20 milioni di profughi nei Paesi Ue”. Kiev: “Raid russi al confine con la Polonia, 370.000 senza luce”. Mosca: “Con Roma nessun contatto perché fa politica anti-russa”. Reuters: “L'ordine di rallentare Starlink all'Ucraina arrivato da dentro la Casa Bianca”
00:01
Il leader ucraino a Bruxelles: “Se cadiamo ci saranno 20 milioni di profughi nei Paesi Ue”. Kiev: “Raid russi al confine con la Polonia, 370.000 senza luce”. Mosca: “Con Roma nessun contatto perché fa politica anti-russa”. Reuters: “L'ordine di rallentare Starlink all'Ucraina arrivato da dentro la Casa Bianca”
00:01
Zelensky alla Ue: “La guerra nel 2027 costerà 155 miliardi, ne chiedo 70 a voi”. Il leader ucraino a Bruxelles: “Se cadiamo ci saranno 20 milioni di profughi nei Paesi Ue”.
00:01
Telefonata tra il Papa e Putin: “Tregua per gli aiuti umanitari”. Lo ha reso noto la sala stampa vaticana: “Il pontefice ha espresso viva preoccupazione per la situazione a Oleshky”. Zelensky alla Ue: “La guerra nel 2027 costerà 155 miliardi, ne chiedo 70 a voi”
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Telefonata tra il Papa e Putin: “Tregua per gli aiuti umanitari”. Kiev: “Nuovo raid russo in Volinia, al confine con la Polonia”. Zelensky alla Ue: “La guerra nel 2027 costerà 155 miliardi, ne chiedo 70 a voi”
00:01
Zelensky: “Se cadiamo ci saranno 20 milioni di profughi in Europa”. Telefonata tra il Papa e Putin: “Tregua per gli aiuti umanitari”. Kiev: “Nuovo raid russo in Volinia, al confine con la Polonia”
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Non è pensabile chiedere alle primarie un mandato per candidarsi alla guida del Paese utilizzando come argomento principale della campagna elettorale una impostura. E cioè l’idea che chi vuole aiutare l’Ucraina a difendere i suoi civili sia un teorico della guerra
15:00
La lezione ucraina mostra quanto sia rischiosa la dipendenza dall’America di Trump, ma l’Ue non ha capacità autonome nei satelliti per comunicazioni ed intelligence
13:10
Dopo l’annuncio del presidente Usa di una tregua, lo stop ai raid ha retto per tre giorni, ma solo da parte ucraina. Le bombe su Kiev, i blackout e l’accordo di Donald con Putin sul diesel hanno cambiato le carte in tavola
12:00
"Viviamo un frangente storico segnato da pressanti sfide che richiedono risposte e soluzioni quanto più possibile condivise. Penso alla rivoluzione digitale e alle crescenti minacce ibride, all’impatto dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro, ai conflitti e alle crisi internazionali che incrinano la stabilità e l’ordine globale. Si tratta di questioni complesse che impongono l’urgenza di un’azione parlamentare forte e coesa capace di difendere la centralità della persona, i diritti umani e lo Stato di diritto". Così il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, aprendo i lavori della Conferenza europea dei Presidenti di Parlamento (sessanta circa quelli rappresentati), tornata a convocarsi a Roma dove si era riunita per la prima volta 50 anni fa. In apertura anche gli interventi del Presidente del Senato Ignazio La Russa e della Presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, Petra Bayr. A margine della sessione inaugurale Fontana ha avuto e avrà dieci incontri bilaterali con i vertici di altrettante Assemblee parlamentari. I colloqui con: Numan Kurtulmus (Turchia), Ruslan Stefancuk (Ucraina), Ágnes Forsthoffer (Ungheria), Juozas Olekas (Lituania), Lauri Hussar (Estonia), Igor Grosu (Moldova), Mihaela Dotsova (Bulgaria), Amir Ohana (Israele), Annita Demetriou (Cipro) e Shalva Papuashvili (Georgia). Al centro degli incontri, il quadro internazionale e le principali crisi in corso, il rafforzamento del dialogo e della cooperazione tra le Assemblee parlamentari, le relazioni interparlamentari e la valorizzazione del ruolo delle Assemblee, con approfondimenti sui grandi temi della due giorni: le minacce ibride, l'impatto dell'intelligenza artificiale, la pace e la diplomazia. Sito internet dedicato: https://comunicazione.camera.it/eventi/ecpp-2026
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Per la prima volta i dem non votano contro i testi presentati da Conte e Fratoianni, che ricambiano. Resta la distanza sul sostegno militare
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Usa hanno proposto ai paesi Ue lo sblocco di alcuni asset russi. Zelensky: “Tradito da Trump, doloroso che abbia scelto il lato sbagliato”
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Usa hanno proposto ai paesi Ue lo sblocco di alcuni asset russi. Zelensky: “Tradito da Trump, doloroso che abbia scelto il lato sbagliato”
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Usa hanno proposto ai paesi Ue lo sblocco di alcuni asset russi. Zelensky: “Tradito da Trump, doloroso che abbia scelto il lato sbagliato”
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Il presidente ucraino: “Riprenderemo l’offensiva contro le raffinerie russe”. Attacco di Mosca su Kropyvnytskyi, 3 morti e 6 feriti.
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Attacco di Mosca su Kropyvnytskyi, 3 morti e 6 feriti. Raid ucraini su Ryazan, rogo in raffineria russa. Cittadino svedese fermato in Russia, progettava atti di sabotaggio”. Tajani: “Importante che l’Europa serve un portavoce comune per trattare”. In corso il Consiglio europeo, Metsola: “Il Cremlino intensifica gli attacchi, l'Ue non distolga lo sguardo”
00:04
Attacco di Mosca su Kropyvnytskyi, 3 morti e 6 feriti. Raid ucraini su Ryazan, rogo in raffineria russa. Cittadino svedese fermato in Russia, progettava atti di sabotaggio. In corso il Consiglio europeo, Metsola: “Il Cremlino intensifica gli attacchi, l'Ue non distolga lo sguardo”
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Media di Kiev: Starlink ha ripreso a funzionare. Raid ucraini su Ryazan, rogo in raffineria russa. Cittadino svedese fermato in Russia, progettava atti di sabotaggio. In corso il Consiglio europeo, Metsola: “Il Cremlino intensifica gli attacchi, l'Ue non distolga lo sguardo”
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Romania, a fuoco due petroliere nel Mar Nero. Dan: “Colpite da droni russi nel nostro spazio aereo”. Media di Kiev: Starlink ha ripreso a funzionare. In corso il Consiglio europeo, Metsola: “Il Cremlino intensifica gli attacchi, l'Ue non distolga lo sguardo”
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AGI - "Dobbiamo considerare anche l'intesa sul gasolio russo annunciata venerdì scorso dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. E' una scelta che considero molto rischiosa". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell'aula del Senato, nel corso delle comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo di domani e dopodomani. "Chiaramente tutti comprendiamo, e condividiamo, l'esigenza di contenere i prezzi dell'energia che pesano su famiglie e imprese, anche in Italia. Ma dobbiamo essere consapevoli che l'impennata dei prezzi del carburante è dovuta soprattutto alla guerra in Iran, non al conflitto in Ucraina. Dunque, il risultato di questa scelta è dubbio, mentre i rischi sono chiari. Una legittimazione per Mosca mentre le sue bombe continuano a cadere sulle citta' ucraine, nuove entrate con cui finanziare la guerra, un implicito indebolimento della leva sanzionatoria: sono elementi che non possiamo ignorare, e che contraddicono quanto fin ora fatto dagli Stati occidentali, Stati Uniti compresi, per spingere Putin a sedersi al tavolo delle trattative".ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell'aula del Senato, nel corso delle comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo di domani e dopodomani. "Difendere i confini non è una colpa" "L'Italia ha gli stessi doveri e gli stessi diritti degli altri Stati membri. Non accettiamo che difendere i confini sia un diritto per gli altri e una colpa quando riguarda l'Italia". Poi il caso Spagna: "L'Italia ha deciso di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne aeree e marittime con la Spagna sulla base di una valutazione di sicurezza. Considero abbastanza surreali le polemiche che ne sono seguite, soprattutto da parte di alcuni partiti di opposizione, evidentemente più attenti a difendere il governo spagnolo che la sicurezza ai confini italiani", ha dichiarato la premier. "Surreali le polemiche con la Spagna" "Ricordo - ha aggiunto - che il codice Schengen prevede espressamente la possibilità di reintrodurre temporaneamente i controlli e alle frontiere interne per esigenze di ordine pubblico e di sicurezza. Si tratta di uno strumento utilizzato regolarmente dal 2026 a oggi, gli Stati membri vi hanno fatto ricorso quasi 500 volte e inoltre in 30 casi i controlli hanno riguardato direttamente l'Italia". "La Francia - ha ricordato ancora Meloni - mantiene controlli alla frontiera con noi da oltre 10 anni e quindi è difficile sostenere che l'Italia non abbia il diritto di utilizzare uno strumento che nei suoi confronti è stato utilizzato decine di volte. L'Italia ha gli stessi doveri e gli stessi diritti degli altri Stati membri. Non accettiamo che difendere i confini sia un diritto per gli altri è una colpa quando riguarda l'Italia". "L'Italia non può versare di più e ricevere meno" La proposta della Presidenza irlandese mantiene sostanzialmente invariati i criteri di ripartizione delle risorse, che continuano a penalizzare la nostra Nazione. Non possiamo accettare che l'Italia versi di più al bilancio europeo e, allo stesso tempo riceva di meno. è una semplice questione di equità". "Più sicurezza non significa meno ospedali" "Ricordo che la maggiore flessibilità per difesa e sicurezza significa essenzialmente risorse aggiuntive rispetto a quelle consentite dai parametri europei. Non sono soldi tolti alla sanità o alla scuola: se non li spendessimo per la difesa, non potremmo spenderli per altro. Chi racconta che più sicurezza significa meno ospedali, risorse distratte dai servizi essenziali da un governo di guerrafondai, mente sapendo di farlo", ha proseguito Meloni, nell'aula del Senato, nel corso delle comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo di domani e dopodomani. "Tanto più - ha aggiunto - se gli stessi che oggi ci accusano dall'opposizione, quando erano al governo approvavano - in piena pandemia - un aumento delle spese militari da circa 15 miliardi di euro. E allora non c'era neanche la guerra in Ucraina".
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AGI - "Ricordo che la maggiore flessibilità per difesa e sicurezza significa essenzialmente risorse aggiuntive rispetto a quelle consentite dai parametri europei. Non sono soldi tolti alla sanità o alla scuola: se non li spendessimo per la difesa, non potremmo spenderli per altro. Chi racconta che più sicurezza significa meno ospedali, risorse distratte dai servizi essenziali da un governo di guerrafondai, mente sapendo di farlo". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell'aula del Senato, nel corso delle comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo di domani e dopodomani. "Tanto più - ha aggiunto - se gli stessi che oggi ci accusano dall'opposizione, quando erano al governo approvavano - in piena pandemia - un aumento delle spese militari da circa 15 miliardi di euro. E allora non c'era neanche la guerra in Ucraina". "Ricordo che la maggiore flessibilità per difesa e sicurezza significa essenzialmente risorse aggiuntive rispetto a quelle consentite dai parametri europei. Non sono soldi tolti alla sanità o alla scuola: se non li spendessimo per la difesa, non potremmo spenderli per altro. Chi racconta che più sicurezza significa meno ospedali, risorse distratte dai servizi essenziali da un governo di guerrafondai, mente sapendo di farlo", ha proseguito Meloni, nell'aula del Senato, nel corso delle comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo di domani e dopodomani. "Tanto più - ha aggiunto - se gli stessi che oggi ci accusano dall'opposizione, quando erano al governo approvavano - in piena pandemia - un aumento delle spese militari da circa 15 miliardi di euro. E allora non c'era neanche la guerra in Ucraina". "Molto rischiosa l'intesa di Trump sul gas russo" Poi il focus sul presidente Usa: "Dobbiamo considerare anche l'intesa sul gasolio russo annunciata venerdì scorso dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. E' una scelta che considero molto rischiosa", ha osservato Meloni. Chiaramente tutti comprendiamo, e condividiamo, l'esigenza di contenere i prezzi dell'energia che pesano su famiglie e imprese, anche in Italia. Ma dobbiamo essere consapevoli che l'impennata dei prezzi del carburante è dovuta soprattutto alla guerra in Iran, non al conflitto in Ucraina. Dunque, il risultato di questa scelta è dubbio, mentre i rischi sono chiari. Una legittimazione per Mosca mentre le sue bombe continuano a cadere sulle citta' ucraine, nuove entrate con cui finanziare la guerra, un implicito indebolimento della leva sanzionatoria: sono elementi che non possiamo ignorare, e che contraddicono quanto fin ora fatto dagli Stati occidentali, Stati Uniti compresi, per spingere Putin a sedersi al tavolo delle trattative".ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell'aula del Senato, nel corso delle comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo di domani e dopodomani. "Difendere i confini non è una colpa" "L'Italia ha gli stessi doveri e gli stessi diritti degli altri Stati membri. Non accettiamo che difendere i confini sia un diritto per gli altri e una colpa quando riguarda l'Italia". Poi il caso Spagna: "L'Italia ha deciso di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne aeree e marittime con la Spagna sulla base di una valutazione di sicurezza. Considero abbastanza surreali le polemiche che ne sono seguite, soprattutto da parte di alcuni partiti di opposizione, evidentemente più attenti a difendere il governo spagnolo che la sicurezza ai confini italiani", ha dichiarato la premier. "Surreali le polemiche con la Spagna" "Ricordo - ha aggiunto - che il codice Schengen prevede espressamente la possibilità di reintrodurre temporaneamente i controlli e alle frontiere interne per esigenze di ordine pubblico e di sicurezza. Si tratta di uno strumento utilizzato regolarmente dal 2026 a oggi, gli Stati membri vi hanno fatto ricorso quasi 500 volte e inoltre in 30 casi i controlli hanno riguardato direttamente l'Italia". "La Francia - ha ricordato ancora Meloni - mantiene controlli alla frontiera con noi da oltre 10 anni e quindi è difficile sostenere che l'Italia non abbia il diritto di utilizzare uno strumento che nei suoi confronti è stato utilizzato decine di volte. L'Italia ha gli stessi doveri e gli stessi diritti degli altri Stati membri. Non accettiamo che difendere i confini sia un diritto per gli altri è una colpa quando riguarda l'Italia". "L'Italia non può versare di più e ricevere meno" La proposta della Presidenza irlandese mantiene sostanzialmente invariati i criteri di ripartizione delle risorse, che continuano a penalizzare la nostra Nazione. Non possiamo accettare che l'Italia versi di più al bilancio europeo e, allo stesso tempo riceva di meno. è una semplice questione di equità". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell'aula del Senato, nel corso delle comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo di domani e dopodomani.
02:28
AGI - Eppur si muove: nonostante le tensioni tra i leader, nonostante il caos nell'area centrale dello schieramento, qualcosa sembra muoversi in direzione del programma del campo progressista. Un indizio: la risoluzione unitaria presentata sul Documento programmatico di finanza pubblica. Ventuno punti tra i quali crescita e competitività, revisione radicale degli impegni di spesa Nato, rafforzamento dell'autonomia energetica del Paese, revisione integrale del patto di stabilità, riallineare i redditi italiani a quelli europei. E ancora: piano casa, congedo paritario, risorse alla sanità e alla ricerca, rilancio dell'industria. Non a caso i capogruppo del M5s al Senato e alla Camera sottolineano come il "no al riarmo e alle politiche belliciste del governo Meloni è parte integrante della risoluzione al Dpfp firmata dalle forze di opposizione e sancisce il contenuto programmatico del campo progressista per le prossime elezioni e un chiaro segnale di discontinuità con la postura in politica estera assunta fin qui", spiegano Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini. "Siamo partiti dalla risoluzione sulla clausola di salvaguardia già siglata ad agosto e abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti, inserendo il No al riarmo, non più nelle premesse, ma in impegni chiari e netti. Come Movimento siamo estremamente soddisfatti di questo risultato e continueremo a lavorare in questa direzione". Conte: orgogliosi di aver compattato le opposizioni Soddisfazione che viene manifestata anche dal presidente del Movimento, Giuseppe Conte, in piazza Montecitorio per ascoltare la voce degli studenti mobilitati contro il caro affitti. "Noi siamo veramente orgogliosi di aver compattato le opposizioni sul nostro no al riarmo. Perché con le armi gli italiani non mangiano, non si curano". Boccia e Fratoianni, il nodo Ucraina Ecumenico Francesco Boccia, presidente dei senatori Pd: "Come sempre, la linea testardamente unitaria alla fine paga e consente a tutti di fare un passo avanti. Nella risoluzione comune c'è il contributo di ogni forza politica". Sui contenuti della risoluzione, poi, Boccia sottolinea come essi rappresentino "la sintesi di quattro anni di battaglie condivise e di un'idea di società progressista alternativa alle destre. L'unità", conclude, "non è la vittoria di qualcuno sugli altri: è la forza di un progetto che appartiene a tutti e guarda al futuro del Paese". Asciutto Nicola Fratoianni: la risoluzione "è un programma di Governo ed è sottoscritto da Pd, M5S, Avs, Iv e Più Europa". Manca l'Ucraina, tema sensibile sul quale non c'è ancora un accordo, come sottolinea Fratoianni, "ma ci arriveremo, domani ci saranno risoluzioni diverse, ma è su un argomento circoscritto, quello di oggi è un passo significativo e importante". Verso il programma e le primarie Al di là degli auspici, che il programma del centrosinistra possa arrivare a breve - Giuseppe Conte ha indicato l'entrata in vigore della legge elettorale, fra meno di due settimane, quale deadline - sembra confermato anche dalle voci che arrivano dal Pd. La segretaria, viene riferito da fonti dem, avrebbe chiesto ai dipartimenti del partito di formulare cinque proposte da inserire nel programma che il partito offrirà alla coalizione. Proposte che andranno a sommarsi a quelle raccolte durante il tour di ascolto lungo la penisola iniziato ad aprile scorso e terminato a estate inoltrata. Una volta messo a terra il programma, la strada potrebbe mettersi in discesa anche per le primarie.
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Il ministro degli Esteri Sikorski pone la questione della reazione e il premier Tusk invoca nuovi strumenti in vista del Consiglio Ue
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Il capo dell’Fbi Patel oggi in Russia. Trump: “Condividiamo ancora l’intelligence con Kiev, li aiutiamo”
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Il capo dell’Fbi Patel oggi in Russia. Trump: “Condividiamo ancora l’intelligence con Kiev, li aiutiamo”
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Il capo dell’Fbi Patel oggi in Russia. Trump: “Condividiamo ancora l’intelligence con Kiev, li aiutiamo”
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Il capo dell’Fbi Patel oggi in Russia. Trump: “Condividiamo ancora l’intelligence con Kiev, li aiutiamo”
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Kiev: “Rilevate restrizioni a versione militare di Starlink”. Il capo dell’Fbi Patel oggi in Russia. Trump: “Condividiamo ancora l’intelligence con Kiev, li aiutiamo”
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Il leader ucraino: “Raid su centrale termoelettrica, alleati non ci hanno avvertito”. Mosca: “Attaccate due nostre raffinerie, Kiev non si muove verso una tregua energetica”. Kiev: “Rilevate restrizioni a versione militare di Starlink”. Il capo dell’Fbi Patel oggi in Russia
19:33
AGI - Dopo le "rose" della risoluzione comune sul Dpfp, arrivano le "spine" del lavoro per quella sull'Europa. Il lavoro per arrivare a una risoluzione unitaria delle opposizioni sulle comunicazioni della presidente del Consiglio di domani è in corso, ma il sentiero è strettissimo. Per non dire sbarrato. Il nodo rimane l'Ucraina. Impossibile superare le distanze, è l'avviso comune che si registra nei partiti. Fratoianni: «Domani ognuno andrà per sé» Nicola Fratoianni considera già archiviato il tema: "Domani ognuno andrà per sé. Sull'Ucraina non c'è ancora un accordo e ci arriveremo, ma è su un argomento circoscritto". Circoscritto o meno, per i riformisti del Pd gli aiuti militari a Kiev rimangono "una linea invalicabile", come ha fatto capire anche oggi Lorenzo Guerini. Guerini boccia la proposta di Bettini Rispondendo a una domanda dei giornalisti, l'esponente di riferimento dello zoccolo duro riformista ha bocciato l'idea di una road map sul modello di quella immaginata da Goffredo Bettini: congelamento del conflitto sulla linea del fronte; istituzione di un territorio cuscinetto tra Nato e Russia sotto l'egida dell'Onu; ingresso dell'Ucraina nell'Unione Europea ma non nella Nato; fornitura di armi a Kiev limitata esclusivamente a scopi difensivi, ma solo con l'avvio di un reale percorso negoziale. "Inaccettabile", taglia corto Guerini, "subordinare gli aiuti all'Ucraina a una road map che dovrebbe avere il via libera da Putin". Conte punta ancora sull'unità delle opposizioni Chi mostra una fede incrollabile nella capacità di mediazione degli sherpa dei partiti è Giuseppe Conte. "In queste ore stiamo lavorando anche per la risoluzione per domani, confido che si possa" trovare unità "e spero che anche il passaggio del conflitto in Ucraina possa compattare tutte le opposizioni". La linea di Schlein La posizione della segretaria del Pd rimane quella del sostegno all'Ucraina con tutti i mezzi, affiancato da una forte iniziativa diplomatica. Tra le proposte: convocazione di una conferenza internazionale; una "nuova Helsinki"; individuazione di un mediatore europeo. "Non si può lasciare alle telefonate di Trump a Putin la ricerca della soluzione", è il mantra che Elly Schlein ripete ai suoi. M5s e Avs contrari a nuove forniture di armi Nettamente contrari all'invio di altre armi, ma favorevoli all'apertura immediata di un negoziato, sono invece M5s e Alleanza Verdi e Sinistra. Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, lo ribadisce anche durante la protesta degli studenti contro il caro affitti in piazza Montecitorio. "In Ucraina abbiamo sperimentato, ormai sono quattro anni e mezzo, la ricetta che ci è stata proposta dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna. Quella ricetta non ha funzionato perché abbiamo avuto solo morti, distruzioni e una prospettiva di ricostruzione del Paese in grandissima sofferenza". La proposta di Conte La "ricetta" dell'ex premier prevede invece: sanzioni economiche e finanziarie; sostegno all'Ucraina; apertura di un negoziato immediato. "Siamo per sostenere l'Ucraina, però riteniamo che il modo migliore per sostenerla sia impegnarsi in un negoziato che qui nessuno vuol fare. L'Europa deve essere coraggiosa, deve ridare centralità alla politica e quindi al dialogo, alla diplomazia, anche in un contesto così difficile, per difendere con le unghie e coi denti la popolazione ucraina". Boccia: «Le differenze non sono un ostacolo» Il presidente dei senatori del Pd, Francesco Boccia, risponde a stretto giro: "Sulla politica estera e sul Consiglio europeo è giusto che ciascun partito esprima le proprie posizioni, anche alla luce delle diverse appartenenze alle famiglie politiche europee". Una linea comune andrà costruita, aggiunge Boccia, "nel programma comune, una sintesi politica delle diverse sensibilità europee, senza pretendere di cancellarne le identità". "Il rispetto delle differenze non è un ostacolo all'unità, ma la condizione per renderla più solida e credibile". I riformisti del Pd chiedono maggiore chiarezza Intanto i riformisti democratici restano in allerta. In vista delle comunicazioni della premier alle Camere, e considerato che le opposizioni presenteranno risoluzioni separate, chiedono ai vertici del partito di assumere una posizione più netta su: sostegno all'Ucraina; difesa comune europea; rapporti con Donald Trump; atteggiamento da tenere verso l'apertura al dialogo tra Washington e Mosca, anche sul fronte energetico.
16:58
Provenzano: “Il nodo Kiev non si scioglie dalla sera alla mattina”. I partiti di opposizione presenteranno ognuno una risoluzione diversa
12:06
AGI - Giorgia Meloni? "Carismatica". Elly Schlein? "Inadeguata". E poi, in un 'gioco' in cui Fabrizio Corona chiede a Roberto Vannacci un aggettivo per descrivere diversi protagonisti della politica, c'è il "furbo" Giuseppe Conte, Beppe Grillo, definito "un comico che non fa ridere" e Silvia Salis, "una che recita", secondo il leader di Futuro Nazionale, che ha concesso un'intervista al canale You Tube di Corona. Un lungo colloquio, in cui l'europarlamentare ex Lega parla anche del rapporto tra il suo nuovo partito e la coalizione del centrodestra. In primis di Giorgia Meloni, spiegando - a proposito di un'eventuale telefonata della premier dopo le prossime elezioni politiche - che "io aspetterei che il telefono suonasse. Non mi autoinvito mai da nessuno, è il padrone di casa che invita". "Volevo vannaccizzare la Lega" Quindi il passaggio sulla Lega, da cui Vannacci è uscito per fondare Fnv. "L'idea era quella di cambiare la Lega, intanto cercare di capirla perchè io vengo da un altro mondo e la mia intenzione era quella di portare la Lega sulle mie posizioni tant'è che mi ero inventato il verbo 'vannaccizzare' la Lega", ha spiegato, rivelando che prima dell'entrata nel Carroccio "c'erano stati dei contatti con Fratelli d'Italia". "Il ministro dell'Interno? No, grazie" A proposito delle sue intenzioni future, Vannacci ha specificato che se Giorgia Meloni gli offrisse di guidare il ministero dell'Interno in cambio di un'alleanza secondo le proprie condizioni, risponderebbe "mi dispiace". "A me con il libro sono arrivati soldi, alcuni, non tutto quello che hanno detto, pero' ne sono arrivati. Ho visibilità ma io non ho cambiato la mia vita. Io non ho nessuno voglia di andare a fare il ministro dell'Interno. - ha detto - Io non ho incominciato a fare politica per fare il ministro dell'Interno, io voglio dare un futuro diverso alle mie figlie. E' quello il mio scopo, non fare il ministro dell'Interno nè della Difesa nè degli Esteri". "Forza Italia? Non è più di destra" Vannacci, sempre parlando del centrodestra, ha riservato delle 'stoccate' a Forza Italia. Un partito che - a parere del leader di Futuro Nazionale - sara' "cambiato" dalla famiglia Berlusconi. "Io non lo riconosco piu' come un partito di destra, l'80% dei voti di Forza Italia in Europa è uguale a quelli del Pd", annota Vannacci. Da qui il giudizio su Marina Berlusconi, definita "usurpatrice", mentre su Piersilvio Berlusconi ha detto: "Si è espresso pochissimo e non lo conosco". "Remigrazione non è deportazione di esseri ma è il sacrosanto diritto di un popolo autoctono di difendere la propria cultura e identita'", ha poi sottolineato, a proposito di uno dei punti centrali del partito di Fnv. "Remigrazione a costo zero. Una semplice legge, un decreto che entrerebbe in vigore immediatamente. Chiunque entri illegalmente non verra' mai regolarizzato. Mai! Eppure questa ipodestra in 4 anni di governo se ne è guardata bene. Anzi, con i decreti flussi altro non hanno fatto che regolarizzare chi era entrato illegalmente in Italia. Noi siamo diversi", ha ribadito, sul tema, in un post sul suo profilo Instagram. Non ha risposto, invece, alla domanda se ha mai ucciso qualcuno nella sua vita, perchè "è una cosa personale". La Decima Mas? "Mi riferisco a quella di prima dell'8 settembre '43", la precisazione.
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Lo sconcerto del Continente dopo l’intesa sul diesel tra Usa e Russia: “È l’inizio di un baratto generalizzato sulla pelle dell’Ucraina”
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Il leader 5S promette massimo impegno per raggiungere “un minimo comun denominatore”
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Mosca: “Contatti su tregua energetica in corso”. Varsavia: “Nato si prepari ad attacco ibrido letale russo”. Il capo dell’Fbi Patel domani in Russia. Fmi: economia Russia al palo, regge solo per spesa bellica. Il Pil della Russia è destinato a crescere dello 0,9% quest'anno, nonostante l'aumento dei prezzi globali delle materie prime
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Cremlino: “Sanzioni Ue ostacolo a intesa con Usa su diesel”. Russia, arrestato un giornalista giapponese per "spionaggio". Varsavia: “Nato si prepari ad attacco ibrido letale russo”. Il capo dell’Fbi Patel domani in Russia
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Trump: “Condividiamo ancora l’intelligence con Ucraina; li aiutiamo”. Il Cremlino: “Sanzioni Ue ostacolo a intesa con Usa su diesel”. Russia, arrestato un giornalista giapponese per "spionaggio". Il capo dell’Fbi Patel domani in Russia
15:51
Paramonov conferma come Mosca guardi con interesse alla nostra politica e alle sue divisioni sul conflitto in Ucraina. L’agenzia di stampa russa cita esplicitamente il M5S e Futuro nazionale
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Paramonov conferma come Mosca guardi con interesse alla nostra politica e alle sue divisioni sul conflitto in Ucraina. L’agenzia di stampa russa cita esplicitamente il M5S e Futuro nazionale
12:00
La Commissione Esteri della Camera svolge le seguenti audizioni nell'ambito dell'esame della Relazione sullo stato di attuazione del Piano Mattei, aggiornata al 30 giugno 2026, trasmessa ai sensi dell'art. 5 del decreto-legge 15 novembre 2023, n. 161, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 gennaio 2024, n. 2 (Doc. CCXXXIII, n. 3): martedì 13 ottobre, alle ore 14.30, rappresentanti della Rete delle donne mediatrici del Mediterraneo; mercoledì 14 ottobre, alle ore 14, Pasquale De Muro, docente di Sustainable Human Development presso l'Università degli Studi Roma Tre, e alle 14.30 rappresentanti di Federmanager. Gli appuntamenti vengono trasmessi in diretta webtv.
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La Commissione Esteri della Camera svolge le seguenti audizioni nell’ambito dell’esame della Relazione sullo stato di attuazione del Piano Mattei, aggiornata al 30 giugno 2026, trasmessa ai sensi dell’art. 5 del decreto-legge 15 novembre 2023, n. 161, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 gennaio 2024, n. 2 (Doc. CCXXXIII, n. 3): martedì 13 ottobre, alle ore 14.30, rappresentanti della Rete delle donne mediatrici del Mediterraneo; mercoledì 14 ottobre, alle ore 14, Pasquale De Muro, docente di Sustainable Human Development presso l’Università degli Studi Roma Tre, e alle 14.30 rappresentanti di Federmanager.
09:36
La bozza della maggioranza, che sarà votata mercoledì in Parlamento, ignora le sortite del presidente Usa contro Zelensky e l’apertura al gas russo. La premier chiede sempre un inviato speciale per l’Ucraina
06:40
AGI – Saranno molti gli argomenti che saranno trattati al Consiglio Europeo del 15 e 16 ottobre, dal caro energia alla difesa delle imprese del Vecchio continente, dalla guerra in Ucraina alla sicurezza e al controllo dei flussi migratori. Mercoledì la premier Giorgia Meloni farà delle comunicazioni alle Camere e il centrodestra sta preparando una risoluzione di cui l’AGI ha potuto visionare una bozza. I passaggi più importanti Ecco i passaggi più importanti, a partire dal contrasto al caro prezzi per l’energia. Caro energia "Il presidente del Consiglio, come da ultimo ribadito nella sua lettera al presidente Ursula von der Leyen, ritiene come condizione di prioritaria urgenza a protezione della nostra industria un intervento decisivo sui prezzi dell'energia unitamente al contenimento dell'inflazione per la tutela dei nostri cittadini". È quanto si legge nella premessa della bozza di risoluzione. "A questo riguardo e in vista del Consiglio Europeo, il presidente del Consiglio ha promosso insieme al primo ministro della Repubblica ceca un documento congiunto in tema di interventi urgenti per alleviare la pressione dei costi energetici su famiglie e imprese", si ricorda. La maggioranza - si legge ancora nel testo visionato dall'AGI - punta ad impegnare il governo "a confermare la competitività europea come priorità, in quanto strumento al servizio delle nostre industrie ed eccellenze produttive, a beneficio dei nostri consumatori e dello status dell'Unione Europea di attore economico globale in grado di competere sulla scena internazionale; a lavorare con gli Stati membri e le Istituzioni europee per l'adozione di misure finalizzate a contenere già nell'immediato i prezzi dell'energia; anche attraverso un sistema Ets più bilanciato, che possa accompagnare la traiettoria della decarbonizzazione, tutelando però settori fondamentali per le economie europee, in particolare quelli energivori, quali la ceramica e l'automotive". "Tali interventi - si legge nella bozza della risoluzione - saranno fondamentali per scongiurare una perdita strutturale di capacità industriale, investimenti e competitività del sistema produttivo europee e si pongono in linea con il sostegno dell'Italia all'azione coordinata in ambito G7 sulle scorte di gasolio e con il rilancio da parte italiana della proposta di un dialogo strutturato tra il G7 e i Paesi del Golfo". La maggioranza inoltre mira a impegnare l'esecutivo "a ribadire che un'azione decisa sui prezzi dell'energia è una questione strategica di protezione delle nostre imprese ed è volta a scongiurare una perdita strutturale di capacità industriale, investimenti e competitività del sistema produttivo europeo". E "a proseguire l'impegno negoziale nelle sedi europee per promuovere una semplificazione del quadro normativo europeo affinché diventi più snello ed efficace e si riducano gli oneri burocratici e amministrativi eccessivi derivanti dalla legislazione europea". Guerra in Ucraina Nella bozza si legge ancora, riguardo alla questione ucraina: "I Capi di Stato e di Governo torneranno a fare il punto sugli sviluppi relativi alla guerra in Ucraina". La discussione verterà su varie priorità "quali la preparazione all'inverno, il sostegno finanziario, gli sforzi di pace attualmente in corso, la pressione sulla Russia per un cessato il fuoco completo, incondizionato e immediato" e la guerra ibrida dopo l'incidente di Lipsia. Per questo motivo nella bozza di risoluzione che il centrodestra sta preparando in vista delle comunicazioni alle Camere della premier Giorgia Meloni di mercoledì si legge che la maggioranza impegna il governo "a garantire la continuità del sostegno multidimensionale alle istituzioni e alla popolazione ucraina, anche in vista dell'inverno, e a sostenere ogni iniziativa diplomatica volta a una pace giusta e duratura, nel pieno rispetto della sovranità e dell'indipendenza dell'Ucraina, in coordinamento con i partner più stretti e promuovendo un ruolo attivo dell'Unione europea nel processo di pace e nella definizione della futura architettura di sicurezza continentale". Inoltre nella bozza visionata dall'AGI si punta a promuovere al prossimo Consiglio Ue "una decisione sulla rappresentanza europea nel processo di pace per l'Ucraina, sviluppando ulteriormente la proposta avanzata dal governo italiano per la designazione di un inviato speciale europeo o, in alternativa, definendo un formato che, in virtù di un chiaro mandato da parte del Consiglio europeo, possa esprimere con autorevolezza ed efficacia la posizione dell'insieme degli Stati membri nella convinzione che nessuna decisione sulla sicurezza europea possa essere assunta senza l'Europa". Infine la maggioranza chiederà all'esecutivo - si legge nella bozza - di "non far venir meno la pressione sulla Russia che porti come primo risultato un cessate il fuoco pieno, incondizionato e immediato; ribadendo che tali misure sono rivolte contro il regime russo e la sua capacità di sostenere la guerra di aggressione e non contro la popolazione russa". Quadro finanziario 2028-2034 I lavori del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre "si concentreranno" anche "sul negoziato per il quadro finanziario pluriennale 2028-2034. Il Consiglio Europeo esaminerà una nuova proposta di scatola negoziale finalizzata dalla Presidenza di turno irlandese anche a seguito degli incontri bilaterali intercorsi con gli Stati membri. Per l'Italia, un adeguato finanziamento delle politiche tradizionali del bilancio europeo resta un elemento imprescindibile del negoziato". Così in un passaggio della bozza di risoluzione che il centrodestra sta preparando in vista delle comunicazioni della premier Giorgia Meloni previste per mercoledì. "In questo contesto si inserisce l'azione del presidente del Consiglio sui vari tavoli negoziali. Tale azione viene svolta in sinergia con il gruppo 'Amici della Coesione', di cui l'Italia fa parte, e - si rileva - ha trovato espressione nella dichiarazione dello scorso maggio e, più recentemente, nella lettera indirizzata da 17 Stati membri Ue alla presidenza irlandese di turno su impulso italiano e rumeno". "Il Consiglio Europeo di ottobre costituirà, dunque, un passaggio importante del negoziato - si sottolinea - per il prossimo ciclo di bilancio, prima della riunione del Consiglio Europeo di dicembre e del Consiglio Europeo straordinario che il Presidente del Consiglio Europeo intende convocare a novembre". "La maggioranza - si legge nella bozza - impegna il governo a tenere la giusta pressione sulle istituzioni europee affinché siano concretamente attuate misure efficaci a protezione dell'industria europea e a sostegno della competitività, a partire dal pieno funzionamento del mercato interno con la rapida realizzazione delle proposte relative al regolamento per l'accelerazione industriale (Industrial Accelerator Act, Iaa) e al quadro europeo di diritto societario riguardante il 28 regime (EU inc.); a lavorare per un accordo equilibrato sul prossimo bilancio europeo in termini di risorse, chiavi allocative, cessazione dei rebates, e sistema di entrate, ivi inclusa una riflessione sulle modalità di rimborso dei prestiti Ngeu; l'obiettivo resta quello di finalizzare un bilancio che investa sulle nuove priorità senza che questo avvenga a scapito delle politiche tradizionali che promuovono la convergenza tra gli Stati membri e, quindi, tra le diverse regioni europee, rafforzano il mercato unico e sostengono le aree rurali, quelle meno sviluppate e scarsamente popolate; la tutela della politica di coesione, della Politica agricola comune e della politica comune della pesca restano per l'Italia una priorità irrinunciabile non negoziabile al ribasso". Regolamentazione dei flussi migratori Come si legtge ancora nella bozza, la maggioranza impegna il governo a "proseguire nella riduzione dei flussi migratori irregolari, avendo come priorità la protezione delle frontiere esterne e il rafforzamento della cooperazione con i principali paesi di origine e transito; in questo senso, a proseguire l'azione sui diversi tavoli negoziali affinché l'Unione raggiunga ulteriori progressi concreti nell'attuazione di soluzioni innovative e, in generale, nello sviluppo della dimensione esterna della politica migratoria europea". Sicurezza europea In materia di difesa e sicurezza europea, il Consiglio Europeo del 15 e 16 ottobre, "richiamando le proprie conclusioni di marzo e giugno 2026 esaminerà la prima relazione annuale dell'Agenzia Europea per la Difesa (EDA) sulla prontezza della difesa. L'incidente in Lituania, che ha visto il dispiegamento dei nostri Eurofighter dell'Aeronautica Militare a fianco degli alleati dell'Europa orientale, nel quadro della missione Nato "Baltic Air Policing" conferma il ruolo di assoluto primo piano dell'Italia nella dimensione europea in materia di difesa e sicurezza; questa deve porsi in piena complementarità con la Nato tenendo conto delle minacce che emergono da tutte le direzioni strategiche e non deve pregiudicare il carattere specifico delle politiche sovrane di tutti gli Stati membri, in piena conformità con i Trattati". Allargamento dell'UE "Il Consiglio Europeo affronterà infine l'allargamento, su due piani: da un lato, i progressi nel percorso di adesione dei candidati; dall'altro, le riforme interne dell'Unione, necessarie non soltanto a garantire il successo del processo, ma anche a preservare e rafforzare la capacità dell'UE di agire in maniera efficace, nell'interesse dei cittadini e delle imprese europee e a sostegno della crescita, della competitività e della prosperità dell'Unione", si legge ancora. La maggioranza impegnerà mercoledì l'esecutivo "a ribadire in sede europea che il processo di allargamento resta un percorso fondamentale verso la piena partecipazione al progetto europeo per tutti i Paesi candidati, e ciò attraverso un sistema basato sul merito; in particolare, a valorizzare i progressi del Montenegro in vista della finalizzazione del processo di adesione entro il 2028 e mantenere un impulso analogo per tutti i Balcani occidentali".
01:00
Su diversi temi i partiti del centrosinistra hanno trovato una sintesi: resta da sciogliere il nodo Ucraina in politica estera
01:00
Per l’esperto di Iran l’accordo tra Washington e Mosca ha un obiettivo chiaro: porre le basi per una ripresa della campagna contro Teheran
01:00
Per l’esperto di Iran l’accordo tra Washington e Mosca ha un obiettivo chiaro: porre le basi per una ripresa della campagna contro Teheran
00:05
Ue, i 27 adottano il maxi-pacchetto di 1600 sanzioni contro complesso militare-industriale di Mosca. Cremlino: “Zelensky non vuole fermare conflitto, perciò Trump vuole nuovo leader”. Attacco missilistico russo alla periferia di Kharkiv, tre morti e almeno 22 feriti
00:05
Ue, i 27 adottano il maxi-pacchetto di 1600 sanzioni contro complesso militare-industriale di Mosca. Kiev: “Mosca colpisce centrali elettriche, black out nel Paese. Cremlino: “Sulla tregua energetica contatti in corso, per ora nulla da dire”
11:03
Secondo indiscrezioni raccolte dal Financial Times presso cinque servizi segreti europei, il Gru, lo spionaggio militare di Mosca, ha avviato piani per assassinare dirigenti dell'industria bellica che forniscono armi all’Ucraina
06:54
AGI – Sullo stesso palco. Non una, ma ben tre volte nel giro di una manciata di ore. Elly Schlein, Giuseppe Conte e il resto della coalizione sembrano volere accelerare nella costruzione della coalizione. Potenza della legge elettorale, in vigore fra due settimane, delle voci che si rincorrono di un voto anticipato (in ambienti Pd si guarda anche a fine aprile) o del combinato disposto di due fattori. Fatto sta che ieri i leader del centrosinistra si sono ritrovati sullo stesso palco al teatro Palladium di Roma, alla festa del Manifesto. Oggi saranno in Piazza del Popolo con Confesercenti (Schlein e Conte) e nel pomeriggio alla festa di Fanpage, alla casa dell'Architettura di Roma. Alla foto di gruppo oltre a Elly Schlein, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, rispetto all'ultima occasione c'è anche il segretario di Più Europa Riccardo Magi, impegnato nelle grandi manovre al centro per dare una mano o, meglio, una "gamba riformista" al centrosinistra. Ieri, all'arrivo al teatro Palladium, la segretaria e il presidente M5s si sono lasciati andare a un bacio, sebbene appena accennato causa raffreddore di entrambi. Primarie e programma, i nodi della coalizione I nodi sono sempre due: primarie e programma. Elly Schlein confida nell'unità e giura che "non ripeteremo gli errori del 2022", quando il centrosinistra diviso regalò il Paese a Meloni. La strada, però, è tutt'altro che spianata. Il confronto sull'Ucraina Il confronto parte dall'Ucraina. Per Giuseppe Conte occorre "una svolta negoziale" che interrompa "la linea inerziale" del riarmo. Linea che per il presidente M5s sta portando a una escalation sempre più pericolosa. La segretaria dem rimane sul sostegno con ogni mezzo all'Ucraina e impegno per una via diplomatica che veda l'Europa protagonista. Al di là di questo, "la sintesi si troverà", dicono quasi all'unisono i due leader. La leadership e le primarie Il presidente M5s ha buttato la palla in avanti: "Se ci sarà un confronto serio, possiamo chiudere il programma in due settimane". Un 'pressing' agli alleati che dura ormai da settimane e che non sembra essere gradito al gruppo dirigente del Pd. Assieme al programma, l'altra grana riguarda l'individuazione del capo della coalizione. Conte torna sul terzo nome dicendo che, è vero, lui lo aveva proposto perché in tanti manifestavano dubbi sullo strumento delle primarie. Ma, aggiunge, arrivati a questo punto, non c'è altra strada. E, comunque, "ho fatto il premier con due governi, farlo una terza volta non mi cambia niente". Formula che si presta almeno a due letture. Da una parte il 'distacco' rispetto alla corsa per Palazzo Chigi. Dall'altra la sottolineatura di un curriculum in cui compare la voce Palazzo Chigi. L'impegno, comunque, è che non si tratterà di primarie per la "capocrazia". Ovvero, "cercheremo di farle per rispondere alla destra con la partecipazione democratica, con l'impegno di tutti a lavorare insieme". Lo scetticismo degli alleati Rimangono scettici gli altri alleati. Nicola Fratoianni: "Le primarie non sono lo strumento migliore. Prima si faccia il programma". Angelo Bonelli: "Le primarie non sono utili e rischiano di amplificare differenze. Dobbiamo sfuggire al tranello di Meloni che ha voluto inserire l'indicazione del premier nella legge elettorale". Niente affatto entusiasta nemmeno Riccardo Magi che chiede la convocazione di un tavolo politico di cui offre pure le istruzioni di montaggio. Un foglio modello Ikea, con le istruzioni per montare un tavolo le cui gambe sono: federalismo europeo, giustizia climatica e sociale, democrazia, diritti e libertà. Gli strumenti sono viti e brugole chiamati rispetto, progetto comune e patto di governo. Magi e la lista di centro Magi è alle prese con la costruzione, non meno problematica, della lista di centro, la gamba riformista. Lui che dice "di centro non sono mai stato e tantomeno moderato" ha ascoltato da lontano l'appello di Ernesto Maria Ruffini per mettere a disposizione il simbolo così da ottenere uno "sconto" sulle firme da presentare, da seimila a 1.500, per correre alle urne. Più Europa ha infatti una sua componente in parlamento. Piccola, appena tre deputati, ma sufficiente a ottenere il taglio del numero di firme. Su questa "generosità" conta Ruffini che ne ha parlato esplicitamente alla presentazione di Più Uno. "Ci sono tante possibilità diverse e non c'è nulla di deciso. Mi stanno chiamando in tanti", ha assicurato Magi: "Il mio obiettivo ora è proseguire la lotta per scardinare una delle parti peggiori della legge elettorale, quella che riguarda le firme da presentare per candidarsi". Il confronto su Renzi e Italia Viva Il sentiero per il centro del centrosinistra sembra segnato. Schlein continua a chiedere che al tavolo sieda anche Renzi. Gli alleati sono cauti. Anche Magi sembra frenare, scottato da quanto visto sulla legge elettorale. Italia Viva non ha firmato gli emendamenti né votato gli odg unitari del centrosinistra sulle firme. L'impressione del segretario di Più Europa è che il leader di Iv stia cercando di ottenere una posizione dominante nel centro, forte del fatto che è dispensato dalla raccolta delle firme, avendo gruppi sia al Senato che alla Camera. "Per me deve esserci in questa area riformatrice una lista unitaria, anche con Renzi, io non ho pregiudizi, ho dei giudizi". E sulla base dei giudizi, Magi ha spiegato che "lui ha cercato una posizione dominante nei confronti di chi doveva fare il centro con lui. Non mi va che fai la mossa del cavallo, la mossa del pony nei confronti di chi deve fare una lista con te". Parole a cui risponde, da remoto, Davide Faraone di Iv: "Prendiamo atto che Magi è d'accordo con Conte. Ci fa piacere per loro. Noi invece siamo riformisti".
00:05
Il presidente Usa attacca di nuovo Zelensky: “All’Ucraina serve un nuovo leader”
00:05
Trump: “L'Ucraina dovrebbe andare al voto, Putin mi ha detto che vuole un accordo”. Il presidente Usa attacca di nuovo Zelensky: “All’Ucraina serve un nuovo leader”
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Allarme 007: “Tentativi di Mosca di assassinare vertici Difesa Ue”. Trump: “L'Ucraina dovrebbe andare al voto, Putin mi ha detto che vuole un accordo”
00:05
Allarme 007: “Tentativi di Mosca di assassinare vertici Difesa Ue”. Trump: “L'Ucraina dovrebbe andare al voto, Putin mi ha detto che vuole un accordo”
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Il presidente ucraino: “Non sapevo nulla, diteci quando inizia”. Allarme 007: “Tentativi di Mosca di assassinare vertici Difesa Ue”. Trump: “L'Ucraina dovrebbe andare al voto, Putin mi ha detto che vuole un accordo”
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Il presidente ucraino: “Non sapevo nulla, diteci quando inizia”. Allarme 007: “Tentativi russi di assassinare vertici Difesa Ue”. Donald: “L'Ucraina dovrebbe andare al voto, lo zar mi ha detto che vuole un accordo”
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Il presidente Usa ha annunciato lo stop immediato ai raid su infrastrutture energetiche. Zelensky: “Non sapevo nulla, diteci quando inizia”. Donald: “L'Ucraina dovrebbe andare al voto”. Il leader ucraino:” Se Putin approva tregua di 60 giorni convoco elezioni”
00:05
Ft, Trump minaccia il blocco delle armi a Kiev per gli attacchi alle raffinerie russe. Il presidente Usa ha annunciato lo stop immediato ai raid su infrastrutture energetiche. Zelensky: “Non sapevo nulla, diteci quando inizia”. Il leader ucraino:” Se Putin approva tregua di 60 giorni convoco elezioni”
00:17
Witkoff: “Trattative con Ue, Kiev e Nato costruttive”. Trump sospende le sanzioni sul diesel russo, Zelensky: “Regalo orribile”
00:17
Axios: “Trump si è accordato con Putin dopo che Zelensky ha ignorato le sue richieste”Raid russo su Zaporizhzhia, otto morti tra cui tre bambini. Il presidente Usa sospende le sanzioni sul diesel russo dopo la telefonata con lo zar, Kiev: “Regalo orribile”
00:17
Axios: “Trump si è accordato con Putin dopo che Zelensky ha ignorato le sue richieste”Raid russo su Zaporizhzhia, otto morti tra cui tre bambini. Il presidente Usa sospende le sanzioni sul diesel russo dopo la telefonata con lo zar, Kiev: “Regalo orribile”
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Axios: “Trump si è accordato con Putin dopo che Zelensky ha ignorato le sue richieste”. Raid russo su Zaporizhzhia, quindici morti tra cui tre bambini. Il presidente Usa sospende le sanzioni sul diesel russo dopo la telefonata con lo zar, Kiev: “Regalo orribile”
00:17
Peskov: “Per Putin sono sensate alcune proposte Usa su de-escalation”. Ft: “Dopo le critiche di Zelensky, Usa minacciano lo stop a condivisione intelligence con Kiev”
00:17
Raid russo su Zaporizhzhia, 17 morti tra cui 3 bambini. Una donna estratta viva dalle macerie. Peskov: “Per Putin sono sensate alcune proposte Usa su de-escalation”
00:17
Kallas: “Stop a sanzioni su gasolio russo finanzia guerra di Mosca”. Raid russo su Zaporizhzhia, 17 morti tra cui 3 bambini. Una donna estratta viva dalle macerie. Peskov: “Per Putin sono sensate alcune proposte Usa su de-escalation”
18:20
L’Unione Europea: “Decisione deplorevole, pronti a garantire il lavoro dei giudici”. Nota congiunta dei ministri degli Esteri di Canada, Danimarca, Germania, Francia, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Regno Unito: “Piena fiducia, rammarico per gli Stati Uniti”
00:15
Droni di Kiev sul Google russo Yandex: “Difficoltà nei servizi”. Schroeder da Putin per il compleanno, Merz: “Profondamente indignato”. I negoziatori ucraini a Miami vedono Witkoff e Kushner. Dal Regno Unito 54 milioni di sterline in aiuti per Kiev
00:15
Minaccia attacchi con droni, attivato il Piano Tappeto: chiusi gli aeroporti di Mosca. I negoziatori ucraini a Miami vedono Witkoff e Kushner. Dal Regno Unito 54 milioni di sterline in aiuti per Kiev
00:15
Minaccia attacchi con droni, attivato il Piano Tappeto: chiusi gli aeroporti di Mosca. I negoziatori ucraini a Miami vedono Witkoff e Kushner. Dal Regno Unito 54 milioni di sterline in aiuti per Kiev
18:14
L’offensiva ucraina non è il trionfo della tecnologia ma della capacità umana di gestirla in modo innovativo e integrarla negli eserciti
00:35
Peskov: “Trump non ha fatto gli auguri a Putin, al momento nessuna data per colloquio tra i due”. Rubio: “Per ora nessuna prospettiva di accordo tra Mosca e Kiev, preoccupati che il conflitto si estenda ad altri Paesi”
00:35
Peskov: “Trump non ha fatto gli auguri a Putin, al momento nessuna data per colloquio tra i due”. Rubio: “Per ora nessuna prospettiva di accordo tra Mosca e Kiev, preoccupati che il conflitto si estenda ad altri Paesi”
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Peskov: “Trump non ha fatto gli auguri a Putin, al momento nessuna data per colloquio tra i due”. Rubio: “Per ora nessuna prospettiva di accordo tra Mosca e Kiev, preoccupati che il conflitto si estenda ad altri Paesi”
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Peskov: “Trump non ha fatto gli auguri a Putin, al momento nessuna data per colloquio tra i due”. Rubio: “Per ora nessuna prospettiva di accordo tra Mosca e Kiev, preoccupati che il conflitto si estenda ad altri Paesi”
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Zelensky: “Oggi e domani importanti colloqui con gli alleati per rafforzare difesa”. Raid russo su due autobus a Kramatorsk, 33 morti e 18 feritiPeskov: “Trump non ha fatto gli auguri a Putin, al momento nessuna data per colloquio tra i due”
00:35
Rubio: “Preoccupati che il conflitto in Ucraina si estenda ad altri Paesi”. Raid russo su due autobus a Kramatorsk, 33 morti e 18 feriti. Peskov: “Trump non ha fatto gli auguri a Putin, al momento nessuna data per colloquio tra i due”
00:35
Peskov: “D’accordo con Rubio su situazione di stallo”. Zelensky: “Nostri negoziatori in Usa domani e sabato”. Rubio: “Preoccupati che il conflitto in Ucraina si estenda ad altri Paesi”. Raid russo su due autobus a Kramatorsk, 33 morti e 18 feriti. Peskov: “Trump non ha fatto gli auguri a Putin, al momento nessuna data per colloquio tra i due”
01:00
Vent’anni fa l’omicidio di Anna, la giornalista che indagava su Putin. Il ricordo di sua figlia: “Iniziata la guerra in Ucraina, sarebbe andata là a raccontarla. E tornata a casa sarebbe stata arrestata. Vivo in Europa, ma anche qui gli agenti russi si muovono indisturbati. Non posso dire di sentirmi sicura“
01:00
“Le primarie sono pericolose ma visto che sono state decise vanno fatte in fretta. Scioglieremo il nodo sull’Ucraina”
00:20
Putin provoca l’Europa: colpite navi al largo della Bulgaria
00:20
Attacco russo su Kiev. Putin provoca l’Europa: colpite navi al largo della Bulgaria. Sofia: “Nessun superstite”
00:20
Il Comitato Militare Nato in visita a Kiev. Lo zar provoca l’Europa: colpite navi al largo della Bulgaria. Sofia: “Nessun superstite”
00:44
Dopo l’allarme degli 007 tedeschi, un piano Nato per gestire un'eventuale intrusione russa
00:44
Massiccio attacco ucraino con 650 droni su Mosca: 2 morti. Dopo l’allarme degli 007 tedeschi, un piano Nato per gestire un'eventuale intrusione russa
00:44
Massiccio attacco ucraino con 650 droni su Mosca: 2 morti. Dopo l’allarme degli 007 tedeschi, un piano Nato per gestire un'eventuale intrusione russa
12:00
Martedì 6 ottobre, alle ore 11, il Comitato permanente sui diritti umani nel mondo della Commissione Esteri della Camera, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull'impegno dell'Italia nella Comunità internazionale per la promozione e tutela dei diritti umani e contro le discriminazioni, svolge l'audizione di rappresentanti del Palestinian Centre for Human Rights (PCHR), del Public Committee Against Torture in Israel (PCATI) e di EuroMed Rights. L'appuntamento viene trasmesso in diretta webtv.
12:00
Martedì 6 ottobre, alle ore 11, il Comitato permanente sui diritti umani nel mondo della Commissione Esteri della Camera, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’impegno dell’Italia nella Comunità internazionale per la promozione e tutela dei diritti umani e contro le discriminazioni, svolge l’audizione di rappresentanti del Palestinian Centre for Human Rights (PCHR), del Public Committee Against Torture in Israel (PCATI) e di EuroMed Rights.
12:00
Martedì 6 ottobre, alle ore 11, il Comitato permanente sui diritti umani nel mondo della Commissione Esteri della Camera, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’impegno dell’Italia nella Comunità internazionale per la promozione e tutela dei diritti umani e contro le discriminazioni, ha svolto l’audizione di rappresentanti del Palestinian Centre for Human Rights (PCHR), del Public Committee Against Torture in Israel (PCATI) e di EuroMed Rights.
00:13
La rivelazione del Financial Times: “L’Estonia sposta le truppe più vicino a confine con la Russia”. E anche i Servizi di Berlino lanciano l’allarme
00:13
La rivelazione del Financial Times: “L’Estonia sposta le truppe più vicino a confine con la Russia”. E anche i Servizi di Berlino lanciano l’allarme
16:57
AGI - Un fiume in piena per 66 minuti che "inonda" la Leopolda, centrosinistra e centrodestra con "garanzie e appelli". Matteo Renzi, leader di Italia viva, chiede a Giuseppe Conte, presidente del M5s, tre assicurazioni per cementificare l'alleanza progressista. Un "rilancio" rispetto a quanto aveva detto nella seconda giornata della kermesse: "Non ho bisogno di darle". La premessa al pacchetto di richieste è un patto alla tedesca che garantisca l'intero schieramento. La prima rivendicazione è che "Matteo Salvini non vada più al Viminale"; la seconda "che Giorgetti non vada più in Consiglio dei Ministri" e l'ultima che "non staremo mai dalla parte di Donald Trump". Politica estera e difesa delle istituzioni: Kiev e la solidarietà a Liliana Segre Sempre in tema di politica estera c'è la questione dell'Ucraina. Dal palco della vecchia stazione ferroviaria di Firenze l'ex premier dice: "Non si svende, si difende. Senza armi non ci sarebbe più Kiev. Su questi temi non abbiamo paura di nessuno". Poco dopo si schiera per la seconda volta con la senatrice a vita Liliana Segre, "sempre fiero di essere dalla sua parte", ieri presa di mira sul Ddl antisemitismo dal rapper Fedez. L'appello a Forza Italia e lo scenario verso le Politiche e il Quirinale Renzi nel discorso che ha chiuso la quattordicesima edizione della Leopolda si è "spinto" anche verso una specifica "gamba" del centrodestra. "Il mio è un appello ai riformisti di Forza Italia, lasciatela. Le porte sono aperte, venite a darci una mano". Il conto alla rovescia per le Politiche è ormai iniziato. Renzi di fronte alla sua platea ribadisce che non correrà in un seggio "blindato e sicuro". A suo giudizio, come ha ricordato in più occasioni, la vera posta in gioco non è Palazzo Chigi nel 2027, ma l'elezione del Presidente della Repubblica nel 2029. Sulle conseguenze delle Politiche è categorico, Giorgia Meloni "va il Quirinale o a casa. La partita delle prossime elezioni è secca". C'è solo una ricetta che secondo Renzi possa evitare "questo scenario qui, o ci diamo una mossa o lei vince. Se Pd, centrosinistra e Cinque stelle stanno insieme la partita è chiusa. Vinciamo". In questo caso auspica che al Colle salga "un europeista".
13:22
Sono oltre 400 a settimana: “Costante stato di paura per i bombardamenti”. Crescono anche le vittime al fronte. Riscontrati livelli “scioccanti” di violenza sessuale su civili e prigionieri di guerra
01:00
Il segretario di Stato della Santa Sede: “A Gaza, in Ucraina e in Iran la gente soffre. Kiev ha il diritto di difendersi, per la pace si torni ai valori umani fondamentali”
01:00
Raid sui ponti e i segnali di un’escalation: “Continueremo a bombardare in modo massiccio”. Lituania, allarme per un drone. “Dall’Ue 70 miliardi in più nel 2027 per difendere l’Ucraina”
01:00
Il capogruppo M5S al Senato: “Meloni è già in campagna elettorale. Togliamole il vantaggio di dire che il campo largo non ha un leader”
00:02
A Zaporizhzhia è stato inaugurato il primo asilo nido sotterraneo: accoglierà 115 bambini
00:02
A Zaporizhzhia è stato inaugurato il primo asilo nido sotterraneo: accoglierà 115 bambini
00:02
A Zaporizhzhia è stato inaugurato il primo asilo nido sotterraneo: accoglierà 115 bambini
00:02
Visita a sorpresa di Merz a Kiev
00:02
Onu: “Oltre 15mila civili uccisi o feriti nel 2026”. Rapporto shock sugli stupri
00:02
La visita a sorpresa del cancelliere tedesco. Onu: “Oltre 15mila civili uccisi o feriti nel 2026”. Rapporto shock sugli stupri
09:11
Nel Paese baltico, tra i più filo-Kiev della Ue, il premier conservatore Kulbergs punta alla riconferma. La sorpresa può essere il tycoon Slesers, che apre a rapporti commerciali con Mosca e seduce la minoranza russofona
00:14
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Anche le linee elettriche e altre infrastrutture sono state danneggiate. Miglia di persone sono in fuga dalla capitale
00:14
Rientra l’allarme. Le ambasciate non prevedono di evacuare Kiev dopo i bombardamenti russi. Anche le linee elettriche e altre infrastrutture sono state danneggiate. Miglia di persone sono in fuga dalla capitale
12:00
Giovedì 8 ottobre, alle ore 9, presso la Sala del Mappamondo di Montecitorio, le Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato svolgono l'audizione del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, sull'attacco alla base di Ta'if e sulla presenza di militari italiani in Arabia Saudita. L'appuntamento viene trasmesso in diretta webtv anche con la traduzione nella lingua dei segni.
12:00
Giovedì 8 ottobre, alle ore 9, presso la Sala del Mappamondo di Montecitorio, le Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato svolgono l’audizione del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, sull’attacco alla base di Ta’if e sulla presenza di militari italiani in Arabia Saudita.
00:26
Media: “Mosca punta al collasso del sistema energetico ucraino”
00:16
Kasparov: “I servizi occidentali mi hanno avvertito che la mia vita è a rischio attentato”
00:16
Attacco di Mosca su Odessa: danni a centri logistici
00:16
Zelensky: “Colpite una nave nel Mar Nero e altri obiettivi in Russia”. Attacco di Mosca su Odessa: danni a centri logistici. Kasparov: “Per Cia e 007 la mia vita è a rischio attentato”
00:16
Cremlino: “Allerta su Kaliningrad non era dichiarazione conflittuale". Droni russi colpiscono importante ponte a Kiev
00:16
Ue: “Condanniamo la retorica nucleare irresponsabile di Mosca”. Cremlino: “Allerta su Kaliningrad non era dichiarazione conflittuale". Droni russi colpiscono importante ponte a Kiev
12:00
Giovedì 1 ottobre, alle ore 15, presso la Sala della Regina, ha luogo il Concerto di solidarietà con l'Ucraina in occasione della giornata dei difensori e delle difenditrici dell'Ucraina. Indirizzi di saluto del vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, e del presidente della Commissione Cultura, Federico Mollicone. L'appuntamento viene trasmesso in diretta webtv.
12:00
Giovedì 1 ottobre, alle ore 14.30, il Comitato permanente sulla politica estera per l'Artico della Commissione Esteri della Camera svolge l'audizione di Whitney Lackenbauer, professore presso la Trent University (Canada) nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle dinamiche geopolitiche nella regione dell'Artico. L'appuntamento viene trasmesso in diretta webtv.
12:00
Giovedì 1 ottobre, alle ore 15, presso la Sala della Regina, ha luogo il Concerto di solidarietà con l’Ucraina in occasione della giornata dei difensori e delle difenditrici dell’Ucraina. Indirizzi di saluto del vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, e del presidente della Commissione Cultura, Federico Mollicone.
12:00
Giovedì 1 ottobre, alle ore 14.30, il Comitato permanente sulla politica estera per l’Artico della Commissione Esteri della Camera svolge l’audizione di Whitney Lackenbauer, professore presso la Trent University (Canada) nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle dinamiche geopolitiche nella regione dell’Artico. Italiano Inglese
12:00
Giovedì 1 ottobre, alle ore 14.30, il Comitato permanente sulla politica estera per l’Artico della Commissione Esteri della Camera ha svolto l’audizione di Whitney Lackenbauer, professore presso la Trent University (Canada) nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle dinamiche geopolitiche nella regione dell’Artico. Italiano Inglese
12:00
Giovedì 1 ottobre, alle ore 15, presso la Sala della Regina, ha avuto luogo il Concerto di solidarietà con l’Ucraina in occasione della giornata dei difensori e delle difenditrici dell’Ucraina. Indirizzi di saluto del vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, e del presidente della Commissione Cultura, Federico Mollicone.
03:54
AGI - Nessun secondo candidato dem alle primarie e schiena dritta al tavolo del programma, a cominciare dal sostegno all'Ucraina. I messaggi di Elly Schlein recapitati dentro e fuori il partito sono la spia di una segretaria decisa a tirare dritta nella corsa a Palazzo Chigi nonostante i segnali di nervosismo che arrivano dal partito e il pressing degli alleati. Da Bruxelles, dove è volata per partecipare all'intitolazione del Palazzo del Parlamento a David Sassoli, Schlein conferma la linea del sostegno con ogni mezzo al popolo ucraino. "Una pace giusta non può essere una resa alle ragioni dell'aggressore", dice la leader dem. E a chi le chiede se i valori europei vadano difesi supportando Kiev, risponde netta: "Sì, certamente. E David Sassoli era stato dichiarato persona non grata" da Mosca "e ne era anche orgoglioso". Il messaggio agli alleati del Pd Un messaggio anche agli alleati della coalizione come Conte, Fratoianni e Bonelli in pressing per la convocazione del tavolo del programma, nonostante la distanza che ancora si registra sul tema delle armi a Kiev. La segretaria, pochi giorni fa, ha elencato in collegamento con la scuola di politica del Pd a Ventotene, le priorità del suo partito. Che corrispondono a quanto messo in campo dal centrosinistra in questi quattro anni, dal salario minimo alla riduzione dell'orario di lavoro, dagli investimenti in sanità al piano casa. Sul piano della politica estera, poi, c'è il comune impegno per la pace in Palestina, oggetto due anni fa della prima mozione unitaria firmata Pd, M5s e Avs. Schleine e l'attesa per la direzione di venerdì Con questi presupposti, nel Partito democratico si guarda a venerdì 2 ottobre, giorno della direzione, con un misto di curiosità e timore. L'ordine del giorno recita relazione della segretaria e nomina del commissario della federazione di Cosenza. Dalla relazione si attende di sapere quando sarà convocato il tavolo del centrosinistra sul programma, di sapere se ci saranno le primarie ed, eventualmente, con quali regole: turno unico o doppio turno, apertura ad altre candidature da parte della segretaria, voto in presenza oppure online. Certo, le regole si stabiliscono con gli alleati della coalizione, come ripete Schlein ai suoi, ma i dem delle varie aree vorrebbero ascoltare l'indicazione della segretaria dalla sua stessa voce. Qualche indizio, o qualcosa di più, è arrivato nelle scorse ore da Igor Taruffi, capo dell'Organizzazione del partito e ambasciatore di Schlein presso le correnti interne. È Taruffi a dire che l'unico nome in campo per il Pd è quello di Schlein, respingendo così il pressing riformista per Giorgio Gori. L'ipotesi Gori e il doppio turno La minoranza interna ha fatto il nome dell'ex sindaco di Bergamo in chiave anti Conte, ma solo in caso di primarie a doppio turno, per non rischiare di finire per favorire il leader M5s: il ragionamento è che, con il doppio turno, Gori potrebbe attrarre i voti di chi non si riconosce nella sinistra come interpretata da Schlein. Al secondo turno, poi, quel consenso tolto ad altri competitor potrebbe tornare a Schlein. Con il turno unico, invece, una candidatura di Gori non farebbe altro che togliere terreno alla leader dem e favorire la vittoria di Conte, una ipotesi da incubo per gli stessi riformisti. Le parole di Taruffi, però, sembrano allontanare definitivamente questa possibilità e anche l'ipotesi di ricorrere al comma 3 dell'articolo cinque dello statuto. La norma prevede che, qualora il Pd aderisca a coalizioni e per l'individuazione del candidato alla carica di Presidente del Consiglio dei Ministri si utilizzino le primarie, l'assemblea nazionale stabilisce le modalità di presentazione e selezione di eventuali altre candidature, in aggiunta a quelle del segretario nazionale, che saranno ammesse e successivamente presentate alla coalizione. Per farlo, occorre un voto dell'assemblea i cui numeri sono nettamente a favore della segretaria. Difficile, quindi, immaginare un voto che non corrisponda alle indicazioni del Nazareno. Qualche elemento in più rispetto alla direzione di venerdì potrebbe arrivare domani, durante la riunione della segreteria nazionale convocata alle sei di sera. Il nodo Ucraina L'altro nodo che la segretaria è chiamata a sciogliere è quello del tavolo del programma. Gli alleati hanno fatto sapere di essere pronti: "Non ci possiamo riunire da soli", ha ironizzato giorni fa Giuseppe Conte riferendosi all'attesa di un cenno da parte del Pd. Segnale che è arrivato, di nuovo con Taruffi: "Noi siamo pronti da aprile", ha fatto sapere. I punti indicati da Schlein sono quelli che vedono marciare insieme le opposizioni in Parlamento, dal lavoro al salario minimo passando per la sanità e la scuola. Rimane da chiarire la posizione sull'Ucraina. Il no alle armi è un punto dal quale Giuseppe Conte non ha nessuna intenzione di deflettere, e così Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Schlein, invece, si trova a dover difendere la linea del Pd - sostegno pieno all'Ucraina accompagnato da uno sforzo diplomatico che veda l'Unione Europea protagonista con un "negoziatore unico" - dai malumori impliciti e non di pezzi del suo partito, dentro e fuori il Parlamento. Le parole della segretaria dei Giovani Democratici a Reggio Emilia sui disertori e le polemiche che ne sono seguite danno la misura di queste tensioni.
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Intervista a Kęstutis Budrys, ministro degli esteri lituano ed esperto di politica per la sicurezza. “Il Gru andrebbe classificato come agente terrorista: conduce crescenti operazioni di guerra ibrida per terrorizzarci”
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Ministro ucraino dell’economia: “Ogni allarme missilistico costa 45 milioni dollari all’ora”
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Il ministro degli Esteri ha commentato che non è stato “l’Egitto a essere condannato in quanto tale e che “vedremo cosa succederà nel secondo e terzo grado
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Il ministro degli Esteri ha commentato che non è stato “l’Egitto a essere condannato in quanto tale” e che “vedremo cosa succederà nel secondo e terzo grado”
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Il ministro degli Esteri ha commentato ieri che non è stato “l’Egitto a essere condannato in quanto tale” e che “vedremo cosa succederà nel secondo e terzo grado”. Le opposizioni vogliono il ministro in aula
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L’effetto politico del pronunciamento storico è immediato: la richiesta al ministro degli Esteri da parte delle opposizioni unite, Pd, M5S e Avs (ma anche Azione). La segretaria del Pd Schlein in tribunale: “Nessuno potrà mai più negare le responsabilità del regime egiziano”
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La replica: “Alleanza difensiva ma abbiamo mezzi per difenderci”. Lavrov: “L'Europa conduce una guerra contro di noi, non c'è dubbio”. Attacco russo nella notte su Kiev in fiamme un istituto scolastico. L’appello del Papa: “Guerre senza senso, ci sia dialogo per mettere fine al conflitto”
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Mosca alla Nato: “Difenderemo Kaliningrad con intero arsenale”. La replica: “Alleanza difensiva ma abbiamo mezzi per difenderci”. Lavrov: “L'Europa conduce una guerra contro di noi, non c'è dubbio”
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Colpita l’Accademia delle Scienze. Politico: “Una società russa di analisi dei dati utilizzata dalle polizie dell’Ue, Italia compresa”. Polonia: “Ok all’abbattimento di aerei in base agli avvistamenti radar”
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La capitale ancora sotto scacco dei droni di Mosca
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Nuovi raid su Kiev, Odessa, Novotavriyske: 14 morti e 57 feriti. Peskov: “Pericoloso usare Starlink per attaccarci”. La Polonia si offre di ospitare fabbrica di missili Patriot
19:25
AGI - "Prima il programma comune, prima di qualsiasi altra discussione il programma comune, quello che oggi si aspettano da noi". Arrivando a Portici (Napoli) per la chiusura della Festa dell'Unità organizzata dal Partito Democratico della Campania, Elly Schlein risponde così ai giornalisti che le chiedono di commentare le istanze emerse dalla prima assemblea nazionale dei riformisti Dem, in particolare sul sostegno all'Ucraina e sui criteri per eventuali primarie. "Non partiamo da zero", aggiunge Schlein, "perché abbiamo messo a terra tante iniziative comuni in questi anni e vorremmo partire da questo, cioè dalla proposta per la visione del futuro del Paese che mettiamo in campo con tutta l'alleanza progressista" L'alleanza progressista e le esperienze di governo La segretaria del Pd segnala inoltre che l'alleanza progressista "governa già insieme in tante città e in tante regioni e funziona. La buona notizia - prosegue - è che non sono saltate delle giunte per divisioni o differenze tra partiti che sono diversi, ma che riescono a mettere davanti il bene comune". Il voto e le critiche al governo Meloni Schlein non ha dubbi: "Prima si va a votare e meglio è, vista la fotografia del disastro che hanno fatto in questi anni. Le imprese non ce la fanno più e le famiglie hanno subito una perdita del potere d'acquisto. Non si sa ancora quando andremo a votare - aggiunge - perché Giorgia Meloni continua a non dirlo e continua a litigare con i suoi alleati anche sulla data del voto". Il tavolo del campo largo "Non vediamo l'ora. Non partiamo da zero e speriamo presto di poter lavorare con tutti gli altri per affinare questo programma", dichiara ancora la segretaria del Pd rispondendo alle domande sul possibile incontro del campo largo. "Credo che tanto sia stato già fatto in questi anni - argomenta - sulle proposte unitarie che abbiamo portato avanti in Parlamento e nel Paese, dal salario minimo al congedo paritario, ai 5 miliardi in più per assumere medici e infermieri che mancano negli ospedali e per abbattere le liste d'attesa, alla battaglia che abbiamo fatto in tema di politica industriale, di semplificazione e di sicurezza".
19:05
AGI - Al tavolo del programma, va bene. Ma con la propria identità. E, soprattutto, con due limiti invalicabili: il sostegno all'Ucraina, anche in armi, contro l'invasione di Putin. E il sostegno al ddl antisemitismo. Da Prato, i riformisti inviano messaggi chiari alla segretaria del Pd. "Siamo leali, ma prendiamoci un po' di libertà", dice Graziano Delrio ricordando la prima assemblea nazionale riformista, quella di un anno fa a Milano. Tempi diversi, non fosse altro che per il fatto che le elezioni sono più vicine di un anno, forse meno. E se allora il discorso di Delrio valeva per il dibattito interno al Pd, oggi acquista un peso nazionale, parla alla coalizione. Identità e valori al centro del confronto Tradotto: non basta essere testardamente unitari, anzi. Si rischia di perdere terreno a tutto vantaggio degli altri azionisti del campo largo. "L'unità va bene, ma solo se il prezzo dell'unità non è la rinuncia ai valori e all'identità del Pd", è la sintesi di Giorgio Gori, in predicato di essere il 'campione' dei riformisti Pd alle primarie di coalizione. E se "Conte detta le sue proposte, noi mettiamo sul tavolo i nostri punti qualificanti", aggiunge l'eurodeputato ed ex sindaco di Bergamo. I punti qualificanti partono dal titolo stesso scelto per l'assemblea: Cambiare! Che significa candidarsi a guidare il Paese dopo gli anni di governo della destra, ma anche cambiare linea, atteggiamento nei confronti degli alleati, rivendicando la propria identità fatta di valori e principi fondanti. Il sostegno all'Ucraina come principio non negoziabile Ad esempio, il sostegno all'Ucraina, anche in armi, mai messo in discussione dal Partito Democratico, nemmeno sotto la guida di Schlein. Un principio "non negoziabile" dice Lorenzo Guerini. E con lui Filippo Sensi: "Non é in discussione il sostegno, anche in fornitura di armi all'Ucraina". Lorenzo Guerini mette in guardia chi pensa di procrastinare la discussione sui nodi e giocare sul tempo: "Non accettiamo prendere o lasciare sull'idea di Europa. Noi non accettiamo il prendere o lasciare sull'Ucraina. Noi spiegheremo le ragioni perché non accettiamo prendere o lasciare, con i disegnini se sarà necessario, se non capiscono". Lo scontro sul ddl antisemitismo L'altro paletto é il ddl antisemitismo. Qui il tavolo del programma non c'entra, C'entra, e tanto, il rapporto tra i riformisti e la maggioranza del partito. La decisione di virare verso il no al disegno di legge, presa al termine di una riunione di gruppo alla Camera di oltre quattro ore, non è digeribile per i riformisti. Nella sala della Casa del Popolo dell'Arci Coiano siede Emanuele Fiano, ex parlamentare del Pd e figlio di Nedo, reduce dai campi di sterminio nazisti. Per lui quel voto sul ddl è "un limite invalicabile". Il rischio, avverte Fiano, non è tanto e non è solo "perdere Fiano", ma perdere "l'identità stessa del Pd". Il peso di quel voto "sarebbe insostenibile", aggiunge facendo capire che uno dei piedi è già fuori dall'uscio. Lorenzo Guerini sottolinea che "ogni volta che qualcuno manifesta a noi un disagio, una difficolta' di appartenenza a questa nostra comunità non possiamo non farcene carico. Chiedo a Lele Fiano di stare con noi, di combattere con noi". Un appello accorato alla segretaria arriva da Walter Verini e Giorgio Gori. "Lele Fiano ha tracciato una linea, il Pd è in tempo per non valicare quella linea", dice Gori schivando, con poco successo, ogni domanda su una sua prossima corsa alle primarie. "Non se ne parlerà qui, oggi", risponde ai cronisti. Che non è un 'no', quindi una apertura. Certo, come ragiona un esponente del Pd, è ancora presto per discuterne. Bisogna vedere, intanto, se le primarie si faranno. E poi con quali regole. Il nodo delle primarie di coalizione Per i riformisti devono essere primarie con il doppio turno, come fu per la sfida Letta-Bindi nel 2012 e come fu per Renzi-Bersani. Anche perché, viene spiegato, avrebbe poco senso schierare Gori in una competizione a turno unico contro Schlein e Conte. Toglierebbe terreno alla segretaria del partito a tutto vantaggio del leader M5s. E una coalizione a trazione Conte, sottolinea un riformista, "sarebbe una tragedia". Il secondo paletto sulle primarie è che si tratti di primarie analogiche. Senza voto online, "sappiamo tutti come l'online possa essere influenzato e difficilmente controllabile"", spiega Delrio. Il fatto che il M5s voglia, al contrario, turno unico e primarie ibride non è affatto casuale. Per vedere Gori in campo, insomma, occorre che almeno sia previsto il doppio turno. In alternativa, occorrerà attendere il prossimo congresso. Nessuno tra i riformisti evoca il congresso del Pd. Non ora, non alla vigilia di elezioni che sembrano sempre più vicine. Se c'è una cosa su cui maggioranza e minoranza del Pd sono d'accordo è che i segnali che arrivano da Palazzo Chigi, dall'abolizione del bollo auto al decreto scuola, portano alle urne. Semmai, suggerisce un esponente riformista, bisogna guardare ad altri e ascoltare certi silenzi 'troppo rumorosi'. Il riferimento è a Roberto Gualtieri, sindaco di Roma su cui sembrano concentrate le attenzioni della minoranza Pd. La sua, è il ragionamento, è una scommessa alla "ti piace vincere facile". E' al termine del mandato, se le cose vanno male per Schlein, potrà candidarsi alla segreteria avendo un certo margine di vittoria e sponsor politici dentro e fuori il Pd (il riferimento è a Giuseppe Conte che ha avuto in Gualtieri il ministro dell'economia del suo secondo governo). Se le cose vanno bene, viene aggiunto, farà il ministro. Dubbi, sospetti e strategie che si affastellano sotto il tetto della Casa del Popolo di Prato dove si compulsano i sondaggi. Gli ultimi sono quelli che danno il Pd sotto la soglia psicologica del 20 per cento e il M5s oltre il 14 per cento. E si sospira: "Testardamente unitari, ma anche meno".
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Il segretario dell’esercito dimessosi in polemica con Hegseth vede in arrivo “un inverno terribile. Europa e Usa davanti a scelte difficili”
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Mediatori al tavolo dopo la proposta del ministro degli Esteri iraniano Araghchi che prevede la riapertura di Hormuz in sette giorni, poi il rifiuto del presidente Usa
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Wsj: “No di Trump all'accordo, nuovi attacchi dopo le elezioni di midterm”. Mediatori al tavolo dopo la proposta del ministro degli Esteri iraniano Araghchi che prevede la riapertura di Hormuz in sette giorni, poi il rifiuto del presidente Usa
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La proposta del ministro degli Esteri iraniano Araghchi prevedeva la riapertura di Hormuz in sette giorni. 7 ottobre, “l’Egitto aveva avvertito Netanyahu”
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L’offerta del ministro degli Esteri iraniano Araghchi prevedeva la riapertura di Hormuz in sette giorni. Media: “L’Egitto aveva avvertito Netanyahu del 7 ottobre”
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Trump respinge la proposta iraniana. L’offerta del ministro degli Esteri iraniano Araghchi prevedeva la riapertura di Hormuz in sette giorni
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Mentre il rappresentante di Putin è in Russia, a Kiev e Kharkiv scatta l’allarme droni
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Dmitriev è a New York, incontri per la cooperazione economica. Mentre il rappresentante di Putin è negli Usa, a Kiev e Kharkiv scatta l’allarme droni
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Media: “Usa e Russia bloccano le limitazioni all’uso dell’Ia negli armamenti”. Dmitriev è a New York, incontri per la cooperazione economica. Mentre il rappresentante di Putin è negli Usa, a Kiev e Kharkiv scatta l’allarme droni
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Media: “Usa e Russia bloccano limitazioni uso Ia negli armamenti”. Dmitriev è a New York, incontri per la cooperazione economica. Mentre il rappresentante di Putin è negli Usa, a Kiev e Kharkiv scatta l’allarme droni
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Media: “Usa e Russia bloccano limitazioni uso Ia negli armamenti”. Dmitriev è a New York, incontri per la cooperazione economica. Incontro Lavrov-Wadephul a margine dell’Assemblea Onu
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Media: “Usa e Russia bloccano limitazioni uso Ia negli armamenti”. Dmitriev è a New York, incontri per la cooperazione economica. Incontro Lavrov-Wadephul a margine dell’Assemblea Onu: l’ultima volta risale a prima della guerra in Ucraina
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Media: “Usa e Russia bloccano limitazioni uso Ia negli armamenti”. Dmitriev è a New York, incontri per la cooperazione economica. Incontro Lavrov-Wadephul: l’ultima volta risale a prima della guerra in Ucraina
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Zelensky: “Da Trump via libera alla concessione delle licenze per i Patriot”. Nuovi raid su Kiev: ucciso un 14enne. Incontro a New York tra Dmitriev e gli inviati Usa Kushner e Witkoff
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Nuovi raid su Kiev: almeno 5 morti, tra cui un 14enne. Incontro a New York tra Dmitriev e gli inviati Usa Kushner e Witkoff
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Putin: “Non prepariamo ostilità contro Europa”. Nuovi raid su Kiev: almeno 5 morti, tra cui un 14enne. Incontro a New York tra Dmitriev e gli inviati Usa Kushner e Witkoff
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Macron ha condiviso con i leader di partito i timori dell’intelligence: la Russia vuole destabilizzare la Francia e le nazioni che sostengono l’Ucraina. L’ipotesi di affidare a privati responsabili di infrastrutture considerate vitali, strumenti propri per neutralizzare i droni. Sotto stretto controllo delle autorità
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Macron ha condiviso con i leader di partito i timori dell’intelligence: la Russia vuole destabilizzare la Francia e le nazioni che sostengono l’Ucraina. L’ipotesi di affidare a privati responsabili di infrastrutture considerate vitali, strumenti propri per neutralizzare i droni. Sotto stretto controllo delle autorità
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Il ministro degli Esteri italiano è intervenuto all’Assemblea generale delle Nazioni Unite: “A Gaza troppa sofferenza, non c’è un minuto da perdere”. Sull’Ucraina: “Sappiamo da che parte stare”
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Sirene nella capitale ucraina dopo il discorso del leader alle Nazioni Unite. Monito di Tajani sulla sicurezza europea messa a rischio dalle minacce ibride russe
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Sirene nella capitale ucraina dopo il discorso del leader alle Nazioni Unite e anche Odessa sotto attacco. La presidente della Moldavia: “Droni russi nel nostro spazio aereo”
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La Cia: “Mosca vuole colpire l'Italia con droni dal mare”. Sirene nella capitale ucraina dopo il discorso del leader alle Nazioni Unite e anche Odessa sotto attacco. La presidente della Moldavia: “Droni russi nel nostro spazio aereo”
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Per il quotidiano spagnolo la Cia avrebbe segnalato che Mosca vuole colpire l'Italia con droni dal mare. Fonti: “Non è giunto alle autorità italiane”. Sirene nella capitale ucraina dopo il discorso del leader alle Nazioni Unite, anche Odessa sotto attacco. La presidente della Moldavia: “Droni russi nel nostro spazio aereo” Crosetto: “Nessuna conferma dell’allarme del Mundo, no a benzina sul fuoco”
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Polonia: “L’incendio doloso alla stazione Starlink, modus operandi russo”. El Mundo: “La Cia avrebbe segnalato che Mosca vuole colpire l'Italia con droni dal mare”. Ue e Italia ridimensionano l’allarme. La presidente della Moldavia: “Droni russi nel nostro spazio aereo”
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Il Cremlino dopo incontro Trump-Zelensky: “Non ci sono presupposti per colloqui di pace”. Attacco di Mosca a mercantile a Odessa, morto il capitano. Lavrov arriva a New York, il primo impegno sarà il colloquio con Rubio
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Raid russo su Kiev, sospeso il servizio ferroviario della città. Il Cremlino dopo incontro Trump-Zelensky: “Non ci sono presupposti per colloqui di pace”. Lavrov arriva a New York, il primo impegno sarà il colloquio con Rubio
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Raid russo sulla capitale ucraina, sospeso il servizio ferroviario della città. Il Cremlino dopo incontro Trump-Zelensky: “Non ci sono presupposti per colloqui di pace”. Elicottero russo viola spazio aereo polacco, i caccia si alzano in volo
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Raid russo sulla capitale ucraina, sospeso il servizio ferroviario della città. Il Cremlino dopo incontro Trump-Zelensky: “Non ci sono presupposti per colloqui di pace”. Elicottero russo viola spazio aereo polacco, i caccia si alzano in volo
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Ieri l’incontro tra Zelensky e il capo della Cia, poi lo slittamento dell’intesa Ue sul rinnovo delle sanzioni individuali contro Mosca
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Il Cremlino: “Apprezziamo la posizione dell’Afd su la Russia”
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Il Cremlino: “Apprezziamo la posizione dell’Afd su la Russia”
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AGI - Per la scuola, un disegno di legge governativo sul tavolo del Cdm che si terrà giovedì o un pacchetto di emendamenti da inserire in un provvedimento già all'esame delle Camere, in ogni caso si tratterebbe di misure che potrebbero essere operative dall'anno prossimo ma che non dovrebbe prevedere il carattere d'urgenza: è questa la direzione del governo dopo l'annuncio di ieri della premier Giorgia Meloni che ha annunciato, tra l'altro, norme per ridurre il numero massimo di studenti stranieri per classe e il divieto di burqa e niqab a scuola e nei luoghi pubblici. Fratelli d'Italia sottolinea con Francesco Filini, che la Costituzione "non è assolutamente toccata, perché si garantisce il diritto allo studio". La premier ha parlato poi di obbligo di imparare l'italiano per i genitori dei ragazzi con problemi gravi di inserimento scolastico. Scuola, Valditara: "Gli stranieri devono integrarsi" "Ho ricordato più volte - ha affermato oggi il responsabile dell'istruzione, Giuseppe Valditara - la necessità dell'integrazione degli studenti stranieri: evitare alla radice qualunque discriminazione, rimuovere le cause anche linguistiche di un'inaccettabile marginalizzazione (con particolare attenzione all'effettiva padronanza della lingua italiana perché senza conoscenza della nostra lingua, senza la padronanza della nostra lingua non c'é vera integrazione'". Insomma, "l'integrazione effettiva non e' vuota retorica". Le parole sulla scuola di Sergio Mattarella "La scuola - ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all'inaugurazione dell'anno scolastico ad Amatrice - è la più efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di emigrati. La scuola prepara tutti. 'E' aperta a tutti': cosi' dispone l'art. 34 della Costituzione. Deve stabilire legami, conquistare la fiducia delle famiglie, aiutare a non formare ghetti, a non alzare barriere, a rendere piu' sicure le nostre comunità, a unire e a non lacerare, superando i muri della diffidenza e dell'incomunicabilita'. La scuola e' chiamata a produrre coesione sociale". Tajani: "Sempre favorevole all'integrazione" "Io sono sempre stato favorevole all'integrazione", ha affermato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "E' chiaro - ha aggiunto - che bisogna preservare la lingua italiana. Il Presidente del Consiglio ha detto che bisogna creare delle classi di persone che possono essere integrate". Tajani ha spiegato di non vedere nella proposta del governo "una questione anti studenti non italiani". "La premier Meloni è abile a fare sue le nostre proposte", ha sottolineato il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari. "Va nella direzione indicata da Futuro Nazionale", ha rimarcato il deputato vannacciano Rossano Sasso. Le critiche delle opposizioni e la replica di La Russa Le opposizioni vanno all'attacco: "Meloni fa propaganda sulla pelle dei bambini". Ed ancora: "Trasforma i bimbi stranieri in nemici". "Da sinistra solo demagogia", l'affondo del presidente del Senato, Ignazio La Russa. Zuppi: "La scuola sia inclusiva" Sul tema è intervenuto anche il presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi: "La scuola sia inclusiva. Occorre superare le disuguaglianze, al centro ci sia la persona".
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AGI - Per la scuola, un disegno di legge governativo sul tavolo del Cdm che si terrà giovedì o un pacchetto di emendamenti da inserire in un provvedimento già all'esame delle Camere, in ogni caso si tratterebbe di misure che potrebbero essere operative dall'anno prossimo ma che non dovrebbe prevedere il carattere d'urgenza: è questa la direzione del governo dopo l'annuncio di ieri della premier Giorgia Meloni che ha annunciato, tra l'altro, norme per ridurre il numero massimo di studenti stranieri per classe e il divieto di burqa e niqab a scuola e nei luoghi pubblici. Fratelli d'Italia sottolinea con Francesco Filini, che la Costituzione "non è assolutamente toccata, perché si garantisce il diritto allo studio". La premier ha parlato poi di obbligo di imparare l'italiano per i genitori dei ragazzi con problemi gravi di inserimento scolastico. Scuola, Valditara: "Gli stranieri devono integrarsi" "Ho ricordato più volte - ha affermato oggi il responsabile dell'istruzione, Giuseppe Valditara - la necessità dell'integrazione degli studenti stranieri: evitare alla radice qualunque discriminazione, rimuovere le cause anche linguistiche di un'inaccettabile marginalizzazione (con particolare attenzione all'effettiva padronanza della lingua italiana perché senza conoscenza della nostra lingua, senza la padronanza della nostra lingua non c'é vera integrazione'". Insomma, "l'integrazione effettiva non e' vuota retorica". Le parole sulla scuola di Sergio Mattarella "La scuola - ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all'inaugurazione dell'anno scolastico ad Amatrice - è la più efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di emigrati. La scuola prepara tutti. 'E' aperta a tutti': cosi' dispone l'art. 34 della Costituzione. Deve stabilire legami, conquistare la fiducia delle famiglie, aiutare a non formare ghetti, a non alzare barriere, a rendere piu' sicure le nostre comunità, a unire e a non lacerare, superando i muri della diffidenza e dell'incomunicabilita'. La scuola e' chiamata a produrre coesione sociale". Tajani: "Sempre favorevole all'integrazione" "Io sono sempre stato favorevole all'integrazione", ha affermato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "E' chiaro - ha aggiunto - che bisogna preservare la lingua italiana. Il Presidente del Consiglio ha detto che bisogna creare delle classi di persone che possono essere integrate". Tajani ha spiegato di non vedere nella proposta del governo "una questione anti studenti non italiani". "La premier Meloni è abile a fare sue le nostre proposte", ha sottolineato il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari. "Va nella direzione indicata da Futuro Nazionale", ha rimarcato il deputato vannacciano Rossano Sasso. Le critiche delle opposizioni e la replica di La Russa Le opposizioni vanno all'attacco: "Meloni fa propaganda sulla pelle dei bambini". Ed ancora: "Trasforma i bimbi stranieri in nemici". "Da sinistra solo demagogia", l'affondo del presidente del Senato, Ignazio La Russa. Zuppi: "La scuola sia inclusiva" Sul tema è intervenuto anche il presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi: "La scuola sia inclusiva. Occorre superare le disuguaglianze, al centro ci sia la persona".
18:47
AGI - "Mi dispiace molto che siano state fraintese alcune mie affermazioni estrapolate da un discorso molto più articolato. Mi scuso se delle persone si sono sentite offese da quello che ho detto, ma io non ho mai pensato di offendere le donne, non l'ho mai fatto in vita mia, nè nella vita privata nè nella vita pubblica". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando con i giornalisti a New York in merito alle sue affermazioni sulle donne da sposare che avevano innescato delle polemiche politiche. "Faccio un esempio per tutti: proprio a difesa del diritto delle donne, ho nominato e ho voluto nominare ambasciatore in Iran e ambasciatore in Afghanistan due donne, proprio per dare un segnale molto chiaro che in tutto il mondo non si possono calpestare i diritti delle donne. Questo è un esempio, ne potrei fare altri 100, ma non è il caso di fare polemiche ne' alimentare polemiche", ha spiegato. "Voglio soltanto dire che non devono essere strumentalizzate alcune frasi, perché da parte mia non c'è mai stata alcuna volontà di offendere le donne. Ripeto, lo dimostra la mia attività politica, la mia attività di ministro e la mia vita personale", insiste il capo della Farnesina.
12:00
La Commissione Esteri della Camera svolge le seguenti audizioni: martedì 22 settembre, nell'ambito dell'esame della Relazione sullo stato di attuazione del Piano Mattei, aggiornata al 30 giugno 2026, trasmessa ai sensi dell'art. 5 del decreto-legge 15 novembre 2023, n. 161, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 gennaio 2024, n. 2: ore 12.45 rappresentanti di Emergency ore 13.05 rappresentanti della Society for International Development (SID) ore 13.25 Maddalena Procopio, senior policy fellow - Africa dello European Council on Foreign Relations (ECFR); alle ore 14 associazioni ucraine sulla situazione dei cittadini ucraini prigionieri nella Federazione russa; giovedì 24 settembre, alle ore 12, Valeria Talbot, responsabile del Centro Medio Oriente e Nord Africa, e Filippo Fasulo, responsabile dell'Osservatorio Geoeconomia, dell'Istituto Affari Internazionali (ISPI), sugli aspetti geopolitici del progetto IMEC (India Middle East Europe Economic Corridor). Gli appuntamenti vengono trasmessi in diretta webtv.
12:00
La Commissione Esteri svolge le seguenti audizioni: martedì 22 settembre, nell’ambito dell’esame della Relazione sullo stato di attuazione del Piano Mattei, aggiornata al 30 giugno 2026, trasmessa ai sensi dell’art. 5 del decreto-legge 15 novembre 2023, n. 161, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 gennaio 2024, n. 2 ore 12.45 rappresentanti di Emergency ore 13.05 rappresentanti della Society for International Development (SID) ore 13.25 Maddalena Procopio, senior policy fellow - Africa dello European Council on Foreign Relations (ECFR); alle ore 14 associazioni ucraine sulla situazione dei cittadini ucraini prigionieri nella Federazione russa; giovedì 24 settembre, alle ore 12, Valeria Talbot, responsabile del Centro Medio Oriente e Nord Africa, e Filippo Fasulo, responsabile dell’Osservatorio Geoeconomia, dell’Istituto Affari Internazionali (ISPI), sugli aspetti geopolitici del progetto IMEC (India Middle East Europe Economic Corridor).
01:00
La segretaria Pd al festival di Open, stretta di mano con Mario Calabresi ma non si sbilancia su una sua candidatura a Milano
00:01
La rivelazione del New York Times. Il ministro degli Esteri di Teheran Araghchi, dopo una breve tappa in Qatar, volerà negli Stati Uniti per l’Assemblea generale dell’Onu
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Nyt: “Trump ha fermato all’ultimo l’attacco agli Houthi”. Kallas risponde a Crosetto: “Più risorse navali dell’Ue per la sicurezza nel Mar Rosso”. Il ministro degli Esteri di Teheran Araghchi, dopo una breve tappa in Qatar, volerà negli Stati Uniti per l’Assemblea generale dell’Onu
19:45
AGI - Prima il programma e poi la scelta del nome del leader. Scelta a cui si può giungere attraverso un "accordo come avviene nei maggiori Paesi europei dove guida chi ha più consenso o faremo le primarie, a cui mi sono detta sempre disponibile, ma prima il programma" e "io sono ottimista" perché si parte da una base di "proposte condivise". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, intervistata al Festival di Open. Le priorità per la convergenza con gli alleati "Prima il programma, è quello che ci chiede la nostra gente che vuole capire di quale progetto siano coprotagonisti, poi i nomi, poi la guida". Lo ha ribadito la segretaria del Pd Elly Schlein, ospite del festival di Open. Troveremo compromesso con M5s, no divisioni "Noi del Pd abbiamo sempre sostenuto la difesa di un popolo da un'invasione criminale, quello che pretendiamo dall'Unione europea è che ci sia una voce negoziale. Chiediamo che ci sia una voce sola in Europa, l'Europa faccia uno sforzo diplomatico per portare Putin a sedersi al tavolo negoziale per "una pace giusta". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, rispondendo a una domanda sulla linea non univoca nell'alleanza di centrosinistra sulla guerra in Ucraina. La leader dem ha insistito sul fatto che sia l'Europa a negoziare, anziché Trump, uno che "ha avviato 7 conflitti da quando è presidente e al quale Meloni voleva dare il Nobel della pace". "Io mi chiedo dov'è l'Europa? Facciamo sforzo per voce sola superando unanimità". Molte proposte M5s sovrapponibili a quelle Pd Su "questo siamo d'accordo" con il M5s, "non siamo d'accordo sul fatto che noi intendiamo, fino a che non c'è un negoziato, sostenere il Paese che ha subito l'invasione criminale, e in cui oggi sono morti altri quattro civili sotto i missili russi. Ma su questo possiamo discutere e discuteremo finché non troviamo un compromesso come abbiamo sempre fatto, perché non faremo più come nel 2022 di dividerci facendo vincere la destra, lo dobbiamo ai nostri elettori", ha scandito Schlein. "Ogni forza politica e' impegnata a fare i suoi percorsi" sul programma. "Si e' chiuso oggi stesso quello del Movimento 5 Stelle e io ho guardato con attenzione anche le proposte emerse da Nova. E ci ho ritrovato moltissime cose assolutamente condivisibili, se non sovrapponibili, a quelle che stiamo portando avanti noi, come Pd, come anche le altre forze di coalizione. Su quelle su cui non siamo gia' d'accordo, come ho sempre detto, discuteremo". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein al festival di Open.
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AGI - Prima il programma e poi la scelta del nome del leader. Scelta a cui si può giungere attraverso un "accordo come avviene nei maggiori Paesi europei dove guida chi ha più consenso o faremo le primarie, a cui mi sono detta sempre disponibile, ma prima il programma" e "io sono ottimista" perché si parte da una base di "proposte condivise". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, intervistata al Festival di Open. Le priorità per la convergenza con gli alleati "Prima il programma, è quello che ci chiede la nostra gente che vuole capire di quale progetto siano coprotagonisti, poi i nomi, poi la guida". Lo ha ribadito la segretaria del Pd Elly Schlein, ospite del festival di Open. Troveremo compromesso con M5s, no divisioni "Noi del Pd abbiamo sempre sostenuto la difesa di un popolo da un'invasione criminale, quello che pretendiamo dall'Unione europea è che ci sia una voce negoziale. Chiediamo che ci sia una voce sola in Europa, l'Europa faccia uno sforzo diplomatico per portare Putin a sedersi al tavolo negoziale per "una pace giusta". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, rispondendo a una domanda sulla linea non univoca nell'alleanza di centrosinistra sulla guerra in Ucraina. La leader dem ha insistito sul fatto che sia l'Europa a negoziare, anziché Trump, uno che "ha avviato 7 conflitti da quando è presidente e al quale Meloni voleva dare il Nobel della pace". "Io mi chiedo dov'è l'Europa? Facciamo sforzo per voce sola superando unanimità". Su "questo siamo d'accordo" con il M5s, "non siamo d'accordo sul fatto che noi intendiamo, fino a che non c'è un negoziato, sostenere il Paese che ha subito l'invasione criminale, e in cui oggi sono morti altri quattro civili sotto i missili russi. Ma su questo possiamo discutere e discuteremo finché non troviamo un compromesso come abbiamo sempre fatto, perché non faremo più come nel 2022 di dividerci facendo vincere la destra, lo dobbiamo ai nostri elettori", ha scandito Schlein.
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AGI - Dalla politica estera con il nodo degli aiuti all'Ucraina fino ai temi economici di fisco, lavoro e Superbonus. Nell'intervista rilasciata al direttore dell'AGI Rita Lofano a margine dell'evento 'Nova' a Milano, il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte illustra la linea e le proposte del partito, fornendo una valutazione sulla situazione politica attuale, sulla tenuta della maggioranza e sulle prospettive economiche del Paese.
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Notte di attacchi reciproci. Zelensky: “Nuove operazioni a lungo raggio in risposta agli attacchi russi”
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Il ministro degli Esteri: “Quelle che portano le gonne più lunghe sono più stabili”. Insorge l’opposizione. Renzi: si occupi del burqa delle afghane. Schlein: è una vergogna
Il Radar Score non è un sondaggio e non esprime un giudizio politico. È un indicatore proprietario di intensità informativa calcolato sul dataset monitorato: considera volume dei contenuti, numero di fonti distinte e accelerazione rispetto alle 24 ore precedenti.